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“Sto bene, grazie”: torna l’opera d’arte immersiva che parla della depressione, dal 14 al 21 aprile al Policlinico Tor Vergata

15 lunedì 2024 visualizzazioni:

In Italia una persona su cinque soffre di un disagio mentale: a confermarlo il report Headway, realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con Angelini Pharma-[1].

Tra le cause, la pandemia da Covid, con l’isolamento prolungato e le difficoltà economiche per molte famiglie, poi il timore di una guerra in Europa, con l’invasione della Russia in Ucraina e, più recentemente, il conflitto israelo-palestinese. Disturbi come ansia e stress hanno invaso la sfera intima di molte persone, portando spesso alla depressione: una patologia complessa e silenziosa, circondata ancora oggi da stigma e vergogna sociale. A queste determinanti si aggiunge l’eco-ansia un disturbo da stress pre-traumatico in cui il disagio mentale legato a eventi traumatici imminenti è avvertito in anticipo, soprattutto tra le giovani generazioni, portando a un aumento dei livelli di stress, di sofferenza e del senso di impotenza.

Eppure, in questo contesto, soltanto una persona su tre riceve un trattamento sanitario adeguato, aumentando il carico di cura non solo delle persone affette da disturbi mentali, ma anche delle loro famiglie. Sempre secondo Headway, l’Italia non gode di buona salute mentale, posizionandosi al di sopra della media europea: soltanto negli ultimi anni sono state adottate misure a livello istituzionale per affrontare la crisi della salute mentale, come lo psicologo di base in Lombardia e il bonus psicologo.

A complicare il quadro, tutti gli indicatori ci dicono che sono gli adolescenti la parte di popolazione più colpita: il 28% di loro soffre di ansia, il 23% di depressione, il 5% di solitudine, a cui si aggiungono stress e paura nelle stesse percentuali. Secondo il Rapporto, l’insorgenza di stati depressivi e ansiosi è legata anche ad una diminuzione del rendimento scolastico e spesso induce i giovani all’abbandono della scuola: difatti, almeno il 50% dei disturbi di salute mentale insorge prima dei 15 anni, l’80% prima dei 18, diventando in alcuni casi un problema costante per tutta la vita della persona.

La campagna “Sto bene, grazie”

In questo contesto, dopo il grande successo della prima edizione, torna l’iniziativa “Sto bene, grazie”, realizzata dall’agenzia di comunicazione You&Web con il contributo non condizionante di Angelini Pharma, al fine di accendere l’attenzione pubblica sui disagi mentali e le patologie psicologiche: una campagna che attraverso un approccio originale e creativo mira a coinvolgere le persone in difficoltà e i familiari, con l’obiettivo di conoscere i disturbi mentali e superare lo stigma sociale e i pregiudizi che ancora permangono nella società.

Il cuore della campagna è nuovamente la “box nera”, che si sposta dall’esterno del museo MAXXI al Policlinico di Tor Vergata per un’intera settimana, dal 14 al 21 aprile, durante la quale tutti potranno accedere alla grande “scatola”, per vivere una piena esperienza sensoriale: nelle quattro stanze, ognuna differente dalle altre, sarà l’arte a diventare metafora delle difficoltà quotidiane delle persone con depressione.

L’inaugurazione è prevista lunedì 15 aprile alle ore 10.30, alla presenza del Rettore della Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron e del Direttore Generale ff. del Policlinico Tor Vergata, Andrea Magrini, della Prof.ssa Cinzia Niolu, Direttore della UOC Psichiatria e Psicologia del PTV, del Prof. Alberto Siracusano e del Prof. Enzo Fortuna, impegnati nel Progetto per il benessere psicologico e organizzativo del personale del Policlinico Universitario Tor Vergata. Successivamente il percorso esperienziale sarà aperto a tutti i visitatori, al personale ed agli studenti di Tor Vergata.

Durante il periodo della campagna “Sto bene, grazie” si potranno seguire dirette social sulla pagina Facebook di You&Web (https://www.facebook.com/YoueWeb.WebAgency/?locale=it_IT) durante le quali interverranno medici ed esperti a partire dalProf. Alberto Siracusano, Ordinario di Psichiatria della Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Coordinatore progetto per il benessere psicologico e organizzativo del Policlinico Universitario Tor Vergata il giorno 15 aprile alle ore 17:00; il 18 aprile alle 15:00 interverrà il ceo di You&Web Gian Luca Comandini, divulgatore tecnologico e professore universitario.

