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WELCOME 2018

01 lunedì 2018 visualizzazioni:

Dopo tanta attesa, preparativi e scalpore eccoci finalmente nel nuovo anno. I pronostici sono tanti, le aspettative ancora di più: chi si augura sia meglio del 2017, chi rivive l’anno appena finito come il più intenso di emozioni di sempre. Ogni anno è diverso, ogni anno è una ricchezza, perché ogni momento porta a costruire un sorriso.

Come hanno festeggiato gli italiani? Cenoni, ristoranti, discoteche, tranquillità della montagna, o il cullare delle onde del mare.

Le grandi città italiani hanno dato un augurio con il botto a tutti, vediamo come si sono riempite le piazze…

Luca Carboni e Fabri Fibra hanno popolato Piazza Duomo a Milano fin dalle 19.30, quando si sono aperti i varchi. La sicurezza allertata, controlli e metaldetector rigidissimi hanno permesso una serata da urlo, con 20mila persone a festeggiare di fronte al bel Duomo. Pur non essendo amante delle ricorrenze e delle date, Carboni dice:
È vero che il Capodanno è un’occasione per farsi un esame di coscienza. Anche con gli amici è inevitabile che ci si stimoli a vicenda rispetto al futuro, a livello sia individuale sia collettivo.”, lanciando così anche il suo nuovo disco.

A Firenze la festa è ovunque, in qualsiasi vicolo, spiraglio e luogo. Non solo si registra una permanenza media di tre giorni nella città piena d’arte, ma il concertone in piazzale Michelangelo si colora di nomi come Ermal Meta, Morgan, Raphael Gualazzi, Lorenzo Baglioni.

Venezia, con lo splendore delle sue luci e la magia dei riflessi non poteva che inaugurare il uovo anno con uno spettacolo pirotecnico sull’acqua; djset a Mestre in Piazza Ferretto. Magia e incanto per la città che da sempre porta il fascino delle maschere, e del dolce cullare.

Il capodanno nella capitale dura 24 ore, portando festa ed eventi dalle dalle 21 del 31 Dicembre alle 21 del primo Gennaio. L’alba sul Tevere, discoteche, teatri e al Circo Massimo la compagnia catalana La Fura dels Baus ha portato in scena un incredibile spettacolo aereo, tra luci, sospensioni in cielo, colori e fantasia. Da rimanere a bocca aperta.

E Napoli? Un capodanno all’insegna del Sud: piazza Plebiscito si anima di circa 100 artisti che propongono brani pop, canzoni tipiche del Sud senza dimenticare quelle in lingua napoletana. Un vero capodanno passionale e coinvolgente!

Si potrebbe dire ancora e ancora, perché ogni luogo e ogni persona, in qualche modo hanno alzato gli occhi al cielo e hanno salutato il nuovo anno a modo loro.

Che resta da dire? BUON ANNO!

di Federica Duani
01/01/2017

 

 

AUGGIE È MERAVIGLIA

30 sabato 2017 visualizzazioni:

Immaginatevi di avere dieci anni, aver sempre ricevuto un’educazione a casa ed arrivare pietrificato in prima media. Perché?

So di non essere un normale bambino di 10 anni. Ho subito 27 operazioni: mi sono servite per respirare, per vedere, per sentire senza un apparecchio. Ma nessuna di loro mi ha dato un aspetto normale.”

È la storia di Auggie, protagonista del film “Wonder”, uscito nelle sale cinematografiche come regalo di Natale, il 21 dicembre. Ispirato ad una storia vera e alla novella di R.J. Palacio, Wonder affronta temi delicati quali la sindrome di Treacher Collins, il bullismo, l’amicizia, le difficoltà nella vita e il giusto sorriso per affrontarle.

August “Auggie” Paullman, interpretato da Jacob Tremblay, è un ragazzino di dieci anni, ha subito 27 operazionI a causa della sua deformità facciale. La sua bellissima famiglia lo rende speciale ogni giorno: mamma Isabel ( Julia Roberts) ha sospeso tutti i suoi sogni per una totale dedizione ad Auggie, diventandone mamma, insegnante privata e punto di riferimento; papà Nate (Owen Wilson), lo aiuta a crescere da uomo ad uomo, riuscendo a sdrammatizzare anche le situazioni più drammatiche e facendo sempre divertire la famiglia; Via, la sorella silenziosa, la cui grandezza d’animo e forza le permettono di abbandonare il senso di solitudine per dedicarsi all’amore.
Ma come affronterà Auggie il mondo reale?

Dopo le prime prese in giro, il duro affronto con la vita al di fuori di un casco spaziale, Auggie incontra persone che dai lui imparano; che da lui imparano a sconfiggere le paure per guardare oltre le apparenze e conoscere l’essenza delle persone.

Intorno al filo conduttore, Auggie, si sviluppano tanti altri temi, da cogliere dai racconti secondo diversi punti di vista: il dolore del divorzio dei genitori, l’integrazione con ragazzi di colore, il bullismo.

