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COLORI A COLAZIONE: ECCO COME PORTARE IN TAVOLA OGNI GIORNO IL COLORE GIUSTO

04 martedì 2018 visualizzazioni:

7 MENÙ FIRMATI DA ESPERTI DI PSICOLOGIA E NUTRIZIONE

Dal bianco del latte al nero del caffè e del cacao, dall’arancio della spremuta al dorato dei biscotti, e dei prodotti da forno, dal nocciola delle creme spalmabili fino alle mille sfumature delle marmellate e della frutta: sono tanti i colori della prima colazione. Ma come utilizzarli per iniziare al meglio la giornata? Con la consulenza della dott.ssa Gaia Vicenzi, psicologa e psicoterapeuta, scopriamo come i colori possono influenzare le nostre emozioni, fin dal mattino, e con l’aiuto della dott.ssa Valeria del Balzo, biologa nutrizionista, sette menù ispirati a sette colori.

Giallo, arancione e rosso? Indicano vitalità, apertura e dinamismo. I colori freddi, come viola, blu o bianco? Sottintendono un atteggiamento più improntato a lentezza, tranquillità e chiusura. Ogni colore ha la capacità di influenzare le nostre emozioni e i nostri comportamenti… a partire dalla prima colazione. Ecco allora che se al mattino ci sentiamo riposati e ricchi di energia andremo a scegliere un particolare abbigliamento, accessorio di stile o make up diverso da quello per cui optiamo quando siamo più rilassati oppure se ci sentiamo stanchi e stressati. Ma i colori possono essere utilizzati anche per agire sul nostro stato, come spiega Gaia Vicenzi, psicologa e psicoterapeuta che tiene seminari sul valore del colore nel quotidiano: “se volessimo rallentare il ritmo dovremmo dirigerci, in cucina come nell’armadio, verso colori freddi, mentre per accelerare e dare la carica dovremmo puntare su colori caldi.”
Dalle pagine del blog www.iocominciobene.it – spazio online della campagna sostenuta da AIDEPI, Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, che da diversi anni promuove il valore della prima colazione – sette menù a colori, per scegliere, ogni giorno, cosa portare in tavola per ritrovare il buonumore e assecondare le nostre esigenze e le nostre emozioni.
Con il benestare della nutrizionista: “giocare con i colori a colazione è uno stimolo in più per non saltare il primo pasto della giornata e invogliarci a variare il menù, scegliendo, ogni giorno, prodotti diversi. La regola per un primo pasto della giornata equilibrato non cambia: il giusto mix è composto da latte, carboidrati e una porzione di frutta”, commenta Valeria del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma.

Vediamo adesso come scegliere il colore giusto al mattino, grazie alla consulenza della dott.ssa Gaia Vicenzi, e quali prodotti portare in tavola, con alcune idee di menù suggerite dalla nutrizionista Valeria del Balzo.

#1 COLAZIONE IN ARANCIONE PER INIZIARE LA GIORNATA CON ENERGIA POSITIVA
L’arancione è il colore dell’allegria, stimola l’apertura agli altri, il divertimento e l’efficienza. Ideale per partire con positività e darci la carica. Un menù equilibrato in arancione può essere composto da un bicchiere di latte (200 ml), con o senza caffè, una spremuta d’arancia o un’arancia, una porzione di crostata (circa 50 g) con confetture dalle mille sfumature d’arancio, come l’albicocca, oppure un cornetto o tre biscotti alla frutta.