“Sto bene grazie”, il percorso

Un percorso difficile

Nella prima stanza, tramite pesanti tendaggi e un pavimento inclinato – che non viene immediatamente percepito, ma che rende più faticoso l’incedere del visitatore – sarà simulato lo stato di costrizione, di difficoltà ad andare avanti, condizione di molte persone affette da disturbi depressivi.

Arte performativa

Il visitatore si trova di fronte ad un telo elastico, dietro al quale una danzatrice, Jeannie Nitro, si muove come se fosse prigioniera, mettendo in scena la sensazione di oppressione e l’impossibilità di liberarsi: il tessuto accentuerà i movimenti della performance, evidenziando l’emotività di tale condizione.

Piccola mostra videografica

Il visitatore ha accesso alla terza stanza, simile ad un breve corridoio. Al muro, uno o più schermi riprodurranno un video artistico che mostrerà il senso più profondo della depressione. La proiezione dapprima rappresenterà alcune forme depressive, per poi pian piano cambiare, trasformarsi, fino a veicolare un messaggio di speranza e fiducia. L’intento è trasmettere l’idea che con costanza, consapevolezza e le giuste cure sia possibile gestire la depressione, guarire dalle forme più lievi e convivere con i disturbi, che smettono così di essere limitanti.

La quarta stanza

L’ultima stanza presenterà una luce soffusa ma rassicurante: qui verrà installato uno specchio, di fronte al quale improvvisamente lo spettatore si troverà faccia a faccia con sé stesso. Accanto allo specchio, un arco divide idealmente la stanza in due aree distinte: dall’arco si vedrà un albero, simbolico, dipinto in tinte tenui e rassicuranti. Superato l’arco, sarà visibile una scritta sopra la porta d’uscita: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Il verso dantesco, che chiude il primo libro della Divina Commedia, racchiude tutto il senso di speranza e simboleggia il passaggio verso la luce, l’uscita da un “inferno” verso qualcosa che alleggerisce e libera l’animo e la mente.

di redazione digital

15/04/2024

RISVEGLIO OLFATTIVO DI PRIMAVERA: SINFONIA AGRUMATA DI PROFUMI E FRAGRANZE

14 domenica 2024 visualizzazioni:

La primavera fiorisce con una tavolozza di colori vibranti e un’esplosione di profumi inebrianti. Tra i protagonisti indiscussi di questa stagione olfattiva ci sono i profumi agrumati, capaci di donare una sferzata di freschezza e vitalità.Più di un semplice aroma, un rituale di rinascita. Le loro note, come il bergamotto, il limone, l’arancia e il mandarino, evocano immagini di giardini soleggiatialberi carichi di frutti brezze marine rinfrescanti. Le sfumature succose degli agrumi si intrecciano con accordi floreali, speziati o legnosi, evolvendosi in fragranze complesse e raffinate. Un invito a celebrare il risveglio dei sensi e la bellezza della natura, che ci trasporta in un vortice di gioia e positività.


RIVIERA VERBENA di NICOLAÏ: immagina di passeggiare nei giardini lussureggianti della Costa Azzurra, baciati dal sole estivo. Le palme ondeggiano al ritmo della brezza marina, mentre il profumo intenso del limone si mescola alla freschezza della menta e della citronella. In questa atmosfera mediterranea, emerge la verbena verde e pungente, che si intreccia con i sentori marini, il profumo del timo selvatico e un delicato accenno di gelsomino.

