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Il potere di un abbraccio

10 giovedì 2021 visualizzazioni:

L’abbraccio: ecco perché è importante e perché è mancato molto durante la pandemia che ha allontanato le persone

Da un minimo di quattro al giorno per dare tranquillità fino a 12 per ridurre le ansie: la produzione di ossitocine di un abbraccio (di almeno 20 secondi) aiuta l’organismo sotto tanti aspetti. Ecco perché il Covid-19 e la mancanza di abbracci hanno reso tutti meno sereni. 

Marco Montagnani, maestro di filosofia taoista, analizza i motivi e i benefici che l’abbraccio apporta

E’ volgarmente definito come l’atto di circondare qualcosa con le braccia, in realtà è un gesto di comunicazione universale che tutti utilizzano inconsciamente per avere effetti positivi sulla persona. Ecco perché durante il Covid-19 e il distanziamento da pandemia l’abbraccio e il contatto fisico sono una delle cose che più sono mancate alle persone, al punto di creare effetti negativi sul rapporto e sulla personalità stessa. Sugli effetti degli abbracci dati e mancati in questo periodo storico interviene Marco Montagnani, Maestro di filosofia taoista che ha analizzato la questione. «Abbracciare è un modo meraviglioso per trasmettere affetto a chi ci circonda, un po’ come  accarezzare  l’anima di chi ci è accanto, tutto funziona meglio se abbracciamo o ci lasciamo abbracciare più spesso, perché anche se gli abbracci sono un atto quotidiano, non siamo consapevoli di quanto ci possano arricchire – spiega Montagnani – soprattutto l’abbraccio è un gesto semplice che può avere effetti straordinari sul nostro organismo, soprattutto quando è caloroso e avviene tra persone che si vogliono bene.

Il potere dell’abbraccio e gli effetti della sua mancanza durante il Covid-19. Che si tratti di un amico, di un figlio o del proprio partner, gli abbracci hanno un effetto benefico e terapeutico sulla mente e il corpo. Bisognerebbe abbracciarsi tutti i giorni e più volte al giorno, l’abbraccio diventa così una sorta di farmaco che dona una intensa sensazione di benessere. Studi recenti hanno dimostrato che il gesto di abbracciare, diminuisce l’ansia e riduce lo stress e la depressione, sembra avere degli effetti positivi addirittura negli attacchi di panico. L’abbraccio dunque funziona come una vera e propria terapia, libera infatti ormoni come la serotonina e la dopamina che hanno un effetto sedativo. Ciò produce da subito una sensazione di benessere e di calma. «L’abbraccio è infatti un messaggio subliminale per il nostro inconscio, non percepito dalla nostra mente, infatti la carenza di abbracci dell’ultimo anno potrebbe essere la causa di molte sindromi da ansia e stress», conclude Montagnani.

La terapia dell’abbraccio. La stimolazione delle endorfine avviene con abbracci frequenti e prolungati, gli studi ci dicono che ce ne vorrebbero almeno 4 al giorno per sentirsi tranquilli. Una dose massima di 12 abbracci al giorno invece contribuirebbe a ridurre l’ansia. Ricevere abbracci e carezze frequenti, diminuirebbe il rischio di depressione e di disturbi mentali, ciò sarebbe merito dell’ossitocina, il cosiddetto ormone del buonumore che funziona da antistress naturale. Gli abbracci aumentano la fiducia e la sicurezza e riducono il senso di solitudine. L’abbraccio aiuta a sbloccarsi emotivamente e migliora le relazioni sociali e alcuni problemi comportamentali, si tratta di un gesto che riduce in modo significativo le paure e la necessità di ricevere approvazione da parte degli altri.

