free page hit counter

All posts by Direttore

“Girogustando” compie 20 anni: l’Italia del gusto s’incontra in cucina

11 giovedì 2021 visualizzazioni:

A novembre due serate speciali anticipano il calendario di menù realizzati a quattro mani che prenderà il via il prossimo 2022 con ospiti internazionali

“Girogustando” compie 20 anni: torna in presenza il calendario di appuntamenti che nasce da veri e propri “gemellaggi gastronomici” e vede protagonisti cuochi con esperienze e percorsi professionali differenti che saranno impegnati a mettere in dialogo la loro creatività, per costruire differenti menù ciascuno dei quali sarà realizzato a quattro mani.

Era il 2002 quando gli incontri tra cuochi d’Italia furono sperimentati per la prima volta. In venti anni, ne sono stati protagonisti ristoranti di 17 regioni italiane. Non solo: Girogustando ha offerto un’occasione di confronto anche per chef di Francia, Malta, Ungheria, Germania, Polonia, Svizzera, e Giappone per un totale di 377 eventi, con protagonisti ben 328 ristoranti.

In più, le serate sono state arricchite con un coinvolgimento del pubblico che ha spaziato dagli approfondimenti sulle pietanze, gli ingredienti ed i territori di provenienza, ad intrattenimenti musicali, teatrali o ludici, creando un vero e proprio spettacolo di condivisione.

Dopo un 2020 che, causa Covid, ha avuto un solo appuntamento in presenza, “Girogustando” recupera la sua vocazione originaria e offre nuove occasioni di incontro nei giorni non festivi dei periodi più freddi dell’anno.

Un’occasione di scambio dove la sfida è quella di saper fondere culture e usanze gastronomiche, anche molto lontane tra loro, regalando al pubblico un insolito viaggio fatto di sapori.

Si comincia i prossimi 11 e 18 novembre a Siena con due golosissime anticipazioni: in programma due serate speciali, che offrono una gustosa anteprima tutta “toscana” dei quattro appuntamenti dal sapore internazionale già in programma per il prossimi mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.

Sarà all’insegna della miglior tradizione di “Girogustando” l’appuntamento di giovedì 11 novembre quando il Ristorante La Grotta del Gallo Nero di Siena ospiterà il ristorante Il 13 di Castiglione della Pescaia. Otto le portate che accompagneranno i commensali in un viaggio tra terra e mare, mentre sarà decisamente innovativo l’appuntamento del 18 novembre dedicato alla pizza gourmet che vedrà la pizzeria La Veranda di Siena ospitare Il Vecchio e Il Mare di Firenze.

Dopo la pausa natalizia “Girogustando” riprenderà con l’arrivo del nuovo anno e – per la prima volta – proporrà contaminazioni internazionali: il ristorante il Mestolo di Siena incontrerà Der Katzlmacher di Monaco di Baviera, la taverna della Berardenga di Castelnuovo Berardenga ospiterà Il tufo allegro di Pitigliano, il ristorante Dal Falco di Pienza accoglierà Mamma Mozza di Lutterbach (Francia) e il ristorante Il Particolare di Siena ospiterà Lowen-Apriori di Bubikon (Svizzera).

E lo spirito di collaborazione tra territori, oltre che tra cuochi, non si manifesterà solo nel piatto. Partners della manifestazione, sono infatti consorzi vinicoli e organismi di tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche che impreziosiscono l’offerta agroalimentare della Toscana. È questo un ulteriore passo avanti per l’applicazione delmodello “Vetrina Toscana”, ovvero il progetto condiviso tra Regione e Unioncamere Toscana che da tempo valorizza la filiera enogastronomica regionale e i suoi soggetti attivi.

