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Thanksgiving Day: perché gli americani celebrano il “Ringraziamento”?

22 giovedì 2018 visualizzazioni:

Oggi gli Americani festeggiano il Ringraziamento numero 397 della loro storia. Dal 1621, questa ricorrenza riunisce e mette in moto decine di milioni di americani. Quello di quest’anno, tra l’altro, risulta uno dei più trafficati dal 2005: sono più di 54 milioni gli americani che si stanno spostando in macchina per oltre 50 miglia intasando le autostrade.

 

Storia

Ma cosa festeggiano esattamente gli Americani ogni penultimo giovedì di novembre?
Aldilà dell’iconico taglio del tacchino e del cenone familiare, dietro la festa del Ringraziamento c’è una tradizione che affonda le radici nella cultura dei padri pellegrini britannici che, arrivati in America nel 1620 a bordo della Mayflower, sbarcati precisamente in Massachusetts, hanno dato il via al massiccio flusso migratorio che si è poi perpetuato negli anni a venire.
Il ringraziamento si riferisce alla gratitudine dei Pellegrini verso il Signore in virtù del prosperoso raccolto che la terra diede loro dopo lo sbarco.
Raccolto reso possibile grazie alla guida dei nativi Americani che aiutarono i coloni a far fiorire la loro terra. E’ per questo che anche gli Indiani furono invitati al pranzo di ringraziamento, come simbolo di incontro e fratellanza tra i due popoli, nonostante ahimè i numerosi scontri di cui conosciamo già la storia.

 

Menù

Dal primo giorno, ad oggi i cibi tradizionali rimangono il tacchino e la zucca, ma anche il pane di granturco, le patate dolci e la salsa di mirtilli. Il tutto consumato rigorosamente attorno alla tavola domestica, in famiglia.

 

Evento popolare e tradizione

Per le strade di molte città americane, in occasione di questo giorno, si organizzano delle parate che attirano grandi flussi di persone. La più famosa è quella organizzata dai grandi magazzini Macy’s a New York.
La tradizione vuole anche che dopo il possente pranzo in famiglia, tutti i membri guardino la partita, rigorosamente di football. Sport per eccellenza dell’Americanismo.

Il giorno seguente al Thanksgiving Day è quello in cui le famiglie si dedicano allo shopping sfrenato del Black Friday, evento che coinvolgerà anche milioni di Italiani.
Perciò, in quanto il Ringraziamento sia una festa esclusivamente Americana e Canadese, noi Italiani, in attesa del Black Friday, auguriamo semplicemente un “buon giovedì”!

 

 

di Pasquale Tripepi

22/11/2018

Zeta Service: l’azienda più rosa d’Italia, ha aperto una divisione dedicata a “Felicità e Valori”

21 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Zeta Service è davvero una azienda speciale. Lo è perché all’80% composta da donne, ma lo è anche perché crede davvero nel “ruolo sociale” dell’impresa, quella famosa CSR di cui si parla tanto ma che poi nei fatti è spesso disattesa. Credere davvero alla “responsabilità sociale” non è infatti nel promuovere ogni tanto qualche iniziativa, ma costruire il proprio business giorno dopo giorno consapevoli di come la propria azienda non abbia solo l’obiettivo di fare utili, ma anche quello di avere un ruolo effettivamente sociale, di essere una rete di persone, di individui, con i loro bisogni e le loro speranze. In Zeta Service questa consapevolezza si sente, si tocca, si percepisce in ogni attività. Tanto che è l’unica azienda che ha voluto costituire al proprio interno una divisione dedicata a “Felicità e valori”. Molte delle iniziative di Zeta Service sono anche dedicate a prevenire la violenza sulle donne, ad esempio con il Progetto Libellula, che in occasione della Giornata contro la Violenza sulla donne ha anche promosso un seminario a Milano il 22 novembre. Ne parliamo meglio con Silvia Bolzoni, che di Zeta Service è amministratrice e fondatrice.

1. Perché un workshop tutto dedicato al “Cuor di Leonesse”? E perché aprirlo alle ragazze dai 12 anni in su?

S.B. Il workshop è uno di quelli proposti all’interno del percorso del Progetto Libellula – il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne creato e promosso da Zeta Service – e nasce già come un incontro dedicato alle figlie dei dipendenti. In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 Novembre) abbiamo voluto utilizzarlo per creare uno spazio di confronto fra donne e ragazze di differenti generazioni. Il tema, come si può facilmente dedurre, è quello del coraggio delle donne a partire dalla riflessione sulle storie di alcune figure femminili del passato e del presente, eccezionali ma anche quotidiane, cercando in loro e in ognuna di noi la fonte di audacia e curiosità necessaria per crescere e diventare noi stesse, al di là di ogni stereotipo.

