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Qual è l’origine dell’astrologia e da dove vengono i segni zodiacali?

28 giovedì 2018 visualizzazioni:

Benché l’astrologia – alla ricerca di risposte, segni e predizioni nei movimenti dei corpi celesti – non sia essa stessa una scienza, è lunga la tradizione degli uomini che guardano le stelle alla ricerca di risposte e segni o, più semplicemente, di una guida. Per gli agricoltori la volta celeste era l’equivalente di un calendario.

Verso la metà di luglio, il sorgere di Sirio, la stella del cane, era visto dagli egizi come indicatore dell’imminente inondazione annuale del Nilo. I viaggiatori usavano i cieli come una bussola, seguendo le stelle per orientarsi a terra e per mare. Ma le stelle sono anche una delle tante cose nel mondo naturale cui gli esseri umani si sono rivolti per ottenere risposte nel corso degli anni: molte erano le persone che usavano i cieli come fonte di direzione mistica.

“Non sappiamo veramente chi abbia avuto l’idea di osservare gli elementi naturali e le loro influenze divinatorie sull’uomo”, ha affermato l’astronomo Sten Odenwald, direttore di Citizen Science presso il NASA Space Science Education Consortium. “Alcune forme di arte rupestre mostrano l’idea secondo cui animali e cose potrebbero essere impregnati di una qualche forma di spirito. Se quella forma spirituale veniva appagata, allora la caccia sarebbe stata di successo.”
Ma su chi per primo abbia alzato gli occhi al cielo per dare un senso a quello che stava accadendo a terra, per capire perché i propri simili agissero esattamente in quel modo, le opinioni sono contrastanti. Chi abbia inventato questo modo di pensare e quando non è chiaro, ma storici e astronomi hanno delle ipotesi sul perché sia diventato così popolare oggi.
Alcune forme di astrologia si manifestano in vari sistemi di credenze nelle culture antiche.
Nell’antica Cina, i nobili guardavano alle eclissi o alle macchie solari come a presagi di momenti buoni o cattivi per l’imperatore. I Sumeri e i Babilonesi, intorno alla metà del secondo millennio a.C., sembra utilizzassero molte pratiche divinatorie, come l’osservazione delle macchie sul fegato e delle viscere degli animali, per esempio, oltre all’idea secondo cui guardare pianeti e stelle fosse un modo per tenere traccia di dove si trovassero gli dei nel cielo – idea che può essere fatta risalire alla celebre tavoletta di Venere di Ammisaduqa. Questa tavoletta, datata al primo millennio a.C., segue il movimento di Venere, ed è uno dei primi frammenti di quelli che sono stati chiamati presagi planetari babilonesi. Gli antichi egizi hanno contribuito all’idea che gli insiemi strutturati di stelle costituivano costellazioni, attraverso le quali il sole sembra “muoversi” in determinati momenti dell’anno.
Si pensa che tutte queste idee siano entrate in contatto e abbiano finito per influenzare e essere influenzate dalla mentalità profondamente matematica e logica di matrice greca quando Alessandro Magno conquistò l’Egitto intorno al 330 a.C.
Così la NASA ha descritto come esattamente quella logica abbia portato alla creazione dei noti segni zodiacali conosciuti oggi:
“Immaginate una linea retta tracciata dalla Terra attraverso il Sole e fuori, nello spazio, oltre il nostro sistema solare, dove sono le stelle. Quindi immaginate la Terra, che segue la sua orbita attorno al Sole. Questa linea immaginaria ruoterebbe, indicando diverse stelle durante un intero giro intorno al Sole – ovvero un anno. Tutte le stelle che si trovano vicino al disco piatto immaginario, spazzato via da questa linea immaginaria, si dice che siano nello zodiaco. Le costellazioni nello zodiaco sono semplicemente le costellazioni a cui punta questa linea retta immaginaria nel suo viaggio lungo un anno.”

 

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di Marta Clinco

28/06/1988

“Once Upon a Time in Hollywood”: il nuovo film di Tarantino

28 giovedì 2018 visualizzazioni:

Once Upon a Time in Hollywood” è il nuovo film di Tarantino ambientato nella Hollywood del 1969, gli anni degli hippy, ma anche delle peggiori strage degli Stati Uniti.

Il film uscirà il 9 agosto 2019, il giorno del cinquantesimo anniversario della strage, a Bel Air, compiuta dalla setta di Charles Manson dove persero la vita sette persone, tra cui Sharon Tate.

In anteprima, Leonardo di Caprio ha pubblicato la prima foto ufficiale, che lo ritrae insieme a Brad Pitt, dell’attesissimo film di Tarantina.
Il film per “stile e intreccio narrativo” sarà molto simile al film capolavoro del regista “Pulp Fiction” uscito nel 1994.

