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Each and every day

25 martedì 2021 visualizzazioni:

“EACH AND EVERY DAY”: A PARTIRE DA 9 STORIE VERE, IL DOCUMENTARIO RACCONTA L’IMPATTO DELLA PANDEMIA SUL BENESSERE MENTALE DEI RAGAZZI

Girato durante la pandemia in collaborazione con The Jed Foundation, “Each and Every Day” sarà in onda su MTV (canale Sky 130 e in streaming su NOW) sabato 29 maggio alle 21.10 e sarà preceduto dalla maratona “16&Recovering” sempre sul tema del benessere mentale.

ViacomCBS, attraverso il brand MTV, conferma il proprio impegno nell’ascolto e supporto alle fasce più giovani della popolazione e lo fa affrontando tematiche legate al benessere mentale e indagando la psiche dei ragazzi che, nell’ultimo anno, hanno dichiarato di aver tentato il suicidio o di aver avuto pensieri suicidi. Output di questo viaggio è il documentario “Each and Every Day” che verrà trasmesso su MTV (canale Sky 130 e in streaming su NOW) sabato 29 maggio alle 21.10.

Parte proprio da dati tanto allarmanti il viaggio della regista Alexandra Shiva e della produttrice Lindsey Megrue, vincitrice del Peabody Award, nella psiche dei giovani durante la pandemia che ha portato alla realizzazione del documentario “Each and Every Day”.

Prodotto da Sheila Nevins e realizzato in collaborazione con The Jed Foundation, il documentario si concentrerà su nove giovani dai diversi background razziali, etnici, religiosi e socio-economici che, condividendo le loro storie personali in una conversazione intima e coinvolgente, permetteranno allo spettatore di conoscere a fondo gli effetti indiretti generati dalla pandemia da Coronavirus.

Le storie dei ragazzi, sebbene estremamente forti e dolorose, sono dense di speranza e raccontano un percorso che, grazie alla forza di chiedere aiuto, ha portato i protagonisti di queste 9 storie alla guarigione e infine alla rinascita. Una conversazione schietta e profonda, porta d’accesso per la parte più remota della mente giovanile in uno dei periodi più drammatici degli ultimi anni. La messa in onda del documentario verrà preceduta dalla maratona di “16&Recovering”,una serie di documentari sui trionfi e le tragedie degli studenti della Recovery High School, un liceo di recupero. La serie – già andata in onda su MTV – ha seguito le loro vite sull’impegnativa strada verso la laurea mentre combattono contro l’abuso di sostanze e problemi di salute mentale. La maratona partirà intorno alle 18.00.

Girando questo film ho visto in prima persona il modo in cui i giovani affrontano le loro sfide di salute mentale, incluso parlare apertamente di suicidio“, ha detto Alexandra Shiva, regista di Each and Every Day. “Mi ispira e mi conforta sapere che i giovani non nascondano questo problema: parlarne salva vite.”

Inoltre, oggi martedì 25 maggio, giorno dell’anniversario della morte di George Floyd, sui social di MTV sarà disponibile la storia del mese sul tema della salute mentale e del trauma razziale per MTV Generation Change, la serie di MTV che ogni mese da visibilità a storie di ragazzi che stanno facendo la differenza nelle loro comunità e si battono per diritti e tematiche facendo sentire la loro voce e con l’esempio delle loro azioni. 

di Sofia D’Altrui

25/05/2021

FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!

24 lunedì 2021 visualizzazioni:

Dedicata alla fantasia e ai sognatori capaci di generare significati e visioni la XVI edizione del festival torna a Reggio Emilia con più di 20 mostre

Palazzo Magnani | Chiostri di San Pietro | Palazzo da Mosto | Chiostri di San Domenico | Biblioteca Panizzi | Spazio Gerra | Palazzo dei Musei | Circuito OFF e per la prima volta sette piazze cittadine accolgono opere di grandi maestri e di giovani esordienti.

Il 21, 22 e 23 maggio accompagna il weekend inaugurale del festival un palinsesto di eventi digitali che si completerà il 18, 19 e 20 giugno con incontri, conferenze, letture portfolio e workshop in presenza un programma pensato per alimentare un confronto culturale trasversale a partire dalla fotografia.

Con più di venti progetti espositivi, sette sedi storiche e sette piazze cittadine dal 21 maggio al 4 luglio, FOTOGRAFIA EUROPEA torna a presentare a Reggio Emilia opere di grandi maestri internazionali e giovani talenti.

Riconosciuto come il più importante festival di fotografia in Italia, promosso e prodotto da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, la XVI edizione della manifestazione è ispirata a un celebre verso di Gianni Rodari Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori! invitando tutti a continuare a guardare in alto.

