free page hit counter

All posts by Direttore

ArtWeek: Ipervisualità. Rendere visibile l’invisibile

04 giovedì 2019 visualizzazioni:

L’ Artweek è ufficialmente iniziata e precede come consuetudine la più nota settimana dedicata al design.

Dal 4 al 14 aprile 2019, nella suggestiva cornice di Palazzo Dugnani a Milano, apre al pubblico la mostra Ipervisualità. Rendere visibile l’invisibile: opere video della collezione Wemhöner, a cura di Philipp Bollmann

Realizzata in collaborazione con la Wemhöner Collection e promossa dal Comune di Milano | Cultura in occasione della Milano Art Week e di miart 2019, la mostra presenta per la prima volta in Italia, e in generale fuori dalla Germania, una selezione di opere di una delle più importanti collezioni tedesche d’arte contemporanea. Sei videoinstallazioni di formato museale di alcuni tra i massimi protagonisti della scena artistica internazionale – Isaac Julien, MASBEDO, Julian Rosefeldt, Yang Fudong – entrano in dialogo con gli spazi affascinanti e monumentali di Palazzo Dugnani, edificio storico normalmente chiuso al pubblico che conserva un magnifico affresco del Tiepolo oltre a opere di Ferdinando Porta e della scuola Veneta del ‘700.

Le architetture maestose e le stanze private del seicentesco Palazzo Dugnani sono lo scenario ideale per la mostra Ipervisualità, che si propone di colmare il divario tra il visibile e l’invisibile nella percezione temporale, l’invisibilità del tempo e la visibilità delle tracce che il tempo lascia nello spazio.

Il termine «ipervisualità» concretizza uno di quegli «iperfenomeni» che nascono da una varietà di esperienze di sforamento. La sua sfumatura iperbolica vuole dunque sottolineare un movimento che supera i limiti. Le sei videoinstallazioni in mostra si spingono ai limiti delle possibilità offerte dalla rappresentazione visuale: New Woman di Yang Fudong, Fragile e 2’59’’ di Masbedo, Playtime di Isaac Julien, The Swap e Deep Gold di Julian Rosefeldt invitano i visitatori a immergersi nello straniamento prodotto dalle immagini in movimento.

Attraverso il linguaggio visivo e il parlare per immagini, tutte le opere esposte nella mostra Ipervisualità attivano un potenziale estetico per far apparire l’invisibile. L’invisibile non è il nulla e non è per nulla invisibile.

di Sofia D’Altrui

#HowTo: Come capire se lui è quello giusto?

03 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Bella.it arriva in soccorso di chi, come noi, tra una sega mentale e sessioni di confronto/conforto tra amiche con relazioni impossibili, cerca di districarsi tra amore, sesso e sentimento.

Non perdetevi l’appuntamento settimanale con la nostra “Love Coach” Sheila che ogni settimana svelerà come sopravvivere e avere la meglio in questa giungla.

Vi lasciamo all’ottavo video: “Come Capire Se Lui è Quello Giusto?”

Aspettiamo anche su Instagram le vostre condivisioni!



3/04/2019
Redazione Digital

Featured Video Play Icon

La Casa di carta: terza stagione

02 martedì 2019 visualizzazioni:

Sono trascorsi mesi dall’uscita su Netflix delle prime due stagioni di La Casa di Carta.

Netflix conferma non solo la stagione 3, ma anche la 4. I creatori della serie hanno parlato di come i prossimi due capitoli dello show siano strettamente collegati l’uno all’altro  .

Molta confusione c’è stata però a proposito dell’uscita de La Casa di Carta 3 stagione, a causa di certi fraintendimenti partiti da una testata giornalistica estera. Partendo dalla data di uscita della stagione 1, infatti, il portoghese Observador ha dedotto che anche la stagione 3 sarebbe stata pubblicata su Netflix il 28 settembre 2018. Ma questa data non ha nulla a che vedere con la prossima stagione. Tuttavia in data 1 aprile 2019, Netflix ha ufficializzato la data di uscita de La Casa di Carta 3 stagione.

