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DRIVE-IN MILANO

17 mercoledì 2020 visualizzazioni:

DAL 24 GIUGNO APRE DRIVE-IN MILANO, UNIO DEI PROGETTI PER DELL’ESTATE MILANESE

Un’area di 4.000mq a nord della città, dotata di un maxi-led wall con audio wireless, ospiterà dal mercoledì alla domenica sera una selezione di pellicole cinematografiche.

L’ingresso gratuito prevede una donazione simbolica di 2 euro al Fondo del Mutuo Soccorso del Comune di Milano e le prime file saranno riservate a biciclette, auto elettriche e ibride

L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno di aziende private che hanno deciso di aderire al DRIVE-IN MILANO prima su tutte Urban Up|Unipol, main sponsor e hosting sponsor dell’area di via Senigallia.  

Film in streaming e dal pc addio: l’estate milanese riparte dal cinema all’aperto e dal pieno rispetto delle norme di distanziamento. Apre mercoledì 24 giugno 2020 in via Senigallia, 18 (zona Parco Nord) DRIVE-IN MILANO, un’area di 4.000mq dotata di un maxi-led wall di circa 200 mq con audio wireless. 

DRIVE-IN MILANO ospiterà tutte le sere, dal mercoledì alla domenica, un’importante selezione di pellicole cinematografiche, anche pluripremiate agli Oscar: dall’action alla fantascienza, dal fantasy alla comicità italiana oltre ad alcuni master pièce degli anni 1990 e 2000,  grazie alla collaborazione con Unipol Biografilm  Collection e  I Wonder Pictures. 

La programmazione – dal 24 giugno al 16 agosto – prevede uno spettacolo unico alle ore 21.30 mercoledì, giovedì e domenica e un doppio show alle 20.30 e alle 23.30 venerdì e sabato per consentire la visione a un pubblico più ampio. 
L’ingresso è gratuito, ma per accedere all’area DRIVE-IN MILANO è obbligatoria la prenotazione su www.driveinmilano.it, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni relative alla programmazione dei film, agli orari di apertura dei cancelli e ai servizi presenti nell’area.

“Siamo molto lieti di sostenere e ospitare in una nostra area questa iniziativa che rappresenterà un’importante occasione di dialogo con il quartiere oltre che di svago e intrattenimento per tutti i cittadini, dopo il periodo difficile appena trascorso”, ha sottolineato Giuseppe Lobalsamo, Responsabile Direzione Immobiliare del Gruppo Unipol. 

“L’area di via Senigallia è per noi un asset fortemente strategico che intendiamo valorizzare con rilevanti interventi di riqualificazione.”

“In un momento di particolare difficoltà per tutto il comparto degli eventi live abbiamo deciso di unire le forze tra operatori del settore dando un segnale concreto di ripartenza a Milano e ai suoi cittadini con un progetto innovativo, molto romantico nella sua essenza e capace di rispettare le norme sul distanziamento”, dichiarano gli organizzatori“. Al progetto si sono unite molte aziende private e anche il Comune di Milano ha inserito DRIVE-IN MILANO nel palinsesto estivo della città. Ancora una volta la sinergia fra Pubblico e Privato è stata efficace e ha permesso di regalare ai cittadini attività ludiche senza che la collettività debba impegnarsi con risorse che oggi sono da destinare ad altre priorità”.

DRIVE-IN MILANO fa parte del programma di “Aria di cultura”, il palinsesto culturale cittadino coordinato dal Comune di Milano che accompagnerà operatori dello spettacolo dal vivo, organizzatori e cittadini per tutto il periodo estivo, dal 15 giugno al 21 settembre, anche grazie a un unico calendario di iniziative – dedicate alla danza, al cinema, al teatro, alle arti performative, alla lettura, alle collezioni e alle mostre d’arte – promosso attraverso il sito del Comune di Milano e i canali social.

