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Constructing Nature. La mostra che ci racconta il rapporto tra uomo e natura

30 martedì 2023 visualizzazioni:

In occasione di Habitat, calendario di eventi collegati alla III edizione di BienNoLo, la biennale d’arte contemporanea di Milano, gli artisti Javier Sarmiento e Asarfelt sono presenti a Milano dal 6 al 10 giugno 2023 presso lo spazio Nolo 91 con la mostraConstructing Nature, che affronta il rapporto uomo – natura.  Dipinti, disegni, sculture contaminano lo spazio espositivo. Un “labirinto” sotterraneo di mattoni che ospita una ventina di opere dei due artisti che hanno vissuto tra Danimarca, Thailandia, Guatemala e Messico e che per la prima volta espongono le loro opere in Italia in una doppia personale. 

Il tema della mostra, affrontato dai due artisti in modo differente, porta il visitatore a riflettere sul rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda. Javier Sarmiento è affascinato dalla natura del corpo umano. Le sue opere come AlvaroenmovimientoAnto e 32 days of Amanda raccontano dei momenti che rilevano verità personali intime attraverso un linguaggio cromatico personale e una decostruzione dello spazio.

Asarfelt accompagna, con le sue opere, lo spettatore in un viaggio differente, attraverso il mondo biologico e il rapporto dell’uomo con la natura. Le sue opere sono riflessi di istanze energetiche rappresentate da linee e forme organiche che derivano dalle caratteristiche naturali del mondo che ci circonda. Oltre ai colori infatti, l’artista utilizza nelle sue tele materiali come: il cioccolato, il caffè, il vino e la cenere di sigarette. Crea così delle opere non convenzionali, che restituiscono allo spettatore nuove sensazioni visive. L’artista è infatti convinta che gli oggetti creati dall’uomo siano naturali, rinunciando così all’idea di separare l’uomo dalla natura. Bisogna che l’uomo si consideri parte della natura stessa per poterla rispettare. Asarfelt, espone in mostra opere come El diablo in New YorkInstance e Red on Burlap.

In occasione dell’esposizione l’artista presenta inoltre un’opera site-specific realizzata per gli spazi di Nolo 91, partner della mostra. Si tratta di una scultura di un ulivo dal titolo “Albero sospeso“.

di redazione digital

30/05/2023

#Food Le alghe sono il cibo del passato, del presente e del futuro

29 lunedì 2023 visualizzazioni:

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, vi parliamo delle alghe e di come integrarle al meglio nella nostra alimentazione

Negli smoothies, al posto del rosmarino sulle patate al forno, nel sugo e persino in pasticceria: ecco come portarle in tavola per fare il pieno di benessere
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Tutti almeno una volta ci siamo lamentati delle alghe, trovandole su spiagge di sabbia caraibica o in acque cristalline, eppure questi organismi sono importantissimi per il benessere degli oceani. Le alghe, infatti, aiutano a preservare gli ecosistemi marini, proteggono le coste dall’erosione e sono fino a 400 volte più efficienti degli alberi nell’assorbimento di anidride carbonica. La Giornata mondiale degli Oceani, che si festeggia l’8 giugno, è un’ottima occasione per imparare a conoscerle meglio e capire come potrebbero migliorare il nostro futuro grazie alla loro versatilità e varietà a livello di produzione di energia, sostenibilità e molto altro. CiboCrudo, il principale brand italiano di cibo plant-based e crudista, ci insegna come integrare le alghe nella nostra alimentazione e contribuire così non solo alla salute di mari e oceani, ma anche al nostro benessere.

Alga Kombu
Conosciuta anche con il nome inglese kelp, l’alga kombu appartiene alla classe delle alghe brune ed è particolarmente apprezzata per la sua capacità di donare un gustoso sapore di mare a qualsiasi piatto. È un’alga ricchissima di iodio e di sodio, perfetta per insaporire il tradizionale brodo dashi della cucina giapponese oppure un sugo con pomodoro, prezzemolo e capperi, o ancora nell’impasto di crackers e grissini. Dopo essere stata usata per preparare il brodo o bollire i legumi per ammorbidirne la buccia, può essere sciacquata e riutilizzata, oppure congelata per un successivo utilizzo: un cibo a zero sprechi!