Dalle ossitocine alle endorfine, ecco perché abbracciare ed essere abbracciati aiuta la salute fisica. La produzione di ossitocina diminuisce il rischio di infezioni e di malattie legate ad un sistema immunitario debole, avviene infatti un incremento degli anticorpi che aiutano a combattere virus e batteri. Inoltre una buona dose giornaliera di abbracci protegge il cuore dal rischio di malattie cardiovascolari. Sembra che questo gesto aiuti a tenere sotto controllo la frequenza cardiaca e il flusso sanguigno, e aumenti addirittura l’ossigenazione del sangue e la pressione. Chi non riceve mai un abbraccio, è soggetto ad un maggior rischio di soffrire di malattie cardiache.  Ciò avverrebbe grazie ad alcuni recettori della pelle, chiamati crepuscoli, che lanciano un segnale al sistema nervoso. Se poi entriamo in merito all’abbraccio tra madre e figlio, scopriremo delle cose interessantissime, come ad esempio il fatto che l’abbraccio è fondamentale per lo sviluppo neuronale nei primissimi anni di vita. Non ricevere abbracci nell’infanzia, infatti, provocherebbe la morte di alcuni neuroni, il che ridurrebbe le capacità mentali e motorie del bambino negli anni successivi. Alcuni studi dichiarano che per essere davvero benefico, un abbraccio dovrebbe durare almeno 20 secondi, sarebbe questo il tempo necessario a stimolare l’ossitocina, ormone che ha effetti benefici sulla salute. Sarà per questo che, più restiamo abbracciati, e più ne avvertiamo la sensazione di benessere.

Marco Montagnani è un maestro di filosofia taoista, esperto in medicina tradizionale cinese e dietetica cinese. Si descrive come un semplice viandante in perenne cammino sul sentiero della vita. Autore de Il Cibo della Saggezza, (Mondadori, 2020) e de La Medicina Energetica (CEA, 2005), tiene corsi e seminari di crescita personale interiore basati sulla filosofia orientale, presso il Tempio delle Sei Armonie all’interno dell’Agriturismo Nuova Era, nel cuore delle Foreste Casentinesi (in provincia di Arezzo). L’intento di Marco è quello di rendere le persone più consapevoli e migliorare la loro qualità della vita.

di Sofia D’Altrui

10/06/2021

Caldo e circolazione: 5 consigli per avere gambe perfette anche in estate

09 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Quest’anno il caldo si è fatto attendere… ma con l’arrivo di giugno è ufficialmente iniziata la bella stagione! Se c’è chi non vede l’ora di indossare vestitini corti, gonne e shorts, c’è però anche chi, proprio in questo periodo, vorrebbe nascondere le gambe il più possibile. Gli arti inferiori possono infatti essere messi a dura prova dal caldo: il calore, dilatando i vasi sanguigni superficiali e rallentando la circolazione, può creare un sovraccarico venoso, con conseguente ristagno del sangue e comparsa di gonfiore, spesso visibile anche a occhio nudo.

Ad essere colpite da questo disturbo sono soprattutto le donne e, sebbene il rischio tenda ad aumentare con l’età, non è raro anche tra le persone più giovani. La buona notizia è però che, nelle forme più lievi, è possibile limitare il gonfiore e avere gambe sempre perfette seguendo alcuni semplici consigli. 

Per alcuni sembreranno scontati, ma fa bene a tutti ricordarli e tenerli sempre preziosi:

  1. Fare attività fisica
  2. Bere molta acqua
  3. Occhio all’alimentazione
  4. Vestirsi comodi
  5. Mantenere le gambe sollevate

Ma cosa fare quando questi semplici accorgimenti non bastano? “Bisogna valutare altri aiuti come la contenzione elastica, soprattutto per chi svolge un lavoro in ortostatismo prolungato (sempre che l’eccessivo caldo non ne impedisca l’utilizzo), oppure l’uso di integratori drenanti” spiega la  Dott.ssa Elena Righi, Angiologa di Top Doctors®.

di redazione digital

9/06/2021

#Beauty: Curly hair Tips

08 martedì 2021 visualizzazioni:

ETHÈ CURLS: LINEA NUOVA PER CAPELLI RICCI O MOSSI DEFINITI E LEGGERI COME NUVOLE 

Per dare vitalità, luce e definizione ai capelli ricci o mossi nasce ethè Curls, la nuova linea di ethè – brand di Emsibeth Company –  composta da prodotti multi tasking altamente performanti e trasversali.

Potente, autentica e vitale, la linea ethè di derivazione vegetale e ideata con formule anti-pollution, soddisfa le diverse esigenze del capello, ripara, nutre e illumina con eleganza ed efficacia. L’alta qualità che si percepisce con tutti i sensi è l’elemento distintivo della linea caratterizzata da texture sensoriali, fragranze ricercate e un pack soft touch dai deliziosi colori pastello. 