“Drive-In Milano è un’iniziativa che fonde spettacolo e solidarietà, promuovendo l’arte del cinema e senza dimenticare chi, durante e a causa dell’emergenza sanitaria, si è trovato in situazione di difficoltà. L’ingresso gratuito, grazie alla generosità e alla lungimiranza dei partner privati, e un contributo minimo ma simbolicamente importante, destinato al Fondo del Comune di Milano, sono infatti un modello che sarebbe bello venisse condiviso e ripreso da altri operatori della nostra città”, afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Un grande plauso a questa iniziativa che mostra sempre di più come Milano sia vicina ai propri cittadini in maniera innovativa grazie al supporto e alla creatività dei privati. Sono convinta che come per me anche per tanti cittadini sarà un’esperienza nuova e divertente poter assistere a uno spettacolo cinematografico in bicicletta, mezzo sempre più amato dai milanesi per una città sempre più sostenibile”, dichiara Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano.

Sebbene il format del drive in sia per sua natura destinato alla fruizione in automobile, e per tale motivo in grado di garantire le norme di sicurezza, l’iniziativa è stata studiata senza dimenticare l’importanza della mobilità sostenibile. Le prime file saranno, infatti, riservate a biciclette, auto elettriche e auto ibride dando loro la priorità di booking.

L’ingresso gratuito prevede, inoltre, una donazione simbolica di 2 euro a macchina o bicicletta che verrà interamente devoluta al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Milano rivolto agli operatori e ai lavoratori del settore spettacolo e cultura.

I servizi dell’area

All’interno di DRIVE-IN MILANO sarà presente un servizio di Food & Beverage che prevede il delivery car by car: il pubblico potrà ordinare direttamente dalla propria vettura inviando un messaggio a un numero di WhatsApp appositamente attivato per l’evento. Il numero per le ordinazioni e il menù saranno riportati su un depliant a forma di ventaglio che verrà regalato a ogni spettatore. Ogni sera agli spettatori saranno dedicate soprese realizzate dai partner del progetto. 

DRIVE-IN MILANO non sarà solo cinema ma si arricchirà via via di nuovi contenuti che ne completeranno il palinsesto grazie a Radio Italia, media partner insieme al Corriere della Sera. Radio Italia sarà, inoltre, partner artistico e musicale del progetto curando, al termine di alcune proiezioni, il dj set. 

DRIVE IN MLANO è reso possibile grazie Urban Up |Unipol, main Sponsor e hosting sponsor nell’area di via Senigallia oltre a diverse aziende private di diversi settori merceologici che hanno da subito sposato con entusiasmo il progetto in tutta la sua innovazione e storytelling, dando un importante contributo all’avvio dell’estate milanese 2020. Tra queste: Stella Artois, Coca Cola, BrioBlu- Rocchetta, Tempo, Tudor, Haribo, Amica Chips, Sammontana, Fastweb e Continental.

di Sofia D’Altrui

17/06/2020

Autoprogettazione

16 martedì 2020 visualizzazioni:

Autoprogettazione è un progetto nato durante il lockdown a cura di Nicola Pellegrini, Toni Merola e Bianca Trevisan. Promosso e sostenuto dalla Galleria Milano, in collaborazione con Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication, ha raccolto la partecipazione di oltre cento artisti e innumerevoli risposte da parte delle persone a casa, che si sono cimentate nella realizzazione di opere d’arte seguendo istruzioni d’artista.

Autoprogettazione prevede infatti un’idea semplice quanto efficace: creare un’opera d’arte, pensata da un’artista perché sia riproducibile da tutti nelle proprie case attraverso le sue istruzioni e indicazioni.

Oggi, pur essendosi allentate le restrizioni del periodo più critico della pandemia, ci troviamo a vivere una realtà cambiata in tanti suoi aspetti. La creatività, il ritorno alla manualità e al saper fare continuano ad essere momenti imprescindibili per affrontare il mutamento.

Autoprogettazione quindi non si ferma e propone Takeover, coinvolgendo alcuni degli artisti che non solo hanno partecipato al progetto, ma che più di altri hanno dimostrato la necessità di mettersi in dialogo con le opere altrui.