#2 COLAZIONE IN ROSSO: DA SCEGLIERE PRIMA DI UN IMPORTANTE INCONTRO DI LAVORO
Il rosso è un colore caldo, rivitalizzante, spesso associato al desiderio di potere e di autorità o, comunque alla passione. È la colazione perfetta per aiutarci ad esprimere con sicurezza la nostra opinione durante un incontro di lavoro a cui teniamo particolarmente o se puntiamo a sedurre chi ci piace. Cosa portare in tavola? In questo caso il mix giusto gioca con cacao e confetture di colore rosso. Ecco dunque che una proposta di menù può prevedere un bicchiere di latte (200g), con o senza caffè, oppure un vasetto di yogurt bianco intero; una fettina di pane (40 g) con 20 g marmellata di fragole o con 10 g di crema spalmabile alla nocciola, oppure una merendina ai frutti rossi o tre biscotti al cacao; una porzione di frutta, come 100 g di more o lamponi oppure una spremuta di arancia rossa.

#3 COLAZIONE IN BLU: IDEALE PER RALLENTARE IL RITMO E NON FARCI TRAVOLGERE DAGLI EVENTI DELLA GIORNATA
Il blu è un colore freddo, capace di stimolare la distensione, la tranquillità e la fiducia. Se la giornata si preannuncia carica di impegni a scacchiera e la mattina è già iniziata in tensione, una colazione ispirata a questo colore ci aiuta a rallentare subito il ritmo, senza lasciarci travolgere dagli eventi. Un consiglio in più della psicologa? Ricordiamoci che molto spesso siamo noi ad avere il controllo di quello che accadrà durante la giornata.
In tavola possiamo optare per tre fette biscottate con della marmellata di mirtilli (20g) oppure una porzione di muesli (45g) o una fettina di pane (40 g) con della crema spalmabile alla nocciola (10 g). Da accompagnare con un bicchiere di latte (200g), con o senza caffè, oppure un vasetto di yogurt bianco intero e una porzione di frutta. In questo caso la scelta ricade su dei mirtilli (100 g) oppure dell’uva fragola (50 g).

#4 COLAZIONE DALLE TONALITÀ DEL NERO E DEL MARRONE PER RITROVARE SE STESSI
Le sfumature tra marrone e nero indicano naturalezza, normalità, mancanza di sofisticatezza. È un “colore non colore” che fa pensare alla vita semplice, in cui più che all’apparenza si dà attenzione all’interiorità. Il momento migliore per portare in tavola queste nuance? Le giornate in cui vogliamo ritagliarci del tempo per stare con noi stessi. In tavola trionfano cacao, caffè, frutta secca e prodotti integrali. Ecco qualche idea di menù: una merendina con farina integrale o una fettina di pane (40 g) con della crema spalmabile alla nocciola, oppure 3 biscotti integrali; 20g. di noci o nocciole; una tazza di caffè con un cucchiaino di zucchero; un vasetto di yogurt bianco o una tazza di latte (200 g).

#5 LA COLAZIONE IN VERDE? È ANTISTRESS!
Il verde è un colore freddo, crea armonia e calma, evoca autonomia e tenacia. Se si è stanchi e stressati è quello che vi vuole per ritrovare il proprio baricentro e, se possibile, evitare di immergerci subito nella mischia. Nel menù in verde spazio a frutti e confetture di questo colore come kiwi, mela o fichi. Ecco allora che un menù può essere composto da una merendina oppure tre/quattro fette biscottate, magari integrali, con della marmellata di fichi o di kiwi (20 g) oppure del muesli (45 g); una porzione di kiwi (100 g) o una mela verde; una tazza di tè verde e un vasetto di yogurt bianco intero oppure un bicchiere di latte (200 g).

#6 COLAZIONE IN GIALLO PER UNA DOSE IN PIÙ DI BUONUMORE E OTTIMISMO
Il giallo, colore caldo, migliora la percezione di benessere e di speranza, aumenta la capacità di concentrazione e la voglia di aprirsi agli altri e di stare in gruppo. Il consiglio? Una nota di giallo ogni giorno non guasta mai. È il colore di tante confetture, dei biscotti e del miele. In tavola possiamo scegliere tra una fettina di pane (40 g) con del miele (15 g) o della marmellata di arance (20 g) oppure tre biscotti; una porzione di ananas (100 g) o un pompelmo o un bicchiere di spremuta di arancia bionda o di pompelmo; un bicchiere di latte (200 g) o un vasetto di yogurt al naturale.