CRAVACHE di ROBERT PIGUET: un’aromatica infusione di agrumi e legni si snoda in un’armonia olfattiva che celebra la tradizione e la modernità. Note frizzanti di mandarino, limone e petit grain si combinano con la sofisticatezza di salvia sclarea, lavanda, noce moscata, patchouli e vetiver. 
YOU OR SOMEONE LIKE YOU di ETAT LIBRE D’ORANGE: una fragranza che cattura il sapore delle colline californiane e del cielo blu di Los Angeles, una città dove tutto è possibile. Un tripudio verdeggiante e rinvigorente. Le erbe appena tagliate abbracciano la vivacità della menta e la delicatezza della clorofilla, mentre foglie di geranio e muschi bianchi regalano vitalità e purezza. Una silenziosa e maestosa rosa chiude l’accordo.
EXTRACT OF LIMES di GEO. F. TRUMPER: una colonia agrumata, contemporanea e briosa che rivela l’anima dello spirito British. Le note di lime dell’India Occidentale e le sfumature sottili di limone si fondono in un jus perfetto, sprigionando un’ondata energica e luminosa.
ROSE&CO MANCHESTER: questo profumo unisce gli agrumi italiani come il Bergamotto di Calabria, il Cedro di Amalfi e il Limone sicilianocon il tocco aromatico del rosmarino. Nel cuore, fiori d’arancio e rosa damascena si armonizzano alla lavanda provenzale e al neroli. Infine, ambra grigia, note muschiate e fava tonka creano un’aura misteriosa e raffinata.

di redazione digital

14/05/2024

SESSO: IN ITALIA ANCORA UN TABU’. L’utilizzo dei social per una corretta informazione ai giovani

13 sabato 2024 visualizzazioni:

Ancora oggi, purtroppo, si prova vergogna quando si parla di sesso. La sessualità è avvolta da un velo di bigottismo che rende questa tematica ancora lontana e imperscrutabile. E nonostante in Europa 10 nazioni su 25 sviluppino la materia in ambito scolastico – in Svezia è integrata nei corsi curricolari fin dal 1955, in Germania dal 1968 e in Francia è diventata legge dal 2001 -, l’Italia rimane uno dei pochi Paesi a non prevedere l’insegnamento dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole.

Questo uno dei temi che verrà affrontato durante la quarta edizione diCosmodonna, la fiera esperienziale interamente dedicata alle donne in programma al Brixia Forum di Brescia dal 19 al 22 aprile. Un’area interamente dedicata al benessere sessuale al femminile, “intimamente” con svariate proposte dalla cosmesi con prodotti intimi, all’abbigliamento con lingerie e biancheria da notte ma anche sex toys e ovviamente la salute al femminile per vivere una sessualità più consapevole e sicura.

Come insegnare l’educazione sessuale?

“Parlo ai giovani attraverso il web esattamente come parlo con i miei figli a casa, o come faccio in ambulatorio, nei consultori o negli incontri con gli studenti. I ragazzi sono avidi di sapere: fanno molte domande, a volte banali e scontate, perché purtroppo spesso mancano le basi”. Questo il formatinnovativo e diretto, diventato ormai virale quello messo in pratica dalla Dott.ssa Monica Calcagni, medico specialista in Ostetricia e Ginecologia, che attraverso i suoi video Tik Tok arriva direttamente ai giovani e insegna l’educazione sessuale.

“I genitori dei giovani di oggi sono una generazione che non è stata istruita sull’educazione sessuale. – spiega la Dott.ssa Calcagni – A volte anche gli operatori sanitari non hanno una mentalità così aperta. Una volta c’era la rivista Cioè, rivolta ad un pubblico adolescenziale, che trattava anche temi legati alla sessualità ed era un sistema di divulgazione controllato, mentre adesso il web è senza controllo. E quando i giovani trovano una persona di riferimento si sentono liberi di chiedere tutto, dalle cose più sciocche a quelle più spinte e serie. Ed io rispondo sempre a tutto”.

Perché secondo lei ci sono ancora tanti tabù riguardo al sesso? Perché anche i giovani fanno fatica a parlarne liberamente?

“La colpa principale è appunto quella della mancata educazione, della disinformazione della generazione passata. Può sembrare incredibile, ma ci sono ragazze che fanno fatica a mettere un assorbente interno a 22 anni, che temono una visita ginecologica per paura del dolore, donne che hanno rapporti insoddisfacenti perché vivono ancora con l’idea che il piacere sia qualcosa che deve soddisfare il partner maschile. In questo campo siamo ancora molto indietro”.

È complicato parlare di sesso sul web?