Takeover in gergo social significa gestire per un periodo limitato l’account di qualcun altro ed è quello che succederà con il profilo Instagram @autoprogettazione. Da ieri lunedì 15 giugno per tutto il periodo estivo, i curatori affideranno ad una serie di artisti, per una settimana ciascuno, la gestione dell’account. Ognuno di loro si cimenterà nella realizzazione di alcune opere proposte dagli altri artisti di Autoprogettazione e spiegherà la propria. Ad iniziare saranno Giovanni Oberti, Diego Randazzo, Francesco Pedrini e Pierluigi Fresia.

Takeover sarà un modo per conoscere più da vicino gli autori e le loro ragioni, mettersi in dialogo con il pubblico e anche rispondere ad alcuni degli interrogativi che l’autoprogettazione ha messo in campo. Come si sono relazionati gli artisti con le opere degli altri autori? Qual è il risultato di due poetiche che si incontrano? Ma anche: come hanno ideato le loro opere? Quali le loro suggestioni?

https://www.instagram.com/autoprogettazione/?hl=it

di Sofia D’Altrui

16/06/2020

Riscriviamo il futuro

15 lunedì 2020 visualizzazioni:

Al via in tutta Italia gli Spazi Futuro, gli spazi educativi per restituire ai bambini e agli adolescenti un’estate di attività gratuite e di socialità e contrastare la povertà educativa 

Nei contesti più deprivati di tutta Italia, circa 50 Spazi Futuro attivati nell’ambito del programma Riscriviamo Il Futuro, per raggiungere bambini e adolescenti in condizioni di grave disagio materiale ed educativo, grazie al sostegno della Fondazione Bolton Hope Onlus

Un adolescente su 3 tra i 12 e i 17 anni, non ha mai o quasi mai svolto attività extracurriculari nelle settimane di lockdown. Un periodo di sospensione che da una parte ha messo in luce la privazione, per molti bambini, delle connessioni e dei device necessari per seguire la didattica a distanza e, dall’altra, ha provocato il vertiginoso aumento del tempo trascorso sui social per i bambini “connessi”. Per questi ultimi, il mondo virtuale è diventato la “casa”: più della metà dei bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni per divertirsi trascorreva il proprio tempo su internet (51,2%), più di 1 su 3 (36,7%) sui social media.[1]

Con l’intento di restituire la socialità dopo il lockdown, prendono il via in tutta Italia gli Spazi Futuro del programma Riscriviamo il futuro di Save the Children, per garantire ai bambini e agli adolescenti un’estate ricca di opportunità nei quartieri svantaggiati delle nostre città, da Roma a Catania, da Udine a Potenza per citarne alcune, per contrastare la povertà educativa.  

Si tratta di spazi attrezzati, anche all’aperto dove, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e del distanziamento, bambini e adolescenti dai 3 ai 17 anni potranno gratuitamente svolgere numerose attività educative, come laboratori artistici e ricreativi, attività ludiche e motorie, promozione della lettura e accompagnamento allo studio, con l’obiettivo di restituire loro l’estate come tempo di gioco, di educazione e di socialità. i primi Spazi Futuro che aprono oggi i battenti sono quelli di Roma, Palermo, Brindisi, Catania, Casal di Principe, Potenza e Ancona, ai quali nei prossimi giorni se ne aggiungeranno altri, sino ad arrivare entro la fine del mese a circa 50 Spazi Futuro in 25 aree territoriali in tutta Italia. Un programma di intervento esteso su tutto il territorio nazionale che è stato realizzato grazie al supporto della Fondazione Bolton Hope. 

“Dopo i lunghi mesi di lockdown, la chiusura delle scuole, la mancanza di attività extrascolastiche e relazioni sociali, ora è il tempo di consentire ai bambini e ai ragazzi di recuperare il terreno perduto e di tornare protagonisti della loro vita. In questo l’educazione, formale e non, gioca un ruolo chiave in una fase in cui occorre fare di tutto perché nessun bambino venga lasciato indietro nello sviluppo delle proprie capacità. L’estate dei bambini può finalmente iniziare e con essa può e deve ripartire il loro futuro”, ha affermato Daniela Fatarella, Direttrice generale di Save the Children.  

