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UN SOSPIRO DI BENESSERE. Tesori D’Oriente e FIA presentano “il giardino dei ciliegi”

25 giovedì 2024 visualizzazioni:

Tesori d’Oriente presenta il progetto “Il Giardino dei Ciliegi” in collaborazione con Fondazione Italiana Ambiente. Un progetto che concilia i temi di sostenibilità ambientale e di benessere sociale.

Tesori d’Oriente e Fondazione Italiana Ambiente hanno inaugurato ufficialmente in occasione della giornata mondiale della Terra il progetto Il Giardino dei Ciliegi.

Una partnership al debutto lo scorso ottobre, in occasione della celebrazione del 25o anniversario, che evidenzia oggi l’impegno concreto del brand verso la tutela dell’ambiente e il supporto alle comunità locali.

Tesori d’Oriente, fedele alla sua missione di promuovere un legame armonioso con la natura, si distingue nel panorama dei prodotti per il benessere per la sua dedizione alla sostenibilità ambientale. Guidato dal principio secondo il quale il benessere individuale dipenda necessariamente dal rispetto dell’ambiente, il marchio adotta pratiche produttive eco-sostenibili e utilizza materiali nobili come l’allumino per confezionare le proprie referenze. La formulazione dei prodotti, che garantisce almeno il 90% di ingredienti di origine naturale, testimonia l’impegno di Tesori d’Oriente non solo nel fornire prodotti sicuri ed efficaci, ma soprattutto nel preservare l’ambiente.
Questa dedizione alla sostenibilità ambientale riflette anche l’impegno nel contribuire a creare un mondo più verde e armonioso, dove il benessere individuale si intreccia indissolubilmente con la salute del pianeta, incarnato appieno dal progetto Tesori per Natura.
Al fianco di Tesori d’Oriente, la Fondazione Italiana Ambiente, punto di riferimento nel panorama ambientale italiano, impegnata fin dalla nascita nella promozione di azioni concrete per la salvaguardia del territorio e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Fondata con l’obiettivo di valorizzare la natura e sensibilizzare la società sull’importanza della sostenibilità, la FIA si distingue per la sua dedizione alla realizzazione di progetti concreti e di impatto, con il fine di promuovere, sostenere e potenziare attività di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, della salute collettiva, della biodiversità, delle specie animali e vegetali, del territorio e del paesaggio.
Il Giardino dei Ciliegi rappresenta il punto di convergenza ideale tra la visione di Tesori d’Oriente e gli obiettivi della Fondazione Italiana Ambiente. Il progetto nasce dalla volontà di conciliare un progetto caratterizzato da una forte responsabilità ambientale rafforzando, allo stesso tempo, opportunità di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità intellettiva e autismo. È importante mettere a dimora nuovi alberi, ma è altrettanto rilevante garantire a tutti la possibilità di realizzarsi nella propria vita.
L’iniziativa prevede la messa a dimora di oltre 200 alberi di ciliegio nel Comune di Sospiro, in provincia di Cremona. Oltre a creare un’atmosfera rigogliosa e armoniosa, il progetto mira a svolgere un ruolo attivo nella lotta ai cambiamenti climatici: gli alberi non solo assorbiranno carbonio, contribuendo alla riduzione dell’effetto serra, ma agiranno anche come agenti naturali di depurazione dell’aria, migliorando la qualità ambientale della zona.