Sarà perché per molti il miglior attacco è la difesa, sicuramente i dolori della vita tendono a costruire muri e barriere. Senza mai scadere nella banalità e tenendo l’attenzione dello spettatore sempre viva, il film dimostra come le barriere si possano abbattere se c’è la grandezza del cuore.

Assolutamente consigliato!

-DATA USCITA: 21 dicembre 2017
– GENERE: Drammatico, Family
– ANNO: 2017
– REGIA: Stephen Chbosky
– ATTORI: Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay, Daveed Diggs, Mandy Patinkin, Sonia Braga, Ali Liebert, Emma Tremblay
– PAESE: USA
– DURATA: 113 Min
– DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

di Federica Duani
30/12/2017

ADDIO AL CUOCO SUBLIME, GUALTIERO MARCHESI

29 venerdì 2017 visualizzazioni:

Oggi alle ore 11 nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, Milano, saranno celebrati i funerali dell’artista Gualtiero Marchesi, che dopo una carriera piena di valori e successi ci ha lasciato lo scorso martedì 26 Dicembre.

Ieri, la camera ardente allestita al Teatro del Verme ha ospitato numerosi amici, colleghi e cittadini che hanno voluto dare l’ultimo saluto ad uno chef che non solo ha rivoluzionato la cucina italiana con passione, ma ha lasciato un profondo ricordo in tutti, con sorrisi e simpatia.

Il sindaco Sala ha dichiarato ieri che vi è il desiderio di dedicare a Marchesi una via o una piazza, anche se saranno necessari almeno 10 anni. Dieci anni in cui il nostro cuoco non solo rimarrà vivo nei ricordi, ma continuerà a seminare le proprie abilità e conoscenze grazie alla Fondazione Gualtiero Marchesi, che prese vita il 19 Marzo 2010, in occasione dei suoi ottant’anni.

La missione della Fondazione è quella di far assaporare l’arte: il bello e il buono in tutte le arti, dalla pittura alla danza, dalla musica alla scultura, e sicuramente l’arte della cucina.

Gualtiero Marchesi è un uomo dalle mille sfaccettature, un uomo che ha lavorato ad arte la cucina italiana per renderla sorprendentemente innovativa e  conosciuta  all’estero.

Il grande grazie per il primo approccio alla cucina va sicuramente alla famiglia: famiglia di ristoratori di San Zenone al Po hanno sempre accompagnato Gualtiero nel lunghissimo ed elaborato percorso culinario. Gli studi si sono declinati in Svizzera, a Parigi, in Italia, dove fondò il suo primo ristorante nel capoluogo lombardo.

A lui ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana deve la vita, così come l’ Italian Culinary Academy a New York. Co-fondatore anche di Euro-Torques e vincitore di numerosissimi premi Marchesi non ha mai dimenticato la vera forza della cucina.

L’arte. Il componimento di un piatto seguendo la melodia della musica, dell’occasione, del sentimento. Si parla con lui di Rinascimento della Cucina Italiana, di Novelle Cuisine, vitalità costante in ogni creazione.

“Raramente cucinava a casa, lasciava fare alle donne di casa. Oppure faceva pasticci. Ci ha sempre detto, <<non fate i cuochi>>, seguite la musica”- dicono i nipoti, tutti musicisti, che oggi accompagneranno con un concerto l’addio del cuoco, “uomo libero” da sempre.

Meno male che per l’Italia Gualtiero Marchesi è stato IL cuoco sublime.

di Federica Duani
29/12/2017

BEYOND THE LIMITS: NAMLESS MUSIC FESTIVAL 2018

28 giovedì 2017 visualizzazioni:

Chi lo dice che i sogni non possono diventare realtà? Un gruppo di ragazzi poco più che ventenni sognavano un festival  di musica adrenalinica e spettacolare; oggi sono giunti alla sesta edizione.

Parliamo del Namless Music Festival, che quest’anno spopolerà a  Barzio (in provincia di Lecco) nelle date 1,2,3 Giugno 2018. Siamo ormai alla sesta edizione, e il festival va a perfezionarsi di anno in anno, con oltre 30.000 mq di allestimento. Il line-up si conferma ogni anno essere di primo livello, creando un mix ideale di ingredienti pronti a far assaporare il successo.

Non a caso, il Namless Music Festival si presenta come la punta degli eventi EDM, gli eventi di electronic music dance, una vasta gamma di generi musicali elettronici a percussioni che vengono ideati soprattutto per le discoteche e i festival.

Infatti, i fan più devoti  al festival sono quelli della musica elettronica, che ammirano l’idea di un evento innovativo e di pura adrenalina, difficile da vivere in altri contesti.

Alesso, Afrojack, Chemical Brothers, Axwell Ingrosso, Benny Benassi, Zedd, Nicky Romero sono solo alcuni dei nomi di chi, negli ultimi anni, ha permesso al festival di colorarsi di un valore aggiunto. E il primo annunciato per questa edizione 2018? ARMIN VAN BUUREN, disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico irlandese.

Dopo aver vinto un buon numero di premi, essere stato eletto nel 2007 miglior dj per la rivista DJ Magazine, essere stato nominato ai Grammy Awards con “This is What It Feels Like”, Van Buuren decide di far impazzire il pubblico del Nameless Music Festival.

