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#Food L’avocado toast di Sonia Peronaci

03 martedì 2021 visualizzazioni:

Un piatto unico squisito, genuino e fresco, tipico della cucina australiana e americana ma amatissimo anche in Italia

Piatto unico per pranzi e cene veloci ma anche per un brunch tra amici, una colazione proteica salata e una merenda sostanziosa. Dall’unione di ingredienti che all’apparenza potrebbero sembrare così diversi, tra dolce e salato, è nato l’avocado toast con gamberi, frutti di bosco e pomodorini, un vero comfort food che non passa certo inosservato per bontà e colore, realizzato in collaborazione con Bicarbonato Solvay® in microgranuli per Frutta & Verdura.

Mirtilli, lamponi, ribes, e pomodorini sono stati accuratamente lavati e puliti con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli, per un trionfo di sapori quando si ha voglia di gustare qualcosa di nuovo.

Ingredienti per 2 toast:

gamberoni 4
pane di semi 2 fette grosse
fragole 4
pomodorini zebrati 4
frutti di bosco (mirtilli, lamponi, ribes) 40 g
arance la scorza di 1
limoni 1
avocado 260 g di polpa al netto degli scarti
sale q.b
pepe q.b
olio extravergine di oliva 30 g

Procedimento

Per preparare l’avocado toast con gamberi, frutti di bosco e pomodorini dedicati per prima cosa alla pulizia dell’avocado. Dividilo a metà, togli il nocciolo e con un cucchiaio preleva la polpa contenuta al suo interno. Se vuoi sapere tutto su come pulirlo nel dettaglio, ecco il mio tutorial. Frulla la polpa con un frullatore ad immersione per ottenere una crema liscia, aggiungendo sale, pepe e il succo di limone. Ora, trasferisci la salsa ottenuta in una ciotola e tienila da parte.

Intanto, sguscia i gamberoni lasciando solamente la coda, e adagiali uno accanto all’altro in un recipiente; condiscili con la scorza di arancia, di limone e un pizzico di pepe nero macinato. Lasciali marinare per qualche istante, tagliali ciascuno in 3 parti e falli scottare saltandoli in padella con un filo di olio di oliva.

Per lavare i frutti di bosco, immergili in una ciotola con acqua; versa un cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli sui frutti inumiditi e massaggiali delicatamente.  Sciacquali poi accuratamente con acqua corrente. Metti a bagno i pomodorini in una ciotola piena d’acqua e procedi allo stesso modo: massaggiali delicatamente con Bicarbonato Solvay® in Microgranuli e poi lasciali in ammollo per 10 minuti circa. Infine risciacquali con abbondante acqua corrente.

Taglia i pomodorini e le fragole in quarti; metti i pomodorini in una ciotola e condiscili con olio, sale e pepe per insaporirli ulteriormente. Fai scaldare sul fuoco una piastra e, quando sarà rovente, tosta le fette di pane che potrai dunque guarnire in questo modo: distribuisci come base la salsa all’avocado, guarnisci con gamberoni, fragole, pomodorini e frutti di bosco.

Ora puoi gustare il tuo toast!

Dichiara la food influencer Sonia Peronaci: “Quanti avocado toast avete visto su Instagram negli anni? Anche io l’ho conosciuto grazie ai social, ma poi ho voluto personalizzare questo crostone di pane condito con avocado, aggiungendo un mix di ingredienti sfiziosi: i gamberi in primis, che nella mia estate non possono mai mancare. E poi un mix di frutti di bosco e pomodorini, per un risultato dolce e salato davvero gustoso e sfizioso! Per avere la certezza di gustare in sicurezza frutti ben puliti e senza residui ho lavato i frutti di bosco con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli, che non può mai mancare nella mia cucina”.

Bicarbonato Solvay® in Microgranuli per Frutta & Verdura aiuta a rimuovere le impurità presenti su frutta e verdura, per un lavaggio perfetto. Inoltre la formulazione in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è ancora più efficace.