Inoltre, il progetto mira a offrire opportunità lavorative e di integrazione per persone con disabilità intellettiva e autismo, dimostrando un impegno concreto verso la costruzione di una società più inclusiva e solidale. La collaborazione tra Tesori d’Oriente e la Fondazione Italiana Ambiente in questo progetto è un esempio tangibile di come le aziende e le organizzazioni del terzo settore possano unire le loro forze per promuovere il bene comune e il progresso sociale.
Un altro importante partner in questo progetto è Fondazione Sospiro Onlus, realtà con sede a Sospiro, in provincia di Cremona, che si impegna a fornire servizi socio-sanitari ed ambulatoriali per circa 1000 persone nell’ambito di Regione Lombardia. Sono due i Dipartimenti gestiti da Fondazione Sospiro: il Dipartimento Anziani ed il Dipartimento Disabili all’interno del quale vengono offerti servizi che riguardano rispettivamente le persone anziane e con condizioni di disabilità. Nel 2016, la Direzione del Dip. Disabili, che gestisce ed eroga servizi nei confronti di giovani ed adulti con disturbi comportamentali presentò un progetto sulla possibilità di offrire alle persone con disabilità intellettiva ed autismo un’opportunità di inclusione sociale sperimentando attività lavorative in ambito agricolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Sospiro decise di approvarlo, realizzando così la realtà attualmente nota come Cascina San Marco di Tidolo. Grazie al suo progetto di agricoltura sociale,
Cascina San Marco offre opportunità di inclusione lavorativa e sociale per giovani e adulti con difficoltà psicologiche e comportamentali, dimostrando il potenziale trasformativo dell’agricoltura come strumento di integrazione e crescita personale.
In linea con la strategia di sostenibilità di Sodalis Group, Marianna Granata, Marketing & Communication Director, sottolinea come il progetto del Giardino dei Ciliegi di Tesori d’Oriente si inserisce in un percorso molto più ampio di Sodalis Group verso uno sviluppo sempre più sostenibile, evidenziando l’impegno verso una gestione aziendale più eco-consapevole. Nel corso dell’ultimo anno, ha avviato un approfondito processo di analisi e valutazione interna, focalizzato sulla consapevolezza ambientale e sull’adozione di pratiche più sostenibili. In futuro, il Gruppo Sodalis si propone di compiere importanti passi avanti, tra cui la valutazione della Carbon Footprint a livello organizzativo, il Life Cycle Assessment sui prodotti principali e la pubblicazione del primo Bilancio Consolidato di Sostenibilità. Parimenti, si concentrerà su iniziative di Corporate Social Responsibility volte a tutelare l’ecosistema marino, sostenere la ricerca condotta dalle donne e promuovere un’educazione più inclusiva. Questo impegno si inserisce in un più ampio action plan pluriennale, caratterizzato da tre pilastri fondamentali: la Protezione dell’Ambiente, il Benessere delle Persone e una comunicazione trasparente e inclusiva sulle azioni intraprese.
La collaborazione tra Tesori d’Oriente e la Fondazione Italiana Ambiente nel progetto Il Giardino dei Ciliegi rappresenta un esempio tangibile di come aziende, organizzazioni non profit e comunità locali possano collaborare per promuovere la sostenibilità ambientale e il benessere sociale.

Questa sinergia mira non solo a preservare l’ambiente, ma anche a promuovere un’agenda inclusiva e
solidale. Attraverso questa collaborazione, si cerca di ispirare altre entità a contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo, in cui la salvaguardia dell’ambiente sia prioritaria e vada di pari passo alle opportunità equamente distribuite tra la popolazione.

di redazione digital

25/04/2024

LIBERAZIONE, LA NUOVA OPERA DI LAIKA DEDICATE ALLE PARTIGIANE E ALLE DONNE PALESTINESI

24 mercoledì 2024 visualizzazioni:

Questa mattina a Roma, nel quartiere di San Lorenzo in via dei Peligni, è apparsa la nuova opera della street artist Laika dal titolo “Liberazione“.

Il poster raffigura una partigiana italiana che prende per mano una donna palestinese con in mano un fiore rosso e l’accompagna verso un cammino di resistenza. Nella didascalia dell’opera si legge: “Una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor..”. La scelta del luogo anche stavolta non è casuale: San Lorenzo è uno dei quartieri romani che hanno fatto la resistenza.

In Italia, le donne partigiane combattenti furono 35 mila, e 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della Donna. 4653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2750 vennero deportate in Germania, 2812 fucilate o impiccate e 1070 caddero in combattimento. A Gaza, sono circa 10.000 le donne uccise durante l’invasione dell’esercito israeliano”, ha dichiarato l’artista.