#7 COLAZIONE IN BIANCO PER DARE IL VIA AD UN BUON PROPOSITO
Il bianco, colore freddo, è simbolo di purezza, freschezza e rinascita. È il colore da scegliere quando vogliamo che la giornata sia l’inizio di una cosa nuova, quando abbiamo buoni propositi e ci sentiamo carichi dell’energia giusta per metterli in pratica. È il colore del latte, bevanda irrinunciabile a colazione, e dello yogurt. Per un menù “total white” possiamo scegliere una merendina o un croissant o due/tre biscotti semplici; una tazza di latte (200 g) o un vasetto di yogurt bianco; una mela o una pera.

“Io comincio bene” è una campagna sostenuta da AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane), primo polo associativo del settore alimentare nazionale, che vive sul blog www.iocominciobene.it.  L’obiettivo è promuovere il valore della “buona” prima colazione attraverso la condivisione di storie, curiosità, informazioni che vedono protagonista il primo pasto della giornata, fondamentale per una corretta alimentazione.

 

 

 

di Sofia D’Altrui

Domo Arigatou Valentino!

03 lunedì 2018 visualizzazioni:

Una capsule collection che celebra un’unione, un concept store che unisce Oriente e Occidente.

Questo è quel che è successo al Terrada Warehouse di Tokyo, dove il 27 Novembre si è tenuta la sfilata Pre-fall 2019 di Valentino, che per la prima volta ha visto in passerella sia donna che uomo.

Abiti rossi, pizzo, ruches, fiori, piume, marsupi di seta e ricami. Valentino.
«Due mondi così lontani e al tempo stesso affini. Entrambi devoti al culto dell’armonia e del dettaglio. Voglio portare nuova vita a Valentino, voglio che Valentino sia vivo, che si ispiri anche alla cultura di strada del Giappone» ha affermato Piccioli, Art Director della maison.

Negli 850mq del “Valentino TKY” al Ginza Six, aperto solo fino al 9 Dicembre, troverete la capsule collection ispirata ai “master pieces” giapponesi: il kimono, i geta (infradito), la mascherina antismog, le stampe manga e l‘ombrellino per il sole.

Ve li presentiamo con un piccolo assaggio in gallery.

 

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di Claudia Cuccu

A DICEMBRE COME DA TRADIZIONE SPAZIO ALLA GRANDE DANZA

30 venerdì 2018 visualizzazioni:

Dicembre, come da tradizione è il mese della grande danza: il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci secondo il Moscow Classical Russian Ballet.

Il palcoscenico del Teatro della Luna ospita i due titoli più amati del repertorio di balletto classico.

Il giorno di Sant’Ambrogio, 7 dicembre, si festeggia con il titolo più amato e ammirato di sempre, emblema della magia sulle punte tra tecnica, virtuosismi e passione. Il Lago dei cigni porta in scena il Principe Siegrfried, Odette e Odile, cigno bianco e cigno nero, variazioni, passi a due e assoli che hanno fatto la storia della danza.

Si prosegue l’ 8 dicembre con la magia de Lo Schiaccianoci, il balletto dall’atmosfera natalizia per eccellenza, tra fiaba, sogno e realtà. Dalla Danza Russa al Valzer dei Fiori e alla Danza dei Fiocchi di Neve, dalle deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche alla battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati, fino al lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux, che racchiude tutta l’arte e il talento dei solisti che lo interpretano.

I due balletti sono proposti dal Classical Russian Ballet, fondato a Mosca nel 2004 da Hassan Usmanov, direttore artistico della Compagnia e principale ballerino. Famosa in tutto il mondo, presenta in Italia il suo repertorio classico con un corpo di ballo che proviene dalle più importanti Accademie di danza quali il Bolshoi e la Vaganova.

