free page hit counter

All posts by Direttore

#Today: Giornata mondiale dell’Ambiente

05 venerdì 2020 visualizzazioni:

In occasione dell’odierna ricorrenza abbiamo pensato di selezionare una delle aziende rispettose dell’ambiente intervistando la fondatrice e ponendo lei alcune domande.

Sabrina Rege Turo è la creatrice del brand Forever che dedica una linea tutta Green.

° Quando è nato il brand Forever e sulla base di quale intuizione? 

Il brand Forever nasce al fine di proporre sul mercato una linea di occhiali da sole e da vista pret-a-porter adatta alle necessità di uomini, donne e bambini in cerca di buoni prodotti accessibili. 

Sia sul mercato italiano che all’estero molti ottici erano alla ricerca di montature di tendenza, che utilizzassero materiali di buona qualità con un prezzo accattivante: è stato in quel momento che ho pensato alla creazione della linea Forever. 

  • Chi è il target del brand Forever? Quante linee esistono? 

Forever è un marchio apprezzato da chi desidera una montatura facile, di qualità ad un costo contenuto. Proponiamo 6 diverse collezioni: dalla Classic, che propone occhiali da vista con forme e materiali classici alla collezione Colors, dove i colori diventano i veri protagonisti, alla linea Light con linee e materiali ispirati alla leggerezza, Vintage con una rivisitazione degli stili retrò che hanno fatto la storia dell’occhialeria, Teen facile e smart dedicata ai bambini e ai teenager, Sun, collezione di occhiali da sole con lenti polarizzate e l’ultima arrivata, la linea Green con montature e accessori realizzati con materiali bio-based. 

  • Puoi spiegarci meglio la linea Green e a cosa ti sei ispirata per crearla? 

La linea Forever Green è dedicata a quei clienti che sono molto sensibili all’impatto ambientale e che desiderano proteggere l’ambiente oltre ai loro occhi. 

Tutte le montature Green sono realizzate con il 45% da materiali bio derivati da semi di ricino e da culture ecosostenibili. Abbinati ad un design moderno, i nostri occhiali ecologici si presentano in tutto il loro splendore pur mantenendo leggerezza, comodità e resistenza. Offrono una protezione anti luce blu esclusiva, che riduce la trasmissione della luce blu emessa dagli schermi LED, riducendo così l’affaticamento degli occhi ed i disturbi del sonno. Questo trattamento in superficie agisce sullo spettro della luce blu limitandola ad un livello non nocivo. 

Tutte le montature da sole Green hanno lenti polarizzate, per ridurre notevolmente il bagliore della luce polarizzata orizzontalmente. La luce solare si riflette su superfici orizzontali chiare come una spiaggia di sabbia bianca, neve o una superficie d’acqua e quindi viene deviata per garantire il benessere degli occhi.

Tutte le montature sono abbinate ad astuccio in cartone riciclato con salviettina in microfibra riciclata. 

  • Che lavorazioni vengono utilizzate per creare un occhiale ecosostenibile? 

Le lavorazioni sono uniche, i semi di ricino vengono raccolti dalla pianta e vengono trasformati in olio.  Una lavorazione successiva va a creare dei polimeri che una volta fusi si mettono negli stampi per creare le montature.  E’ importante ricordare che i semi sono raccolti da terreni con agricoltura sostenibile e i polimeri sono tutti riciclabili e riutilizzabili, oltre a garantire un’ottima vestibilità grazie alla leggerezza del materiale. 

  • Il futuro del mondo dell’occhialeria sarà sempre più green? 

Assolutamente sì. Gli occhiali da vista sono un accessorio indispensabile per molti e negli ultimi anni è in crescita una generazione attenta a tutto quello che è eco-fashion: un prodotto in linea con le ultime tendenze moda e realizzato con materiali naturali o di riciclo. 

Noi di Key Optical Europe, che siamo artigiani degli occhiali da ormai quattro generazioni, non ci siamo lasciati perdere quest’occasione di essere sempre al passo con i tempi e con i desideri della nostra clientela, ed ecco la nascita di Forever Green, la nostra collezione di occhiali bio da vista e da sole. 