Dedico a tutte loro questa giornata: alle donne che hanno liberato l’Italia dal nazifascismo, alle donne palestinesi che resistono, soffrono e muoiono e che sognano la nascita di uno stato palestinese in cui vivere liberamente e dignitosamente. D’altronde, come ha detto il nostro Presidente Mattarella, ‘Coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra, sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno stato’. Cessate il fuoco, ora!”, ha concluso Laika.

di redazione digital

24/04/2024

“SEI SOLO MIA”: LA DIFFERENZA TRA POSSESSO E AMORE

22 lunedì 2024 visualizzazioni:

“I peggiori nemici delle donne: tra dipendenza affettiva e stereotipi di genere”, Roberta Bruzzone a Cosmodonna

Una strage per lungo tempo silenziosa, che dal 2000 ad oggi è costata la vita a più di tremila donne nel nostro Paese. I numeri dei femminicidi: in media in Italia ogni 2 giorni una donna viene uccisa dalla violenza di un compagno, un marito, un amico.

Ma davvero la principale minaccia per le donne sono gli uomini? Alla domanda risponderà Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, nel suo intervento “I peggiori nemici delle donne: tra dipendenza affettiva e stereotipi di genere”, a Cosmodonna, la fiera esperienziale dedicata all’universo femminile, in programma al Brixia Forum di Brescia dal 19 al 22 aprile.

“I peggiori nemici delle donne non sono tanto gli uomini, quanto le regole sociali, meglio note come stereotipi di genere, che illustrerò nel mio intervento – spiega Roberta Bruzzone -. Questi stereotipi “ingabbiano” le donne in una sorta di dipendenza affettiva, all’interno di ruoli estremamente precisi e purtroppo codificati, che spesso e volentieri le donne si convincono di dover rispettare ad ogni costo, anche a rischio della vita. L’ideale sarebbe trasformare gli uomini in alleati”.

Se l’uomo continua ad avere un atteggiamento oppressivo, ossessivo e violento, perché la donna fatica ad uscire da questa sorta di “dipendenza affettiva”?

“Si fa fatica a spezzare questa schiavitù perché buona parte delle donne, possiamo dire il 40%, e anche molto giovani, sono convinte che essere controllate voglia dire essere amate, confondono i piani di queste due condizioni e quindi fanno fatica a riconoscere dei segnali pericolosi. E questo avviene anche all’inizio di una relazione, perché quel senso di possesso, quel dire “sei solo mia”, quel controllo asfittico su ogni aspetto della sua vita, in realtà inizialmente gratifica la donna, la fa sentire amata. Ma tutto questo con l’amore c’entra ben poco”.

Perché le donne fanno fatica a parlare, a denunciare?

“Le donne sono state istruite a tollerare tutta una serie di condotte maschili, perché è stato detto loro che senza un uomo non possono stare, che quel legame va protetto ad ogni costo, spesso anche a costo della propria vita”.

La violenza di genere è figlia di un certo terreno culturale. Cosa è cambiato, ammesso che sia cambiato qualcosa, nei comportamenti maschili?

“Si tratta di un problema che ancora oggi è largamente diffuso in tutti gli strati sociali e in tutte le regioni, oltre ad essere ampiamente rappresentato in tutte le classi anagrafiche. Non riguarda solo una porzione del nostro Paese, sarebbe pericoloso pensarla così. Oggi sta cambiando qualcosa, perché c’è una maggiore consapevolezza e disponibilità a parlare di questi temi. Prendiamolo come un dato positivo, ma siamo solo all’inizio di un cammino che indubbiamente è ancora lungo e impervio. Per uscire da questo tunnel dobbiamo entrare nella testa delle donne e degli uomini, e scendere così in profondità da riuscire a ricostruire fedelmente il percorso che li ha portati a sviluppare degli schemi comportamentali, valoriali ed educativi di chiara matrice patriarcale, anche loro malgrado”.