Alga Wakame
La wakame appartiene alla famiglia delle alghe brune ed ha un sapore leggero e delicato. Deliziosa in insalata, ad esempio con fettine di cetrioli, aceto e semi di sesamo, può essere consumata semplicemente sbriciolata su riso e altri cereali oppure fatta rinvenire in acqua per una decina di minuti. Molto ricca di iodio, minerale necessario per un corretto funzionamento della tiroide, presenta un ottimo rapporto tra omega-6 e omega-3 dall’effetto antiossidante, mantenuto integro dalla lavorazione a basse temperature.

Alga Irish Moss
L’Irish moss o muschio irlandese, è un’alga rossa che cresce sulle coste atlantiche dell’Europa e del Nord America. Un tempo considerata un rimedio per le malattie respiratorie, questa alga veniva aggiunta a zuppe e infusi per via del suo potere ricostituente: superfood ricco di minerali, contiene il 50% di carragenina, un polisaccaride dalle proprietà immunomodulanti e antivirali. Sono forse le alghe più trendy: la loro efficacia nel supporto alla produzione di collagene le ha rese popolarissime tra vegetariani e vegani che non vogliono usare integratori di collagene di provenienza animale. Le alghe Irish moss possono essere utilizzate in due diversi modi: per creare degli infusi densi o frullate con acqua per creare un gel di Irish moss crudo, ottima base per smoothies, gustose marmellate o cremose ricette di pasticceria. In entrambi i casi, prima dell’utilizzo, bisogna farle rinvenire con acqua per riportarle al loro volume iniziale.

Alga Dulse
La dulse è un’alga rossa originaria dell’Oceano Atlantico che cresce sulle coste rocciose, dal delicato sapore di mare. Ricca di lisina, ferro, vitamine A, B12, C e K, e di acidi grassi polinsaturi facilmente assimilabili, questa alga contiene preziosi antiossidanti e ha un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e del diabete. Si può consumare secca, magari tritata in fiocchi, oppure farla rinvenire in acqua per alcuni minuti, quindi scolarla e sciacquarla sotto acqua corrente prima dell’utilizzo. Da provare l’abbinamento patate e dulse spolverando un po’ di alga essiccata e tritata sul purè oppure per condire le patate arrosto al posto del classico rosmarino.

di redazione digital

29/05/2023

UNDRESSED, LA CAMPAGNA CHE INVITA TUTTI A SPOGLIARSI DEI PREGIUDIZI NEI CONFRONTI DELLA PSICOTERAPIA

25 giovedì 2023 visualizzazioni:

UNDRESSED, LA CAMPAGNA CHE INVITA TUTTI A SPOGLIARSI DEI PREGIUDIZI NEI CONFRONTI DELLA PSICOTERAPIA E ACQUISIRE MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO BENESSERE PSICOLOGICO

Unobravo, il servizio di psicologia online che si propone come un punto di riferimento affidabile, competente ed empatico nella vita delle persone, lancia la campagna UNDRESSED, per portare chiunque ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio benessere mentale, spogliandosi delle barriere che gli impediscono di dare voce a pensieri intimi, stati d’animo ed emozioni. 

Liberarsi dei pregiudizi è il primo passo per prendersi cura del proprio benessere psicologico e Unobravo lo racconta attraverso una campagna di comunicazione che si sviluppa in diverse fasi temporali durante tutto maggio, il mese dedicato alla consapevolezza della salute mentale, in un crescendo di azioni e interazioni con il pubblico. 

UNDRESSED, infatti, si svolge in più tappe, tra animazioni sui social, installazioni fisiche e un evento conclusivo, con l’obiettivo di creare curiosità, catturare l’attenzione su questa importante tematica, svelare un percorso accessibile a tutti e invitare ogni persona ad essere protagonista di un grande appuntamento il 27 e 28 maggio a Milano, città scelta da Unobravo per amplificare il proprio messaggio e creare una connessione con i cittadini, aprendo un dialogo senza barriere. 