Proteggendo i tuoi occhi, proteggerai anche l’ambiente.

di redazione digital

5/06/2020

Fuorisalone Digital

03 mercoledì 2020 visualizzazioni:

L’evento digitale della Milano Design Week

Live talk, anteprime di prodotto, documentari, lezioni, interviste, format innovativi e concerti ad accesso totalmente gratuito

Fuorisalone Digital rappresenta un nuovo modo di vivere l’esperienza del Fuorisalone con i nuovi strumenti Fuorisalone TV e Fuorisalone Meets e con due nuovi canali Fuorisalone China e Fuorisalone Japan.

Dal 15 giugno più di 300 aziende e designer, più di 30 ore di live talks, più di 100 video on demand e più di 25 webinar animeranno la nuova piattaforma digitale di Fuorisalone.it.

Inizia con l’edizione 2020 un nuovo modo di comunicare il Fuorisalone che potrà continuare anche nei prossimi anni, quando l’evento che tutti conosciamo e amiamo tornerà a realizzarsi facendoci vivere nuovamente la sua inconfondibile magia.

Il palinsesto di Fuorisalone Meets sarà pubblicato dal 10 giugno mentre quello di Fuorisalone TV sarà online il 12 giugno.

Rado si conferma official timekeeper del Fuorisalone Digital, scandisce il tempo del design e degli eventi digitali, sponsorizzando la piattaforma Fuorisalone.it.

Tra i brand che hanno scelto Fuorisalone Digital come palcoscenico virtuale del loro evento segnaliamo alcuni dei principali: 6×6 – Cesare Roversi arredamenti, ADD, Agape, Arper, Artek, B&B Italia, Bisazza, Boito Sarno Architects, Carvico, cc-tapis, Cedit, Code, Cristina Rubinetterie, D-ICON, DforDesign, Diab Group, Deutsche Telekom, DOME, Elica, Errante Design, ETRO Home, Expochain, Fenix, Florim, Fornasetti, Galleria Paola Colombari, Georges Store, Gianfranco Ferrè Home, Green Wise, Home Tres Chic, Inversion, Iris Ceramica Group, JCP, Jumbo Collection, Kasthall, Kohler, Lamborghini, Land Rover, Livingcap, Londonart, Masiero, Medit Italia, Memphis, Merck, Milesi, MyMosaic, Molteni&C | Dada, Nilufar, Norwegian Presence, Novacolor, Pedrali, PUPUPULA, Reflex, Roberto Cavalli Home, Saba, SAG’80, SAI Industry, SAIB, Salvatori, Signature Kitchen Suite, Society Limonta, Studio Italia Design, Tai Ping, Tecno, Tecnografica, Tecnotelai, The Placemakers, Tiburtini, Vescom, Visionnaire, Vitra, Wacom, WAW Collection, Whiteoak, Wood-Skin, Zanotta.

Tra le principali zone del design, percorsi tematici e collettive: Artemest, Belgium is Design, Brera Design District, Institut français, Isola Design District, KbWindow, Materially, Swiss Design District, Theatro, Tortona Rocks, Virtual Design Variations, Virtual Design Variations – Focus Portugal, Worth.

Cultural Partners

Accademia Abadir, BASE, Design Group Italia, Design Resistenza, DesignTech, Digital to Asia, Fondazione Albini, Fondazione per l’architettura / Torino, Fondazione Ordine degli Architetti di Milano, Ordine degli Architetti di Torino, Festival Bottom Up, Freitag, H-farm, Hi-Hack, Hi-Interiors, ICS International School, IED, Italia Innovation, IULM, LeftLoft, Materially, NABA, Playful Living, Poli.design, RCS Group, Politecnico di Milano, Shenzhen Creative Week, SIB, SUPER, SUPERSTUDIO.

Media Partners

Abitare, Archiproducts, Architonic, Artribune, C41 Magazine, Corriere della Sera, Exibart, Feel Desain, Dezeen, HAUS- Gazeta do Povo, Le Grand Mag Newsroom, Living, Syncronia, Yes Milano e con il Patrocinio del Comune di Milano.

di Sofia D’Altrui

3/06/2020

Ultimi giorni per i tuoi viaggi da camera: ogni giorno un diverso contributo realizzato da 67 artisti italiani

29 venerdì 2020 visualizzazioni:

Si conclude il prossimo lunedì 1 giugno Viaggi da camera, il progetto online della Fondazione Nicola Trussardi che per 67 giorni ha raccolto e distribuito quotidianamente immagini, video e testi, scelti da artisti invitati a raccontare il proprio spazio domestico e i loro viaggi immaginari durante il lockdown. Ogni giorno, dal 27 marzo 2020, è stato pubblicato un diverso contributo sul sito web e i canali social della Fondazione.