Spesso si dice: un tempo non era così. Corrisponde al vero? L’escalation di femminicidi è un fatto reale, o in passato succedeva comunque e se ne parlava poco?

“I dati sui femminicidi sono stabili da circa trent’anni. È evidente che c’è stata tutta una serie di cambiamenti a livello sociale e familiare: un tempo se ne parlava di meno, ora se ne parla di più. Ma non è un dato che cresce in maniera così esorbitante. Questa assenza di cambiamento significa che abbiamo perso troppo tempo, e questa non è una bella notizia.

I peggiori nemici delle donne: tra dipendenza affettiva e stereotipi di genere” sarà uno dei tanti temi trattati nel corso degli eventi proposti da Cosmodonna. La fiera è stata infatti progettata per coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale a 360 gradi: non solo stand dedicati a beauty, wellness, fashion e salute, ma un “contenitore” di approfondimenti con ospiti di rilievo, seminari, esibizioni e molto altro per un’esperienza unica e coinvolgente.

di redazione digital

22/04/2024

#MDW WE WILL DESIGN The Convivial Laboratory

18 giovedì 2024 visualizzazioni:

Un centro culturale abitato da installazioni gonfiabili e fiori giganti, che ospita campeggi in terrazza, attraversato da performer e designer italiani e internazionali in occasione della Milano Design WeekBASE Milano si prepara a inaugurare WE WILL DESIGN, il programma che dal 2021 porta il meglio della ricerca sull’architettura e le sperimentazioni di design da tutto il mondo, e che quest’anno ha come tema The Convivial Laboratory, invitando a riflettere sulle più innovative pratiche di convivenza, coabitazione e di condivisione.

Insieme alle installazioni TALAMO dei Lemonot e FLOWAIR di Ingo Maurer, la collaborazione con STIMULERINGS FONDS / CREATIVE INDUSTRIES FUND NL e le Università e accademie italiane e internazionali, i progetti di residenza Convivial Laboratory – the Camp e Temporary Home, BASE apre le porte della sua area EXHIBIT ad altri 29 tra artist e designer.

Tra questi citiamo Agora du Design, associazione francese che ogni due anni attraverso il French Design Granted individua due progetti per il Design Research Grant e uno per il Design Exhibition Grant. Quest’anno da BASE verranno presentati i vincitori dell’edizione 2021: Marine Rouit-Leduc con un progetto sui colori dello spettro visivo, Hors-studio (Rebecca Fezard e Elodie Michaud) con una ricerca sul riutilizzo dei materiali di scarto, ed Emma Pflieger e Antoine Fœglécon Keep It Flat una installazione che riunisce artefatti vicini alle teorie terrapiattiste

Dalla relazione con Onomatopee, centro culturale olandese per le arti e il design con sede ad Eindhoven, nasce The Body is a Moviment, una palestra realizzata in collaborazione con Baltan Laboratories e con il supporto dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, ideata per favorire la connessione tra il proprio e l’altrui corpo, in un processo di accettazione, celebrazione e condivisione. Accanto a questa, Laura Papke x Nino Basilashvili presentano un’installazione sensoriale sui battiti del cuore, Yeon Sung 연성 un lavoro sull’inquinamento della zona industriale di Maasvlakte, Dóra Léhy e  Qiaochu Guo una riflessione sul rapporto tra i nostri corpi e lo spazio.

E ancora il collettivo canadese Architects Against Housing Alienation (AAHA), che dal 2021 affronta il tema dell’alienazione abitativa, partecipa con Not for Sale! A Dialogue between c\a\n\a\d\a and Italy, uno spazio per il dibattito e la conversazione tra coppie di attivist, architett e promotor sul tema dell’housing nella città di Milano, pensato per condividere idee ed esperienze tra Canada e Italia.