 

 

di Ilaria Tagliabue

28/06/2018

#MakeaPromise

27 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Nel 2016 nasceva “#MAKEAPROMISE“: il progetto di Louis Vuitton x UNICEF a sostegno dei bambini più bisognosi nel mondo, travolti dalle malattie e dalle guerre.

Oggi, più che mai, LV rinnova il suo impegno con i nuovi braccialetti Silver Lockit vestendoli di nuove tinte fluo e il ricavato delle vendite – che va dai 100€ ai 200€ in base al modello scelto – sarà devoluto interamente all’organizzazione umanitaria.

Un progetto che ha già raccolto oltre cinque milioni di dollari per fornire assistenza ai bambini che hanno urgente bisogno, un’iniziativa che continua ad andare avanti e che mette in luce una problematica sensibile, fin troppo.

 

 

di Claudia Cuccu

 

“Io comincio bene”: la colazione italiana

27 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Che la colazione sia il pasto più importante della giornata è ormai una delle poche certezze nella vita e da poco, una nuova campagna sostenitrice ci ricorda di non dimenticare questa buona abitudine neanche quando siamo a dieta.

Ecco i sette errori più comuni, emersi da un’indagine realizzata dall’Osservatorio Doxa – AIDEPI “Io comincio bene”, con il commento della dottoressa Silvia Migliaccio, nutrizionista e docente dell’Università degli studi “Foro Italico” di Roma.

COLAZIONE A DIETA: SI’ A QUELLA DOLCE
Il 56% degli italiani ritiene che per dimagrire sia necessario eliminare i dolci dalla colazione ma in realtà rinunciare alla colazione dolce al mattino non incide sulla dieta, al contrario ci dà l’opportunità di partire con la giusta carica. “Anche a dieta la colazione rimane un pasto fondamentale per il nostro organismo e concederci il dolce al mattino, è assolutamente consigliato” – commenta la nutrizionista. Non solo, consumare una colazione dolce aumenta la produzione di serotonina, che ha un effetto calmante e antistress e quindi chi consuma una colazione bilanciata è più appagato e di buonumore.

TUTTI PAZZI PER I SUPERFOOD (MA PER DIMAGRIRE NON SERVONO)
Zenzero, bacche di goji, frutti rossi e altri così detti super food hanno invaso le nostre tavole a colazione con la promessa di qualità straordinarie e una grandissima carica al mattino. “Purtroppo questa tendenza salutistica non ha riscontri scientificamente provati”, spiega la dott.ssa Migliaccio, ma resta una convinzione per il 62% degli italiani.

COLAZIONE PROTEICA PER DIMAGRIRE? NON È VERO 
Per il 52% degli italiani una colazione prevalentemente a base di proteine aiuta a perdere peso, in realtà, una colazione completa e bilanciata dovrebbe contenere tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali). “Scegliere un menù prevalentemente a base di insaccati, uova o legumi, tipico di altre tradizioni alimentari, come quella anglosassone, rischia di incrementare l’introduzione di un’elevata percentuale di grassi saturi con uno sbilanciamento dei macronutrienti essenziali, differente dalle indicazioni della Dieta Mediterranea”, commenta l’esperta.

A DIETA CON I RIMEDI DELLA NONNA?
Il consumo di limone ed acqua calda al mattino resta per il 52% degli italiani un metodo efficace per dimagrire, una convinzione che viene tramandata di generazione in generazione. A discapito della tradizione però questo metodo non ha alcuna base scientifica oggettiva. “Appena svegli è importante invece consumare in generale liquidi, per idratarsi e consentire a tutti gli organi di rimettersi in moto, si quindi a latte, caffè e tè, spremute – spiega la Migliaccio – In ogni caso acqua e limone non inducono alterazioni all’organismo e quindi anche se non esistono evidenze scientifiche sui benefici non ne esistono su eventuali danni. Va bene quindi per ottenere un beneficio generale, ma non per dimagrire.”

LATTE VACCINO A COLAZIONE: TANTO BENESSERE SENZA RISCHI PER LA DIETA
Il 42% degli italiani pensa che eliminare il latte vaccino dalla colazione possa portare benefici alla dieta. Ma in realtà consumare latte al mattino aiuta a reidratarsi dopo le ore di sonno e porta grandi benefici al nostro corpo. “Il latte contiene infatti acqua, vitamine, proteine, grassi, sali minerali (quali il calcio) e zuccheri ed è da evitare solo nella dieta di chi ha un’allergia alle proteine del latte vaccino, chi è intollerante può usare invece un latte delattosato o lo yogurt” – commenta la nutrizionista.

