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Massimo Bottura nella Baracca sul Mare

12 venerdì 2019 visualizzazioni:

L’arte incontra la beneficenza nella Baracca sul Mare: Massimo Bottura sarà ospite di Daniela Dallavalle.


Il prossimo 16 aprile Daniela Dallavalle, artista designer e fondatrice della Daniela Dallavalle SpA, accoglierà nella sua sede di Carpi “La Baracca sul mare” lo Chef Massimo Botturapatron dell’Osteria Francescana di Modena e premiato con tre stelle Michelin – insieme al nuovo Presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi. La serata è occasione per presentare in esclusiva al Club Imprenditori & CEO di Confindustria Emilia Area Centro il progetto culturale e comunitario “Food for Soul”, fondato dallo Chef pluripremiato con l’obiettivo di sensibilizzare e supportare le comunità nella lotta contro lo spreco alimentare e l’isolamento sociale. La ONLUS è stata creata sulla scia del successo del Refettorio Ambrosiano di Milano, aperto in occasione dell’Expo2015, a cui sono seguiti altri progetti a Rio de Janeiro (Refettorio Gastromotiva), Londra (Refettorio Felix at St Cuthbert’s), Parigi (Refettorio Paris) ma anche Bologna (Social Tables Antoniano), Modena (Social Tables Ghirlandina) e Napoli (Social Tables Made in Cloister).

Ogni progetto è unico perché fondato sulle necessità della comunità locale, ma legato a tutti gli altri da valori e azioni comuni, come l’utilizzo di ingredienti provenienti da eccedenze alimentari, il coinvolgimento di artisti, designer e architetti per la creazione di spazi belli e accoglienti, e il servizio ospitale dedicato ai membri più vulnerabili della comunità.

LA BARACCA SUL MARE è la sede della Daniela Dallavalle Spa, è una bianca struttura di 6000 metri quadri luminosa, dinamica e moderna, creata per accogliere eventi in linea con la filosofia aziendale.LA BARACCA SUL MARE rappresenta una base ideale da cui partire per affrontare l’immenso mare di opportunità e sogni da realizzare che la vita ci presenta.

Con entusiasmo ho deciso di ospitare questa iniziativa perché rispecchia i miei valori di vita e aziendali, ovvero un approccio alternativo basato su tre pilastri: Qualità delle Idee, Forza della Bellezza e Valore dell’Ospitalità
 ha commentato Daniela Dallavalle fondatrice per altro del brand di tessile-arredo per eccellenza Arte Pura e della sua linea d’abbigliamento omonima.

La delicata e profonda sensibilità di Daniela Dallavalle, si manifesta da anni in iniziative di responsabilità sociale d’impresa a favore di una filosofia di vita in linea con il rispetto della natura che promuove le eccellenze del territorio italiano attraverso progetti culturali co-partecipati senza scopo di lucro.

di Redazione Digital

Il Buco Nero

11 giovedì 2019 visualizzazioni:

Si tratta dell’immagine del secolo, per la prima volta è stato fotografato un buco nero. Al centro della galassia M87 risulta come un anello rossastro, rivelato dalla sua ombra, con una massa di sei miliardi e mezzo quella del Sole. 
Quella che vediamo oggi però è la foto del buco nero com’era 55 milioni di anni fa, ovvero il tempo che ci ha messo per raggiungerci. 
L’annuncio è stato fatto dal team di Event Horizon Telescope (Eht), che ha coinvolto istituti scientifici di tutto il mondo. Pubblicato su sei articoli della rivista Astrophysical Journal Letters e in sei conferenze stampa in USA, Europa, Cile, Cina e Giappone.

La foto è stata realizzata grazie al collegamento di diverso radiotelescopi sparsi per la Terra. Anche l’Italia ha partecipato a questa ricerca con l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Istituto nazionale di fisica nucleare.
Questo risultato attesta la teoria della Relatività di Einstein, dove viene affermato che l’ombra dell’orizzonte degli eventi sia circolare. 
“Nei buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie, la materia che viene attratta si riscalda e, cadendo nel buco nero, emette luce, parte della quale è osservabile con i radiotelescopi. In queste condizioni fisiche, infatti, è possibile rivelare la cosiddetta zona ‘in ombra’, ossia quella regione di ‘assenza di luce’ e che è tale in quanto la luce al suo interno viene assorbita dall’orizzonte degli eventi”, dichiara Luciano Rezzolla, direttore dell’Istituto di Fisica Teorica di Francoforte.
Siamo di fronte ad un’impresa scientifica senza precedenti.

di Anna Ferro

More is more and less is a bore!