2. Ci può spiegare che cos’è il Progetto Libellula e perché Zeta Service se ne è fatta promotrice? 

S.B. Come accennavo, il Progetto Libellula è il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne. È nato nel 2017 dall’idea di due collaboratrici interne all’azienda alle quali ho subito dato la mia disponibilità a fare in modo che quell’idea diventasse realtà. L’obiettivo del Progetto è quello di riunire le aziende che hanno scelto di impegnarsi contro la violenza sulle donne attraverso attività di sensibilizzazione e innovazione dedicate ai loro dipendenti. Ad oggi sono coinvolti in queste attività oltre 30.000 collaboratori e sono sempre più numerose le aziende coraggiose che si avvicinano al Progetto. I luoghi di lavoro sono realtà vive e in continua trasformazione, popolate da uomini e donne che portano al loro interno non solo le loro competenze, ma anche il loro vissuto, il loro modo di essere. Il Progetto Libellula è nato ed è rivolto proprio alle nostre aziende, perché è lì che noi tutti trascorriamo la maggior parte del nostro tempo e siamo convinti che sia proprio l’azienda che possa e debba contribuire a diffondere al suo interno messaggi carichi di senso, di valori e di scopo. Anche noi come Zeta Service abbiamo subito aderito e stiamo portando avanti il percorso al nostro interno.

3. Zeta Service è una delle aziende più “rosa” d’Italia, con l’80% di donne su oltre 230 collaboratori. Ma è anche una delle più attive al fianco delle proprie collaboratrici, con decine di iniziative, orari flessibili, persino un “maggiordomo aziendale”. E’ una coincidenza? 

S.B. Penso sia una conseguenza. Io stessa come donna e come mamma in passato ho sperimentato personalmente quanto sia difficile coniugare la vita privata e la vita professionale e quanto sia difficile farlo senza sentire di mancare nell’una o nell’altra sfera.
Per questo quando ho creato Zeta Service ho voluto fortemente creare allo stesso tempo un ambiente che favorisse il benessere e la serenità dei collaboratori, per questo oltre ad avere strutturato un sistema di servizi e benefit che hanno lo scopo di agevolare la vita quotidiana come il maggiordomo aziendale che lei cita e che si occupa delle commissioni dei nostri collaboratori, inoltre abbiamo introdotto lo smart working, da sempre esiste la possibilità di lavorare da casa in caso di difficoltà con figli o genitori, nessuno timbra il cartellino, l’orario è flessibile…al di là della sfera organizzativa pensiamo anche alla crescita personale e organizziamo corsi di autostima, workshop sul rispetto delle diversità, sulla felicità, seminari sul senso della bellezza nella vita, sull’accettazione di sé sull’equilibrio fra ragione ed emozione. Credo che tutto questo, insieme ad un sincero interesse per il vissuto dei nostri collaboratori, abbia contribuito a creare un luogo di lavoro accogliente e a misura non solo di donna… ma direi di essere umano!

4. Avete dedicato un’intera divisione aziendale alla “Felicità e Valori”. Davvero si può costruire felicità e valori in un’azienda? Di cosa si occupa concretamente questa Divisione aziendale?

S.B. Come dicevo la felicità dei nostri collaboratori è per noi una priorità. Per questo così come per esempio ci sono il settore payroll, il settore presenze, il settore marketing, abbiamo anche il settore “Felicità e Valori”, che ha al suo interno ha inoltre un “laboratorio” formato da 10 collaboratori (che ruotano ogni sei mesi) che rappresentano gli “ambassador” dei progetti, in modo da fare il giusto mix tra le idee aziendali e le idee e i bisogni segnalati direttamente dai collaboratori stessi, attraverso continui sondaggi che monitorano il livello di benessere e il livello di soddisfazione per benefit e servizi. Zeta Service è una comunità di persone che lavorano insieme e insieme crescono ogni giorno, creando una rete relazionale e valoriale davvero unica in Italia. Un patrimonio straordinario che ovviamente migliora anche il nostro impegno professionale, rendendo tutti più consapevoli e coinvolti. Quello che si percepisce, e che mi rende orgogliosa e felice, è che qui il lavoro non è solo un “dovere”, ma parte integrante della vita, parte di un costante percorso di miglioramento che io sento di dover favorire.
I Clienti percepiscono questo clima positivo e i risultati testimoniano le enormi potenzialità di questo diverso approccio al lavoro e al business che mette al centro le persone, i loro valori, la loro felicità. Nel 2018 ci siamo classificati al secondo posto nella classifica stilata dal Great Place To Work Institute che raggruppa le migliore aziende in cui lavorare in Italia.