E’ possibile che sia la terza che la quarta stagione verranno girate l’una di seguito all’altra, com’è stata per quelle che su Netflix sono diventate le prime due stagioni.L

Le immagini parlano chiaro: tutto il cast della serie TV spagnola resta invariato. Anche l’interprete di Berlino (Pedro Alonso) è tornato infatti sul set per le imminenti riprese. Al momento i protagonisti si sono ritrovati scambiandosi commenti sul nuovo look e si sono cimentati nella lettura del copione.

Dopo la notizia circa l’inizio della produzione e delle riprese della terza stagione , a gennaio 2019 è stato scoperto che parte di queste ultime è in Italia, in Toscana. Gli attori Alvaro Morte e Pedro Alonso, il Professore e Berlino, hanno raggiunto Firenze. I due hanno girato alcune scene in cui li vediamo abbracciarsi calorosamente. Si pensa si tratti di un flashback data la triste, ma gloriosa fine di Berlino nel finale della seconda stagione.

Le principali anticipazioni intorno ai contenuti e alla trama di La Casa di Carta 3 stagione rivelano che la nuova stagione sarà ancora più grandiosa delle precedenti. Stando a quanto dichiarato a più riprese dal regista Jesus Colmenar e dal creatore Alex Pina, le avventure dei falsari avranno una portata nuovamente epica. In molti si aspettano un’altra trovata geniale come la rapina alla Zecca di Stato di Madrid, e gli autori non lo escludono. Ma affermano anche che la prima e la seconda stagione hanno costituito il prologo di qualcosa più grande. A cosa potrebbero riferirsi?

E’ chiaro che la terza stagione dovrà far luce sul modo in cui, dopo il salto temporale visto nel finale, gli autori della rapina hanno trascorso quel tempo. Saranno ancora una volta i flashback a raccontarlo, tanto più che gli sceneggiatori hanno confermato di voler lavorare sul fattore tempo. Se i primi sono trascorsi repentinamente e senza dar tregua, i nuovi episodi faranno lo stesso, o magari di più.

Dovremo saperne di più sulla relazione tra Rio e Tokyo, tra Denver e Monica, ma soprattutto tra Raquel e il Professore. Le coppie avranno la forza di mantenere vivo il loro rapporto, o il loro amore verrà contaminato dal denaro, soccombendo tra gli agi e la ricchezza? Ma si dovrà scavare ancora nel passato dei protagonisti. A cominciare da quello del Professore, che solo nel finale abbiamo scoperto essere il fratello di Berlino.


di Melissa Testa 

SEX AND THE CITY: ARRIVA IL SEQUEL. SESSO E AMORE DOPO I 50 ANNI

01 lunedì 2019 visualizzazioni:

Che fine hanno fatto le ragazze più famose della Manhattan di ‘’SEX AND THE CITY’’? Sono ancora amiche? Stanno ancora parlando di sesso tra un caffè americano e una sessione di shopping therapy?

Ma soprattutto, c’è ancora sesso in città? 

La risposta a queste domande potrebbe arrivare presto sul piccolo schermo con il sequel di ‘’Sex and the City’’.

L’autrice di ‘’Sex and the city’’ Candance Bushnell ha infatti annunciato l’uscita prevista per il 6 agosto 2019 negli Stati Uniti del suo nuovo libro Is there still Sex in the City?, i cui diritti per trasformarlo in una serie tv sono già stati acquistati dalla Paramount Television insieme ad Anonymous Company.

Il nuovo libro di Candace Bushnell darà seguito alle avventure di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda ormai oltrepassata la soglia dei 50 anni, ancora belle, esuberanti e sexy che si accingono ad affrontare gli anni della menopausa, cercando di conservare l’aspetto di quando erano giovani e continuando ad essere attive sessualmente e nel mondo del lavoro.

Sesso, amore e amicizia occuperanno ancora le strade, i caffè e le camere da letto dell’Upper East Side di Manhattan e del Village, ma, probabilmente, senza gli stessi personaggi (e le stesse attrici) per la serie televisiva, per questo forse non si può definire un vero e proprio sequel. 

Il copyright però è sempre di Candace Bushnell, così come la storia, la sceneggiatura della puntata pilota e la co-produzione dell’intera serie, che sarà ambientata ai giorni nostri.