Ispirato al celebre romanzo settecentesco di Xavier De Maistre Viaggio intorno alla mia camera – scritto durante un soggiorno obbligato di 42 giorni in una stanza di Torino – Viaggi da camera ha invitato gli artisti ad aprire le porte delle loro stanze reali e immaginarie.

Negli anni molti artisti ci hanno insegnato a guardare gli spazi che ci circondano da nuovi punti di vista: da Giorgio Morandi, chiuso nel suo studio nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, a Marisa Merz, che nella sua casa di Torino ci spronava a guardare il mondo con gli occhi chiusi, che per lei erano “straordinariamente aperti”, gli artisti hanno immaginato lo spazio domestico come un territorio aperto a infinite scoperte.

Nei due mesi di chiusura forzata in casa, Viaggi da camera ha stimolato a intraprendere nuovi viaggi all’interno del perimetro della propria stanza, per provare a scoprire nuove mappe della fantasia e nuovi punti di fuga.

La Fondazione Nicola Trussardi dedica il progetto Viaggi da camera alla memoria di Germano Celant e Nanda Vigo, due instancabili viaggiatori che ci hanno lasciato durante il periodo della quarantena.

Artisti (in ordine alfabetico): Valerio Ambiveri, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta Calò, Salvatore Arancio, Micol Assael, Atelier dell’Errore, Rosa Barba, Marco Basta, Marco Belfiore, Elisabetta Benassi, Carlo Benvenuto, Simone Berti, Irma Blank, Monica Bonvicini, Lupo Borgonovo, Paolo Bottarelli, Letizia Cariello, Valerio Carrubba, Maurizio Cattelan, Matilde Cerruti Quara, Andrea Contin,  Mario Cresci, Ra di Martino, Patrizio Di Massimo, Linda Fregni Nagler, Giuseppe Gabellone, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Genuardi/Ruta, Massimo Grimaldi, Paolo Icaro, Emilio Isgrò, Luisa Lambri, Armin Linke, Marcello Maloberti, Domenico Antonio Mancini, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Diego Marcon, Eva Marisaldi, MASBEDO, Marzia Migliora, Valerio Nicolai, Adrian Paci, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Diego Perrone, Gabriele Picco, Paola Pivi, Farid Rahimi, Pietro Roccasalva, Antonio Rovaldi, Sven Sachsalber, Andrea Sala, Carolina Sandretto, Marinella Senatore, Elisa Sighicelli, Priscilla Tea, Grazia Toderi, Federico Tosi, Patrick Tuttofuoco, Franco Vaccari, Grazia Varisco, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli, Nanda Vigo, Luca Vitone, Lorenzo Vitturi.
 

di Sofia D’Altrui

29/05/2020

E se in casa ci fosse un tesoro nascosto?

28 giovedì 2020 visualizzazioni:

Venderlo online può essere la soluzione

In fondo agli armadi o nei ripostigli più stipati, si celano spesso oggetti dimenticati a cui il tempo dà a volte, un valore straordinario. Da eBay, una rassegna di speciali vendite online, esempi di come valga sempre la pena dare una seconda vita alle cose che non ci interessano più.

Buttare via è spesso liberatorio, simbolo di ripartenza e di futuro. Certo è che fare ordine, ripulire, decidere cosa tenere e cosa no è un lavoro che richiede fatica e tempo. Mai come in questo periodo il tempo da trascorrere in casa non è mancato e molti hanno colto l’occasione per fare pulizia. Un incentivo ad affrontare gli sgabuzzini e gli armadi delle proprie abitazioni è il pensiero che, forse, dietro l’oggetto per noi più inutile si celi un bene ritenuto prezioso per un’altra persona e di cui si ignorava il valore.

Per spronare a guardare tra gli oggetti dimenticati, eBay ha raccolto alcuni esempi eccezionali di cosa è stato venduto e di quanto è stato guadagnato attraverso la sua piattaforma. Grazie al suo speciale modello di business, che coniuga l’acquisto di prodotti nuovi con la vendita tra privati, il sito, leader internazionale dell’eCommerce, può infatti permettersi di raccontare storie uniche.  Se da un lato, dare una seconda vita agli oggetti rientra a tutti gli effetti nella filosofia della Circular Economy, permettendo così di evitare sprechi e di alimentare un’economia più sostenibile, dall’altro può rivelarsi anche una piacevole sorpresa da un punto di vista economico. 