Novità 2021, la linea ethè garantisce capelli definiti, leggeri e liberi dall’antiestetico effetto crespo, anche in estate e in presenza di umidità. Si compone di quattro straordinari prodotti idratanti, districanti ed elasticizzanti: Shampoo Maschera per Capelli Ricci o MossiRiattivatore Ricci e Siero Ricci creati con ingredienti altamente performanti (burro di mango, olio di cocco e zuccheri di alga oceanica) e formule professionali per un’efficacia estrema. 

SHAMPOO per capelli ricci o mossi deterge delicatamente lasciando i capelli leggeri come nuvole. Apporta lucentezza e setosità.  Formato da 250 ml 19,90€

MASCHERA per capelli ricci o mossi ad alta definizione, idratante ad azione anti-crespo. Condiziona i capelli senza appesantirli, rendendoli morbidi e perfettamente pettinabili. Formato da 150 ml 25,50€

RIATTIVATORE RICCI ravviva la forma e l’elasticità del riccio e dona un’efficace protezione dall’umidità. Si può utilizzare sia su capelli umidi che asciutti anche più volte al giorno. Senza risciacquo. 150 ml. 21,00€

Si raccomanda l’uso combinato di Shampoo, Maschera e Riattivatore Ricci perché test strumentali hanno dimostrato che aumenta del 67% l’effetto scudo anti-umidità.

SIERO RICCI protettivo anti-calore e antiumidità. Mantiene i ricci definiti e liberi dall’effetto crespo per lungo tempo. Senza risciacquo. 150 ml. 21,00€

Test strumentali hanno dimostrato che con l’uso di Shampoo, Maschera e Siero Ricci diminuisce del 46% l‘effetto crespo.

COME SI USANO

Il Siero Ricci si applica a capelli umidi, mentre il Riattivatore Ricci può essere utilizzato sia a capelli asciutti che bagnati. Entrambi sono dei leave-in ovvero prodotti che non necessitano di risciacquo dopo l’applicazione. A capelli asciutti, il Riattivatore può essere applicato anche più volte al giorno. 

I prodotti della linea ethè si possono provare in Salone (https://www.emsibeth.it/salon-locator/ per trovare il Salone più vicino) o acquistare sull’online shop www.shop.emsibeth.it

di redazione digital

9/06/2021

#Today: Happy Words Oceans Day

08 martedì 2021 visualizzazioni:

Per la giornata mondiale degli Oceani, l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e Marevivo organizzano una conferenza per riflettere sul profondo legame fra ambiente e salute umana.

Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato“: con queste parole, pronunciate nel marzo 2020 nella preghiera speciale per l’emergenza sanitaria, Papa Francesco ci chiedeva di riflettere sulla profonda connessione fra la salute umana e quella del Pianeta.

Questo il tema centrale dell’evento “Oceani e Salute. Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato organizzato dall’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede e da Marevivo oggi martedì 8 giugno alle ore 11:00in diretta streaming sulle pagine Facebook di Marevivo e dell’Ambasciata in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. La diretta sarà disponibile anche sui canali di TeleAmbiente, media partner dell’iniziativa.

La salute degli oceani è strettamente connessa a quella umana: il mare produce infatti oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo della CO2 prodotta dalle nostre emissioni, ma può continuare a svolgere le sue funzioni vitali solo se in buona salute e invece le sempre più invasive attività umane come l’utilizzo di fonti fossili, la pesca eccessiva e l’inquinamento da plastica, che è entrata perfino nel corpo umano,  lo stanno depredando della sua biodiversità e della sua capacità di proteggere e generare la vita.

Durante la conferenza interverranno: Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede; Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo; Ferdinando Boero, Università degli Studi di Napoli Federico II; Antonio Ragusa, Ospedale S. Giovanni Calibita – Fatebenefratelli; Tebaldo Vinciguerra, Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; Virginia La Mura, Senatore della Repubblica; Don Bruno Bignami, direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI; Alejandro Irigoyen, navigatore messicano, progetto per la Pace “Liberare gli ormeggi”; Maria Cristina Finucci, artista e Presidente del Garbage Patch State. Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, chiuderà l’incontro. Moderatore sarà Paola Severini Melograni, Direttore Responsabile Agenzia AngeliPress.