Anche quest’anno, in occasione del mese dedicato alla salute mentale, abbiamo voluto accendere i riflettori sull’importanza del prendersi cura del proprio benessere psicologico. Unobravo si impegna da sempre per abbattere lo stigma che, ancora troppo spesso, ruota attorno ai temi di salute mentale. Con la campagna UNDRESSED, desideriamo dare ancora più slancio alla nostra ambiziosa missione e contribuire attivamente a far cadere e spogliarsi dei pregiudizi, incoraggiando sempre più persone, in ogni angolo d’Italia, a coltivare il proprio benessere psicologico“, spiega Danila De Stefano, CEO & Founder del servizio di psicologia e Società Benefit Unobravo.

Il primo step della campagna si compie l’8 maggio con l’apparizione di undressedexperience.it, una pagina web non brandizzata su cui capeggia la scritta “I pregiudizi sono barriere di cui spogliarsi. Il percorso verso il benessere psicologico inizia da qui”. Sempre sulla landing page anche un invito – con tanto di countdown – a recarsi in Largo La Foppa a Milano il 27 e 28 maggio per prendere parte a un misterioso evento durante cui “mettersi a nudo”.

L’8 maggio vede anche la nascita di @undressedexperience, un profilo IG, anch’esso anonimo e unbranded, dove, giorno dopo giorno, vengono pubblicate frasi ispirate ad alcuni dei pregiudizi più diffusi nei confronti della terapia psicologica.

Il 22 maggio prende il via il secondo step. Milano si sveglia invasa di grucce. Appesa, ad ognuna delle 900 grucce disseminate in alcune delle vie e piazze più iconiche del capoluogo lombardo, una t-shirt UNDRESSED, sempre rigorosamente non brandizzata. Attraverso ciascuna maglietta viene data voce a un cliché sulla terapia psicologica. Oltre 20 messaggi diversi, gli stessi pubblicati sul profilo IG omonimo, a rappresentare molti di quei pregiudizi che, ancora troppo spesso, frenano le persone ad intraprendere un percorso psicologico e a prendersi cura del proprio benessere mentale. 

Su ogni t-shirt un cartellino che dà appuntamento in Largo La Foppa il 27 e 28 maggio. Una call to action che fa intuire la natura progettuale dell’iniziativa, senza però svelare troppo.

La guerrilla di grucce – animata da frasi come “Mi ascolta solo perché lo pago”, “Se mi apro, chissà cosa scopro” o, ancora, “Ma figurati, non sono mica matto!” – è un invito collettivo a spogliarsi dei pregiudizi e abbattere lo stigma che, tutt’oggi, circonda il tema della salute mentale e il ricorso alla psicoterapia, affinché sempre più persone inizino a prendersi cura di sé e a coltivare il proprio benessere psicologico.

Questo è anche Il preludio per il terzo momento della campagna, quello più importante. Dopo essersi liberati dai pregiudizi, è tempo di compiere il primo passo verso il benessere mentale dando voce ai propri pensieri più intimi, quelli che spesso, per pudore, vergogna o paura di essere giudicati, non si ha il coraggio di esprimere e condividere.

Durante la fase di unveiling, il messaggio di sensibilizzazione collettivo diventa individuale, intimo e va a concretizzarsi in un’esperienza che ciascuno può vivere in prima persona. 

Unobravo finalmente esce allo scoperto dando il benvenuto al pubblico nella suaUNDRESSED EXPERIENCE: un ambiente protetto, accogliente e insonorizzato, dove chiunque può liberare i propri pensieri, stati d’animo ed emozioni. Un vero e proprio “confessionale” posizionato in Largo La Foppa nelle giornate del 27 e 28 maggio. 

Ad accogliere i visitatori ci saranno i terapeuti Unobravo, che avranno il compito di guidare ciascun partecipante attraverso la UNDRESSED EXPERIENCE e incoraggiarlo a entrare nella stanza per mettersi a nudo. Come? Dando voce ai propri pensieri. A tutti coloro che entreranno nella room di Unobravo verrà infatti data l’opportunità di registrare, in forma anonima, un audio della durata di 1 minuto e compiere, così, il primo passo verso il proprio benessere psicologico.

Nel messaggio, ciascuno potrà esprimere ciò che desidera o sente in quel momento: parlare di un particolare stato emotivo, di una paura o di un disagio, dare forma a un pensiero intimo, liberarsi di un peso, dare voce a un sentimento o condividere un’emozione.