Nel corso degli anni sono state tante le persone che sono riuscite a trarre il massimo da alcuni loro oggetti “ritrovati” affidandosi ad eBay. 

Esempio recente ed eclatante è la messa in vendita sul sito francese di una serie completa di stampe di Joan Mirò, uno dei più grandi artisti del Novecento. La raccolta del 1957, intitolata “Suite La Bague d’Aurore”, comprende 22 litografie del pittore spagnolo, disponibile da mercoledì 6 Maggio su eBay.fr a partire dal prezzo di €120.000

Sicuramente le litografie di Mirò rappresentano un caso più unico che raro che si inseriscono nel pregiato ed esclusivo mondo dell’arte e dell’antiquariato, ma se non ci limitiamo a guardare ai canoni tradizionali e spostiamo l’attenzione alle icone pop del nostro secolo, ecco che si scoprono oggetti di tutti i generi, dalla tecnologia, alla moda fino al gaming. 

Immagine che contiene tavolo, interni, sedendo, scrivania

Descrizione generata automaticamente

È il caso per esempio dell’iconico Apple 1, primo computer Apple che lo scorso anno ha visto uno dei propri rarissimi esemplari essere valutato 1,75 milioni di dollari su eBay. Anche Videogame e console d’epoca riscuotono notevole successo online, basti pensare a videogiochi come Luigi’s Mansion (valutato fino a 800$) o alla Ultra Limited Edition di Dead Space (valutata fino a 2.500$).

Se poi si scova un Nintendo World Championships (Gold Cartridge) si può aspirare a guadagnare 100.000$ e oltre.

Tech ma non solo, infatti le possibilità spaziano in qualunque categoria merceologica. Molto quotati giocattoli vintage, fumetti e articoli collezionabili come figurine e card, ne sono esempio l’Original Furby (valutato fino a 5,000$), la prima edizione di Dylan Dog (venduta su eBay per 280€), la figurina Panini di Egidio Salvi del Brescia (venduta per 180€) o la prima edizione della Pokémon Ultimate Charizard Collection, PSA10/9 (valutata circa 18,500$). 

Immagine che contiene cibo

Descrizione generata automaticamente
Immagine che contiene sedendo, paio

Descrizione generata automaticamente

Si arriva poi all’antiquariato e alla moda, è infatti curioso il caso dell’anno scorso di un vaso di porcellana cinese comprato per una sterlina a una vendita di beneficenza, che si è poi rivelato un autentico vaso Qing, venduto su eBay per 380.000 sterline. Se invece ci si riscopre i fortunati possessori ad esempio di un paio di LeBron What The MVP, si sappia che la vendita durerà molto poco e che la quotazione su eBay è di circa 2.086 dollari.

Insomma, le possibilità sono davvero infinite e per facilitare tutti a dare nuova vita a ciò che non usano più, eBay offre una sezione interamente dedicata alla vendita tra privati, facile e intuitiva. Un percorso guidato con utili consigli pratici per creare l’inserzione perfetta e riuscire così a rendere il proprio oggetto il più accattivante possibile, pubblicando sia inserzioni a prezzo fisso sia in modalità asta.

di redazione digital

28/05/2020

Beauty & Mascherina

26 martedì 2020 visualizzazioni:

Le beauty FAQ sulla mascherina: botta e risposta con Treatwell

Trattamenti alla peonia per combattere i rossori, camomilla e calendula per lenire le infiammazioni, vitamina C per ridurre le discromie

Molto più di un accessorio: la mascherina è stato un preziosissimo alleato della salute (la propria e quella altrui) in questi mesi di emergenza e continuerà a esserlo anche per tutta la “fase 2”. Il suo frequente utilizzo, però, costringe a rivedere la propria beauty routine per prevenire reazioni cutanee e piccoli inconvenienti estetici. Treatwell – il più grande portale in Europa per la prenotazione di trattamenti di bellezza e benessere – spiega come fare, rispondendo alle FAQ sul rapporto tra cura della pelle e mascherina.

La mascherina ha conseguenze per la pelle?

