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Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley e EA7 Summer Tour 2018

06 venerdì 2018 visualizzazioni:

Da venerdì 6 a domenica 8 luglio, Piazza Castello a Milano ospiterà il primo appuntamento della seconda edizione di EA7 Summer Tour 2018, grande evento sportivo estivo dedicato al beach volley – in coincidenza con la terza tappa del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley 2018 organizzato dalla Federazione Italiana di Pallavolo.

Emporio Armani, in qualità di sponsor tecnico, firmerà le t-shirt di tutte le coppie di atleti in gara: 132 iscritte alla tappa (72 maschili e 60 femminili).
Oltre al Beach Volley sono presenti diverse attività aperte al pubblico e spazi dedicati a Yoga e Running, accanto a un’esclusiva Area Lounge e a una espositiva.
Durante la tappa milanese si giocherà anche su altri tre campi: al Quanta Club Milano di via Assietta alla periferia Nord della città e su due campi al Paradise Beach di Sesto San Giovanni.

Il campionato italiano godrà di una notevole visibilità grazie alla partnership con Eurosport e Casa degli Sport Olimpici, che coprirà live e in esclusiva l’evento su Eurosport 2 e sulla piattaforma OTT Eurosport Player.

Anche la copertura social sarà rilevante, con un account Twitter dedicato (BeachVolleyItalia) che pubblicherà news, foto e video dell’evento e aggiornamenti quotidiani tramite i profili Facebook, Twitter e Instagram della Federazione Italiana Pallavolo.

Tra le novità di questa edizione, la Matrix Eurosport Cam all’interno dell’area partner, che permette ai tifosi di scattare delle foto a 180°.

In questa edizione super Social i fan hanno la possibilità di simulare le pose degli atleti con il campo da beach volley come sfondo, per poi ricevere lo scatto istantaneamente via email o WhatsApp.

 

 

di Sofia D’Altrui

6/07/2018

Dolce & Gabbana, l’Alta Moda arriva a Como

05 giovedì 2018 visualizzazioni:

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto Como per la presentazione della nuova collezione di Alta Moda Dolce&Gabbana, Alta Gioielleria e Alta Sartoria.

Una fashion week che vede il lago come sfondo: quest’anno in Villa Olmo con un’atmosfera magica ed evocativa degli anni ’30.

Dolce & Gabbana ha inaugurato una pop-up boutique sullo storico piroscafo Patria, dove sarà possibile acquistare le collezioni speciali dedicate alla scenario lariano. Per l’occasione, il piroscafo è stato decorato all’interno con rivestimenti a righe bianchi e blu, e sui pontili a prua e a poppa.

Sulla terrazza del pontile è allestito un Bar Martini allestito con sedie di tela, sdraio e ombrelloni a righe.
Una location perfetta per gustare un buon cocktail e godere di una tiepida brezza estiva e di una romantica vista a lago.

 

di Stella Ciani

5/07/2018

Nasce a Berlino il primo museo per la Street Art

05 giovedì 2018 visualizzazioni:

A Berlino l’arte di strada ha trovato “casa”. All’interno di un ex edifico residenziale di fine Ottocento, lo studio Graft ha realizzato l’Urban Nation Museum for Urban Contemporary Art.

La facciata dell’edificio si presenta come una vera e propria tela sulla quale gli artisti sono chiamati a mostrare la loro inclinazione artistica.

La facciata è stata concepita con elementi modulari che permettono di cambiarne aspetto e volto.
L’interno è sviluppato su due livelli.

L’architettura diventa un’opera d’arte, mostra una pelle dinamica e mutevole rispetto alla città.

 

 

di Ilaria Tagliabue

5/07/2018

#Poesia: Jim Morrison

04 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Il 3 luglio 1971 moriva a Parigi l’icona, autore di citazioni, poesie e canzoni. In arte conosciuto come Jim Morrison, James Douglas Morrison viene definito ‘Poeta prestato alla musica’ tant’è che sono più celebri le sue citazioni rispetto alle sue opere musicali. A soli 27 anni, viene trovato morto a causa di overdose.

A soli 27 anni ribalta gli animi di amanti della sua sensibilità, delle sue parole e delle sue idee di amore in relazione al mondo: cresce ribelle nei confronti del padre e della sua figura autoritaria, scopre fin da subito il mondo degli stupefacenti che riusciranno a coinvolgerlo a tal punto da portarlo alla morte. Scrive di amore per la vita, di felicità e di amor proprio, ma la sua necessità di estraniarsi in un mondo parallelo ci allontana dall’idea che seguisse le parole che predicava.

Per molti di noi sono diventate filosofie di vita, citazioni che caratterizzano le giornate. Per molti di noi sono rimaste parole di un uomo che si stenta a credere capace di volere il male.

“Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.”