Si potrà premere direttamente REC oppure ascoltare prima una “voce guida” preregistrata, da cui farsi ispirare e accompagnare mentre si lascia la propria testimonianza. 

Unobravo desidera far vivere a quante più persone possibile quella sensazione di benessere che si prova quando si riesce a dar voce ai propri pensieri e ci si sente ascoltati, compresi, accolti. Sensazioni che si possono provare anche durante una seduta psicologica. Un’esperienza molto intima quella della UNDRESSED EXPERIENCE, che potrà essere vissuta anche online, da casa. Tutti coloro a cui non sarà possibile partecipare all’evento di Milano, potranno accedere alla room virtuale sul sito undressedexperience.com e condividere il proprio audio-messaggio.

L’iniziativa continuerà a vivere anche nei giorni successivi all’evento, poiché gli estratti più significativi dei messaggi andranno a creare un audio-racconto e altri contenuti che verranno pubblicati sui canali social di UNDRESSED e Unobravo. Un modo per condividere pillole di testimonianze a più voci, che potranno essere uno stimolo o un supporto a chi le ascolterà. 

Con UNDRESSED – una campagna di ampio respiro, che non si esaurisce in un giorno, ma che accompagna le persone in un vero e proprio percorso durante tutto il mese dedicato alla salute mentale – Unobravo vuole essere sempre più in prima linea nella lotta allo stigma e ai pregiudizi e contribuire a normalizzare l’accesso alla terapia e renderla più inclusiva e accessibile, per dare vita ad un mondo in cui il benessere psicologico delle persone possa essere davvero messo al centro.

undressedexperience.it

@undressedexperience

#UndressedExperience

di redazione digital

25/05/2023

Potenzialità e impatti etici dell’AI, nel nuovo libro a cura di Fabio Ferrari, Fondatore di Ammagamma

23 martedì 2023 visualizzazioni:

Intelligenza artificiale: applicazioni reali, implicazioni etiche, impatti sociali e produttivi, ma anche nuove opportunità e potenziali rischi. Di tutto questo tratta il nuovo libro a firma di Fabio Ferrari, Presidente e Fondatore di Ammagamma, edito da Il Sole 24 Ore, in libreria.

Quali sono gli impatti concreti e potenziali dell’AI sulla vita delle persone, nei processi delle aziende e all’interno delle comunità più estese? L’AI è un soggetto che prenderà il controllo delle nostre vite, oppure è un oggetto al nostro servizio che occorre imparare a usare con attenzione? A queste domande cerca di dare una risposta all’interno del suo nuovo libro “L’intelligenza artificiale non esiste. Per una concezione umanistica della tecnologia di cui tutti parlano”, Fabio Ferrari, fondatore e presidente di Ammagamma, società che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende.Edito da Il Sole 24 Ore, il nuovo libro – disponibile in tutte le librerie e sui tradizionali canali digitali a partire dal 19 maggio – accompagna il lettore in un viaggio che dura da dieci anni e che ha al centro l’idea di fare dell’intelligenza artificiale uno strumento al servizio delle persone.

Dialogo intorno agli impatti etici dell’AI

Tra esperienze e riflessioni maturate sul campo, l’autore porta l’attenzione su alcuni quesiti fondamentali e decisamente centrali in quello che è il dibattito odierno sul rapporto tra uomo e macchina, e cerca di fornire una risposta, attraverso un dialogo articolato con alcune tra le voci più autorevoli nel mondo accademico, manageriale e imprenditoriale sulla scena italiana e internazionale. Il libro vede infatti il contributo di: Alfonso Dolce, AD di Dolce&Gabbana, Stefano Venier, AD di Snam, Alberto Calcagno, AD di Fastweb, Monica Poggio, AD di Bayer Italia, Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice Generale di Banca d’Italia, Sabina Leonelli, Docente di Filosofia e Storia della Scienza alla University of Exeter, Turing Fellow presso Alan Turing Institute di Londra, Direttrice dell’Exeter Centre for the Study of the Life Sciences, Alberto Mantovani, Immunologo e Direttore Scientifico IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Barbara Carfagna, giornalista RAI, Gianna Martinengo, Fondatrice e CEO di Didael KTS, Paolo Benanti, una delle voci più autorevoli sul rapporto tra intelligenza artificiale ed etica. La prefazione del libro è affidata a Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e la postfazione è a cura di Luciano Floridi, professore ordinario ed esperto di Filosofia ed Etica dell’Informazione presso l’Università di Oxford, nonché una delle voci più autorevoli nel campo della filosofia contemporanea.