Davvero da non perdere questa edizione 2018, accessibile a tutti: italiani e stranieri, giovani, amanti dell’elettronica ma anche amanti di qualche esperienza innovativa che sia fuori dagli schemi. È possibile pernottare vicino al festival, facilmente raggiungibile, per non perdersi neanche un secondo di festa.

I biglietti sono già in vendita, aspettano solo voi! http://www.namelessmusicfestival.com/

di Federica Duani
28/12/2017

 

TRADIZIONE GIOVANE: MODA PRÊT-À-PORTER

27 mercoledì 2017 visualizzazioni:

Capita spesso, nel tepore di un pomeriggio in casa, di aprire le scatole più nascoste e guardare vecchie fotografie di mamma e papà, e commentare così il look un po’ demodé, ma pur sempre affascinante.
Capita anche di cercare di rispecchiare quel look, per sentirsi un po’ controcorrente e innovativi, riportando in vita must di anni passati.

Il risultato non è sempre dei migliori, ma il tentativo è quello che conta. Tentativo di successo è sicuramente quello dei coniugi Julian e Catherine Sidonio.

Dopo aver ritrovato delle foto anni Venti di una giovane ragazza irlandese innamorata, Molly, sono rimasti colpiti dalla stile, l’affascinante femminilità e la forza di un carattere deciso lasciata trasparire dagli scatti.

Nasce così, nel 2008, il marchio Molly Bracken: l’esperienza ventennale nel campo della moda ha permesso ai coniugi di creare una collezione prêt-à porter, in uno stilo retrò rivisitato, aggiungendo  pizzo, tulle e maglieria.

In queste feste, per combattere il freddo invernale un maglione è l’ideale, considerando anche la favolosa idea della taglia unica. Sinonimo di romanticismo, offre una linea di capi di abbigliamento adatta ad ogni personalità: romantica, bohémien, rock e sportiva.

Gli stilisti Molly Bracken ideano maglione oversize o che seguono le linea del corpo, che ruotano attorno a colori semplici come nero, grigio, verde, rosso e blu. Sono arricchiti da diverse fantasie, l’una più intrigante dell’altra. Frange sulle maniche o grossi poi in rilievo sui fianchi. E per i più spiritosi un mix di colori divertente ma ben bilanciato.

Molly Bracken non cerca una pubblicità eccessiva, ma si affida al passa parola tra amiche, famiglia e paesi. Perché da tradizione a innovazione il brand non perde mai il filo conduttore: fascino e comodità a tutte le donne.

Cosa aspettate? Scegliere il vostro maglione è semplice. Indossarlo con charme ancora di più.

di Federica Duani
27/12/2017

LA VETTA CHE TOGLIE IL FIATO

26 martedì 2017 visualizzazioni:

Da sempre la montagna strega e affascina chi timido la osserva dal basso. Le vette così alte e innevate sembrano essere irraggiungibili e spesso ci si ferma a guardarle, stupiti e un po’ impauriti da tanta maestosità.

In Italia, la Marmolada regala da sempre grandi emozioni.  Il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, montagna Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, diventa oggi accessibile. Geograficamente si colloca tra le province di Belluno e Trento, collocando sul versante Nord il ghiacciaio più esteso delle Dolomiti.

Gli alpinisti gioiscono entusiasti di fronte a tanta maestosità da affrontare, ma c’è chi desidererebbe arrivare in alto nonostante le vertigini.

Ad oggi, non solo i più temerari, ma anche i più spaventati possono raggiungere la vetta e godere del panorama ad alta quota.

Per celebrare i primi 50 anni di attività, infatti, Funivia Marmolada inaugura due ascensori panoramici a 3265 metri. Questi ascensori rendono la montagna più accessibile, vette altissime a portata di mano. Fatti di acciaio e vetro gli ascensori faciliteranno il passaggio dalla Stazione di Punta Rocca al ghiacciao, e grazie alla trasparenza del vetro apprezzare la montagna sarà davvero un gioco da ragazzi.

Gli ascensori, infatti, consentono di provare l’emozione e l’adrenalina dell’altitudine in sicurezza e comodità, senza guardare il vuoto e sentirsi cadere.

Un ascensore è per l’appunto a Punta Rocca (il punto più alto delle Dolomiti, ndr) l’altro a Tofana, Cortina d’Ampezzo. Entrambi gli impianti sono gestiti dalla famiglia Vascellari.

Arrivando in vetta, tra l’altro, il museo della Marmolada permette di trascorrere un piacevole momento immersi nella cronistoria della Funivia e altresì i salienti eventi della Grande Guerra. Il museo è il più alto d’Europa e si trova a Serauta, la stazione d’arrivo al secondo tronco della funivia. Così, a 3000 metri, sarà possibile rivivere i momenti di vita del soldato in trincea o nelle baracche.

Insomma la Marmolada non ha più limiti, e i confini sono tutti da oltrepassare, oggi con incredibile facilità.

L’organizzazione prevede anche numerosi eventi, che vi aspettano ad alta quota per farvi divertire. Non resta che provare il brivido!

di Federica Duani
26/12/2017