Pur essendo realizzate con materiali anallergici, il contatto prolungato tra la pelle e le mascherine può provocare alcuni fastidi. A causa della respirazione e della sudorazione, l’umidità aumenta nell’area coperta dal tessuto: ciò contribuisce a rendere l’epidermide più sensibile, incrementando il rischio che si manifestino sfoghi cutanei. Anche i brufoli sono dietro l’angolo in questo periodo di forte stress, a cui il corpo reagisce con la produzione di cortisolo, un ormone che, influendo sulla circolazione sanguigna e sull’equilibrio dell’organismo, può portare alla comparsa di imperfezioni o arrossamenti. Un trattamento viso biorivitalizzante può essere allora una valida soluzione: grazie a un’azione combinata di scrub, sieri, creme idratanti e lenitive e massaggi mirati, è in grado di infondere energia alla pelle stressata.

C’è poi la possibilità di optare per una pulizia del viso associata a un rituale dermopurificante, che contrasta i rossori, le impurità e il temuto effetto lucido che affligge sia la zona del viso nascosta dalla mascherina che quella scoperta, ossia la fronte. Dopo un massaggio che, partendo dalle tempie, si estende a guance e mento, messi a dura prova dall’attrito con la mascherina, si passa all’applicazione di una maschera enzimatica e di una crema lenitiva e idratante.

Una coccola must per le pelli sensibili e irritate è il trattamento viso alla peonia, capace di combattere i rossori diffusi e dare sollievo alla cute, uniformando, illuminando e rinfrescando delicatamente l’incarnato.

Quali sono gli step fondamentali della skincare a prova di mascherina?

Lavare il viso mattino e sera è sempre un’abitudine cruciale per il benessere della propria pelle e, ora che la cute viene sollecitata per lunghe ore dalla mascherina, è più che mai fondamentale non saltare l’appuntamento con la detersione quotidiana. Altro passaggio imprescindibile è l’applicazione di un prodotto idratante sia al risveglio che prima di andare a letto.

Una volta a settimana si può procedere con una leggera esfoliazione, evitando però i prodotti troppo aggressivi. L’attrito con la mascherina, infatti, si traduce in un’aumentata sensibilità della pelle, quindi meglio puntare su cosmetici delicati e a base di vitamina C, prezioso alleato per quanto riguarda la riparazione dei tessuti e infallibile arma contro il rilassamento cutaneo. Anche in salone è possibile richiedere un trattamento viso alla vitamina C, che aiuta a ridurre le discromie e a schiarire la pigmentazione.

Anche i cosmetici a base di vitamina E aiutano a tenere a bada screpolature e invecchiamento della cute grazie alla loro capacità di contrastare i radicali liberi. 

Dalla mascherina alla maschera il passo è breve. Concedersi con regolarità una face mask idratante e lenitiva, sia essa in tessuto che “spalmabile”, è particolarmente indicato dopo aver indossato a lungo i dispositivi di protezione, se si punta a lenire le irritazioni, ridurre gli arrossamenti e coccolare la pelle a 360 gradi.

Il trucco è off limits?

Il make-up non è vietato, ma il contatto tra la mascherina e fondotinta o polveri potrebbe aumentare il rischio di ostruzione dei pori e di irritazioni. Se possibile, Treatwell consiglia di lasciar “respirare” il più possibile la pelle, senza occludere i pori con formule molto coprenti o prodotti “invasivi” che, tra l’altro, se non sono no-transfer, rischiano anche di “stamparsi” sul tessuto della mascherina. Meglio quindi concentrare la propria creatività sullo sguardo. Via libera dunque a sedute di threading o colorazione sopracciglia per arcate impeccabili. Per ciglia da Bambi anche senza mascara e scongiurare l’effetto panda in caso di improvvisi spostamenti verso l’alto della mascherina, c’è la laminazione, che dona una curvatura naturale ma irresistibile grazie all’azione combinata di cheratina e sottili fasce di silicone.

Niente rossetto, quindi labbra in secondo piano?

Lontano dagli occhi…ma non dalla beauty routine. È vero che la mascherina nasconde la bocca (ed eventuali baffetti coltivati in quarantena e non ancora estirpati dall’estetista), ma non per questo bisogna ignorarla. Il continuo sfregamento contro il tessuto mette infatti in pericolo anche le labbra. Per mantenerle morbide e in buona salute, Treatwell suggerisce di applicare generosamente il burrocacao, per preparale al momento in cui sarà possibile sfoggiare tutte le nuance della propria collezione di rossetti. Inoltre, un delicato scrub, realizzabile aggiungendo qualche granello di zucchero al proprio balsamo labbra, è molto utile per eliminare le pellicine e riattivare la circolazione, favorendo il rinnovo cellulare.