Dopo la pausa necessaria a contenere la pandemia, che ha portato purtroppo alla cancellazione dell’edizione 2020, FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 presenta decine di progetti fotografici, molti dei quali si interrogano sul ruolo delle immagini in questo particolare momento storico, ponendo l’accento sulla loro natura complessa, ottimo punto di partenza per ripensare il mondo in cui viviamo.

Nato con l’obiettivo di creare un appuntamento internazionale dedicato alla fotografia, coinvolgendo artisti italiani e stranieri e le principali istituzioni del territorio, il festival quest’anno rafforza i suoi obiettivi di internazionalizzazione e di arricchimento, grazie all’arrivo nella direzione artistica, accanto a Walter Guadagnini, di Diane Dufour, direttrice fino al 2007 di Magnum Photos, fondatrice dello spazio espositivo Le Bal (Parigi) e collaboratrice di FOTOGRAFIA EUROPEA dal 2015 al 2017, e Tim Clark, curatore e docente, fondatore e capo redattore del magazine online di fotografia 1000 Words.

Nello specifico, la direzione Guadagnini, Dufour e Clark ha selezionato dodici progetti che raccontano un sogno ad occhi aperti, DAYDREAMS, ispirato al concept dell’edizione 2021 e che trovano spazio nelle sale dei cinquecenteschi Chiostri di San Pietro e negli spazi cittadini open air. A questa selezione si aggiungono importanti PRODUZIONI che sono da sempre uno degli obiettivi di Fotografia Europea, una sezione che quest’anno è arricchita da alcuni progetti già elaborati ed ereditati dall’annullata edizione precedente e infine le COLLABORAZIONI, cioè le mostre organizzate da quelle istituzioni cittadine, regionali e internazionali che gravitano intorno alla kermesse e che la Fondazione Palazzo Magnani tesse fina dalla sua nascita.

A tutto questo si aggiunge il CIRCUITO OFF, la sezione indipendente che ogni anno vede il fiorire spontaneo di centinaia di mostre in strade e luoghi pubblici e privati di Reggio Emilia.

LE MOSTRE

Otto delle nove esposizioni ospitate dai Chiostri di San Pietro insieme a quattro dei sette progetti allestiti open air in città, fanno parte della sezione DAYDREAMS, tutti a cura della nuova direzione artistica. Ai Chiostri di San Pietro troviamo L’Isola di Vittorio Mortarotti e Anush Hamzehian – risultato della committenza 2020 del festival che raccoglie in un’opera sonora e un’installazione audio-video multicanale le ultime immagini, gli ultimi suoni e gli ultimi bagliori di una comunità che scompare. Noémie Goudal presenta Telluris, in cui geografie reali e teoriche creano uno spazio tra la realtà fisica e la sua rappresentazione mentale, mentre David Jiménez con Aura gioca con i limiti della percezione. Halfstory Halflife di Raymond Meeks realizzato alle cascate delle Catskill Mountains di New York, indaga l’amicizia e la giovinezza. The Tower Series di Donovan Wylie esamina la presenza del conflitto nel tessuto della vita quotidiana, INDEX G progetto di Piergiorgio Casotti e Emanuele Brutti curato da Fiorenza Pinna, mette in scena una specie di opera teatrale del silenzio, fatta di assenza di personaggi e delle loro storie peculiari. Lebohang Kganye presenta due corpus: Tell Tale e In Search for Memory nuova produzione dedicata alla costruzione della memoria. La Bete: a modern tale di Yasmina Benabderrahmane racconta un viaggio nel suo paese natale, il Marocco, nel tentativo di recuperare quattordici anni di assenza.

Accanto a questi progetti, al piano terra dei Chiostri, è esposta Universo Dentro mostra personale dell’artista Sophie Whettnall a cura di Carine Fol, realizzata in partnership con la CENTRALE for contemporary Art di Bruxelles. La scelta di esporre il lavoro di un’artista accanto a quello dei fotografi nasce dall’uso peculiare fatto dalla Whettnall del mezzo fotografico, mezzo di archiviazione e fonte di ispirazione.

Per la prima volta nella storia del Festival, sette progetti di fotografi contemporanei sono protagonisti di allestimenti open air in sette aree cittadine: un modo diverso di vivere la fotografia, pensato per convivere al meglio con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, e per essere fruito da un pubblico più ampio possibile. Continuano il sogno ad occhi aperti Jeff Mermelstein che espone al Parco del Popolo #nyc, un’indagine multiforme, comica e straziante sulla vita contemporanea; Virus di Antoine d’Agata, un documento visivo, allestito sulle finestre di un palazzo di via Secchi, che evidenzia la vulnerabilità umana durante la pandemia; Eden di Soham Gupta, in Piazza della Vittoria, parla di una città fantasma fittizia, inghiottita progressivamente dalla natura.