“I profili dove si usano termini particolari, come appunto sesso, vagina o vulva, vengono bannati o oscurati. E quando si parla di sesso senza filtri come faccio io, diventa ancora più complicato. Ma la cosa importante è che i ragazzi apprezzano il mio lavoro, ma soprattutto lo apprezzano i genitori. All’inizio erano restii, scettici, e invece adesso ricevo tanti consensi perché trovano il coraggio di parlare con i propri figli, e lo fanno utilizzando un linguaggio diverso. C’è sempre stato un divario tra genitori e figli, una spaccatura, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. E invece il nuovo approccio a questi argomenti avvicina genitori e figli, e questa è una cosa positiva”.

Quanto sarebbe importante introdurre l’educazione sessuale nelle scuole?

“Direi fondamentale. L’educazione all’affettività e alla sessualità andrebbe inserita immediatamente, fin dalla scuola materna, perché sono sempre di più i bambini che si masturbano e vengono ghettizzati, quando invece è una cosa normale. Ovviamente l’educazione sessuale va fatta nei termini giusti e con il giusto percorso, in base al livello scolastico. Ma attraverso le scuole riusciremmo ad agire a tappeto, formando i ragazzi di oggi che saranno i genitori di domani”.

Come può influire questa difficoltà ad aprirsi, a vergognarsi a parlare di certi temi, sulla vita di una persona e sui rapporti di coppia?

“Se non si ha un buon rapporto con il proprio corpo, non si può avere neanche con il partner, e quindi si rischia di relegare il sesso ad un mero obbligo coniugale. La sessualità nella vita di coppia è parte integrante della serenità quotidiana È fondamentale imparare a conoscere sé stessi, il piacere su sé stessi, e sdoganare alcuni retaggi culturali, come quello che la masturbazione è una cosa brutta, quando invece è un fatto assolutamente fisiologico. Sconfiggere i tabù può aiutare ad avere più consapevolezza di sé stessi. Banalmente, ci dà la possibilità di affrontare una visita ginecologica o andrologica senza avere difficoltà a togliere lo slip davanti al medico, perché facciamo fatica a mostrare e parlare dei nostri genitali. Ma quelli fanno parte del nostro corpo, anzi senza quelli ci saremmo estinti tanto tempo fa”.

“Sesso, amore e chiacchiere” sarà il titolo dell’incontro in programma il 20 Aprile alle ore 12.30 con Monica CalcagniPsicologa Cruda e Stella Pulpo. Una ginecologa, una psicologa sessuologa ed una scrittrice insieme per dare risposte a dubbi e domande che riguardano una tematica tanto naturale quanto scottante: il sesso.

Cosmodonna è stato progettato per coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale a 360 gradi: non solo stand dedicati a beauty, wellness, fashion e salute, ma un “contenitore” di approfondimenti con ospiti di rilievo, esibizioni di varie discipline e molto altro, per un’esperienza unica e coinvolgente.

SITO https://www.cosmodonna.it/

di redazione digital

3/04/2023

BIRKENSTOCK STUDIO alla Design Week di Milano 2024:uno studio creativo sull’heritage del brand

12 venerdì 2024 visualizzazioni:

Fin dai suoi albori, BIRKENSTOCK progetta calzature divenute vere e proprie icone del design. In occasione del Fuorisalone 2024 di Milano, nei suggestivi spazi di Via Meravigli 4 (M1 Cordusio), si terrà il “BIRKENSTOCK STUDIO”, un’esposizione e installazione che illustra la storia del brand e ne celebra i successi, con uno sguardo verso il futuro.

L’esposizione mostrerà al pubblico per la prima volta alla Design Week di Milano i numerosi momenti salienti di BIRKENSTOCK e le collaborazioni più celebri tramite modelli, campioni, ricerche, schizzi, stampe e disegni che costituiscono e hanno definito il DNA del marchio. Il risultato è un grande prodotto, di ottima qualità, che non passa mai di moda e le cui caratteristiche distintive sono il frutto di un’esperienza centenaria. Per questo, BIRKENSTOCK ha conquistato negli anni il mondo casual, fashion e streetwear di tutta Europa grazie al look funzionale e allo stile distintivo delle sue calzature e alle numerose collaborazioni con marchi di alta moda.