10 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Osare e sperimentare non nuoce mai. Se sbagliate va bene uguale, sono solo vestiti. Non verrà la polizia della moda per sbattervi in galera“.

Non è solo una questione di stile, è proprio stile di vita. Icona per caso è l’autobiografia di quella che si auto definisce “l’adolescente più attempata del mondo“, novantenne newyorkese diventata musa ispiratrice per molti, anzi moltissimi. E’ Iris Apfel.

Nel 1948 sposa Carl Apfel, col quale avvia una fortunatissima impresa tessile che le apre le porte del successo.

E’ diventata consulente di interni per la Casa Bianca, seguendo nove presidenti, fino a Clinton; ha firmato un contratto come modella a 97 anni con IMG Models; le han proposto la prima mostra organizzata su di lei nel 2005 al Metropolitan Museum di New York che l’ha incoronata, definitivamente, icona di stile a livello mondiale.

In questa autobiografia si racconta, dando preziosi consigli di vita, anche un decalogo per un matrimonio lungo e felice, come è stato il suo con il suo Carl, a cui dedica il libro.

Cari miei divertitevi, usate la fantasia. Se non ci si diverte tanto vale morire“.

di Claudia Cuccu

Design Week ’19: gli imperdibili del Fuori Salone

09 martedì 2019 visualizzazioni:

La Settimana del Design è ufficialmente iniziata e Milano diventa palcoscenico di imperdibili e variegate installazioni d’autore.

Di seguito la nostra selezione con relativi indirizzi per visitare il fuori salone della Metropoli dal 9 al 14 Aprile.

  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO – CORTILE D’ONORE, VIA FESTA DEL PERDONO 7

PASSAGGIO IN BLU | PARISOTTO+FORMENTON |

Progettata da Parisotto+Formenton Architetti in collaborazione con l’azienda Cimento, l’installazione si ispira alle cromie naturali legate a luoghi e concetti di grande poesia: la laguna veneziana, il mar Adriatico, la via delle spezie, l’Oriente suggestivo. Gli azzurri, i verdi, i senape e i rossi sono stati declinati in diverse nuance e calibrati in livelli differenti di saturazione ed intensità, più polverosi o più brillanti per esprimere al meglio tutto il potenziale espressivo della materia.

  • PIAZZA SEMPIONE, ARCO DELLA PACE 

ONE OCEAN’S TALES

Da lunedì 8 aprile a domenica 14 aprile presso il Casello Daziario di Ponente dell’Arco della Pace a Milano l’appuntamento è con One Ocean’s Tales, iniziativa di One Ocean Foundation – la fondazione nata lo scorso anno per volontà dello Yacht Club Costa Smeralda per promuovere la blue economy e accrescere la consapevolezza sull’emergenza dell’inquinamento nei mari – in partnership con Audi Italia. Nucleo centrale dell’esposizione è un’installazione visiva e sonora che, attraverso la creazione di repentini cambi di atmosfera, crea suggestioni contrastanti tra la bellezza dell’oceano e il suo grido d’allarme.

  • ORTO BOTANICO DI BRERA, VIA PRIVATA FRATELLI GABBA

THE CIRCULAR GARDEN | ENI + CARLO RATTI ASSOCIATI

L’installazione The Circular Garden, progettata da Eni in collaborazione con lo Studio Carlo Ratti Associati, è portavoce dell’impegno per la transizione all’economia circolare. Vedremo architetture eleganti create con la radice fibrosa di un fungo, il micelio, un materiale naturale e innovativo che, dopo esser stato utilizzato, inizia una seconda vita trasformandosi in fertilizzante.

Il progetto si ispira al simbolismo dei giardini recintati del Medioevo, provando a realizzare un’architettura naturale, che parta dal giardino e infine ci possa ritornare, in modo del tutto sostenibile. Alla fine dell’installazione, le strutture esposte all’Orto Botanico saranno smantellate e restituite alla terra, dando inizio a un nuovo ciclo virtuoso di crescita.

Durante l’esposizione la Gaudats Junk Band si esibirà con strumenti musicali da materiale di scarto per un’esperienza fuori dal comune.

  • SPAZIO PRIVE’ ATELIER EME’ VICOLO GIARDINO, 1

ATELIER EME’

L’atelier Emé ci invita nel proprio spazio Privé allestito da Design by Gemini. Un sentiero fantastico, virtuale e colorato ci porta a scoprire una speciale Social Room dove uno specchio magico e un’installazione dal coreografico arcobaleno illuminato al neon permettono di realizzare foto e selfie colorful da condividere con l’hashtag #EmeRainbow. Let’s #PartywithEme.