Accanto a queste, in Piazza Frumentaria, Marco Di Noia vincitore della Open Call lanciata dal Festival con il sostegno di Iren – presenta Tottori, una storia immaginata durante un viaggio in Giappone, in cui si mescolano fotografia, illustrazione e video.

Le mostre open air proseguono con un’importante produzione: Opera Aperta di Alex Majoli presentata in grandi wallpaper appesi in vari spazi cittadini, un progetto commissionato e prodotto da Fondazione I Teatri e Reggio Parma Festival in collaborazione con il festival, in cui il fotografo interpreta il tema del teatro e il suo legame con la città.

Con lo spazio aperto si confrontano anche i ragazzi dello Speciale Diciottoventicinque, percorso formativo organizzato dal festival al termine del quale otto ragazzi tra i 18 e i 25 anni, guidati dalla tutor Sara Munari, allestiranno Terra – Luna, progetto fotografico che coinvolge i visitatori in una riflessione sulla fotografia attraverso il gioco.

Anche la facciata esterna di Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, a partire da settembre 2021, ospiterà CURIOSA MERAVIGLIOSA, un progetto di arte partecipativa ideato dall’artista catalano Joan Fontcuberta che celebra le meraviglie del museo e i suoi visitatori: un lavoro corale, basato sulla partecipazione cittadina. Fontcuberta creerà un’installazione permanente open air, con le immagini inviate dai cittadini stampate su tessere in ceramica: un grande fotomosaico simile a un album di famiglia o una pagina di Facebook a cielo aperto. Fotografie che condividono cultura ed esperienza, ma soprattutto costruiscono comunità, storie private che plasmano la memoria collettiva e offrono al futuro un’opera pubblica, di tutti.

A Palazzo Magnani troviamo TRUE FICTIONS – Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi, la mostra a cura di Walter Guadagnini dedicata alla staged photography che comprende lavori di artisti e fotografi del calibro di Thomas Demand, David Lachapelle, Tracey Moffatt, Andres Serrano, Cindy Sherman, Hiroshi Sugimoto, Jeff Wall e molti altri. Si tratta della prima antologica in Italia dedicata al lato più immaginifico della fotografia che, a partire dagli anni Ottanta, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico. Allestita in autunno, ma rimasta aperta per sole tre settimane, la mostra è stata prorogata fino al 4 luglio per restare accessibile al pubblico del festival.

Palazzo da Mosto ospita due mostre: Camere che sognarono Camere di Thomas Demand e Martin Boyce, dialogo tra due artisti che lavorano con diversi materiali e linguaggi generando un’esperienza complessa fatta di riferimenti, associazioni e narrazioni. Un progetto di Sabine Vollmann-Schipper e Laura Gasparini per la Collezione d’arte contemporanea Girefin di Reggio Emilia.

Le sale del palazzo ospitano anche Home Is Where One Starts From, mostra dedicata ai Photobooks, una selezione di libri sia di natura documentaria che artistica che affrontano il tema dell’abitazione nella molteplicità dei suoi significati, la cui essenza sta nel rapporto tra dimensione fisica e intima di chi la vive.

Allo Spazio Gerra quest’anno gli artisti Gianluca Abbate (Terra ignota), Martin Baraga (Bereza), Annamaria Belloni (Supernatura), DEM (Stela) propongono Back to land un’installazione open air nel giardino retrostante la struttura, una riflessione critica dedicata alle aree rurali regionali, in un’ottica di valorizzazione e rilancio di stili di vita oggi possibili anche grazie alle nuove tecnologie.

Ai Chiostri di San Domenico va in mostra Giovane Fotografia Italiana, progetto del Comune di Reggio Emilia giunto alla sua ottava edizione, che valorizza i talenti della fotografia italiana contemporanea under 35. Nella collettiva RECONSTRUCTION i progetti di Domenico Camarda, Irene Fenara, Alisa Martynova, Francesca Pili, Vaste Programme (Leonardo Magrelli, Alessandro Tini, Giulia Vigna), Martina Zanin, Elena Zottola, scelti da una giuria internazionale composta dai curatori Ilaria Campioli e Daniele De Luigi e dai rappresentanti dei festival partner, esplorano la combinazione tra fotografia e immaginazione per tentare una più autentica comprensione del reale.

La Biblioteca Panizzi con Tesori in mostra espone alcuni tra i suoi oggetti più preziosi, raccolti in oltre due secoli, diventati patrimonio e orgoglio della città, mentre a Palazzo dei Musei si tiene WUNDERKAMMER. LE STANZE DELLE MERAVIGLIE dove vengono esposti gli scatti nati dal lungo laboratorio che ha coinvolto il fotografo Luca Manfredi e persone con fragilità: un’idea nata dal progetto B. Diritto alla bellezza di Reggio Emilia Città senza Barriere, che mette in dialogo creatività e fragilità. Sempre a Palazzo dei Musei viene presentata un’opera inedita di Luigi Ghirri, preziosa anteprima del volume “Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985”, che documenta il lungo lavoro del fotografo reggiano con Marazzi Ceramiche e che verrà presentato a giugno nel programma di conversazioni.