La frutta e la verdura, perfettamente lavate, sono pronte per essere consumate. Un gesto pratico e veloce, che ci consente di non dover levare la buccia.

Link “Le Ricette di Sonia Peronaci”: https://www.soniaperonaci.it/

Bicarbonato Solvay Frutta & Verdura: www.bicarbonato.it

di redazione digital

3/08/2021

Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute

02 lunedì 2021 visualizzazioni:

Ripensare la città a partire dalla laguna

Dal 20 agosto al 4 settembre 2021, nell’arco di 12 serate, si rinnova l’appuntamento con Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute, rassegna di cinema all’aperto che si svolge completamente sulle acque della laguna di Venezia, un’azione collettiva alla quale partecipano diverse realtà culturali locali e internazionali.

Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute è un progetto di Edoardo Aruta e Paolo Rossopresentato da Microclima, in collaborazione con Ocean Space – TBA21–Academy, Pentagram Stiftung, Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection e con Fondazione In Between Art Film e Lamyland – Owenscorp.

La manifestazione prevede una serie di proiezioni, performance e interventi che si svolgono su una piattaforma galleggiante posta nel mezzo della laguna, nella secca retrostante l’isola della Giudecca all’altezza del Rio de Sant’Eufemia. Gli spettatori potranno assistere alla programmazione sia dalle proprie imbarcazioni, sia da una chiatta pensata per ospitare il pubblico senza barca nel rispetto delle vigenti norme di distanziamento.

Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute nasce dalla necessità di sviluppare attività culturali e di aggregazione attraverso nuove forme di dialogo e partecipazione. In questo processo di immaginazione, Venezia, città emblematica del complesso rapporto di interazione tra uomo e ambiente, funge da catalizzatore di sperimentazioni locali che possono riflettersi su un piano globale.La seconda edizione della rassegna avrà come tema il viaggio, inteso sia come esplorazione di terre, abissi, spazio e tempo, sia come relazione tra culture, via d’accesso e di confronto con l’altro. Venezia, da sempre crocevia di storie e saperi, luogo di arrivi e partenze ma anche città messa alla prova dal sovraffollamento turistico, si presta a ospitare una riflessione su nuove forme di mobilità e coabitazione.

È dunque all’insegna dell’instabilità, dell’inaspettato, della resistenza, della tecnica e dell’acqua come elemento in grado di creare nuove vie d’accesso e di comunicazione, in relazione al viaggio inteso come movimento fisico, emotivo e immaginario, che è volto il cuore della rassegna cinematografica Acque Sconosciute. Un insediamento anfibio, che durante le sue 12 serate vedrà avvicendarsi registe e registi, artiste e artisti locali e internazionali.

Oltre alla collaborazione con i cinque enti partner, Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute si avvale del sostegno di numerose istituzioni chiamate ad integrare la programmazione con una selezione di contenuti.

Le realtà che rinnovano la loro partecipazione per l’edizione 2021 sono: About, ALMA ZEVI, Awai, Casa Capra, Collezione Peggy Guggenheim, DH Office, Fondazione Querini Stampalia, Museo Fortuny – Fondazione Musei Civici di Venezia, Galleria Michela Rizzo, Università Iuav di Venezia, Spazio Punch.

Le nuove partecipazioni in ambito italiano comprendono: a.topos Venice, bruno, Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, EMERGENCY ONG ONLUS, Festival delle Arti Giudecca e Sacca Fisola, Fondazione Giancarlo Ligabue, Humboldt Books, il Provvisorio-Centro Civico Zitelle, Lago Film Fest, Rete Cinema in Laguna, Libreria MarcoPolo, Libreria Mare di Carta, OCIO – Osservatorio Civico per la casa e la residenzialità, RI-PRESE memory keepers, Science Gallery Venice, Spiazzi, Università degli Studi di Udine.

Tra i nuovi contributi internazionali: Air de Paris, Art for the world, Arthub, Kunsthalle Zürich, The Museum of Modern Art – MoMA, Redhero – Bodhi Dharma Foundation e The Brooklyn Rail.