Is there sex in the city indaga temi anche più seri della serie degli anni ’90: meno chiacchiere da brunch e più discorsi su divorzio, lutto, bambini, restauri estetici degli anta e sesso casuale dopo i 50. 

«Non pensavamo che saremmo diventate così. Noi 50enni di oggi intendo (…) Nessuno si aspettava che ci si potesse reinventare, iniziare nuove avventure professionali, cambiare appartamento. Fare sesso casuale con sconosciuti e poi rifarlo ancora. Invece è quello che succede a un sacco di cinquantenni e anche sessantenni. Mi piace l’idea di raccontarle e di mostrare tutta la ricchezza e la complessità delle donne vere. Nel libro e sullo schermo», ha dichiarato la Bushnell.

La stessa presidente di Paramount Television, Nicole Clemens, ha manifestando il suo grande entusiasmo alla stampa per questo nuovo progetto, sottolineando quanto il romanzo originale Sex and the City e la serie abbiano rappresentato un punto di riferimento rivoluzionario per intere generazioni di donne, e quanto sia elettrizzata all’idea di poter continuare questa discussione da un punto di vista molto poco rappresentato, quello delle cinquantenni.

Ebbene ‘’Si, c’è ancora sesso in città’’.

di Miriana Merolla

Featured Video Play Icon

Lusso Street-style e Musica, Chanel ft Pharrel Williams

29 venerdì 2019 visualizzazioni:

Il ragazzo fortunato di “Get Lucky” firma una capsule collection per Chanel.

Il progetto, ha tutte le giuste premesse per entrare nella storia.

In tutta la brillante evoluzioine della maison del lusso, questa è la prima capsule collection in assoluto ed è stato Karl Lagerferld, prima della sua morte, ad affidare la direzione creativa di questa nuova linea all’ambizioso Pharrel (e non come di solito accade, ad uno stilista).

Il cantante aveva già collaborato diverse volte con Chanel, sfilando in passerella, partecipando alla creazione di un paio di sneakers limited edition, avendo ricoperto il ruolo di primo ambassador maschile di una borsa di Chanel, la Gabrielle.

La capsule collection sarà composta da una quarantina di pezzi tra abbigliamento e accessori per la Primavera/Estate 2019 e il suo filo conduttore sarà la scelta del gender fluid, per poter essere indossata indistintamente da uomini e donne. 

T-shirt, felpe con cappuccio, sneakers dai lacci spaiati, oversize bags, occhiali coloratissimi, cappelli, cinture e bijoux, caratterizzati da uno stile giovane, positivo, che rispecchia lo spirito sognatore del suo creatore e unisce il mondo dello street-wear e dell’alta moda.

E se queste fossero le premesse per un avvicinamento verso il mondo della moda maschile? In effetti, Chanel non ha mai lanciato la sua linea menswear, fatta eccezione per la manciata di look indossati da Pharrel stesso e altri pochi fortunati.

Ciò che è certo è che di dita incrociate ce ne saranno un bel po’, tra amatori e aspiranti stilisti del marchio, tutti aspettano.
 L’unico vero dubbio rimarrà riguardo le volontà di Coco, della quale ricordiamo la celebre citazione che riteneva gli uomini, qualsiasi cosa indossassero , solo “accessori delle donne”.

di Claudia Di Santo

Cromoterapia, la filosofia dei colori

28 giovedì 2019 visualizzazioni:

 

I colori sono energia e parlano al nostro organismo. Essi sono infatti la percezione visiva delle varie radiazioni elettromagnetiche comprese nel cosiddetto spettro visibile, che, attraverso le loro differenti frequenze, inviano messaggi vibrazionali che arrivano nei distretti più profondi del nostro essere e sollecitano risposte sia a livello fisico sia a livello emozionale. 

Sono quindi una realtà fisica oggettiva che viene soggettivata dalla percezione che ognuno di noi ha di queste frequenze.

Il colore è energia che viene assorbita dal nostro organismo a vari livelli (fisico, chimico, psichico) e attraverso vari canali, non solo quello della vista, ma anche quello degli strati cutanei e della calotta cranica che sono particolarmente ricettivi. 