In questa XVI edizione, per la prima volta, tutte le mostre di Fotografia Europea sono arricchite da un piccolo dono che gli stessi fotografi hanno voluto fare ai visitatori: brevi podcast registrati dagli autori per raccontare ognuno il proprio progetto. Un dettaglio capace di rendere la visita in mostra ancora più immersiva e permettere al visitatore di conoscere, dalla voce di chi le ha generate, le storie che sottendono ogni scatto.

Anche per questa edizione il CIRCUITO OFF presenta progetti di fotografi professionisti accanto a giovani alle prime esperienze, appassionati e associazioni: negozi, ristoranti, studi, cortili e case private, sedi storiche, gallerie d’arte, esposizioni in vetrina o open air, garantiscono in quest’anno particolare una fruizione ampia e in qualsiasi condizione. Parte di questo circuito è anche il progetto OFF@school che coinvolge le scuole di tutta la provincia di Reggio Emilia.

Sabato 12 giugno, con Notte OFF, la serata dedicata al circuito, il centro storico si attiva con una serie di eventi e la premiazione del miglior progetto. Il lavoro selezionato vincerà un contributo messo a disposizione dal festival per sviluppare una mostra alla prossima edizione.

Anche per questa edizione, Fotografia Europea allarga i propri confini verso importanti realtà culturali e artistiche della regione. Tra i partner regionali la Collezione Maramotti espone Mollino/Insides e Show Case. L’archivio esposto, mentre Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera (RE) propone Lunario di Guido Guidi e Quattro Cortili di Luca Nostri.

Un calendario di appuntamenti online e offline accompagna il festival fino al 4 luglio.

A causa dell’attuale situazione sanitaria, si è scelto per il weekend inaugurale il 21, 22 e 23 maggio, un palinsesto di eventi digitali, rimandando al weekend del 18, 19 e 20 giugno gli incontri con gli artisti, le conferenze, il bookfair dedicato agli editori indipendenti, le letture portfolio e i workshop, pensati per alimentare un confronto culturale trasversale a partire dalla fotografia. In quella occasione il pubblico potrà ascoltare le lectio magistralis degli architetti Mario Cucinella e Stefano Boeri e incontrare artisti come Joan Fontcuberta, Alex Majoli, Antoine D’Agata, Sophie Whettnall, Vittorio Mortarotti e Anush Hanzehiam, David Jimenez, Noemie Goudal, Francesco Jodice e molti altri.

Dopo un anno di incertezze Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia si impegnano a realizzare FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 come segno di speranza, rinascita e creatività.

Nel rispetto delle norme di sicurezza, a tutela di ogni partecipante, in tutti gli ambienti sarà garantito il distanziamento e l’obbligatorietà dell’uso della mascherina; qualora non dovesse essere possibile aprire gli spazi espositivi, le mostre saranno visibili in modalità online, e ogni incontro e conferenza verrà diffuso anche in diretta streaming.

di Sofia D’Altrui

24/05/2021

SOS abbronzatura? Ecco come accellerarla in modo naturale

21 venerdì 2021 visualizzazioni:

Brezza marina, profumo di cocco e di mare, un mojito in mano, pelle abbronzata, giornate in spiaggia e notti a piedi nudi sulla sabbia… estate! L’unica stagione capace d’infondere un senso di felicità pressoché ininterrotto.

Non c’è da meravigliarsi se quando appaiono i primi raggi di sole, ci si senta tutti improvvisamente più positivi ed energici. Viene subito voglia di tirare fuori dal guardaroba vestiti corti e sandali e ovviamente… di sfoggiare una carnagione dorata e attraente. Così comincia inesorabile la ricerca di rimedi efficaci per accelerare l’abbronzatura, sfruttando ogni momento libero per mettersi al sole sul balcone di casa, o al parco, si prova ogni tipo di acceleratore di abbronzatura (spesso con risultati poco soddisfacenti) o s’introducono nella dieta cibi che possano attivare la melanina

Per dare qualche certezza in più, in questa corsa alla tintarella perfetta, Naturadika, giovane e innovativa realtà spagnola specializzata nella creazione di integratori alimentari a base vegetale, totalmente naturali e privi di additivi chimici, ha radunato alcuni consigli utili e di facile applicazione per ottenere migliori risultati, introducendo anche un prezioso ed efficace alleato.