L’offerta gastronomica sarà curata da TOCIA! cucina e comunità, piattaforma interdisciplinare fondata dallo chef Marco Bravetti che per l’occasione coinvolgerà, in dialogo con le tematiche delle serate, cuochi e cuoche operativi nel territorio lagunare per dar vita ad un esperimento di cucina collettiva, popolare e votata alla sostenibilità.

Cinema Galleggiante – Acque Sconosciute si inserisce in 1600 Venezia / 421-2021, la serie di celebrazioni per i 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia.

Cinema Galleggiante è ulteriormente supportato da ALMA ZEVI, DH Office e Fondazione Giancarlo Ligabue.

dal 20 Agosto al 4 Settembre 2021

Dalle 19.00 alle 23.00 Giudecca,

Venezia

Necessaria la prenotazione dal sito www.cinemagalleggiante.it a partire dal 10 agosto.

di Sofia D’Altrui

2/08/2021

VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO

01 domenica 2021 visualizzazioni:

10 edizioni per Ventimilarighesottoimari inGiallo Festival del noir e del giallo civile che torna nell’estate 2021 a Senigallia, anche quest’anno con tanti ospiti d’eccezione. Graditi ritorni come quello di Roberto Costantini, Gabriella Genisi ed Alessandro Robecchi. Un omaggio alla fiction Rai dedicata al Commissario Ricciardi con l’intervento di Lino Guanciale e Maurizio De Giovanni.

Tra le novità la mostra Sherlock Holmes Story in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare.

A chiusura del festival il 26 agosto la presentazione in anteprima dell’ultimo libro di Tullio Avoledo Come navi nella notte (Marsilio Editori).

Ventimilarighesottoimari inGiallo è li festival del noir e del giallo civile che per il 10° anno va in scena a Senigallia, organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare.

Quella 2021 è un’edizione particolarmente ricca di appuntamenti in programma dal 19 al 26 agosto in vari luoghi iconici della città, dalla Rocca Roveresca a Piazza Garibaldi, passando per i Giardini della Scuola Pascoli fino al Teatro La Fenice.

Il programma prevede il graditissimo ritorno a Senigallia di alcuni tra i più importanti e popolari giallisti italiani come Alessandro Robecchi che in apertura di Festival il 19 agosto presenta Flora (Sellerio Editore), Gabriella Genisi con il suo ultimo romanzo La regola di Santa Croce (Rizzoli) il 23 agosto e Roberto Costantini con Una donna in guerra(Longanesi) il 25 agosto. Per la sezione storica da segnalare il 24 agosto la presentazione del libro di Chiara Lalli e Cecilia Sala Polvere Il Caso Marta Russo (Mondadori) sulla studentessa universitaria uccisa nel 1997 e quello di Adele Marini Italia da morire(Chiarelettere) incentrato sulle morti misteriose di alcuni italiani famosi il 20 agosto. Il critico letterario Massimo Raffaeli parlerà il 22 agosto del giallo rosa shocking di Francoise SaganLa guardia del cuore (Sellerio Editore), mentre Luca Crovi e Peppo Bianchessi presenteranno il 20 agosto Il libro segreto di Jules Verne (Solferino).

Tra le novità di questa edizione, in linea con quella contaminazione tra generi che rappresenta il marchio di fabbrica di Ventimilarighesottoimari inGiallo, il 21 agosto ci sarà l’incontro Linguacce noir dedicato alla lingua del giallo con Carlo Cianetti e Vera Gheno, ideatori e conduttori della fortunata trasmissione radiofonica su radio 1 Linguacce. Il 24 agosto il festival renderà omaggio alla fiction Tv di grande successo andata in onda su Rai uno sul Commissario Ricciardi, il personaggio nato dalla penna di Maurizio De Giovanni. Nel parleranno sul palco del Teatro La Fenice il regista Alessandro d’Alatri, lo sceneggiatore Salvatore Basile ed alcuni degli attori protagonisti, tra cui Massimo De Matteo (Giulio Colombo) Adriano Falivene (Bambinella) Nunzia Schiano (Tata Rosa). In collegamento video interverranno anche Lino Guanciale e Maurizio De Giovanni. 