A distanza di oltre un anno, dopo gli stravolgimenti che le nostre vite hanno subìto, quanto abbiamo imparato di quella lezione?” chiede Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo Onlus. “Solo pochi giorni fa, le immagini del disastro ambientale avvenuto al largo dello Sri Lanka dopo che la nave cargo X-Press Pearl ha preso fuoco avvelenando il mare e i suoi abitanti con microplastiche e acidi hanno fatto il giro del mondo, lasciandoci nella consapevolezza che le regole dell’economia e del consumismo sfrenato continuano a prevalere su quelle della salute ambientale. Ma noi non possiamo accettare questo modello sbagliato, per questo vogliamo far riflettere su quanto proteggere il Pianeta significhi proteggere tutti noi.” conclude Giugni.

 “C’è un messaggio di speranza che resiste e si rafforza ogni giorno, poiché le persone, giovani e anziani, intraprendono azioni con una determinazione senza precedenti sulla crisi climatica esortando i governi a scegliere soluzioni più ambiziose sugli investimenti nell’economia circolare ed in tecnologie pulite, disincentivando e disinvestendo dai settori più inquinanti” ha dichiarato Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede.

di Sofia D’Altrui

8/06/2021

Un sogno di bellezza. Il primo total body che idrata e rimodella

07 lunedì 2021 visualizzazioni:

Oggi vi parliamo di una novità nel mondo della bellezza. L’unico intimo cosmetico clinicamente testato che idrata e rimodella anche mentre dormi. Un sogno di bellezza.

Si chiama Yaluronica Total Body Suit ed è il primo cosmetotessile, idratante, elasticizzante ed antietà. I prodotti Yaluronica sono realizzati con l’unico filato al mondo a base di acido ialuronico e nanoparticelle d’oro a 24 carati, che permettono a questa sostanza di penetrare in profondità, con dei risultati effettivamente certificati da Centro di Cosmetologia dell’Università di Ferrara. Per vedere i risultati sul corpo è necessario indossare Yaluronica Total Body Suit, per almeno 8 ore al giorno (per almeno 4/8 settimane. In questo modo si otterrà un significativo aumento dell’idratazione cutanea 976,67%, un significativo aumento dell’elasticità cutanea 23,21%, una significativa riduzione di coscia e ginocchia fino a 2 cm. (nell’ambito di una dieta bilanciata).

Yaluronica utilizza una fibra altamente innovativa, questi indumenti infatti non contengono solo acido ialuronico, ma anche particolari sostanze igroscopiche (umettanti) che contribuiscono a mantenere la pelle perfettamente idratata stimolando la produzione di collagene e donano al capo una speciale natura idrofila, che permette a chi lo indossa di sentirsi perfettamente a proprio agio di notte e nei momenti di relax o ginnastica dolce (yoga e pilates).

Il total body non ha una scadenza, ma il decadimento del principio attivo dipende da quanto spesso si indossa il capo. Quando si esaurisce l’effetto idratante l’aspetto della pelle torna ad essere secca e rugosa. Il capo va indossato a pelle pulita e senza creme per il corpo. Va lavato a mano o in lavatrice con detersivo neutro e programma delicato, senza capi di altri tessuti.

IDRATAZIONE AL SOLE E NON SOLO…

Yaluronica Total Body Suit è assolutamente atermica, perfetta d’estate per enfatizzare l’abbronzatura. Utile dopo una prolungata esposizione al sole per calmare la pelle irritata. Perfetta anche in menopausa.page2image60353472

IDRATAZIONE POST GRAVIDANZA

L’idratazione del corpo è fondamentale soprattutto post gravidanza. Dopo la nascita del bambino, spesso la pelle appare rilassata, meno tonica e soprattutto più secca. L’idratazione, indispensabile per il benessere del corpo, è ancora più indispensabile durante l’allattamento. Questa fase richiede infatti un aumento del fabbisogno di acqua del 30%.