In mostra anche i lavori di Ilaria CavagliàTin AyalaGiulia Del GobboIngrid EnacheYufei GaoLison GuéguenBerta Grau SánchezElle Hey e Ildoppiosegno Design StudioFemke HoppenbrouwerSakshi JainBhavneet KaurLiana KuyumcuyanZiyi LianMTMYRosalie PirasMatteo ProiettiKasia RachubaClaudia Rao HackettSOT12 LabSintetica CollettivoFirst Last Name.

Accanto all’offerta espositiva, BASE Milano promuove un vero e proprio festival tra appuntamenti di musica, intrattenimento e talk, con collaborazioni in Italia e in Europa.

Eccentrico – progetto dell’azienda Galileo s.r.l. specializzata nella produzione e commercializzazione di ceramica italiana – si unisce alla libreria milanese indipendente NOI Libreria e trasforma lo spazio del bookshop di BASE in un’esperienza immersiva
E ancora, in diretta dalla terrazza di BASE e dal Campeggio allestito per 20 designer emergenti – iniziativa in connessione con DOPO(?) – trasmetterà Elevator Radio(https://elevatorradio.network/), la rete radio gestita integralmente dagli studenti della Design Academy Eindhoven: una piattaforma sperimentale per le voci della comunità studentesca ospitata a Milano. 

Da martedì 16 a sabato 20 aprile, dalle 19.00 alle 23.00, il design e la musica si incontrano in un aperitivo straordinario: We Will Design MUSIC — Courtyard Designed by Campari Soda*, la programmazione musicale outdoor di Campari Soda e BASE a cura di Le Cannibale.
Cinque serate, live set e performance speciali in tiratura numerata: dj e collettivi tra i più in vista del panorama milanese contemporaneo prenderanno possesso del cortile per immergerlo in sonorità sperimentali.

Il venerdì e il sabato, dopo le 23.00, Le Cannibale continuerà la sua rassegna musicale con due eventi con alcuni tra i migliori artisti dell’elettronica internazionale: il 19 con Skee Mask + Hiroko Hacci e il 20 con Dekmantel Soundsystem + Fabio Monesi. (Tickets su DICE https://dice.fm/bundles/we-will-design—music-556k?lng=it )

*We Will Design MUSIC — Courtyard Designed by Campari Soda | Programma:

martedì 16 aprile, 19.00 – 00.00 | Lily’s Groove w/ Larry Masmero, Ethan, Sweeng
mercoledì 17 aprile, 19.00 – 23.00 | Toilet Club w/ LoZelmo, Erik Deep 

giovedì 18 aprile, 19.00 – 23.00 | Siamo Un Magazine w/ Keiden, Cassio, Juj + Sofia Rollo, Elex+ Atarde, Anzj + Buio, Juck (+ talk)

venerdì 19 aprile, 19.00 – 23.00 | Sabotage W/ Lovin Duo, Lvca

sabato 20 aprile, 19.00 – 23.00 | God Will Save Us W/ Raumtester, Daria Kras, Novze

WE WILL DESIGN | 16-21 aprile 2024

BASE – Via Bergognone 34, Milano 

www.base.milano.it

ingresso libero con registrazione

Orari di apertura: 10.30 – 20.00 mar-sab; 10.30 – 18.00 dom

18/04/2024

Dove la Cucina incontra il Design:10 ristoranti da provare durante la Milano Design Week 

17 mercoledì 2024 visualizzazioni:

Anche quest’anno torna la Milano Design Week, che trasforma la capitale meneghina in un’esplosione di colori, forme e idee, attirando migliaia di visitatori da tutto il mondo.

In questo contesto effervescente e stimolante, c’è un elemento altrettanto essenziale: la gastronomia! Non c’è dunque momento migliore per unire la passione per il design e per la cucina, esplorando entrambi i mondi in un’esperienza sinergica e indimenticabile.

A questo proposito, TheFork ha stilato una lista di ristoranti dove deliziare il palato, mentre ci si immerge nell’atmosfera vibrante e creativa della Milano Design Week.