Molti altri sono gli autori importanti presenti nel programma del festival: Piera Carlomagno con Nero Lucano (Solferino) il 22 agosto, Corrado De Rosa con Italian Psycho (Minumum Fax) il 23 agosto, Francesca Serafini, fresca vincitrice del premio La provincia in giallo, conTre Madri (La nave di Teseo) il 25 agosto, Daniela Tagliafico, per molti anni vicedirettrice del Tg1, con Le coniugazioni del potere (Mazzanti Libri) il 26 agosto e Nicola Verde conMastro Titta e l’accusa del sangue (Frilli) il 21 agosto. Il programma si concluderà il 26 agosto con la presentazione in anteprima dell’ultimo libro di Tullio Avoledo Come navi nella notte (Marsilio Editori).

Con l’apertura del festival il 19 agosto verrà inaugurata a Palazzetto Baviera la mostraSherlock Holmes Story, organizzata dalla Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare in collaborazione con il collezionista privato Gabriele Mazzoni che rimarrà aperta fino al 19 settembre. Le atmosfere della Londra di fine Ottocento, i personaggi che lo affiancano, manifesti d’epoca, edizioni preziose, illustrazioni, oggetti da collezione. Una mostra davvero unica per approfondire la conoscenza di Sherlock Holmes, il detective più famoso della storia della letteratura.

Infine una chicca da non perdere assolutamente per gli amanti del giallo che arriveranno a Senigallia, la Camera Gialla, lo spazio allestito dalla Fondazione Rosellini per la letteratura popolare – nata per volere di Adriano Rosellini – nella propria sede che raccoglie praticamente tutti i libri gialli pubblicati in lingua italiana, con molte illustrazioni originali, tra cui il primo volume in ottimo stato di conservazione della mitica collana Mondadori con la copertina su sfondo giallo dalla quale ebbe inizio, in Italia, questo genere letterario.

di redazione digital

1/08/2021

International Self-Care Day:il glossario per una maggiore consapevolezza sulla salute mentale

31 sabato 2021 visualizzazioni:

Spesso ancora considerata un tabù, gli esperti dell’applicazione invitano a una riflessione su alcune parole chiave legate al benessere psicofisico

La maggior attenzione per il proprio benessere è stata per molti uno degli aspetti rivelatori dell’ultimo anno. La riorganizzazione delle priorità individuali ha portato sempre più persone ad avvertire il bisogno di accettarsi ed esprimersi con autenticità, accogliendo anche le proprie vulnerabilità. O c’è stata una spinta nell’imparare le lingue come modo per prendersi cura di sé stessi, per migliorarsi e per focalizzare energie positive sul self-development. Nel 2020, infatti, è stata la voglia di migliorare sé stessi a spingere quasi il 60% degli italiani che hanno iniziato ad utilizzare Babbel, l’app che porta le tue competenze linguistiche ad un livello superior, ad apprendere una lingua, secondo quanto è emerso da uno studio dalla app.

In aggiunta ai benefici a livello psicologico, le lingue offrono una grande occasione per il proprio sviluppo professionale e personale. “L’apprendimento delle lingue aiuta a superare i confini della propria cultura: si osserva il mondo con occhi nuovi, dando vita ad un arricchimento interiore. Il fatto che le lingue riflettano anche la cultura di un Paese fa sì che, studiandole, si metta in discussione il proprio modo di pensare e si diventi più tolleranti e ricchi culturalmente. Inoltre, lo studio delle lingue allena la mente e accresce l’autostima attraverso l’assorbimento di informazioni sempre nuove” – afferma Gianluca Pedrotti, esperto di comunicazione interculturale ed editor del team linguistico di Babbel.

La cura di sé stessi riguarda però anche la sfera della salute mentale, spesso ancora considerata un tabù. Proprio per questo, in occasione dell’International Self-Care Day , gli esperti di Babbel invitano ad una riflessione sul tema attraverso un glossario che raccoglie le parole da conoscere per comprendere la propria situazione psicologica e quelle da accogliere per imparare a riconciliarsi con sé stessi. 