Prima di tutto, è bene tenere sempre a mente che l’obiettivo dovrebbe essere quello di ottenere un bel colorito fresco e sano e non di diventare irriconoscibili. L’esposizione prolungata al sole, infatti, e specialmente quella senza protezione e preparazione, oltre all’abbronzatura può portare al fotoinvecchiamento della pelle, alla disidratazione, alla comparsa di macchie e scottature.

Detto questo, per accelerare il processo abbronzante il primo passo è certamente curare l’alimentazione, prestando più attenzione al colore di ciò che mangiamo.

Esempio classico? Ovviamente le carote e in effetti le carote sono molto ricche di betacarotene, una provitamina che il fegato trasforma in vitamina A, i due componenti chiave per la produzione di melanina, il pigmento responsabile della pelle abbronzata.

Ma non esistono solo le carote, il betacarotene è presente in molti alimenti, soprattutto frutta e verdura arancione, rossa e verde.

ALIMENTI ARANCIONI

Come abbiamo appena detto, la regina indiscussa di questo gruppo di alimenti è la carota. Grazie all’alto contenuto di vitamina A, è l’alimento più popolare quando si tratta di accelerare naturalmente l’abbronzatura. Fondamentale ricordare che per sfruttarne al massimo le proprietà, è meglio consumarla cruda.

Altri frutti arancioni ricchi di betacarotene che promuovono la produzione di melanina sono la zucca, che contiene anche vitamina C, la pesca, l’albicocca, la patata dolce e il mango.

ALIMENTI ROSSI 

Il primo in questa categoria è il pomodoro. Questo frutto ha un contenuto molto alto di licopene, un tipo di carotenoide con super poteri, perché oltre ad essere un potente antiossidante, che aiuta a proteggere la pelle dai danni del sole e ad ottenere un’abbronzatura sana agendo come acceleratore.

L’anguria, per via della sua freschezza, è probabilmente uno dei frutti più appetitosi durante l’estate. Oltre a questo, però, contribuisce anche al raggiungimento di una bella abbronzatura, impedisce la disidratazione grazie suo alto contenuto di acqua e fornisce numerosi antiossidanti, aiutando a prevenire l’invecchiamento precoce delle cellule.

ALIMENTI VERDI

Ovviamente parliamo soprattutto degli spinaci. Forniscono due nutrienti chiave: beta e alfa carotene. Entrambi mirano a stimolare la produzione di melanina e allo stesso tempo a proteggere la pelle dai raggi UV. Anche se sono più comunemente consumati cotti, in estate si possono anche usare per preparare deliziose e fresche insalate.

ACQUA

Mantenersi ben idratati è fondamentale per evitare i colpi di calore, ma anche per migliorare l’aspetto della pelle: luminosità, colorito ed elasticità. Quindi, non dimenticare di bere i tuoi 1,5-2l di acqua al giorno. Se hai difficoltà a bere acqua naturale, puoi provare le acque aromatizzate, molto rinfrescanti durante il periodo estivo.

NUTRICOSMETICA SOLARE

Per accelerare l’abbronzatura in modo naturale, il cibo è essenziale. Per diversi motivi però non sempre si riesce ad integrare nella dieta tutti i nutrienti necessari o semplicemente prima dell’estate abbiamo bisogno di un supporto extra. Come fare?

Mai sentito parlare di fotoprotezione intelligente e di nutricosmetica solare? È il modo migliore per ottenere quell’abbronzatura seducente tanto desiderata e allo stesso tempo preparare e proteggere la pelle dall’interno contro i danni che il sole può causare. 

Si tratta di integratori a base di vitamine, minerali ed estratti vegetali che mirano ad agire in sinergia con la dieta e i prodotti cosmetici tradizionali di fotoprotezione.

Di solito questi integratori agiscono su 3 livelli: accelerare l’abbronzatura, preparare e proteggere la pelle e prolungare l’abbronzatura. Per essere efficaci, devono contenere carotenoidi, come il betacarotene naturale, contenuto nel Sun Boost Summer Skin di Naturadika, che promuove la produzione di melanina e l’abbronzatura, oltre a ingredienti come il licopene e le vitamine E e C per proteggere la pelle dai danni dei raggi solari.

È importante ricordare che i nutricosmetici, così come gli alimenti, non funzionano come per magia, richiedono tempo e quindi necessitano di un’assunzione regolare e protratta per un certo periodo prima dell’esposizione al sole.

Nel caso dei nutricosmetici solari, ad esempio, si raccomanda di iniziare l’assunzione 3 o 4 settimane prima dell’esposizione prolungata e proseguire durante tutta la stagione. Se si vuole mantenere l’abbronzatura più a lungo, è necessario inoltre continuare ad assumerli per altre 4 settimane dopo la fine del periodo di esposizione.