Con la mascherina si può rinunciare alla protezione solare?

Anche se si indossa la mascherina il fattore di protezione non è un optional. Utilizzare una crema con protezione SPF sia nelle zone esposte che in quelle coperte dal tessuto è fondamentale per schermare la pelle dai raggi UVA e UVB, dannosi per la salute e responsabili dell’accelerazione del processo di invecchiamento.

SOS orecchie: come comportarsi?

L’attrito degli elastici può causare arrossamenti e irritazioni anche sul padiglione auricolare. La situazione, poi, rischia di peggiorare quando si portano gli occhiali, in quanto la montatura sollecita lo stesso punto. Per ridurre lo sfregamento e, di conseguenza, la sensazione di fastidio si può applicare sulle orecchie una crema lenitiva come “barriera” oppure applicare nella zona interessata un cerotto – meglio se traspirante – morbido o “spugnoso” oppure un sottile strato di ovatta da fermare direttamente con gli elastici della mascherina.

Che cosa fare dopo aver tolto la mascherina?

La cura della pelle post-mascherina può davvero fare la differenza. Ogni volta che si rimuove il dispositivo di protezione, se possibile, Treatwell consiglia di lavare accuratamente il viso con acqua e con un prodotto delicato, preferibilmente a base di camomilla o calendula, piante dalle note proprietà lenitive e antinfiammatorie. Ovviamente prima di procedere è fondamentale lavarsi bene le mani. Prezioso alleato delle pelli più delicate è anche la pulizia del viso con ultrasuoni: sul volto viene appoggiato uno strumento capace di generare onde sonore, che a loro volta producono un piacevole massaggio e rimuovono le impurità.

Dopo la detersione bisogna sempre assicurarsi che la pelle sia ben idratata: oltre a bere tanta acqua – regola numero uno di ogni beauty routine che si rispetti – è quindi bene applicare una crema. Esistono anche specifici trattamenti viso idratanti per rispondere all’SOS aridità lanciato dalla pelle stressata. L’estetista in questo caso applica con un massaggio un cocktail di vitamine e olii essenziali privi di parabeni per nutrire e illuminare anche l’epidermide più secca.

Indossare una mascherina non significa prendersi meno cura della pelle, anzi. Mentre ci adattiamo a questa nuova normalità, per evitare irritazioni ed eruzioni cutanee è ora più importante che mai prestare grande attenzione alla propria skincare. Il nostro ampio network di esperti della bellezza è sempre pronto a fornire consulenza e a mettere, in tutta sicurezza, la propria professionalità a disposizione di chi vuole dedicarsi al proprio benessere” Chiara Cassani, Senior Communications Manager di Treatwell Italia.  

  

di Redazione digital

26/05/2020

Un protocollo d’intesa per la ripartenza di bambini e adolescenti

25 lunedì 2020 visualizzazioni:

Covid19, bambini: Ministero della Salute, accordo di collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e Save the Children per l’educazione alla prevenzione e alla salute rivolta a bambini, adolescenti e genitori

Zampa: “Dopo il forzato isolamento le bambine, i bambini e gli adolescenti devono giocare, stare con gli amici, apprendere e nutrirsi in modo equilibrato e completo, tornando a una sana vita di relazione con adulti e coetanei”

Siglato il protocollo di intesa tra Ministero della Salute, Società Italiana di Pediatria (SIP) e Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro -, su interventi innovativi rivolti a bambini, adolescenti e alle loro famiglie, la cui condizione di vulnerabilità si è acuita a seguito dell’emergenza Covid19, perché in condizione di povertà economica ed educativa e marginalizzazione sociale, nonché vittime o a rischio di abusi in ambito familiare.

Tra gli interventi, in presenza e online, da destinare ai bambini, alle bambine e agli adolescenti beneficiari di Save the Children durante l’estate del 2020 e in fase di post-emergenza, attività di educazione sanitaria, educazione alla salute e a sani stili di vita, supporto psicosociale e sostegno nel contatto con la rete sociosanitaria territoriale, valorizzando gli aspetti di empowerment di comunità e di partecipazione attiva dei minori coinvolti.