Le parole per una maggiore consapevolezza del proprio stato psicofisico

La transizione verso nuove fasi della vita, il complesso mercato del lavoro e la spinta verso l’omologazione sociale possono avere un forte impatto sul benessere psicofisico delle persone. Ecco alcune parole per descrivere possibili situazioni di disagio:

  • Scarring effect: letteralmente “effetto cicatrice”, è la conseguenza dell’entrata tardiva dei giovani nel mondo del lavoro, con ripercussioni anche di lungo periodo sulla progressione di carriera e quindi sull’autostima
  • Escapism: letteralmente “evasione”, si verifica quando si cerca di evitare qualcosa. Può presentarsi in diverse forme, alcune persone fuggono cercando attività alternative, come dormire e giocare, altre si immergono nel lavoro o si abbandonano a dipendenze
  • Workaholism: i “workaholic” sono coloro che sviluppano una dipendenza dal lavoro, senza riuscire mai a staccare del tutto e trascurando la propria vita privata
  • Diet Culture: insieme di credenze che valorizza la magrezza, l’aspetto e la forma al di sopra della salute e del benessere. Attribuisce importanza alla limitazione delle calorie e induce una diminuzione dell’autostima
  • Overthinkg: può essere tradotto come “pensare troppo”. In senso assoluto, non ha una connotazione negativa. Ma l’assume quando i pensieri diventano ossessivi, si accumulano e si avvitano su sé stessi non solo senza portare a una soluzione, ma assumendo la forma di veri e propri ostacoli ad agire
  • Burnout: dall’inglese “to burn out”, ovvero “bruciarsi, esaurirsi”, indica uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale causato dell’eccessivo stress lavorativo

Le parole per riconciliarsi con sé stessi

Alcune parole nascondono un universo di significati che si estende ben oltre la loro etimologia. Ecco alcuni dei termini e abitudini chiave per imparare a volersi bene:    

  • Boundaries: letteralmente “confini”, questa parola esprime perfettamente il concetto che prendersi cura di sé stessi non riguarda sempre ciò che si fa, ma anche ciò che non si accetta di fare. Per alcuni ciò può significare non cedere alla pressione di rispondere immediatamente a messaggi o e-mail, rifiutare un invito a cena o ancora non accettare richieste di favori finanziari
  • Unplug“staccare la spina” e spegnere i dispositivi elettronici per allontanarsi dai continui aggiornamenti e dalla sensazione di essere costantemente osservati può essere un’ottima soluzione per ritagliarsi del tempo di qualità
  • Holding Space: letteralmente “mantenere lo spazio”, può avere un doppio significato. Da un lato mantenere un ruolo neutrale in una conversazione senza formulare giudizi, ma semplicemente convalidando e rispettando le emozioni di un’altra persona; dall’altro, vuol dire anche “lasciare uno spazio” a scenari e possibilità imprevisti, accettando che non tutto possa essere controllato direttamente
  • Valid: molte volte, si insiste nel dire che “i sentimenti sono validi” per contrastare la tendenza a elevare il pensiero razionale al di sopra di quello emotivo e ricordare alle persone di non ignorare o screditare i propri sentimenti
  • Cleanse: il concetto di “pulizia” può essere applicato in moltissimi campi, dall’eliminazione del cibo spazzatura ai profili social che causano ansia. Per il proprio benessere è importante “ripulire” ciclicamente le aree della vita inclini ad accumulare polvere (letterale o metaforica)
  • Self-indulgence: essere “auto indulgenti” implica il viziarsi e concedersi delle attività interamente indirizzate alla sfera del piacere personale
  • Immersive fitness: un nuovo modo di vivere il fitness che coinvolge tanto la componente fisica quanto quella emotiva. Fornisce stimoli sensoriali ai partecipanti che svolgono esercizi immersi nella natura grazie all’utilizzo della realtà virtuale

di redazione digital

31/07/2021

SEYCHELLES: VIAGGIO GASTRONOMICO TRA SPEZIE E FRUTTA TROPICALE

30 venerdì 2021 visualizzazioni:

La cucina creola è un mix di sapori e profumi che testimonia il passaggio di diverse civiltà nelle isole dell’Oceano Indiano.