Il libro include anche un’interessante conversazione con Federico Faggin, padre del primo microprocessore al mondo, e affronta il complesso rapporto che sussiste oggi tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, indagando la contrapposizione tra coscienza e calcolo, tra utopia e distopia.

Da questo racconto a più voci ne emerge un quadro articolato e ricco di spunti, in cui etica e mediazione tra cultura umanistica e cultura scientifica ricorrono frequentemente, e all’interno del quale si fa strada il pensiero dell’autore: l’intelligenza artificiale non esiste senza l’intelligenza creativa che la elabora.

Come scrive Ferrari: “Creare, interpretare e prendere decisioni sono le nostre abilità distintive, si tratta di deleghe che non dobbiamo concedere alle macchine, nemmeno nel momento in cui le macchine saranno capaci di accettarle. Nel giorno in cui questa ipotesi remota dovesse prospettarsi, maturità e dibattito dovranno averci insegnato a respingerla. Per questo oggi, è così importante parlarne. L’intelligenza artificiale non è invulnerabile e, anzi, non è neppure intelligente. Ma dietro di sé ha l’ingegno umano di chi l’ha costruita. Conoscerne le logiche (e i limiti e i divieti) è il primo necessario passo per metterla in condizione di portare valore alle nostre vite”.

23/05/2023

FJÄLLRÄVEN TRASFORMAGLI AVANZI DI PRODUZIONE IN CAPI UNICI

22 lunedì 2023 visualizzazioni:
Presentata una nuova collezione di prodotti Samlaren in edizione limitata
Il marchio svedese di abbigliamento e attrezzatura outdoor Fjällräven lancia unanuova collezione di capi e accessori del progetto Samlaren, nato con l’obiettivo di dare nuova vita alle eccedenze di tessuto e combattere lo spreco di risorse. 

Per la stagione Primavera-Estate 2023, Fjällräven presenta la nuova collezione del progetto Samlaren, nato con l’obiettivo di dare nuova vita alle eccedenze di tessuto. Tutti i pezzi della nuova capsule collection sono realizzati con materiali di recupero e sfoggiano design di impatto, che riprendono le classiche linee dei prodotti Fjällräven e ne mantengono intatte funzionalità e performance.
 
I prodotti contrassegnati dall’etichetta Samlaren (che in svedese significa “il raccoglitore”) sono creati utilizzando eccedenze di tessuto provenienti dagli stabilimenti Fjällräven, sapientemente abbinati in edizioni limitate con esclusivi design e accostamenti cromatici.

I nostri processi di produzione non generano grandi quantità di materiali di scarto, il che è positivo, ed è il motivo per il quale le collezioni Samlaren sono in edizione limitata. Fino a quando non diventeremo così efficienti da poter eliminare del tutto gli avanzi di materiale dai nostri processi, Samlaren resterà un modo stimolante per trasformare gli scarti in qualcosa di prezioso”, Henrik Andersson, Global Creative Director.

Un’eredità di innovazione e sostenibilità

L’idea che sta alla base del progetto Samlaren non rappresenta una novità per Fjällräven. Nel 1964 il fondatore Åke Nordin si era trovato costretto a scartare un rotolo di tessuto rivelatosi poco adatto per sviluppare un nuovo modello di tenda termica. Pochi anni dopo, quello stesso rotolo di tessuto risultò perfetto per realizzare il primo capo di abbigliamento firmato Fjällräven: l’iconica e leggendaria Greenland Jacket. Da allora, questo approccio pragmatico all’utilizzo delle risorse è diventato parte indissolubile del DNA del marchio svedese.