La storia e il successo dei modelli e dei plantari iconici saranno raccontati al pubblico attraverso esperienze sensoriali di vario genere. Gli amanti del marchio tedesco avranno quindi l’occasione di approfondire curiosità su BIRKENSTOCK e le sue pietre miliari, ammirando anche strumenti d’archivio, le pubblicità più conosciute e una timeline che definisce le linee intramontabili del brand fino ad oggi. Un focus particolare verrà offerto al plantare che da sempre identifica BIRKENSTOCK e negli anni ha decretato il valore essenziale delle note calzature. Per questo sarà data la possibilità a coloro che lo desiderano di attraversare un percorso a piedi nudi sulla sabbia e sull’erba, così da evocare sensazioni piacevoli di comfort durante la camminata, mission su cui il brand fonda le proprie radici.

L’installazione, aperta al pubblico dalle ore 14.00 del 19 aprile, prenderà vita nei giorni 20 e 21 grazie alla presenza del restauratore di sneakers e creativo Jacopo De Carli, che con il suo expertise realizzerà dei workshop aperti al pubblico: gli utenti che si iscriveranno tramite questo link e porteranno con sé il proprio paio di BIRKENSTOCK potranno partecipare ad un laboratorio di customizzazione, della durata di un’ora e mezza, guidati dal creator. Unendo l’attenzione ai dettagli e l’utilizzo di materiali di recupero, ogni paio di BIRKENSTOCK trasformato da Jacopo diventa un’opera d’arte unica tramite l’applicazione di piccoli gioielli e accessori.

19, 20 e 21 aprile 2024 l’installazione “BIRKENSTOCK STUDIO” in Via Meravigli 4, nel centro di Milano. Apertura al pubblico: venerdì dalle 14 alle 17 e sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18 (orari workshop per gli utenti registrati: sabato e domenica dalle ore 14:00 alle 15:30 e dalle 16:00 alle 17:30).

di Sofia D’Altrui

12/04/2024

Vitamina C, l’alleata per la tua pelle in primavera!

11 giovedì 2024 visualizzazioni:

La Vitamina C, agisce come un potente antiossidante, ma svolge anche un ruolo cruciale nel mantenere la pelle sana e giovane, ed è una preziosa alleata per la tua pelle durante la primavera.

Scopri i prodotti Pixi alla Vitamina C che aiutano a proteggere la pelle dai danni causati da fattori ambientali come l’inquinamento atmosferico e la luce solare.

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Prezzo: 12,00 €

di redazione digital

11/04/2024

“Se cambi l’inizio della storia, cambi tutta la storia”: i primi 1000 giorni di vita incidono su salute e invecchiamento

10 mercoledì 2024 visualizzazioni:

Possiamo cambiare la nostra storia? Sicuramente quella del figlio che desideriamo dare alla luce, ma solo se siamo a conoscenza delle scelte consapevoli che nei primi 1000 giorni possono incidere sul suo stato di salute migliorandolo del 70%. 
Una recente ricerca del Lancet (1) non ha dubbi, come anche la Fondazione Giovanni Lorenzini che promuove il progetto “I primi 1000 giorni di vita” sviluppato per sensibilizzare l’importanza del periodo che va dal pre-concepimento ai 2 anni di età dell’individuo. Un capitale formidabile a vantaggio non solo della crescita ma anche dell’invecchiamento, tema al centro dell’incontro “Milan Summit Longevity” concluso ieri a Milano.
“Per invecchiare bene e in salute bisogna aver vissuto degli ottimi primi 1000 giorni di vita e adottato comportamenti salutari per tutta la vita. Concetto quasi ovvio per gli stili di vita, ma non così conosciuto quando si parla dei 33 mesi così decisivi all’inizio della vita – interviene nel corso di “Milan Summit Longevity” Emanuela FOLCO, Segretario Generale Fondazione Giovanni Lorenzini – che ciascuno di noi trascorre a partire da ancora prima di essere nella pancia della mamma. Siamo molto orgogliosi di sostenere questo progetto, in linea con le direttive OMS e l’agenda 2030 delle Nazioni Unite, e che noi promuoviamo con questa sintesi: se cambi l’inizio della storia, cambi tutta la storia”.