Gioco e attività motorie all’aria aperta, alimentazione sana, benessere emotivo: dopo il forzato isolamento e la sospensione delle attività di ogni giorno, ritengo urgente restituire alle bambine, ai bambini e agli adolescenti la possibilità di giocare, di stare con gli amici, di apprendere, e di nutrirsi in modo equilibrato e completo, tornando a una sana vita di relazione con adulti e coetanei. Il Ministero della salute ha accolto e sottoscritto con convincimento il Protocollo proposto da Save the Children per accompagnare l’uscita dal lockdown di bambini e adolescenti e in particolare tra quanti, tra loro, hanno meno opportunità e possibilità, per condizioni di svantaggio delle famiglie d’origine. Pensiamo in particolare ai minori che vivono in condizione di povertà economica, educativa e di marginalizzazione sociale ma anche a quanti sono in situazioni drammatiche di vita, o a rischio di abusi in ambito familiare o comunque portatori di vulnerabilità preesistenti alla crisi pandemica, che si sono acuite a seguito dell’emergenza da Coronavirus. Il mio impegno, e quello del Ministero della Salute, è rivolto costantemente alla tutela della salute delle bambine e dei bambini ed è impegnato a fronteggiare le sfide sanitarie delle popolazioni più vulnerabili attraverso un approccio sempre incentrato alla cura della persona” – ha spiegato la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.

L’attività estiva servirà anche a coinvolgere bambini e ragazzi in percorsi di educazione alla salute, per conoscere e imparare a rispettare i comportamenti di prevenzione indispensabili anche alla ripresa dell’anno scolastico.

“E’ fondamentale, come prevede questo importante Protocollo, promuovere sin da piccoli l’educazione sanitaria, non solo per favorire corretti comportamenti di prevenzione riguardo al Covid-19, ma più in generale per far sì che nel nostro Paese si affermi una più forte coscienza sanitaria, proprio partendo dai bambini. Solo così possiamo valorizzare al meglio questo periodo in cui siamo chiamati a governare l’emergenza sanitaria senza dimenticare le necessità dei bambini e degli adolescenti. Non dimentichiamo ad esempio l’annoso problema dell’analfabetismo sanitario che vede l’Italia al penultimo posto tra i 27 Paesi Ocse. I percorsi di educazione sanitaria sull’uso corretto delle medicine, sull’igiene, sulla corretta alimentazione e sui sani stili di vita dovrebbero essere obbligatori nelle scuole: dalla materna alle superiori” – ha sottolineato Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria. 

 “Siamo tutti di fronte ad una sfida educativa senza precedenti. Sin dall’inizio della crisi la nostra rete di servizi educativi – dai Punti Luce ai Centri Fuoriclasse o agli Spazi Mamme – si è attivata “a distanza” per raggiungere tutti i bambini e gli adolescenti, ed oggi riusciamo a seguire oltre 60mila persone, registrando le difficoltà e le sofferenze delle famiglie che aumentano di giorno in giorno” ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa dell’organizzazione.

 “Ora vogliamo orientare al meglio la ripresa delle attività sul campo, per garantire ai bambini e ai ragazzi che vivono nei contesti più deprivati un’estate ricca di opportunità di apprendimento e di socialità. Grazie alle collaborazioni attivate con questo protocollo potremo costruire con gli educatori e i nostri partner territoriali nuove occasioni educative su temi cruciali, come l’educazione alla prevenzione e alla salute, con tutte le necessarie misure di sicurezza a tutela dei minori, delle famiglie e degli operatori.  Per essere custodito e protetto, un bene prezioso come la salute ha bisogno della partecipazione attiva, della creatività e dell’impegno dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. Sono sicura che i ragazzi, adeguatamente informati e coinvolti, sapranno essere un attore fondamentale per diffondere comportamenti e regole di prevenzione tra i coetanei così come nelle loro famiglie. E’ una impresa complessa e delicata e ringrazio la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa e il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani per essere al nostro fianco in questa progettazione”.

L’attività estiva servirà a coinvolgere bambini e ragazzi in percorsi di educazione alla salute, per conoscere e imparare a rispettare i comportamenti di prevenzione indispensabili anche alla ripresa dell’anno scolastico. Attraverso il gioco si aiuteranno i bambini e le famiglie a recuperare socialità e benessere emotivo, senza trascurare l’attività motoria e sportiva, sempre con il necessario distanziamento fisico e l’adozione di tutte le misure di sicurezza.

di redazione digital

25/05/2020