5. Qual è il progetto di cui andate più fiere?

S.B. Non saprei indicarne uno in particolare, seguiamo tutti i nostri progetti, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Sicuramente siamo fiere di tutti i nostri Progetti di Responsabilità Sociale, infatti all’interno dell’attività lavorativa del tempo viene dedicato anche ai progetti di responsabilità sociale di impresa, quelle che prima erano piccole azioni di sostegno, sono diventate nel tempo dei veri e propri progetti di volontariato d’azienda attraverso i quali, grazie alla disponibilità dei nostri collaboratori, siamo intervenuti in contesti come le scuole, case d’aiuto per le mamme in difficoltà, case per l’infanzia. Il legame più duraturo è nato con la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, situata vicino i nostri uffici di Milano, la nostra collaborazione è iniziata con le lezioni di italiano, con la creazione di una sala tv… per dare vita poi a qualcosa a cui inizialmente non avevamo pensato: una raccolta delle storie di chi è o è stato ospite della Casa Jannacci, ne è nato un libro che abbiamo autoprodotto: “Inciampi di Vita”, che oggi grazie al Teatro Officina di Milano è anche uno spettacolo teatrale. E’ appena stata pubblicata, stavolta attraverso una casa editrice, una nuova edizione che si chiama “Una storia sbagliata”, il libro è stato curato e scritto da un nostro collaboratore. Da più di un anno promuoviamo e vendiamo i libri destinando il ricavato a progetti di formazione lavorativa per gli ospiti della casa, contribuendo anche a far conoscere quanta positività c’è nelle loro storie e nel lavoro della Casa.

6. Silvia Bolzoni è fondatrice e amministratrice di Zeta Service, donna, madre. E’ quindi possibile un modello di leadership femminile che non finisca per replicare quelli tradizionali degli uomini? Ed in cosa questo modello può differenziarsi?

S.B.  Zeta Service è un’azienda che ha fatto della valorizzazione delle caratteristiche tipicamente femminili il suo punto di forza.
La sfera dell’empatia, dell’ascolto e della cura – tipiche dell’universo femminile –
penso che siano, soprattutto in un servizio come il nostro, elementi imprescindibili.
La leadership al femminile, inoltre, accentua caratteristiche come la predisposizione alla collaborazione, alla relazione, alla creatività, elementi che possono sicuramente portare un grande giovamento alle imprese e di conseguenza all’economia in generale. Zeta Service è composta all’80% da donne – gli uomini rivendicano simpaticamente le quote azzurre – e io sono convinta che questa forte presenza abbia contribuito nel tempo a connotare il carattere della nostra azienda. In Zeta Service infatti non misuriamo il tempo ma i risultati, le idee e l’impegno, i nostri collaboratori non sono per noi solo dei professionisti al lavoro ma ascoltiamo e comprendiamo anche il loro vissuto personale e soprattutto abbiamo paura di inserire il termine “cuore” nel nostro lessico aziendale..

7. Quali saranno le prossime tappe, i prossimi progetti?

S.B. Vogliamo continuare a crescere per continuare a generare valore sia al nostro interno, per collaboratori e clienti, sia all’esterno attraverso i nostri progetti di responsabilità sociale. Crediamo che un nuovo modo di affrontare il lavoro sia possibile, ci crediamo e lo stiamo sperimentando da 15 anni.
Proprio in occasione del traguardo dei nostri primi 15 anni, compiuti quest’anno, ho voluto fermare sulla carta il nostro percorso scrivendo il libro DAMMI TRE PAROLE che racconta attraverso aneddoti, pensieri ed emozioni come siamo diventati la Zeta Service di oggi …quella che io chiamo la piccola storia romantica di un’azienda felice.

 

 

 

di Sofia D’Altrui

21/11/2018

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GreaseMania

19 lunedì 2018 visualizzazioni:

Tutti pazzi per la GreaseMania!
Torna con più di 20 anni di repliche con successo in Italia, il musical più travolgente della storia.