Le Seychelles hanno visto passare nei secoli tantissimi popoli con culture e tradizioni diverse. Ognuno di loro ha lasciato un segno in queste paradisiache isole nell’Oceano Indiano: lingua, religione, cultura, ma soprattutto sapori e ricette per soddisfare il palato di chi decideva restarvi. Un mix di cultura e ingredienti che si riflette nei piatti della tradizione: la frutta esotica incontra le spezie e le erbe aromatiche, alla ricerca di un gusto equilibrato ed unico. Alle Seychelles oltre alle escursioni, allo snorkeling fra i coralli e all’incontro con le tartarughe giganti, c’è un viaggio fra sapori e profumi inediti da cui vale la pena farsi tentare.

La cucina creola rispecchia la diversità etnica delle Seychelles, crocevia di civiltà e tradizioni molto diverse fra loro: dai raffinati piatti francesi, all’esotismo delle ricette indiane a cui si sono aggiunti i toni piccanti tipici del mondo orientale. Al tour dei sapori si aggiunge quello dei profumi che caratterizzano la cucina tipica delle Seychelles: le spezie sono ingredienti fondamentali della tradizione che non si ritrovano solo nei piatti, ma anche in molti cocktail. Ed è proprio il bilanciamento fra ingredienti semplici, ma diversi tra loro che rende la cucina di queste isole una scoperta per le papille gustative di chi ama osare in cucina.

Tra le specialità tipiche spicca il kari zourit (polpo al curry con latte di cocco accompagnato da riso basmati al vapore, chutney di papaya verde e lenticchie rosse), ma anche La Daube (stufato dolce di banana, manioca, patata dolce o frutto del pane cotti con zucchero, vaniglia e latte di cocco) e Katkat (banana verde cotta con pesce, servito su una foglia di platano). Numerose sono poi le ricette che hanno come protagonista il pesce fresco alla griglia: tra i più raffinati c’è ilBourzwa, una specie di cernia, ma anche altri pesci serviti con aglio, zenzero, cipolla e peperoncino. Non mancano poi le polpette di lenticchie e le zuppe a base di verdure e frutta, tra cui anche la poco conosciuta moringa. C’è poi il frutto del pane, che può essere utilizzato anche per chips salate, arrostito o come base di dessert, che cresce proprio nelle isole dell’Oceano Indiano. Secondo una leggenda il viaggiatore che vuole tornare alle Seychelles deve mangiare almeno una volta questo raro frutto tropicale.

Ad accompagnare molti piatti non mancano mai riso, patate dolci e chutney di mango, papaya e erbe aromatiche. Tra giugno e luglio inoltre si possono gustare anche le uova di uccelli marini cucinate in diversi modi e per i più avventurosi anche il pipistrello in umido. Ad addolcire il pasto non mancano dolci a base dimarmellata di papaya verde e il tipico nougat (dolce a base di cocco, zucchero e banane).

Esperienze gastronomiche da provare

Per assaporare le specialità della cucina creola si può optare per uno dei tanti ristoranti all’interno degli hotel situati nelle principali isole delle Seychelles. Da provare però anche uno dei numerosi bar o take away che offrono piatti tipici da asporto per pranzo e cena da gustare sulla spiaggia. Da non perdere anche lo street food al Bazar Labrin, a Beau Vallon Mahé: un’occasione unica per immergersi tra i sapori e la musica creoli insieme alla gente del posto.