 Lo dimostrano proprio gli studi della designer Ingrid Fetell Lee che, dopo dieci anni di ricerche, pubblica ‘’Cromosofia, forme e colori che rendono la tua vita felice’’ in cui riesce a ribaltare la stereotipata visione della felicità e lanciando un forte messaggio: tutti possiamo creare gioia.

Ingrid è infatti convinta che gli spazi, i colori e gli oggetti con cui interagiamo abbiano un potente effetto sul nostro umore.

In particolare, i colori sono associati a diverse proprietà che hanno persino una funzione terapeutica. Esiste infatti una vera e propria terapia dei colori, conosciuta come cromoterapia, che si inserisce tra le medicine alternative. 

Ma ora vediamo insieme i benefici dei 7 principali colori, 7 come il numero dei chakra ai quali ognuno di essi è associato nella cultura orientale:

  • Il rosso è il colore per eccellenza portatore di energia. Simbolo di sangue, calore, passione, vitalità e amore. Esso incrementa i battiti del cuore, la frequenza respiratoria e la pressione arteriosa, migliorando la circolazione del sangue e stimolando il sistema nervoso e ghiandolare, fegato e nervi sensitivi.

Il rosso inoltre combatte l’apatia, stimola il coraggio e la volontà, annientando la depressione e la stanchezza mentale. È controindicato per chi soffre di stati d’ansia.

Esso è legato al primo chakra, del centro coccigeo.

  • L’arancione, frutto del matrimonio tra il giallo luminoso e il rosso prorompente, è un colore di energia, calore e rinnovamento.

Esso stimola il metabolismo, i polmoni, cura spasmi e crampi, ridona equilibrio al sistema nervoso per superare ansie e paure. L’arancione porta allegria ed entusiasmo. Combatte la sonnolenza ingiustificata, le paure i dubbi e i rallentamenti decisionali. È il colore della creatività legato al secondo chakra, il centro energetico da cui si generano gli istinti sessuali.

  • Il giallo è il colore del sole, della luce e del giorno. È il simbolo della chiarezza e dei lumi della ragione.  Esso stimola l’apparato digerente, facilita la digestione, combatte il gonfiore addominale e, per di più, rafforza il sistema immunitario. Aumenta la prontezza dei riflessi sollecitando l’intelletto e la concentrazione.

È legato al terzo chakra, posizionato due dita sopra l’ombelico. È il chakra del plesso solare che domina la volontà personale.

  • Il verde è il colore della natura per antonomasia. È il simbolo dell’equilibrio e della salute. Il verde è il colore deputato a ripristinare l’equilibrio delle funzioni fisiche.

È legato al quarto chakra, posizionato al centro del petto all’altezza del cuore.

  • Il blu è il colore del cielo, della quiete e del silenzio. Esso è ricco di valenze simboliche legate al concetto di maternità, purezza e protezione; ma è anche il colore della malinconia e del ricordo nostalgico. 

Il blu ha una funzione opposta al rosso. Stimola il sistema parasimpatico, riduce la pressione arteriosa e regola i flussi respiratori.

È legato al quinto chakra che è situato al centro della gola ed è adibito alla comunicazione, all’ascolto e a stimolare la pace interiore. 

  • L’indaco è il colore della riflessione e della meditazione. È un colore freddo, che anestetizza. È indicato per patologie legate ai nostri organi sensoriali. Seda paure ossessive e eccessi come l’abuso di alcool o droghe.

È legato al sesto chakra, quello del terzo occhio situato al centro della fronte.

  • Il viola è il colore dello spirito, legato alla grande intuizione. Esso favorisce concentrazione e meditazione. Combatte la stanchezza e agisce sulla milza.

È legato al settimo chakra, quello della corona. Esso è il simbolo del settimo cielo, ovvero del livello di massima consapevolezza e della più elevata perfezione umana.

Sulla base delle proprietà di questi colori, si potrà scegliere una colorazione specifica per le pareti di casa, tenendo a mente che siamo noi gli artefici della nostra felicità a partire dalle piccole scelte, anche quelle che riguardano il design delle nostre case.

di Redazione Digital