Il cult del 1978, con John Travolta e Olivia Newton-John, non è mai stato così attuale ed è uno dei più amati anche dalle nuove generazioni.

Grease sarà in scena al Teatro della Luna ad Assago fino al 2 dicembre 2018 e poi con tappe in tutta Italia, pronto a far innamorare e ballare intere generazioni con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You Are The One That I Want e le sue coreografie irresistibili piene di ritmo ed energia.

Nella versione della Compagnia della Rancia capitanata da varie icone generazionali, con la regia di Saverio Marconi, il fenomeno pop della storia è pronto per trasformarsi in una macchina da applausi cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro.

Una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale.

Tutte le tappe sul sito ufficiale grease.musical.it

 

 

di Elena Sorice

19/11/2018

Black Friday, Black Dress!

15 giovedì 2018 visualizzazioni:

Il periodo delle feste è ormai alle porte e anche la scelta e l’acquisto dell’outfit adatto. A volte fare shopping può essere divertente, altre invece davvero stressante, specie quando si arriva all’ultimo momento e non si sa ancora cosa indossare.

Perché non pensare di acquistare in anticipo il look sfruttando il Black Friday?

Arrivare preparate all’ondata di pranzi in famiglia, cene aziendali e party vari renderà tutto più piacevole.

Un Black Dress è l’abito adatto ad ognuna di queste occasioni, un immancabile e poliedrico capo da personalizzare e abbinare a seconda delle esigenze.

La scelta tra i diversi brands è davvero ampia. Di seguito la selezione dei nostri top 3:

 

 Abito aderente con paillettes by H&M

Semplice ma d’effetto, un abito nero aderente in pizzo fino al ginocchio. Ha uno scollo sul retro che lo rende particolare.  Prezzo: € 69,99

 

 Abito con spalla anni 80’ by AnnaCristy

Per chi ha voglia di vintage e vuole distinguersi, AnnaCristy propone un abito con spalle anni 80, molto d’effetto e di carattere. Prezzo: € 79,00

 

 

Abito lungo con corpino pizzo di No Secrets

 Black Dress

Elegante bellissimo, un lungo abito nero perfetto per una festa aziendale o per capodanno in grande stile.  Prezzo: € 180,00

 

 

di Anna Ferro

15/11/2018

 

 

 

Dal grande schermo alla realtà: a Dubai il collaudo delle prime moto volanti

14 mercoledì 2018 visualizzazioni:

La lussuosa città Emirata ci ha abituato, nel corso degli anni, a innovazioni tecnologiche fuori dal comune.
Ma, alla polizia di Dubai, non basta più l’avanzatissimo sistema di trasporti extra-lusso di cui dispone (tra le tante ricordiamo Lamborghini, Ferrati e Bugatti).
Infatti, nel corso degli ultimi giorni, sono cominciati i primi test e addestramenti degli agenti emirati ad una nuova e sconvolgente tecnologia: hoverbike, “squisitamente” tradotta in italiano come “moto volante”.

Dal Grande schermo alla realtà.

Chi di voi, guardando un grande classico come “Ritorno al futuro” o la visionaria opera di Ridley Scott, “Blade Runner” non ha immaginato, anche per un solo momento, di ritrovarsi immerso in quella realtà fatta di tecnologia avanzatissima, robot replicanti e macchine volanti?
Bene, ricordate quel momento? Secondo gli esperti siamo molto vicini.
Perlomeno ai trasporti volanti.

La profezia di Henry Ford. Era il 1940 quando il lungimirante Henry Ford si faceva carico di una dichiarazione che, al tempo, pareva una corbelleria. Queste le sue parole espresse, ormai, quasi ottanta anni fa: “Ricordatevi le mie parole, una combinazione di un aereo con un’automobile è imminente”.

Chi c’è dietro?

Sono tante, tantissime le aziende ih-tech che lavorano da decenni ad innovazioni del genere. Tra le tante citiamo quelle che negli ultimi anni ci sono andate più vicine (e continuano a lavorarci): Uber Elevate. Dopo aver scombussolato, rivoluzionato e imposto un nuovo sistema di trasporti taxi e di noleggio auto, Uber sta lavorando al lancio del suo taxi volante, previsto per il 2020

Sappiamo anche che Google ha un progetto top-secret brevettato da Larry Page, uno dei fondatori, che lavora da tempo alla sua auto volante a decollo verticale. A riguardo però si sa ancora pochissimo.