Sun Boost Summer Skin prepara la pelle all’esposizione solare dall’interno. 6 principi attivi naturali che agiscono in sinergia su 4 livelli:

  • Preparazione: aiuta a preparare la pelle all’esposizione al sole al fine di evitare le scottature
  • Attivazione: stimola l’abbronzatura grazie al suo alto contenuto in carotenoidi di origine naturale
  • Protezione: la sua azione antiossidante protegge la pelle contro l’invecchiamento e lo stress ossidativo prodotto dai raggi UV
  • Mantenimento: aiuta a mantenere un’abbronzatura sana e uniforme più a lungo

COSA CONTIENE:

Microalga Dunaliella: è una fonte straordinaria di carotenoidi che favoriscono la produzione di melanina, fondamentale per ottenere un’abbronzatura perfetta ed uniforme.

Licopene: estratto dal pomodoro, ha un’intensa azione antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dagli effetti dei raggi UV.

Rame: ha un ruolo chiave nella pigmentazione normale della pelle e contribuisce ad un’abbronzatura uniforme e duratura

Selenio, Vitamina E e C: 3 nutrienti con un super potere antiossidante e un ruolo fondamentale nella fotoprotezione della pelle.

MODO D’USO: Assumere una capsula al giorno con i pasti. Si raccomanda di iniziare ad assumere l’integratore 3 settimane prima dell’esposizione al sole e di proseguire durante tutto il periodo di esposizione e nelle 4 settimane successive. 

PREZZO: 24.95€ per il flacone da 30 capsule acquistabile direttamente su www.naturadika.it

di redazione digital

21/05/2021

OGNUNO È MERAVIGLIOSO!

20 giovedì 2021 visualizzazioni:

IL NUOVO SET LEGO® PER CELEBRARE LA DIVERSITÀ DEI SUOI FAN

Il Gruppo LEGO annuncia oggi il set LEGO® Ognuno è meraviglioso, progettato per celebrare la diversità tra i fan LEGO e del mondo che ci circonda. Questo modellino da esposizione costruibile è ispirato all’iconica bandiera arcobaleno, usata come simbolo di amore e accettazione dalla comunità LGBTQIA+, e presenta 11 minifigure monocromatiche, ognuna con la propria acconciatura e un colore dell’arcobaleno.

Lo scenografo Matthew AshtonVicepresidente Design del Gruppo LEGO, ha detto: “Volevo creare un modellino che simboleggiasse l’inclusione e celebrasse tutti, non importa come si identificano o chi amano. Ognuno è unico, e con un po’ più di amore, accettazione e comprensione nel mondo, possiamo sentirci tutti più liberi di essere i MERAVIGLIOSI noi stessi! Questo modellino dimostra che ci teniamo, e che crediamo veramente che Siamo tutti Fantastici!”

Il set da 346 pezzi è alto 10,24 cm e ha una profondità di 12,80 cm: la misura perfetta per la maggior parte degli scaffali o davanzali.  Sarà in vendita dal 1° giugno, per segnare l’inizio del Mese del Pride, e sarà disponibile su LEGO.com e neiLEGO store, ad un prezzo consigliato di €34,99.

Matthew Ashton ha anche affermato che il set è anche una celebrazione della comunità LGBTQIA+ all’interno del Gruppo LEGOe tra i fan adulti del marchio: “Ho la fortuna di far parte di una comunità orgogliosa, solidale e appassionata di colleghi e fan. Condividiamo l’amore per la creatività e l’espressione di sé attraverso i mattoncini LEGO, e questo set è un modo per mostrare la mia gratitudine per tutto l’amore e l’ispirazione che viene costantemente condiviso”.

Il Gruppo LEGO è impegnato a costruire un luogo di lavoro diversificato e inclusivo, grazie alla collaborazione con Workplace PrideStonewall e Open for Business per contribuire a definire strategie e programmi a sostegno dei dipendenti che si identificano come LGBTQIA+, e degli alleati in tutta l’azienda. 

di Sofia D’Altrui

20/05/2021

AMICI DELLA BOTANICA E PLANT SITTER: ECCO A CHI AFFIDARE LE PIANTE QUANDO SI VA IN VACANZA

19 mercoledì 2021 visualizzazioni:

A chi non è mai capitato di arrivare all’ultimo minuto prima di partire per le vacanze chiedendosi: “E ora chi si prenderà cura delle mie piante mentre sono via?”. Un problema che d’ora in avanti non esisterà più grazie ai Botamici, sei giovani studenti del Master in Marketing e Comunicazione Digitale della 24ORE Business School amanti della botanica. Una passione condivisa che li ha spinti a offrire un innovativo servizio di plant sitting, ospitando nelle proprie case le piante che diversamente sarebbero abbandonate a loro stesse. 