“Questo intervento è un esempio importante di come si possano realizzare programmi significativi per il contrasto alla povertà educativa anche grazie al contributo del mondo imprenditoriale. La Fondazione Bolton Hope è al fianco di Save the Children in questa battaglia e ha creduto nell’importanza di dare subito un’opportunità a bambini e ragazzi che sono stati più colpiti dalla crisi sociale e al lockdown, per una ripartenza che abbia i più piccoli come protagonisti”. 

L’apertura degli spazi per l’estate rientra nel programma “Riscriviamo il futuro”, un intervento di risposta all’emergenza Covid-19 che in un anno si propone di raggiungere 100 mila bambini e adolescenti nei quartieri privi di servizi e opportunità e che prevede, oltra al contrasto della povertà educativa, anche azioni per combattere la povertà materiale. 

“Siamo fermamente convinti che il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica sia fondamentale per dare opportunità a quei bambini e ragazzi che rischiano di essere lasciati indietro, e per questo motivo siamo accanto a Save the Children con gli Spazi Futuro. I bambini più vulnerabili hanno subito maggiormente le conseguenze del lockdown, schiacciati tra le difficoltà socio-economiche delle famiglie, lontani dalla scuola e dai loro coetanei. Una vera ripartenza deve metter loro al primo posto, da subito, per riportarli a scuola a settembre, contrastando la probabile perdita di motivazione e fiducia in loro stessi. Crediamo in questo impegno, che è fondamentale per tutto il Paese, ora più che mai”, afferma Marina Nissim, Presidente della Fondazione Bolton Hope Onlus, e del gruppo industriale Bolton. 

Se, da un lato, l’emergenza Coronavirus ha avuto e continua ad avere un grave impatto sulla povertà economica delle famiglie, con 1 milione di bambini in più che rischiano di scivolare entro l’anno nella povertà assoluta, dall’altro i mesi trascorsi in isolamento, lontani dalla scuola e dai propri amici e compagni di classe, rischiano fortemente di portare a un aumento delle disuguaglianze e della povertà educativa, in particolare per i bambini e gli adolescenti che vivono nelle famiglie e nei territori più svantaggiati. 

“Già prima dell’emergenza sanitaria, a causa della povertà moltissimi bambini, bambine e adolescenti erano privati della possibilità di sviluppare capacità e talenti, vivendo in quartieri senza offerte educative, culturali e sportive alla loro portata. Con la crisi sanitaria la situazione si è ulteriormente aggravata e le diseguaglianze educative si sono amplificate. Se non si interviene subito, gli effetti sul presente e sul futuro dei bambini possono essere disastrosi” – ha dichiarato Raffala Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children.  “In particolare per loro, l’estate non può essere un tempo perduto, ma deve essere un periodo ricco di opportunità educative che consentano loro di affrontare serenamente l’inizio del nuovo anno scolastico“.

L’intervento di Save the Children in risposta all’emergenza Coronavirus

Il programma Riscriviamo il futuro prosegue il primo intervento Non da soli che l’Organizzazione, sin dalle primissime fasi dell’emergenza Coronavirus, ha messo in campo in tutto il Paese per raggiungere i bambini, e le loro famiglie nei contesti più svantaggiati e che sono stati particolarmente colpiti dalle conseguenze socio-economiche della crisi. Un intervento che ha consentito di raggiungere e sostenere concretamente più di 75mila tra bambini e famiglie e che è stato possibile grazie al prezioso sostegno dei tanti partner, aziende e fondazioni, che hanno scelto di scendere in campo sin dall’inizio dell’emergenza Covid al fianco dell’Organizzazione per non lasciare indietro nessun bambino. Si ringraziano, in particolare: Amazon, Braun, Bvlgari, Credem, Discovery, Editrice Il Castoro, FCA, Fondazione Be Happy, Fondazione Iris Ceramica Group, Fondazione Snam, FSI, Infinity Foundation, Juventus, Lavazza Group, Mondadori Store, P&G, PepsiCo, Tirreno Power, Vodafone Italia, Zordan

15/06/2020

di Sofia D’Altrui

Corpi sul palco

12 venerdì 2020 visualizzazioni:

Dal 12 giugno al 10 luglio 2020 il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka (Croazia) presenta CORPI SUL PALCO | PERFORMANCE DA CASA IN TEMPO DI QUARANTENAa cura di Andrea Contin in collaborazione con Teatro Linguaggicreativi, come evento del calendario di Rijeka 2020 – Capitale Europea della Cultura.
 