Tutti i dettagli sul sito https://yaluronica.com

di redazione digital

7/06/2021

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente

04 venerdì 2021 visualizzazioni:
Sabato 5 e domenica 6 giugno torna la Festa delle OasiWWF, quest’anno dedicata all’attesissimo ritorno in natura: adulti, ragazzi, bambini e famiglie potranno visitare le aree protette dal WWF
Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente e in vista della festa delle Oasi WWF, che permetterà a persone di tutte le età di tornare finalmente in natura sabato 5 e 6 giugno, il WWF presenta un’analisi sulle aree protette italiane e apre un cantiere di lavoro per chiedere una moderna strategia di conservazione della natura italiana, tra le più ricche di specie e habitat in Europa. Ricordando che è il trentennale della legge quadro sulle aree protette, il WWF ritiene che per raggiungere l’obiettivo europeo di avere il 30% del territorio e del mare efficacemente tutelato entro il 2030, bisogna da un lato dotarsi quanto prima di un piano di azione che metta in efficienza e completi quello che oggi impropriamente viene definito come sistema dei parchi e da un altro costruisca una vera e propria normativa quadro sulla conservazione della natura, che vada ben oltre le aree protette. In trent’anni la legge quadro sulle aree protette ha certamente dato risultati importanti, diversi e inferiori rispetto a quelli attesi, ma certamente significativi. 871 aree protette realizzate per un totale di oltre 3 milioni di ettari tutelati a terra e circa 228 mila ettari a mare, ma circa il 50% delle aree di Rete Natura 2000 non è in queste compreso. Inoltre le aree protette non sono mai diventate un vero sistema e, tra un eccesso di politica e competenze statali volutamente indebolito, molte sono le contraddizioni e mancano all’appello parchi fondamentali per la tutela della natura italiana. L’analisi – elaborata dal nuovo Centro Studi del WWF (presieduto da Gaetano Benedetto), appositamente costituito e che coordinerà il cantiere di lavoro – è un bilancio critico e propositivo che vuole creare le premesse di un confronto sulla conservazione della natura in Italia, di cui i parchi e le aree marine protette sono uno strumento imprescindibile. Ricordando la Strategia Nazionale sulla Biodiversità (e quella ancora più ambiziosa in discussione a livello Europeo) il WWF afferma che se non si affronta il tema della connessione delle aree protette e della natura al di fuori di queste, la conservazione in Italia sarà sempre monca. Già entro il 2020 si sarebbe dovuta realizzare una politica nazionale per le aree protette più organica e coerente, ma così non è stato. Il ruolo di Rete Natura 2000, che dovrebbe tutelare specie ed habitat d’interesse comunitario, deve diventare più centrale ed organico anche riconsiderando le categorie di aree protette che sono state determinate più da accordi politici che non da analisi scientifiche. Una riclassificazione delle aree protette e di quelle di Rete Natura 2000 più aderente alle sei categorie fissate dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) potrebbe creare un sistema più coerente. Il rapporto del WWF illustra come, senza una riforma organica, la legge quadro abbia comunque subito modifiche che hanno provocato uno spostamento della governance dei parchi nazionali, che ha indebolito le competenze costituzionali in capo allo Stato in tema di conservazione della natura. La modifica della composizione dei Consigli Direttivi, delle procedure di nomina dei Presidenti, le designazioni e le nomine fatte dai vari ministri ha fatto scivolare le aree protette nell’orbita delle politiche e degli interessi locali. Sempre ignorata poi la richiesta del WWF di procedere alla nomina dei Direttori di Parco Nazionale e di Area Marina Protetta attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami. A dimostrazione di quanto gli interessi politici abbiano condizionato i parchi, il report del WWF illustra la paradossale vicenda del Parco del Gennargentu(istituito e poi sospeso), quella dello Stelvio (che è stato tripartito tra Regione Lombardia e Province Autonome), quello del Delta del Po (a cui si è tolta la prospettiva di parco nazionale); dà poi un quadro dei parchi nazionali non realizzati, nonostante gli studi fatti e le proposte di perimetrazione elaborate (Costa Teatina, Egadi, Eolie, Iblei e, più di recente, Matese e Portofino). La legge quadro ha bisogno di qualcosa di più di un aggiornamento, sebbene alcuni interventi siano auspicabili nell’immediato. Dal chiarire competenze ed incompatibilità di Presidente di Parco o di Area Marina protetta, alle procedure di pianificazione anche per dare loro certezza dei tempi di approvazione; dal coinvolgimento del mondo agricolo nella gestione dei cinghiali, a una migliore integrazione della gestione delle Riserve naturali dello Stato; dal rendere omogene