Rivoire Brera

Rivoire, situato nel cuore di Milano a Brera, offre un’esperienza gastronomica raffinata e travolgente. Con un’atmosfera sfarzosa e prodotti di alta qualità, è il luogo perfetto per un pranzo veloce, un aperitivo elegante o una cena romantica, dove si possono gustare cocktail dallo stile unico

Al Fresco

Un ambiente dove il design raffinato si unisce a un’atmosfera accogliente. Qui, ogni piatto è una delizia culinaria preparata con ingredienti di alta qualità, mentre il bellissimo dehor aggiunge un tocco di magia a ogni momento.

Al Less

Al Less, nel cuore di Milano, è un’ode alla tradizione culinaria con un tocco di innovazione. Con un design raffinato e un’atmosfera accogliente, questo ristorante offre un’esperienza sensoriale unica, dove i sapori delle tradizioni milanesi, lombarde e piemontesi si fondono armoniosamente.

Ristorante Rubacuori

Il Rubacuori, gioiello gastronomico del Château Monfort, incanta con il suo design neoromantico ispirato alla favola e all’opera lirica. Le diverse sale offrono ambienti suggestivi per ogni occasione, mentre lo chef Domenico Mozzillo esplora la tradizione gastronomica italiana con prodotti di alta qualità. Un’esperienza culinaria avvolta in un’atmosfera di rilassante bellezza. 

Doppio Malto, Porta Romana

Doppio Malto è più di un semplice ristorante: è un luogo di gioia e convivialità, dove la birra sincera e il cibo genuino sono protagonisti. Il connubio perfetto tra buon cibo e beer cocktail innovativi, il tutto circondato da un’atmosfera pop e accogliente. 

Lacerba

Due sale, due esperienze uniche: una ampia, con richiami all’arte futurista, e una intima per occasioni speciali. Qui, assaporate piatti che riflettono lo stile italiano, unendo sapori di terra e di mare. Accompagnate il tutto con una selezione di vitigni rappresentativi dell’Italia per un’esperienza gastronomica indimenticabile.

Bakok

Bokok è un’oasi di tesori gastronomici e culturali, un tea room cantonese dove si possono gustare deliziosi piatti di Dim Sum immersi in un’atmosfera accogliente e piacevolmente arredata. Il design dell’ambiente incanta con la sua semplicità e raffinatezza, offrendo uno spazio dove gli ospiti possono rilassarsi e godere di prelibatezze culinarie mentre sfogliano libri d’arte e cultura messi a disposizione per tutti, rendendo Bokok non solo un luogo per il palato, ma anche per l’anima.

Siyuan Hotpot

Situato dietro la fermata Gioia, questo locale offre un’esperienza culinaria eccezionale con impianti per l’hot pot di ottima qualità. Il design unico, arricchito da neon specchi e ispirato all’arte orientale, crea un’atmosfera caratteristica e coinvolgente. La freschezza degli ingredienti e la varietà dei piatti garantiscono sapori personalizzati e deliziosi, regalando un’esperienza gastronomica indimenticabile in un ambiente straordinario.

Pinkeri

Un’oasi culinaria nel cuore di Milano, dove l’arte culinaria italiana si fonde con l’anima sofisticata della città. Il design del locale è un’esperienza sensoriale unica, avvolgendo gli ospiti in un’atmosfera tutta rosa che evoca un’eleganza senza tempo. Da impasti gourmet a ingredienti di primissima qualità, Pinkerì offre non solo una deliziosa esperienza gastronomica, ma anche un ambiente straordinario che cattura l’essenza della bellezza e dell’eleganza milanese.