 

7 DICEMBRE, ore 21
Moscow | Classical Russian Ballet
IL LAGO DEI CIGNI
balletto in due atti e quattro scene
musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Marius Petipa
direttore artistico Hassan Usmanov

8 DICEMBRE, ore 21
Moscow | Classical Russian Ballet
LO SCHIACCIANOCI
balletto in due atti basato sulla fiaba di Hoffman
musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Marius Petipa
direttore artistico Hassan Usmanov
INFO & BIGLIETTI
I biglietti per gli spettacoli della stagione sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e telefonicamente al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

 

 

 

di Sofia D’Altrui

30/11/2018

 

Christmas Jumper Day 2018: Frida Giannini x Save the Children

29 giovedì 2018 visualizzazioni:

Per il Christmas Jumper Day 2018, un’iniziativa d’eccezione: il jumper disegnato da Frida Giannini per Save the Children in collaborazione con OVS.

Dal giugno 2017 nel consiglio direttivo di Save the Children e impegnata in molte attività dell’Organizzazione, Frida Giannini ha voluto mettere la propria creatività al servizio di Save the Children, ideando l’originale maglione in vendita nei principali store e sul sito di OVS, partner storico dell’Organizzazione. Il progetto sosterrà i programmi per i bambini più vulnerabili in Italia e nel mondo.

Il “Christmas Jumper Day” di Save the Children – l’evento di partecipazione di massa dedicato ai maglioni natalizi divenuto super-trendy nei paesi anglosassoni e celebrato con successo da due anni anche in Italia – si veste quest’anno con un’iniziativa straordinaria. La designer Frida Giannini, protagonista del mondo della moda e dello stile e membro del consiglio direttivo dell’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a garantire loro un futuro, ha infatti messo la propria creatività a disposizione di Save the Children, disegnando un jumper d’eccezione per adulti e bambini, che verrà venduto da dicembre nei principali store OVS in Italia e online sul sito www.ovs.it

Oltre alla produzione e vendita dello speciale jumper disegnato da Frida Giannini per Save the Children, OVS lancerà nel mese di dicembre una più ampia campagna di sostegno all’evento natalizio, con una raccolta fondi specifica presso le casse di tutti gli store.

“Conosco il lavoro che Save the Children fa in Italia e in tanti posti del mondo per salvare e aiutare i bambini e sono felice di poter offrire il mio personale contributo per sviluppare nuove iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per l’Organizzazione. Il Christmas Jumper Day è un’attività divertente e creativa ma fortemente simbolica, perché consente a tutti di potersi riconoscere insieme in un segnale concreto che può fare la differenza nella vita di migliaia di bambini che hanno bisogno di cure, educazione e protezione,” ha dichiarato Frida Giannini. “L’intento è stato di non fare il solito jumper, ma di dargli un twist più contemporaneo, da qui l’idea del bomber con disegni jaquard natalizi e con inserti “tennis anni 70” ed, infine, la sorpresa nella parte posteriore con un primo piano dell’omino di neve che fa complice l’occhiolino, quasi a voler coinvolgere tutti ad aderire al progetto”, conclude.

“Siamo entusiasti di questa nuova iniziativa dove l’energia e la creatività di Frida Giannini, che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare, hanno dato vita ad un prodotto che sarà il simbolo del Natale 2018. Siamo certi che la passione con cui Frida Giannini ha aderito al progetto potrà essere contagiosa e coinvolgere sempre più persone per il Christmas Jumper Day, che quest’anno si celebrerà il 14 dicembre. È un’occasione speciale per fare insieme qualcosa di buono, e siamo particolarmente felici di avere nuovamente al nostro fianco OVS che ha scelto con il consueto entusiasmo di esserci accanto a supporto dei nostri programmi di salute e nutrizione, educazione, protezione e contrasto alla povertà in Italia e nel mondo,” ha commentato Daniela Fatarella, Vice-Direttore Generale di Save the Children Italia.