le procedure di utilizzo dei marchi dei parchi, a una maggiore partecipazione nella gestione dei beni demaniali, diversi sono i punti indicati nella relazione del WWF per migliorare la normativa attuale. Urgente poi una riconsiderazione delle piante organiche che sono oggi insufficienti e spesso prive di figure tecnico-scientifiche indispensabili. Anche da questo nuovo rapporto del WWF emerge poi come il punto di debolezza maggiore della legge quadro sia costituito dalle Aree Marine Protette. Le 27 aree marine protette e i 2 parchi sommersi tutelano complessivamente circa 228mila ettari di mare. Solo il 4,53% delle acque territoriali è coperto da aree a vario titolo protette, da Aree Marine Protette o Siti Natura 2000. Per rispettare gli obiettivi comunitari del 30% di mare efficacemente protetto al 2030 è essenziale intervenire su due aspetti: incrementare l’efficacia di gestione delle aree marine protette e Siti Natura 2000 esistenti, incrementare l’estensione della superficie protetta a mare.  La gestione delle AMP dovrebbe essere coerente a una “Strategia marina” europea la cui applicazione è stato complessa. A fronte della grande mole di dati raccolti e dei molti piani e obiettivi fissati, l’Europa ha ritenuto che molti di questi siano di fatto solo virtuali perché non si colgono le misure concrete per risolvere le pressioni sulle specie e sugli habitat marini. La pesca illegale e l’inquinamento proveniente da terra necessitano di azioni più incisive e continuate, ma al contempo il WWF chiede un rafforzamento del sistema delle Aree Marine Protette. Questo contribuirebbe in modo significativo a rigenerare gli ecosistemi naturali, ricostituire gli stock ittici, mitigare gli impatti del cambiamento climatico, assicurare un futuro alla pesca e al turismo sostenibili, garantendo al contempo salute e benessere alle comunità locali.  Il WWF propone quindi di avviare un percorso che garantisca l’effettiva creazione di un sistema integrato estendendo le aree tutelate partendo innanzi tutto dal ricomprendere meglio nel sistema delle AMP le aree di Rete Natura 2000. A tal fine il WWF propone quattro livelli d’azione tra loro sinergici: definire obbiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Realistici e Temporalizzabili) per tutte le AMP al fine di monitorarne l’efficacia di conservazione; riperimetrare in modo estensivo le attuali AMP sulla base di proposte avanzate dalle stesse AMP; garantire una gestione integrata della fascia costiera estendendo a mare le competenze di Enti parco costieri già esistenti; individuare aree offshore al fine di garantire la tutela di ecosistemi marini vulnerabili, attraverso una gestione unitaria sulla base di piani di gestioni condivisi.  Partendo dalle competenze presenti nel Comitato Scientifico e nel Comitato Giuridico del WWF Italia, allargate poi ad altri esperti e stakeholder, il WWF Italia intende elaborare una proposta che risponda alla duplice esigenza di dotare il nostro Paese di un vero sistema di aree protette a terra e a mare con l’obiettivo di ottenere, dalla prossima legislatura, una norma quadro sulla tutela della natura che vada ben oltre i parchi.   Il “Cantiere per la Natura d’Italia” opererà dunque in tre tempi e su tre livelli diversi: entro ottobre, non solo un’analisi condivisa sulla legge quadro sui parchi, ma anche una proposta di Piano di azione che possa essere attuato senza radicali modifiche normative, nonché l’elaborazione di linee guida per una nuova normativa quadro sulla tutela della natura; entro giugno del prossimo anno, la bozza di una proposta di legge quadro sulla natura d’Italia; da giugno del prossimo anno, un confronto tecnico ed istituzionale in modo da poter avere all’inizio della prossima legislatura il deposito di una proposta di legge quadro che riformi il sistema delle aree protette, ma che garantisca la tutela della natura anche al di là di queste, coerentemente con una ambiziosa Strategia Nazionale per la Biodiversità. Le proposte faranno tesoro dell’esperienza maturata da tutto il mondo WWF grazie anche al suo sistema di 100 Oasi, che includono ben 5 Riserve Naturali dello Stato e una Area Marina Protetta, per oltre 30.000 ettari di natura tutelata. Sabato 5 e domenica 6 giugno sarà possibile visitarle, in totale sicurezza, in occasione delle Giornate delle Oasi, culmine della campagna ReNature Italy.
Sabato e domenica, 5 e 6 giugno torna la Festa delle Oasi WWF 2021 Sabato 5 e domenica 6 giugno torna la Festa delle Oasi WWF e quest’anno, attraverso il messaggio “Liberiamo la Natura”, queste due giornate saranno proprio dedicate all’attesissimo ritorno alla natura: adulti, ragazzi, bambini e famiglie potranno godere della bellezza e del fascino delle 100 aree protette dal WWF, in una giornata di riconquistata libertà. Per sapere come partecipare clicca su: wwf.it/giornataoasi

di redazione digital

4/06/2021