Ma la polizia di Dubai non sta addestrando i suoi agenti sulle tecnologie di queste compagnie, bensì sui mezzi prodotti dalla compagnia californiana Hoversurf. Azienda che opera in una direzione nuova, in un “nuovo stadio dell’evoluzione” e che, cominciando dai primi droni, ha lavorato con insistenza sull’intelligenza artificiale visiva delle macchine al fine di rendere possibile l’impossibile e, a detta loro, salvare l’ambiente dall’inquinamento.

Il nuovo mercato in cui opera questa compagnia è detto eVTOL: electrical vertical take-off and landing e, francamente, sembra quella più avanti con i progetti, infatti, le Hoverbike dovrebbero essere operative già nel 2020.

Il prodotto

Il veicolo (S3 2019) ha delle proprietà importanti. Ha un peso stimato di circa 113 kg, una capacità di elevazione da terra di 5 metri e può raggiungere i 95 k/h.
Si lavora molto sull’alimentazione, per adesso, a batteria a litio che avrebbe un’autonomia di 10-25 minuti con il pilota in sella e di 40 in modalità drone senza conducente.
Hoversurf ha anche ricevuto l’approvazione per il progetto dalla “FAA” (Federal Aviation Administration): organo governativo statunitense incaricato di regolare e sovrintendere a ogni aspetto riguardante l’aviazione civile.
Chiunque può ordinare una S3 2019 Hoverbike per la “modica” cifra di 150.000$.
Un vero affare, no?

 

 

 

 

di Pasquale Tripepi

#Ricette Stellate: la Zuppa di porcini e zucca di Bruno Barbieri

13 martedì 2018 visualizzazioni:

“Le zuppe sono un piatto perfetto da gustare in autunno, specialmente se preparate utilizzando i migliori ingredienti di stagione. In questa ricetta, il gusto dolce della zucca incontra il sapore deciso dei funghi porcini, il tutto arricchito dalle patate prezzemolate, per creare un’armonia di aromi e sapori unici.
Zuppa di porcini e zucca marina olio e peperoncino con insalata di patate prezzolate”

Ingredienti per 4 persone

4/5 funghi porcini medio grandi
4 patate
200 gr di zucca
1 cipolla
300 gr di panna fresca da cucina
1 mazzetto di prezzemolo
Brodo vegetale
Sale e pepe q.b.
Olio
Peperoncino

Per la zuppa di porcini e zucca

Rosolare una cipolla tagliata a brunoise in una padella con un filo d’olio e del peperoncino tagliato a listarelle. Aggiungere una patata tagliata a cubettini molto sottili, che si sfalderà durante la cottura. Tagliare a julienne sia la cappella sia il gambo dei porcini, dopo averli puliti utilizzando un coltellino, facendo attenzione a non bagnarli con troppa acqua. Bisogna ricordare che i porcini hanno una consistenza spugnosa e di conseguenza assorbono l’acqua molto facilmente. Fare rosolare a fuoco medio alto i porcini per 5/10 minuti insieme alla zucca, aggiungendo man mano il brodo vegetale. Non appena la zuppa è pronta ed avrà raggiunto il grado di cottura desiderato, metterla da parte. Ridurre la panna con sale e pepe fino a che non raggiunge una consistenza piuttosto densa.

Per le patate prezzemolate

Tagliare le patate a cubetti e sbollentarle in acqua per 2/3 minuti. Una volta cotte, lasciare raffreddare in acqua e ghiaccio. Ripassate le patate in padella aggiungendo una noce di burro e il prezzemolo, fintanto che raggiungono una consistenza croccante.

Per l’impiattamento

Versare la zuppa preparata in precedenza in una ciotola, aggiungendo sopra le patate prezzemolate. Decorare il piatto con qualche goccia di panna da cucina, addensata con sale e pepe fino a raggiungere una consistenza cremosa.

Bruno Barbieri il rinomato top chef italiano e giudice nella trasmissione Master Chef Italia, sarà il testimonial d’eccezione della campagna Pensofal, azienda leader di pentole che torna in comunicazione con una nuova campagna pubblicitaria per far conoscere al grande pubblico la sua nuova linea di pentole White Diamond usata dallo chef per le sue ricette.
Il suo speciale rivestimento antiaderente diamond, rinforzato con vera polvere di diamante, valorizzerà senza alcun dubbio le tue ricette preferite.

 

https://www.brunobarbieri.blog

https://www.pensofal.com

 

di Anna Ferro