Il Christmas Jumper disegnato da Frida Giannini per donna, uomo e bambino, sarà in vendita a dicembre in una selezione di Store OVS e online su ovs.it.

 

 

di Sofia D’Altrui

29/11/2018

Ingegnere Italiano scopre l’algoritmo per diventare Bestseller su Amazon

29 giovedì 2018 visualizzazioni:

In Italia non si legge, è cosa ben nota, recentemente ribadita dai dati OpenPolis, che ha rilevato come addirittura solo la metà dei bambini e ragazzi ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. Quindi vita dura per gli scrittori e per le case editrici, che purtroppo restano troppo spesso legati a vecchi modi di scrivere, pubblicare e promuovere. Il “marketing dei libri” è una disciplina che in Italia è praticamente sconosciuta, soprattutto sul web, nel quale vigono regole, algoritmi e logiche del tutto nuove, che in molti ignorano del tutto.

È un ingegnere italiano, Giacomo Bruno, ad aver studiato questi algoritmi, in particolare quelli di Amazon, il principale marketplace. Tanto da essere riuscito a portare gli ultimi 100 titoli della sua casa editrice Bruno Editore tutti a Bestseller al primo posto delle classifiche. Un risultato straordinario che ha permesso di ottenere centinaia di migliaia di download. Una scoperta che ha suscitato grande interesse tra gli addetti ai lavori.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, per parlare di libri, promozione professionale e perché no, anche di donne scrittrici.

1) Come è riuscito un ingegnere italiano a svelare l’algoritmo di Amazon?

Nel 1996 ho iniziato la facoltà di Ingegneria e mi sono subito appassionato al mondo dell’informatica. Il mio primo modem, la connessione 56k, i miei primi siti web. Allora mi divertivo a studiare gli algoritmi dei motori di ricerca ed ero primo sulla maggior parte delle parole chiave. Sia sui motori più “anziani” come Altavista, Arianna, Italiaonline, Virgilio, sia sulle prime versione di Google. Con il passare degli anni il motore di ricerca più importante è diventato sicuramente quello di Amazon: 600.000.000 di clienti registrati, in cerca di un libro o un prodotto da acquistare. Mi sono serviti un paio di anni per decodificare i risultati di ricerca e capire come posizionarsi per primi. Ci sono alcuni fatto importanti come titolo, descrizione, copertina, ma per il resto contano i numeri. E noi li abbiamo. Online abbiamo oltre 1.000.000 di follower e quando pubblichiamo un libro viene subito scaricato da migliaia di persone e diventa primo assoluto. Ci sono voluti 16 anni per costruire questi numeri ma la credibilità è data soprattutto dalla qualità dei nostri libri. Sono molto amati per la semplicità e lo stile comunicativo. E quando esce una novità c’è la corsa al download.

2) L’editoria si sta trasformando velocemente anche se molte case editrici restano inesorabilmente legate ai vecchi modi di produrre e promuovere un libro. Lei è da sempre un “rivoluzionario” nel settore: quale sarà la prossima rivoluzione?

C’è da prendere atto che internet e i social hanno rivoluzionato il mondo dell’editoria. I lettori ormai trascorrono decine di ore a settimana su Facebook, Instagram e blog vari, leggendo articoli e news sul proprio cellulare. Di contro in media leggono 1 libro all’anno. L’unico settore che è fortemente in crescita e possiamo considerare una “rivoluzione” è quello dei libri di formazione: le persone sentono sempre di più l’esigenza di crescere e acquisire nuove competenze. E non le cercano in libreria, ma online. Cercano gli Autori più esperti, i loro articoli, i loro profili e i loro libri. Gli Autori, così come gli Editori, devono adattarsi velocemente a questa nuova realtà, o peseranno sempre meno nel panorama internazionale.

3) Lei propone il libro come strumento promozione professionale, ci può spiegare meglio?