 

di Sharon Coehn

4/07/2018

Andy Warhol-From A to B and Back Again

02 lunedì 2018 visualizzazioni:

Otto anni di lavoro, 350 opere esposte, per quella che sarà la più grande retrospettiva negli Stati Uniti dopo la mostra mitologica al MoMa nel 1989, dedicata all’artista che ha segnato e rivoluzionato la storia della pop-artAndy Warhol.

Chi era Andy Warhol prima di essere Andy Warhol? Che impatto hanno avuto le sue opere sulla storia dell’arte e sulla società contemporanea? Da queste domande è partita la curatrice Donna De Salvo, vice direttore e senior curator presso il Whitney Museum of American Art, per costruire la mostra che ivi partirà per proseguire a San Francisco e a Chicago.
Una retrospettiva che vuole ricostruire la vicenda personale e artistica di Warhol e chi meglio di lei, che ha avuto un rapporto privilegiato con l’artista con cui ha lavorato negli anni ’80 presso la Dia Art Foundation?

La mostra ripercorrerà i quarant’anni di carriera di Warhol con uno speciale focus su tutte le opere fatte tra gli anni ’70 e ’80, quelli di maggiore impatto e di consacrazione dell’artista.

Appuntamento dal 12 novembre 2018 al 31 marzo del 2019 al Whitney Museum of American Art, New York.

 

Andy Warhol e Edie Sedgwick, the Factory 1965.
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Andy Warhol e Edie Sedgwick, the Factory 1965.
Debby Harry, the Factory 1980.
Campbell Soup 1, 1968.
Marilyn Monroe pop.
Marilyn e Jackie O pop.
Pink Cow on Yellow Background, 1968 (series btw 1966-1976).
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di Claudia Cuccu

La vera storia del Pride: prima delle celebrazioni, la protesta

29 venerdì 2018 visualizzazioni:

La percezione comune del Pride è che sia una grande festa. Ma è importante sapere che il Pride è, prima di tutto, una protesta.

La tappa milanese del Pride – manifestazione che ha preso il via il 9 giugno a Roma – è fissata per domani, 30 giugno. Si conclude in contemporanea anche il ciclo delle marce e parate che celebrano il Pride con gli appuntamenti di Padova, Palermo, Perugia e Pompei. Il 28 giugno è stato ufficialmente eletto come Giornata mondiale del Pride, termine ormai preferito per includere oltre agli omosessuali l’intero panorama Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) che celebra il proprio orgoglio sotto le insegne della bandiera arcobaleno, talismano dei diversi orientamenti di sessualità.

Il termine “orgoglio” nasce come risposta e reazione a uno stigma, più precisamente dai moti di Stonewall del 1969. Storicamente, lo ‘Stonewall Inn’ è un bar gay-friendly in Christopher Street, Greenwich Village, a New York. Nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 giugno del ’69 la polizia irruppe nel locale per una delle frequenti retate che all’epoca spesso colpivano bar e club frequentati da omosessuali, nel corso delle quali venivano identificati e schedati tutti i presenti. La polizia si accaniva talvolta appellandosi a presunte infrazioni al “buon costume” che sfociavano in arresti per “atti osceni” o “indecenza”.

In quell’occasione, nel giugno ’69, i clienti del bar si erano ribellati, e la situazione si era evoluta in una rissa. Gli agenti, arrestati i protestanti, all’uscita del locale si erano trovati a dover fronteggiare una folla ostile. Ne scaturirono altri tafferugli, che costrinsero la polizia a ripiegare dentro lo stesso Stonewall. Alcuni gay furono pesantemente picchiati dalla polizia mentre la rissa continuava ad espandersi, si lanciavano slogan e bottiglie contro la polizia che nel frattempo aveva chiamato i rinforzi. Il bilancio fu di 13 arresti, 4 poliziotti e un numero imprecisato di manifestanti feriti.

La conflittualità trovò un suo alveo nei fermenti e movimenti di protesta che attraversavano allora l’America. Come accaduto per altre istanze – antibelliche e pacifiste contro la guerra in Vietnam, per i diritti civili e delle minoranze, come quella di afroamericani e nativi – si organizzò, alla fine di luglio, il Gay Liberation Front (Glf), che ispirò analoghe organizzazioni in altre parti dal mondo, a cominciare dall’Europa. A un anno dalla rivolta, fu indetta a New York una commemorazione dei moti di Stonewall. Il Glf organizzò una marcia dal Greenwich Village a Central Park cui parteciparono tra le 5mila e le 10mila persone: era nato il Gay Pride. Un anno dopo in Italia prendeva forma un nucleo di organizzazione, e una prima manifestazione ebbe luogo nel luglio del 1972 a Sanremo. Attivismo e manifestazioni proseguirono negli anni finché a Roma nel 1994 si tenne il primo Gay Pride nazionale ufficiale.

 

Pride
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Pride
Brighton, Pride2017
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Madrid, Pride 2018
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Lashauwn Beyond
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di Marta Clinco