“È incredibile riflettere su come le scelte e gli investimenti dei genitori possano influenzare il futuro benessere dei propri figli in modi così profondi e duraturi. Il fatto che il nostro ambiente prenatale – continua Elia BIGANZOLI, membro del Comitato Scientifico di Fondazione Giovanni Lorenzini,  organizzatore della giornata conclusiva del Milan Longevity Summit e Coordinatore del progetto HEBE – possa modulare l’espressione genica e influenzare la nostra salute e longevità è affascinante e allo stesso tempo incoraggiante. Come scienziati, siamo grati di poter contribuire a comprendere meglio questi meccanismi cellulari e a trasmettere questa conoscenza alle future generazioni, per favorire una vita sana e piena per tutti.”

SE CAMBI L’INIZIO DELLA STORIA CAMBI TUTTA LA STORIA, VECCHIAIA COMPRESA
Si chiama “I primi 1000 giorni di vita” l’iniziativa della Fondazione Giovanni Lorenzini, pioniera in Italia e in Europa di un tema così importante. Riguarda l’educazione e la sensibilizzazione ai primi 1000 giorni di vita per la salute e il benessere attraverso conoscenze che promuovano scelte comportamentali responsabili, evidenziando il ruolo chiave della genitorialità consapevole. La ricerca scientifica ha dimostrato in numerosissimi studi che nel corso del periodo pre-concezionale, della gravidanza e dei primi due anni di vita, sono così determinanti al punto di influenzare fino al 70% la salute futura dell’individuo (2).
“Durante i mesi di pre-concepimento che solitamente non sono mai meno di 6, entrambi i genitori con tutti i  loro comportamenti e i loro stili di vita, sono responsabili del futuro del loro figlio. La madre – precisa Sergio PECORELLI, Professore e Rettore Emerito Università di Brescia e Presidente Fondazione Giovanni Lorenzini New York  – è responsabile di quello che avviene in gravidanza e lo farà prestando attenzione a fare esercizio fisico, a nutrirsi correttamente, a limitare e gestire lo stress. Ma anche il padre gioca un ruolo molto importante con il suo stile di vita e l’ambiente in cui vive. Questo “vantaggio” del bambino si ripercuoterà sul suo futuro stato di salute durante la vecchiaia incidendo in modo decisamente positivo”.

PAROLA DI EPIGENETICA CHE SPIEGA ANCHE I PROCESSI DI INVECCHIAMENTO
L’epigenetica è una branca della genetica che si occupa dei cambiamenti ereditabili da una cellula o da un organismo in cui non si osserva una variazione del genotipo. Lo stato di salute prima del concepimento è strettamente correlata all’esito della gravidanza; ricerche relative a tutto il corso della vita indicano il pre-concepimento come il periodo più critico per la salute tra generazioni. 
“I segnali ambientali epigenetici sono molteplici: dal cibo che ingeriamo, da come e quanto muoviamo il corpo, da come ci relazioniamo con l’ambiente e con le persone, come gestiamo le nostre emozioni, i nostri pensieri, dall’aria che respiriamo. Gli stili di vita, gli stressors, le condizioni psico-emozionali dei futuri genitori – continua PECORELLI  hanno il potenziale di influenzare il rischio delle malattie croniche. La nostra salute e il nostro benessere quando cresciamo, da adulti e anche da anziani, dipende da ciò che succede prima del concepimento e durante i primi 1.000 giorni di vita”.

UN INVESTIMENTO PRE-NATALE PER INVECCHIARE MEGLIO 
L’esposizione a stressors durante la gravidanza è stata più volte associata all’insorgenza nei figli di determinate condizioni cardiovascolari, metaboliche, neurologiche e condizioni mentali e cognitive.
“Identificare le persone che intendono pianificare una gravidanza, fornisce una finestra di opportunità per migliorare la salute prima del concepimento – conclude FOLCO – mentre iniziative per ridurre i determinanti dei rischi pre-concezionali, come ad esempio obesità, fumo, uso di sostanze stupefacenti,  abuso di alcol, sono essenziali per migliorare gli esiti. Investire nella salute pre-concezionale e prenatale non solo contribuisce al benessere a breve termine, ma offre anche una solida base per un invecchiamento migliore e più attivo nel lungo periodo. Comprendere e affrontare consapevolmente la gravidanza non solo può migliorare la salute dei figli fin dall’inizio della vita, ma può anche favorire un invecchiamento più sano e resiliente”.

di redazione digital

10/04/2024