Il libro è il nuovo biglietto da visita. Oggi il mercato è totalmente confuso. I clienti sono sommersi da migliaia di proposte tutte uguali. E per il professionista o l’imprenditore significa essere nel totale anonimato. Il libro ti permette di posizionarti in una nicchia specifica, uscire dall’anonimato, farti conoscere per quello che vali veramente. Puoi raccontare la tua storia, i tuoi successi, o i successi dei clienti. E così diventa uno strumento di marketing molto efficace.

4) La Bruno Editore si è specializzata in manuali, quali sono gli ultimi titoli a cui è particolarmente affezionato?

Direi che sono particolarmente legato ai libri di crescita personale, perché sono quelli da cui è partito il mio progetto nel lontano 2002. Quando ho letto i miei primi libri di formazione, mi sono appassionato così tanto che ho letto oltre 2.000 testi in pochi anni. Da qui ho scritto 25 libri e ne ho pubblicati 600 come Editore. E soprattutto con i nostri libri abbiamo aiutato oltre 1.700.000 italiani. Da chi ha migliorato la propria autostima a chi ha acquisito nuove competenze professionali. Questi sono i valori che mi guidano e mi rendono fiero del nostro lavoro.

5) Molti dei suoi autori sono donne, spesso non scrittrici di professione, che grazie a lei si sono avvicinate per la prima volta a questo mondo, hanno scritto il primo libro ed hanno avuto anche un certo successo. Ci può raccontare qualche storia?

Abbiamo decine di casi entusiasmanti, ma voglio raccontarvi la storia di Rubina Guacci, che è stata la prima autrice a partecipare all’Accademia di pubblicazione della Bruno Editore (www.brunoeditore.it). E visto che aveva già l’idea di scrivere un libro, ma non l’aveva mai presa seriamente in considerazione, non sapendo da dove cominciare, ha deciso di affidarsi a noi. Per lei è stato un percorso entusiasmante, pieni di spunti per organizzare le idee. Ed è stato tanto efficace, e tante le cose che Rubina aveva da dire, che è riuscita a partorire il suo libro in sole 14 notti (di giorno si occupava della bambina piccola). In pochi giorni il libro è diventato un bestseller su Amazon: in sole 24 ore è stato scaricato 2.200 volte. Grazie al libro la sua vita è cambiata: da mamma a tempo pieno, ha scoperto la vocazione all’automiglioramento e, sulla spinta del successo del suo libro, è diventata life-coach fino diventare direttrice didattica di una Accademia di Coaching. E anche il ritorno economico dal libro è stato notevole.

 

 

di Sofia D’Altrui

29/11/2018

Narcos: il successo di un’ Idea, ancor prima di un Personaggio

26 lunedì 2018 visualizzazioni:

Netflix: Dalla Colombia al Messico. La lotta al narcotraffico si sposta a Guadalajara in Narcos 4.

Il 16 novembre è stato rilasciato da Netflix il quarto capitolo della celebre saga “Narcos”.
La serie si rifà il look e cambia location, ambientazione e personaggi.
Dalla famigerata Colombia al nuovo, più esteso e pericoloso, campo di battaglia della lotta alla droga: il Messico.

Questa nuova versione rispetta perfettamente le attese mettendo in chiaro ciò che aveva già ribadito Narcos 3: la morte di Pablo Escobar non coincide con la morte del traffico di droga e della guerra contro quest’ultimo.
Infatti quello che molti si aspettavano da Narcos 3 era un calo di ascolti dovuto appunto alla “scomparsa” del protagonista principale delle prime due stagioni.

Il gran merito di Netflix è stato proprio questo: aldilà della produzione impeccabile, della trama avvincente, del ricambio e dell’analisi psicologica dei personaggi, fare di Pablo Escobar un’idea. Che viene protratta nel tempo e nello spazio e incorporata, prima, nel cartello di Medellin, poi in quello di Cali e, oggi, in quello di Guadalajara.
Nuove grane per la DEA.
Nuovi episodi per noi. Vincono tutti, tranne i cartelli.

 

di Pasquale Tripepi

26/11/2018