L’idea di questo servizio è nata perchè loro stessi erano i primi a sentirne il bisogno, e avevano già provato tutti i rimedi in commercio ma senza successo. 

“Ad ogni viaggio di lavoro che durasse più di due giorni iniziavo a pregare per ritrovare le piante nello stesso modo in cui le avevo lasciate, per non parlare dell’estate in cui i periodi di assenza si allungavano!” commenta Gaia Crespi, la project manager dei Botamici. “Per tanti plant lover circondarsi di piante è stato un modo per superare le difficoltà dell’ultimo periodo e noi Botamici, in veste di plant sitter, non faremo mancare cure e affetto alle piantine che ci verranno affidate.” 

Il nome “Botamici” nasce dall’unione di “botanica” e “amici” per comunicare il forte legame che c’è tra i ragazzi e la natura. “Siamo sostenitori del vivere green e slow e vogliamo infondere le nostre passioni alla community che si sta formando intorno a noi” ammette Elisa Bonacini, la social media manager e grafica del team. 

L’idea che ci fosse un “sitter” per bambini e animali e non per le piante, ha fatto accendere la lampadina ai ragazzi che, rimboccandosi le maniche, hanno creato il sito internet (www.botamici.it), aperto delle pagine social (@botamici) e iniziato a promuovere il loro progetto e a dispensare consigli sulla cura delle piante. 

Per capire di che pasta sono fatti basta dare un’occhiata al feed della loro pagina Instagram e agli articoli di approfondimento scritti nel loro blog; sul sito internet, inoltre, è possibile inviare richieste per richiedere un plant sitter, indicando il periodo di tempo, la modalità di consegna e il numero di piante che verranno affidate alle cure dei botamici. 

Enrico Forzinetti, il web analytics manager, sottolinea: “l’obiettivo principale del progetto non è quello di creare un mero business, ma di dare vita a una rete di plant lover che si scambiano il favore di ospitarsi a vicenda le proprie piante e che condividono informazioni sul mondo green.” Il sogno, infatti, è quello di avere plant sitter pronti a sostituire i proprietari delle piante in tutte le città Italiane ma per ora, da qualche mese dall’avvio del progetto, partono con molto entusiasmo da Milano

Seguire i @botamici significa rimanere costantemente aggiornati con interessanti contenuti, foto e infografiche; la loro simpatia travolgerà non solo la nicchia dei pollici verdi ma solleticherà anche lacuriosità dei meno esperti, spingendoli a trovare la pianta perfetta per le loro esigenze. 

Per qualsiasi altra informazione sul servizio o per entrare in contatto con i Botamici, è sufficiente andare su www.botamici.it o è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@botamici.it

di redazione digital

19/05/2021

LE ZUPPE DETOX SONO IDEALI PER UNA DIETA ESTIVA BILANCIATA

18 martedì 2021 visualizzazioni:

SALUTE, LE ZUPPE DETOX SONO IDEALI PER UNA DIETA ESTIVA BILANCIATA: ECCO TUTTI I BENEFICI DEL PIATTO CONSIGLIATO DAGLI ESPERTI

Secondo una ricerca degli scienziati della Pennsylvania, riportata da Shape, coloro che consumano zuppe a base di brodo due volte al giorno assumono un quantitativo calorico ridotto e possono perdere fino a 7 kg di peso dopo un anno. Gustose, realizzate con prodotti genuini e ricche di proprietà benefiche, le detox soups sono consigliate dagli esperti per le calde giornate estive sia come antipasto sia come portata principale.

L’estate si avvicina e, con essa, anche la voglia di rimettersi in forma: tra consigli mirati e diete personalizzate, un piatto spicca su tutti per effetti e proprietà benefiche. Si tratta della zuppa che, anche su Instagram, acquista sempre più rilevanza grazie all’#detoxsoup, il quale conta quasi 13 mila contenuti pubblicati. Stando a quanto riportato da Shape, gli scienziati della Pennsylvania State University confermano l’importanza di mangiare zuppe, a base di brodo, almeno due volte al giorno: grazie alla nota pietanza, infatti, i consumatori, avevano più possibilità di perdere peso rispetto a coloro che assimilavano la stessa quantità di calorie negli snack, perdendo così ben 7 kg di peso dopo un anno. Anche il Times of India consiglia la zuppa come piatto ideale per ritrovare la forma migliore perché può fungere sia da antipasto sia da portata riempitiva. E ancora, Delish propone addirittura un elenco di 15 zuppe pensate appositamente per scendere di peso e, sulla stessa lunghezza d’onda, anche Health Site introduce ed approfondisce il tema “dieta estiva” attraverso i consigli della nota nutrizionista ed esperta del settore Neha Chandna: tra i piatti elencati non manca la zuppa fredda, proposta come piatto serale rinfrescante per iniziare il pasto nel miglior modo possibile. 