Dopo il sold-out delle due serate di CORPI SUL PALCO nello spazio di Teatro Linguaggicreativi a Milano nel dicembre del 2019, e dopo il successo di CORPI SUL PALCO – con il palco barrato a rimarcarne l’inaccessibilità –  online all’inizio di maggio sul palcoscenico virtuale www.corpisulpalco.com, oggi la rassegna, a cura di Andrea Contin, fa un passo ulteriore e approda nelle sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka, città che si trova a essere Capitale Europea della Cultura in quest’anno così difficile segnato dalla pandemia. Proprio per questo motivo il Direttore Slaven Tolj ha deciso di proporre CORPI SUL PALCO in forma di mostra di video arte, per raccontare, in quello che oggi è il cuore della cultura europea, il momento storico attuale attraverso la creatività degli artisti.
 
L’idea di CORPI SUL PALCO è nata infatti nel tentativo di trovare soluzioni tanto alle modalità del fare artistico quanto a quelle della sua fruizione in questa situazione inedita, che inesorabilmente ci conduce verso cambiamenti paradigmatici. Le opere sono connotate come una voce dall’interno, messaggi sincronici dalla reclusione domestica ma perfettamente inseriti nell’ambito della ricerca dei singoli artisti, che si sono trovati ad affrontare non tanto la sfida del palco – negato dal contesto – ma del luogo in cui si sono trovati da quando, come tutti, sono stati sorpresi dal lockdown
 
Agli artisti invitati è stato proposto di raccontare la loro esperienza di chiusura forzata, accettando la sfida di interpretare la loro pratica performativa in una modalità diversa, ma densa di potenzialità anche future. È stato chiesto di pensare a un’azione, quasi un aforisma performativo, da mettere in scena negli spazi della quarantena – fossero essi in casa, in giardino o in fuga nei campi vicini, sul tetto del palazzo o ovunque si avesse accesso durante il lockdown – senza nessun altro vincolo, né tecnico né tematico né espressivo, e da realizzare con i mezzi a disposizione.
 
Oggi, con la riapertura, le performance tornano a occupare il luogo dell’arte per eccellenza, il museo, che con un’azione quasi dissidente apre le porte a un progetto completamente estemporaneo ma, proprio per questo, assolutamente concreto e inserito nello spirito del tempo, quasi a dichiarare la necessità per il museo stesso di aprirsi alla fenomenologia degli eventi in corso.
 
Si chiude così un cerchio che inserisce le performance della rassegna in una dialettica che vede il ripensamento dei meccanismi dell’arte, un dibattito che tanti spunti e approcci innovativi ha visto fiorire in questi ultimi mesi. La versatilità con cui CORPI SUL PALCO si adatta alle diverse forme espositive – dal teatro alla rete al museo – racconta ancora una volta come non si voglia sostituire lo spazio reale ma proporre un contributo, magari piccolo ma preciso, nel percorso di rinnovamento dei paradigmi produttivi ed espositivi del mondo dell’arte, che è al centro del dibattito degli ultimi anni ma che è diventato di vitale urgenza in questi giorni.
 