Ridurre al minimo gli sprechi è una componente cruciale del nostro impegno per la sostenibilità e Samlaren rappresenta un modo efficace e al tempo stesso elegante per farlo. I materiali di avanzo impiegati nella collezione sono già prodotti secondo i nostri severi requisiti di sostenibilità e durata, e questo fa dei prodotti Samlaren, come tutti i prodotti Fjällräven, degli investimenti a lungo termine, destinati a molti anni di utilizzo all’aperto”, Saskia Bloch, Global Sustainability Director.

di redazione digital

22/05/2023

ALLUVIONI, WWF: NON SIAMO PREPARATI A EVENTI CLIMATICI ESTREMI SEMPRE PIU’ INTENSI E FREQUENTI

21 domenica 2023 visualizzazioni:

Negare la crisi climatica o far finta che non ci riguardi non salverà il nostro Paese dalle conseguenze di una crisi globale che sta mettendo a durissima prova il nostro territorio e i cittadini. Siamo, infatti, in presenza di eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti che ormai si alternano a ritmi drammatici. Fenomeni una volta unici e rari si moltiplicano, addirittura a pochi giorni di distanza, e non solo in Italia. Siccità e alluvioni si alternano, con l’effetto di elevare esponenzialmente il rischio. Non agire subito per affrontare la realtà climatica, purtroppo, amplificherà le conseguenze sulla sicurezza e il benessere delle comunità.

L’area del Mediterraneo è particolarmente soggetta al rischio climatico: aumento della temperatura media, ondate di calore, scarse precipitazioni, fusione dei ghiacciai stanno erodendo le nostre riserve d’acqua, le alluvioni improvvise o le precipitazioni copiose come quelle di questi giorni moltiplicano l’effetto sul territorio già a rischio. 

Per il nostro Paese, è indispensabile definire il Piano di Adattamento al Cambiamento Climatico, dopo la consultazione chiusasi alcune settimane fa, e renderlo uno strumento efficace per operare le scelte necessarie. La Commissione VAS deve trasmettere gli esiti della consultazione quanto prima, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica deve chiarire le scelte da compiere e stanziare i fondi necessari. È soprattutto indifferibile l’abbattimento delle emissioni di CO2, metano e degli altri gas climalteranti, per evitare scenari e impatti ingestibili: abbiamo poco tempo e l’Italia dovrebbe essere alla testa degli Stati che vogliono le emissioni zero, non in retroguardia come è attualmente. 

Tra le politiche di adattamento che non possono più subire ritardi, quelle di gestione dell’acqua, recuperando una regia unica, superando la frammentarietà della sua gestione a partire dai bacini fluviali. È indispensabile l’azione per ripristinare la naturalità dei fiumi, poiché sono quasi sempre i tentativi umani di irregimentare i corsi d’acqua a moltiplicare i danni e la perdita di vite umane. Bisogna assicurare un effettivo ed efficace governo del territorio.

Ridare spazio alla natura è la migliore cura per la fragilità del nostro territorio. A cominciare dai fiumi. I fiumi hanno bisogno di spazio: gli eventi calamitosi in Emilia-Romagna, causati dagli effetti del cambiamento climatico che determinano precipitazioni violente e concentrate in poche ore provocando vere e proprie bombe d’acqua, hanno messo ancora più a nudo una gestione fallimentare dei nostri corsi d’acqua. Gli alvei sono stati canalizzati, le aree di esondazione naturale occupate, distrutti i boschi ripariali e le zone umide perifluviali che fungevano da vere e proprie spugne in grado di attenuare gli eventi calamitosi e purtroppo la Regione Emilia-Romagna, che peraltro dispone anche di importanti casse di espansione, si è distinta in questa opera di distruzione degli ambienti fluviali come il WWF ha più volte denunciato (dossier 2016).

Bisogna ridare spazio ai fiumi, recuperare aree di esondazione naturale, ripristinare, ove possibile i vecchi tracciati, avviare interventi di rinaturazione diffusi sul territorio. È sempre più urgente una politica di adattamento ai cambiamenti climatici che vada oltre la logica di emergenza e ne consideri gli effetti nella pianificazione ordinaria. Purtroppo la situazione è in continuo peggioramento come dimostrano i dati sul consumo di suolo che ha ripreso a correre con maggiore forza del passato, superando la soglia dei 2 metri quadrati al secondo e sfiorando i 70 chilometri quadrati di nuove coperture artificiali in un anno, un ritmo non sostenibile che dipende anche dall’assenza di interventi normativi efficaci in buona parte del Paese o dell’attesa della loro attuazione e della definizione di un quadro di indirizzo omogeneo a livello nazionale.

21/05/2023