“La zuppa è il piatto salutare per eccellenza perché viene realizzato con prodotti genuini, ricchi di vitamine, fibre, minerali, antiossidanti e nutrienti ideali per idratare il nostro corpo durante le calde giornate estive e, al tempo stesso, per tenere sotto controllo l’appetito – afferma Marco Roveda, il pioniere del biologico – Le nostre zuppe già pronte sono realizzate con prodotti genuini, garantendo così sapori autentici e una combinazione di gusti innovativi che ci consentono di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, sempre più attenti ad assumere un’alimentazione sana e bilanciata”, conclude Roveda.  

A proposito di sapori autentici e gusti innovativi, Cook Me propone diverse ricette di detox soups tra cui anche la cosiddetta “Okroshka”, ovvero la classica zuppa estiva russa con panna acida, sale, aceto, patate cotte e uova sode. Hello Veggie, invece, presenta ben due proposte: un gazpacho di pomodoro e avocado e una zuppa con piselli, avocado e acqua di cocco. E ancora, Stylight elenca gli ingredienti della sua zuppa detox al pomodoro e alla curcuma con brodo vegetale e pepe nero. Hello Glowpropone tre ricette di zuppe adatte al periodo estivo: si passa da quella realizzata con barbabietola, carote tritate e pepe di Caienna alla pietanza con spinaci, sedano e avocado fino alla ricetta più speziata con carote, succo di limone e zenzero. Per concludere, Boldsky presenta 10 ricette ulteriori di detox soups tra le quali è importante citare la green detox recipe, con piselli, spinaci e patate, la zuppa di asparagi, con spinaci e quinoa, e, infine, la zuppa di patate con aneto, cipolla verde e prosciutto. 

“Le zuppe sono un alimento base per disintossicare l’organismo da tossine provenienti da un’alimentazione scorretta, particolarmente ricca in grassi, soprattutto saturi, zuccheri semplici e conservanti, dall’uso di farmaci e da cattive abitudini come il fumo di sigaretta e l’alcool – ha spiegato la dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in scienza dell’alimentazione – Grazie alle diverse combinazioni tra gli ingredienti di stagione, le zuppe permettono di raggiungere questo obiettivo, integrando contemporaneamente tutte le sostanze (fibre, minerali, vitamine e antiossidanti) che permettono di ripristinate l’equilibrio perso, soprattutto depurando e migliorando il funzionamento di alcuni organi come intestino, fegato e pancreas, messi sotto stress da tutte le sostanze tossiche”. 

Infine, è importante ricordare che i benefici delle zuppe estive vengono identificati anche da Glamour attraverso un approfondimento basato sull’opinione di Rachel Beller, fondatrice del Beller Nutritional Institute di Beverly Hills e autrice di“Power Souping”. “Consumare una zuppa fredda significa assimilare un cibo nutriente e, al tempo stesso, soddisfacente – afferma Beller – Inoltre, le fibre delle verdure che compongono la zuppa contengono pochissime calorie e riducono l’appetito. Le zuppe sono il piatto ideale per ottenere tutti i principi nutritivi necessari di cui abbiamo bisogno giornalmente” – conclude l’autrice di Power Souping. Sempre all’interno dell’analisi di Glamour viene specificato il fatto che, per usufruire a pieno delle proprietà salutari delle zuppe, è necessario consumare quelle realizzate a base di brodo o verdure miste. Ulteriori conferme, a proposito delle proprietà benefiche delle zuppe, arrivano anche da un articolo dell’Hindustan Times, in cui vengono coinvolti diversi chef della città di New Dehli tra cui Harangad Singh. “Le zuppe fredde, a differenza di quelle calde, non vengo sobbollite e, per questo motivo, non perdono le loro proprietà nutritive e, al tempo stesso, le materie prime come frutta, verdura e spezie vengono conservate. Sono ricche di antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna, ci fanno sentire più energici e, inoltre, sono piatti leggeri che contengono una quantità ridotta di carne e grassi, sottolinea lo chef Singh

Ecco, quindi, la top 10 delle zuppe detox pensate appositamente per l’estate

1)      Okroshka, la classica zuppa estiva russa

2)      Gazpacho di pomodoro e avocado

3)      Zuppa di piselli con avocado e acqua di cocco 

4)      Zuppa detox al pomodoro e alla curcuma

5)      Zuppa cremosa alla barbabietola

6)      Zuppa di spinaci disintossicante

7)      Zuppa di carote crude

8)      Green Detox Soup con patate dolci, porri e spinaci

9)      Zuppa di asparagi, spinaci e quinoa

10)  Zuppa di patate

di Sofia D’Altrui

18/05/2021