Partecipano a CORPI SUL PALCO esordienti assoluti e artisti di fama internazionale, accomunati dalla condizione esistenziale contingente e dalla necessità di urgente narrazione del momento presente: Simone Berti, Ivo Bonacorsi, Sergio Breviario, Nicoló Bruno, Nemanja Cvijanović, David De Carolis, Giuseppe De Mattia, Andrea Di Cesare, Simone Falso, Cleo Fariselli, Flavio Favelli, Luca Francesconi, Regina Josè Galindo, Chiara Gambirasio, Daniel Gonzalez, Katarzyna Kozyra, H.H. Lim, LIUBA, Natalia L.L., Michele Mariano, MASBEDO, Simona Migliori, Ruben Montini, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Elena Nemkova, Giancarlo Norese, Silvia Pastoricchio, Pawel und Pavel, Ilaria Piccardi, Giusy Pirrotta, Aronne Pleuteri, Luigi Presicce, Giovanna Ricotta, Sara Rizzi, Camilla Rocchi e Riccardo Sebastiani, Alessandro Sciarroni, Marinella Senatore, Paolo Trotti, Anna Ulivi, Enzo Umbaca, Marcella Vanzo.
Presenta, come sempre, Andrea Contin, artista e curatore della rassegna.

di Sofia D’Altrui

12/06/2020

Icone femminili

10 mercoledì 2020 visualizzazioni:

“Icone femminili”: in mostra a Siena le opere di Enrica Pizzicori

È dedicata alle donne che hanno fatto la storia, che hanno influenzato la società, cambiato il modo di pensare e di intendere la vita, che hanno saputo affermare i loro diritti la mostra di Enrica Pizzicori, “Icone Femminili” che si inaugura a Siena presso la galleria Beaux Arts (in via Cecco Angiolieri, 13) il prossimo 12 giugno e che resterà aperta – ad ingresso libero – fino all’11 luglio.

Da Ipazia a Coco Chanel, da Frida Kahlo a Moira Orfei, da Amalia Earhart a Pippi Calzelunghe, Enrica Pizzicori punta l’attenzione su figure femminili capaci di ispirare.

Ne nasce una galleria originale e interessante che, tra pittura e scultura, offre un viaggio alla scoperta di storie intime e al contempo universali che raccontano di passioni, virtù, motivazioni.

Le “Icone femminili” che Enrica Pizzicori propone sono raccontate sulle ali della poesia: il suo linguaggio artistico, delicato e fabiesco, rende immediatamente accessibili le sue figure e crea un dialogo tra opera e spettatore capace di vestirsi di pura magia.

La mostra che sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 16.00 avrà una sua particolarissima “appendice”: sin dalle ore 15.00 la Pizzicori sarà protagonista di un live painting che introdurrà all’esposizione. L’ingresso alla galleria, in piena ottemperanza delle vigenti normative anti Covid, sarà regolamentato. I visitatori saranno invitati a seguire un percorso che consentirà loro di ammirare la mostra in totale sicurezza.

Disegnatrice e illustratrice per bambini, il linguaggio figurativo di Enrica Pizzicori si caratterizza per un disegno ricco di dettagli che narra, racconta, evoca. Nata a Prato nel 1976, l’artista toscana ha un curriculum davvero imponente. Tra le sue esperienze artistiche oltre a quella della pittura, anche il teatro di strada e il teatro per bambini.

ICONE FEMMINILI, personale di Enrica Pizzicori

Siena – Fino all’11 luglio

Galleria Beaux Arts (via Cecco Angiolieri,13 Siena). Ingresso gratuito

Orario: lunedì dalle ore 16 alle ore 19.30

dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle 16 alle 19.30

domenica chiuso;  Info: tel 0577 280759;  www.artsiena.com

di Sofia D’Altrui

10/06/20

DOGGAMI: il sito d’incontri per amici a quattro zampe

08 lunedì 2020 visualizzazioni:

Doggami è il nuovo social per i nostri amici a quattro zampe.

Questa volta sono i cani i protagonisti: potrai iscrivere il tuo amico e scambiare consigli e opinioni sul suo benessere (sezione servizi) oppure scegliere il giusto partner per cuccioli (sezione incontri) o semplicemente adottarne/comprarne uno (sezione adozioni).

Umani, animali e tante idee a disposizione online per incontrare o far incontrare i propri cuccioli.

Credevate di averne bisogno solo voi?

Al giorno d’oggi trovare l’anima gemella è impresa ardua anche per loro.

di Sofia D’Altrui

8/06/2020