  • PIAZZA SAN MARCO

DOT & ABLE TO

 Il sagrato della monumentale basilica di San Marco, porta d’accesso al Brera Design District, e i suoi storici chiostri si trasformano in un sorprendente giardino urbano con dOT & ABLE TO l’evento outdoor del fuorisalone in Piazza San Marco – Brera.

Un’oasi charmant fatta di ambientazioni green e soluzioni outdoor. Per un relax stile chic in pieno centro. Dove natura, design e bellezza offrono scorci unici.

  • PIAZZA XXV APRILE

ROBOTL: IL SUPEREROE DELLA SOSTENIBILITÀ

Nasce così RoBOTL, una maestosa ed imponente installazione che prende vita in Piazza XXV Aprile, integrandosi perfettamente nel concept di Brera Design District, Design Your Life: la progettazione sostenibile e consapevole delle proprie scelte.

RoBOTL è il supereroe della sostenibilità, simbolo e monito che ricorda quanto sia importante salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. L’opera è stata realizzata a seguito di un’attenta e meticolosa ricerca di pezzi, utilizzando una parte consistente di bottiglie di plastica riciclate e scarti di produzione provenienti dall’industria del design, con l’intento di trasformare elementi inquinanti in qualcosa di significativo. RoBOTL diventa così il portavoce ufficiale per sensibilizzare ad agire in modo consapevole e responsabile, proprio partendo dalla città in cui viviamo.

  • PIAZZA DUOMO

MAESTÀ SOFFERENTE BY GAETANO PESCE

Un omaggio alle donne e alle lotte per la conquista dei diritti. L’installazione di 8 metri dal titolo La Maestà Sofferente di Gaetano Pesce si ispira alla sua iconica seduta UP5&6 di B&B, prodotta per la prima volta 50 anni fa e oggi, per le sue forme, metafora della condizione della donna.

  • CASTELLI DAZIARI DI PORTA VENEZIA

A FRIEND

La Fondazione Nicola Trussardi presenta A Friend, un’imponente installazione concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista ghanese Ibrahim Mahama, a cura di Massimiliano Gioni. La Fondazione Nicola Trussardi ha invitato Mahama a realizzare a Milano un’installazione su scala urbanistica che coinvolgerà interamente un luogo simbolo della città: il crocevia di Porta Venezia che per secoli è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna, dall’ingresso della peste che devastò la città con l’epidemia del XVII secolo fino ad arrivare ai quartieri multietnici che oggi si articolano intorno a questo snodo fondamentale. A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico.

  • FACCIAMO PIAZZA | INCONTRI E BUONE PRATICHE COLLETTIVE

PARCO DELLE BASILICHE

Il Parco delle Basiliche, nell’area retrostante la Basilica di San Lorenzo, è occupato dall’iniziativa Facciamo Piazza: il quartiere della Vetra è stato trasformato in uno spazio animato, una destinazione per i visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo e i cittadini milanesi. Qui è possibile assistere e partecipare a incontri dedicati alla città, performance musicali e culturali, attività dedicate al benessere, al work & learn, sperimentando pratiche collettive e favorendo l’incontro.

  • CIVICO PLANETARIO DI MILANO ULRICO HOEPLI CORSO VENEZIA, 57

In occasione della Design Week 2019, il Planetario Civico di Milano cambierà pelle grazie a Weaving The Cosmos, installazione di Tomás Saraceno che punta a creare un’analogia tra le tele di ragno, centro della sua poetica, e le costellazioni della volta celeste. 

Accanto al Planetario, nel Parco Indro Montanelli, verrà inoltre allestito un progetto di Bulgari legato all’evoluzione ventennale dell’iconico anello B.zero1 (gioiello mito ispirato al Colosseo).

Orari di visita: dall’8 al 14 Aprile, dalle 11.00 alle 20.00.

https://fuorisalone.it/2019/

di Sofia D’Altrui

Influencer dove vai, se la mastoplastica additiva non hai?

08 lunedì 2019 visualizzazioni:

Scorrendo le pagine Instagram delle Influencer più quotate e delle aspiranti tali ci accorgiamo che tra i ritocchi estetici preferiti delle nuove Teen c’è quello che vede protagonista il loro seno.