10 Corso Como

Il locale si nasconde all’interno di uno dei negozi di design e abbigliamento più rinomati di Milano. Con il suo design raffinato e moderno e i piatti curati nel gusto e nella presentazione, trasforma ogni pasto in un’esperienza culinaria indimenticabile. L’atmosfera sofisticata e accogliente completa l’esperienza, offrendo un rifugio di gusto e stile nel cuore pulsante della moda milanese.

di redazione digital

17/04/2024

Abitare Co.: effetto Milano Design Week, affitti brevi vicini al sold out e prezzi più che triplicati 

16 martedì 2024 visualizzazioni:

La Milano Design Week è l’evento internazionale che con le sue esposizioni, mostre, eventi e presentazioni trasforma ogni anno tutta la città meneghina nella capitale del design. Nell’ultima edizione l’evento ha registrato oltre 400mila presenze, un dato che ha un forte impatto sugliaffitti brevi a Milano, soprattutto nelle zone principalmente interessate dall’evento: quest’anno il livello di assorbimento degli appartamenti in offerta, a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, ha infatti raggiunto ben l’89% del totale. Se si confronta il prezzo con una qualunque settimana in un altro periodo dell’anno, senza eventi internazionali, si vede come il canone medio settimanale è più che triplicato passando da €1.207 a ben €3.855 (+214%), con una crescita media dei canoni del +5,3% rispetto al 2023. Un impatto sugli affitti, quello della Design Week, che si è esteso anche all’Hinterland e in particolare a Monza, dato che per la prima volta il Fuorisalone uscirà dall’area metropolitana in senso stretto per espandersi nella provincia di Monza e Brianza.

Nel capoluogo brianzolo l’aumento medio dei canoni settimanali è del +289% (€2.590), più di Milano; a Rho i prezzi settimanali sono cresciuti del +255% (€2.310), a Sesto San Giovanni del +213% (€1.750), a San Donato Milanese del +207% (€1.890), a Corsico del +110% (€1.190) e a Segrate del +104% (€1.610).

Questo è un business che da ormai qualche anno spinge molti proprietari ad affittare la propria abitazione dove vivono abitualmente per una settimana (per chi dispone di una soluzione alternativa), oppure accetta di convivere affittando quella stanza in più che possiede e che durante l’anno viene adibita ad altri usi. 

Questa la fotografia scattata dal Centro Studi Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, che ha analizzato il mercato degliaffitti brevi in alcune zone di Milano (Tortona, Brera, Garibaldi/Porta Volta, Isola, Porta Romana e Lambrate), in alcuni comuni dell’hinterland e di Monza nel periodo della settimana del design, considerando un bilocale arredato, includendo tutti costi accessori che vanno dalle tasse alla gestione della casa. 

Quali sono le zone più care a Milano? Si conferma ancora una volta Brera, dove per affittare un appartamento per una settimana occorrono in media oltre €5.740, con il valore massimo in Via della Moscova (€7.350). Spostandoci nelle altre zonedel design analizzate, quelle tradizionalmente più legate all’evento, a Garibaldi / Porta Volta il costo è di 4.820 a settimana, mentre i prezzi diventano più “economici” nell’area Tortona (€3.070), Lambrate (€2.890) e Isola (€2.840).

Per quanto riguarda le singole vie milanesi, chi desidera godersi la settimana del design senza porsi limiti di spesa può scegliere, oltre alla già citata Via della Moscova (€7.350), anche Via Solferino (€6.930 a settimana), o Via San Marco(€6.510). Chi, invece, non vuole mancare all’appuntamento ma ha un budget ridotto può optare per alcune via delle zone di Lambrate, come Via Oslavia(€2.520), o Tortona, come via Voghera (€2.530) o Via della Pergola nel quartiere Isola (€2.730).

E rispetto al 2023? Quest’anno, nei quartieri milanesi analizzati, si registranoaumenti dei prezzi molto più contenuti rispetto a quanto era successo nel 2023 rispetto al 2022. Lambrate, pur non facendo più parte dei distretti della Milano Design Week, è nuovamente al top fra tutti i quartieri milanesi in termini di aumento dei canoni; qui i prezzi sono cresciuti del 10,8%, ma nel 2023, rispetto all’anno prima, l’aumento era stato del 26%.

Nella zona di  Tortona l’aumento è stato del +6,6%, a Brera del +5,0%, aGaribaldi/Porta Volta del +4,5%, a Porta Romana del +2,6% e all’Isola del +2,4%.