Da esplorare poi è il mondo delle spezie che trova la sua massima espressione alJardin du Roi a Mahé dove si può fare un tour guidato alla scoperta di spezie e piante medicinali, concludendo la visita con una sosta al ristorante tipico. E se la tentazione di portare via con sé un pizzico di cannella, noce moscata, vaniglia o curcuma è troppa non resta che fare scorta allo storico mercato di Victoria, il Sir Selwyn Clarke Market.

l’Union Estate di La Digue si possono visitare le coltivazioni di vaniglia e di cocco (di quest’ultimo si può assistere al procedimento di estrazione dell’olio e dalla copra), mentre sul versante occidentale di Mahé si può visitare una piantagione del tè fondata nel 1962 per scoprirne la lavorazione e godere della fresca aria di montagna con panorami mozzafiato. Sulle colline del Morne Blanc, a Mahé, viene coltivata invece la citronella, utilizzata sia nella cosmesi, sia per la preparazione di bevande rinfrescanti e digestivi.

Altre due bevande tipiche da assaggiare sono Seybrew, la birra locale e due bevande alcoliche tipiche: il bacca ricavato dalla fermentazione di frutta e il kalouricavato dalla fermentazione della linfa della pianta del cocco. Infine non può mancare un assaggio del Takamaka Rum: rum locale prodotto a Mahé che si può conoscere meglio visitando una delle distillerie che lo produce: La Plaine St. André.

di Sofia D’Altrui

30/07/2021

“FINCHÉ ACCORDO NON VI SEPARI”

29 giovedì 2021 visualizzazioni:

Il podcast a cura dell’avvocato MARIA LUISA MISSIAGGIA

In questo episodio IL DIVORZIO TRA BRAD PITT E ANGELINA JOLIE PER SENSIBILIZZARE L’ASCOLTATORE A EVITARE LO SCONTRO IN TRIBUNALE:

«SEPARARSI CON AMORE SI PUÒ E IL PROCESSO PIÙ VELOCE È L’ACCORDO

La serie podcast Finché Accordo Non Vi Separi, a cura di Maria Luisa Missiaggiaavvocato Matrimonialista e della Famiglia del Foro di Roma, con esperienza trentennale sul campo e fondatrice di Studiodonne ONLUS.

Al centro di questo nuovo appuntamento il divorzio tra Brad Pitt e Angelina Jolie. L’avvocato Maria Luisa Missiaggia ripercorre la storia delle due stelle di Hollywood e guida l’ascoltatore in quelle che sono state le fasi più salienti della loro causa divorzile.

Obiettivo del podcast, quello di sensibilizzare chi ascolta sulla scelta, in caso occorra, di un accordo invece che di un processo in Tribunale. Solo in questo modo, infatti, è possibile ridurre i tempi e garantire le condizioni migliori per entrambe le parti e, ancor di più, per gli eventuali figli di età minore.

In questo episodio, l’avvocato fa notare come, nella lunga causa legale intercorsa tra Pitt e la Jolie, a risentirne di più siano stati proprio i ragazzi della ex coppia. Coinvolti nel processo dalla madre per la custodia, hanno assistito allo scontro tra i loro genitori che, accecati dal desiderio di infliggersi torti a vicenda, hanno sottovalutato il loro stato d’animo.

«A differenza di quanto accade in California, in Italia i bambini devono essere ascoltati da un giudice, pena la nullità del processo» afferma l’avvocato Maria Luisa Missiaggia, che continua: «Tuttavia ho scelto di trattare questo tema partendo da uno dei casi mediatici che più hanno fatto parlare negli anni, perché ritengo che anche da noi ci sia ancora molto da fare per la tutela delle persone di età minore in fase di divorzio dei genitori. Ecco perché ci tengo a sensibilizzare chi ascolta sul fatto che separarsi con amore si può e che il processo più veloce sia l’accordo. Perché solo così possiamo accorciare i tempi delle cause e tutelare i figli che non hanno mai colpe».

Finché Accordo Non Vi Separi è una serie podcast a cura dell’avvocato Maria Luisa Missiaggia che è possibile ascoltare gratuitamente in streaming sulle piattaforme Spotify, Google Podcast e Apple Podcast.

Clicca qui per ascoltare il secondo episodio su Spotify.

29/07/2021

di Sofia D’Altrui