Mastoplastica additiva sul podio degli interventi chirurgici nel 2018

L’intervento di aumento del seno è una delle pratiche di chirurgia estetica più diffuse nel nostro paese. E la maggior parte delle donne che vi si sottopone ha tra i 20 ed i 30 anni.

E’ infatti considerato l’intervento che permette ad una donna di appropriarsi della propria femminilità. L’operazione di aumento del seno,  anche nel 2018 in Italia ha confermato un trend  in forte crescita e, rispetto ad altri paesi europei, si configura come una delle pratiche di chirurgia estetica più diffuse nel nostro paese con circa 45-50mila interventi all’anno (fonte Sicpre). Anche il dato mondiale colloca la mastoplastica additiva al primo posto, con un aumento progressivo di casi a doppia cifra anno su anno. Le donne dichiarano di effettuare l’ingrandimento del seno per vari motivi, due le principali ragioni: il desiderio di avere un seno maggiormente femminile, in quanto poco sviluppato o asimmetrico, oppure modificato dopo la gravidanza e l’allattamento. Presso il Centro di Medicina e Chirurgia Plastica Juneco a Milano City Life, nel 2018, la chirurgia estetica ha registrato un trend di richieste che colloca la mastoplastica additiva sul podio, seguita da Rinoplastica/lifting, Liposuzione, Trattamento anti cellulite subcision e Blefaroplastica – spiega il Direttore Generale Andrea Grassi. “Nel 2018 presso Juneco, la mastoplastica additiva rappresenta circa il 40% degli interventi chirurgici eseguiti ed il trend evidenzia che di questo 40%, il 50% ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Sono le donne più giovani dunque a richiedere questo intervento- prosegue il direttore Grassi– e l’alta soddisfazione con cui le pazienti lasciano la sala operatoria è frutto dell’alta specializzazione del personale, dell’ innovazioni nelle procedure chirurgiche  e di  tecnologie che sono diventate sempre più efficaci ed affidabili grazie agli elevatissimi standard di sicurezza

L’importanza della visita pre-intervento

Si tratta di un intervento molto richiesto, per il quale  di assoluta rilevanza  pre-chirurgia è la visita pre-intervento – precisa  il dottor Gianfranco Petrolo chirurgo plastico presso Juneco– visita che viene eseguita con un approccio personalizzato , costruito su misura con avanzate tecniche di simulazione 3D  durante la quale vengono valutate la struttura toracica, altezza e peso,  eventuali presenze di asimmetrie tra un seno e l’altro, al fine di operare nel miglior modo possibile. Non secondario è lavorare sulle aspettative psicologiche e  sulle  esigenze di cui ogni donna è portatrice.” Il chirurgo, lavora un po’ come un sarto, prende la misura delle distanze tra il complesso areola-capezzolo e il torace, al fine di scegliere la protesi più appropriata alla fisicità della paziente, compiacendone al tempo stesso le aspettative estetiche, ma consigliando sempre con professionalità ed esperienza il miglior intervento possibile.  Oggi, con la varietà di protesi in commercio rotonda, anatomica, ergonomica,   è davvero possibile eseguire un intervento “su misura” per ogni donna.

Sicurezza, sterilità, prodotti certificati sono un must in sala operatoria

La sicurezza è un aspetto di assoluta preminenza- prosegue il dottor Petrolo– in Juneco si opera in condizioni di massima sterilità, utilizzando solo prodotti certificati con elevati standard qualitativie secondo elevati protocolli  di sicurezza, le protesi vengono sottoposte ad un bagno di antibiotici prima del posizionamento e le pazienti vengono seguite con il massimo scrupolo per tutto il  primo mese post- intervento, il periodo più delicato per una convalescenza  sicura e per scongiurare complicazioni e rischi per la salute. 

I primi 30 giorni post intervento sono fondamentali

È molto importante infatti nei primi 30 giorni successivi all’intervento non eseguire attività fisica, sforzi osollevare pesi eccessivi. Gli elevati standard attuali garantiscono ottimi risultati anche sul piano della durata delle protesi: che in effetti attualmente non  hanno data di scadenza, anche se certamente è bene considerare a quale età si effettua un intervento di mastoplastica primaria. “Io consiglio a tutte le mie pazienti – aggiunge il dott. Petrolo-  di eseguire un controllo ecografico all’anno, in modo da tenere monitorata con continuità la protesi e la salute di ogni donna. 