SOLO UN CAFFÈ? MEGLIO EVITARE
Il 21% degli italiani ritiene che consumare a colazione un caffè al volo senza zucchero aiuti a dimagrire ed a restare in forma. “In realtà la scelta giusta sarebbe quello di accompagnarlo con del latte e una porzione di carboidrati per avere una colazione equilibrata e completa. Consumare solo un caffè è praticamente equivalente ad un digiuno, in quanto il caffè non ha calorie. Nel caso in cui si aggiungesse un cucchiaino di zucchero, 20 calorie, sarebbero insufficienti per la prima colazione. Inoltre, la mancanza della prima colazione e dello spuntino di metà mattina comporta che si arrivi molto più affamati al pranzo”, commenta l’esperta.

COLAZIONE SOLO A BASE DI FRUTTA? NON È SUFFICIENTE
Per il 28% degli italiani per dimagrire sarebbe meglio consumare solo un frutto a colazione. Non è corretto per la nutrizionista. “È una buona abitudine assumere frutta fresca a colazione, ma solo un frutto potrebbe non essere saziante e, inoltre, la frutta contiene zuccheri semplici che vengono assimilati dal nostro organismo velocemente – spiega la docente – Potrebbe quindi tornare appetito molto prima. È sempre una buona abitudine assumere una quota di carboidrati complessi, anche per ottemperare alle indicazioni internazionali sulla riduzione di zuccheri semplici”.

E ricordate, chi ben comincia, è a metà dell’opera.

 

 

di Sofia D’Altrui

27/06/2018

#SaveOurHaring: il nuovo murales ad Amsterdam

26 martedì 2018 visualizzazioni:

Dopo 30 anni, un gigantesco murales di Keith Haring ad Amsterdam vede la luce.

Coperto da pannelli di alluminio per regolare la temperatura dell’edificio, il murales finalmente esce allo scoperto grazie alla campagna #SaveOurHaring, purtroppo non ancora visibile al pubblico ma presentato il 18 Giugno in una conferenza stampa al Marktwartier.

Pare che verrà trasportato a Dicembre del 2019 per una mostra al Tate di Liverpool, ma al momento non c’è ancora nulla di ufficiale e nemmeno una release per poter godere dell’opera di uno dei più grandi geni della pop art e graffiti.

di Claudia Cuccu

Non c’è davvero differenza biologica tra il cervello maschile e quello femminile

26 martedì 2018 visualizzazioni:

“La gente dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, ma il cervello è un organo unisex. Abbiamo le stesse identiche strutture” – ha esordito così Lise Eliot lunedì all’Aspen Ideas Festival in Colorado, USA. La professoressa di neuroscienza, anche autrice di Pink Brain, Blue Brain: “Non c’è assolutamente alcuna differenza tra il cervello maschile e quello femminile.”

La neuroscienza più popolare si è concentrata per lungo tempo sul tentativo di scoprire le differenze biologiche segrete tra il cervello maschile e quello femminile. Lo scorso anno, l’ingegnere di Google James Damore aveva suscitato scalpore per aver pubblicato un manifesto che illustrava i vari modi in cui le donne erano biologicamente diverse dagli uomini: “I neuroscienziati devono ancora trovare un singolo circuito cablato in modo diverso tra uomini e donne. Le differenze tra i sessi sono meglio spiegate dall’alimentazione piuttosto che dalla natura” ha poi concluso la Eliot, affermando che Damore ha una profonda incomprensione delle neuroscienze e che ha sovrastimato grossolanamente il ruolo del testosterone nei corpi maschili e femminili. Infatti, affermando che il testosterone è legato all’aggressività, non offre una spiegazione universale per il comportamento maschile: “Il maschio medio è più aggressivo di due terzi delle femmine”, ha commentato la neuroscienziata, “ma ciò significa anche che un terzo delle femmine è più aggressivo rispetto al maschio medio.”

Tutti, indipendentemente dal sesso, possono essere competitivi o aggressivi: la vera differenza – se ci fosse – starebbe nel fatto che maschi e femmine potrebbero avere modi diversi di esprimere quei tratti in base alle norme sociali.
“Continuiamo a cercare una differenza biologica. Una volta trovata, inevitabilmente viene screditata, eppure diventiamo ancora così ansiosi di trovarne un’altra”, ha affermato la Eliot, che incolpa il mondo accademico e in parte anche i media di aver creato e alimentato questo loop, sottolineando che spesso studiosi alla ricerca disperata di finanziamenti e attenzione finiscono per concentrarsi su studi sulle disparità di genere. Anche le differenze scientificamente indiscutibili – come la statistica spesso citata riguardante il cervello maschile, del 10% più grande del cervello femminile – non significano nulla. Tutti gli organi maschili sono in media più grandi, ma ciò non significa che funzionino diversamente: “I cervelli maschili e femminili non sono molto più diversi tra loro rispetto ai cuori o ai reni di uomini o donne.”

 

 

di Marta Clinco

26/06/2018