Attenzione agli aspetti psicologici

Doverosa anche una riflessione sugli aspetti psicologici, legati ad  un intervento così importante per la femminilità di una donna. Il concetto di bellezza è sempre soggettivo, varia in base alle età della vita, alla percezione di sé e  in relazione  alle esperienze vissute “Per questo di fondamentale rilevanza è parlare prima delle aspettative- conclude  Gianfranco Petrolo– un chirurgo deve saper accompagnare la paziente,  a volte dicendo anche di no a richieste non conformi. I nuovi trend inseguono un’ideale di bellezza nel rispetto di armonia tra le proporzioni e naturalezza. Le pazienti spesso vengono accompagnate alle visite  da amiche,  da mariti e fidanzati.  Ogni donna  deve potersi sentire bene nei propri panni. Non abbiamo un target preciso di clientela, a noi si rivolgono libere professioniste, mamme, casalinghe anche perché la possibilità di effettuare finanziamenti, per il pagamento degli interventi, consente a tutte le donne di poter intervenire per migliorare il rapporto con sé stesse e la propria immagine. 

(ringraziamo per la consulenza Andrea Grassi direttore Generale di Juneco City Life Milano e di Gianfranco Petrolo , specialista in chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica, consulente presso Juneco, Milano, e presso l’ospedale Maugeri di Pavia per la ricostruzione mammaria post oncologica).

di Sofia D’Altrui

La Riflessologia facciale

05 venerdì 2019 visualizzazioni:

La riflessologia facciale vietnamita, anche detta Dien Chan in Vietnam, Paese nel quale è nata, è una tecnica di stimolazione della zona del viso.

Ancora non ampiamente conosciuta in Italia, è una disciplina che parte dal presupposto che sul nostro volto siano riflessi tutti i nostri organi, così come il nostro sistema scheletrico. Ogni parte del corpo riflette l’insieme dell’organismo, ad ogni organo corrisponde un punto riflesso in una specifica parte del viso. Su questo principio si basa la medicina orientale, in un’ottica quindi di visione olistica dell’essere umano.

La guarigione vera non può essere che olistica, cioè della persona nella sua totalità. 

“Impariamo fin da ora a prenderci cura del nostro corpo nel suo insieme, e non consideriamone soltanto le parti indebolite: i buoni risultati non si faranno attendere”

A COSA SERVE LA RIFLESSOLOGIA FACCIALE VIETNAMITA 

Il viso concentra tutte le zone riflesse del corpo ed è lo specchio di tutti i dolori. La stimolazione di tali zone rilassa il sistema nervoso e permette alle energie vitali di fluire liberamente, portando benessere e guarigione all’intero organismo.

La riflessologia facciale Dien Chan risulta molto utile per curare diversi tipi di disturbi, tra i quali:

Cefalee

Mal di schiena

Dolore cervicale

Sinusite

Difficoltà digestive

Dolori mestruali

Disturbi osteoarticolari

Ansia e attacchi di panico

Ciononostante l’utilizzo primario che se ne fa – almeno in Occidente – è quello di prevenzione e di “riequilibrio energetico”.

Anche se spesso per problematiche comuni e non gravi risulta essere risolutiva, per patologie più importanti può tranquillamente essere affiancata a terapie più tradizionali, senza controindicazioni.

Un ulteriore beneficio è riscontrabile sui segni dell’invecchiamento: grazie alla micro stimolazione effettuata, la pelle ritrova più elasticità e i segni dell’età possono attenuarsi.

COME SI PRATICA 

Agendo con dei piccoli movimenti su determinati punti possiamo riequilibrare l’organo o apparato corrispondente e ripristinare un corretto flusso energetico nel corpo.

L’agopuntura, che è una delle discipline più praticate in Asia, risulta affine alla riflessologia facciale, ma in quest’ultima non si impiegano aghi: si possono invece utilizzare degli strumenti specifici (chiamati “cercapunti”) o semplicemente le nocche delle dita, oppure il retro di una penna con punta arrotondata.

La stimolazione può essere eseguita facendo dei movimenti circolari e/o orizzontali e verticali. La pressione esercitata non deve essere esagerata (non dovete sentire male, è una tecnica che come primo effetto ha il rilassamento!) ma neanche troppo lieve, quindi premete in modo da sentire tale pressione.

Di seguito qualche indicazione per trattare il disturbo comune della cervicale:

Stimolate con movimenti verticali ed orizzontali la fronte, all’attaccatura dei capelli.

Insistete sia sulla parte destra della fronte che quella sinistra per un paio di minuti.

Procedete poi in mezzo alle sopracciglia e all’inizio del naso. Non vi preoccupate qualora la zona trattata si arrossasse lievemente, è del tutto normale.

Provare per credere!

di Melissa Testa