Girogustando”, è ideata da Confesercenti nella volontà di stimolare l’incrocio di culture e competenze, come modello per la ulteriore crescita di un settore che è strategico per l’identità territoriale.

di redazione digital

11/11/2021

NASCE NUVALA, PIATTAFORMA DEDICATA AL WORKATION PER GLI SMARTWORKERS DIGITALI

10 mercoledì 2021 visualizzazioni:

NUVALA propone luoghi ed esperienze nel raggio di 100 km da te, per una vacanza-lavoro di prossimità. Una nuova quotidianità senza confini di pensiero, un’inversione di rotta favorita dal lavoro agile, un’avventura tra territorio e tradizioni che unisce la vita lavorativa al viaggio e al tempo libero. Un’oasi dietro l’angolo dove i tempi della natura e la routine quotidiana si intrecciano in maniera armonica, ritrovando finalmente la lentezza e il piacere delle evasioni urbane.

È una piattaforma di workation di prossimità.

Workation

vacanza che permette di lavorare da remoto in un luogo di villeggiatura, vivendo anche esperienze legate allo sport e al benessere.

Vacanza di prossimità

spostamento del viaggiatore verso mete vicine il luogo di residenza o domicilio, località non troppo affollate raggiungibili con un viaggio breve, al fine di valorizzare i territori e riscoprire il turismo lento e destagionalizzato.

IMMAGINA: stai lavorando a casa o in un ufficio o in agenzia o in studio o in openspace o in hangar in città nella metropoli sei stressato non hai tempo non hai aria spazio calma quiete relax ma solo frenesia e deadline e allora sbuffi fumi svapi scrolli tamburelli ti incazzi ti annoi mangi veloce non dormi non respiri non fai niente di nulla per te stesso se non sognare e poi un giorno dopo la riunione rimani seduto al tavolo e guardi fuori dalla finestra e vedi una nuvola bianca veloce nel cielo azzurro — libera pura serena e quella nuvola ti incanta è il tuo spirito guida che ti chiama vorresti essere come quella nuvola – e ora immagina davvero: se tu scoprissi che puoi essere più leggero di quella nuvola e che quella nuvola è a meno di cento chilometri da te e puoi raggiungerla?

E ALLORA RESPIRI.

Il progetto imprenditoriale si fonda su due paradigmi che, a partire dagli ultimi anni, hanno iniziato a trasformare in meglio il nostro stile di vita: la transizione ecologica e quella digitale.

La salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del quarto settore e l’innovazione digitale hanno messo in luce la necessità di riorganizzare gli spazi di lavoro rendendoli sempre più virtuali e connessi, innescando in qualche modo un processo di parziale rivoluzione del nostro stile di vita, accelerato anche dagli ultimi fenomeni pandemici.

FREELANCE E NOMADI DIGITALI che cercano luoghi limitrofi alla propria città di residenza dove poter lavorare senza rinunciare alla possibilità di svagarsi e vivere esperienze a contatto con la natura.

RESPONSABILI DELLE RISORSE UMANE di aziende attente al welfare aziendale, che intendono proporre ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto in località naturalistiche limitrofe alla città di ubicazione dell’azienda; in cui poter svolgere attività di team building, per rafforzare lo spirito di squadra e scongiurare fenomeni di burnout.

STRUTTURE TURISTICO-RICETTIVE che intendono diversificare la propria offerta, adeguando alcuni spazi all’ospitalità di smartworkers, dotandoli delle facilities che consentano il raggiungimento di specifici standard di benessere termoigrometrico, connettività e biofilia. Proprietari di masserie, cascine, casali, trulli, lamie, case in zone periurbane, agricole, costiere collinari o montane che intendono adeguare la propria abitazione agli standards Nuvala ed affittarla agli smartworkers attraverso la piattaforma.

ORGANIZZATORI DI ATTIVITÀ ED ESPERIENZE legate allo sport, al benessere e alla valorizzazione dei territori limitrofi.

Hai una struttura di qualunque tipo, un igloo, un agriturismo, una cascina o anche un tapee che ti sembra adatto ad ospitare persone in cerca di un’oasi extraurbana? Puoi candidarti per entrare nel circuito di host Nuvala, scrivendo a …

ospitalita@nuvala.it

Sei un maestro di yoga, un esperto di pesca con la mosca, un pittore surrealista o un guru della slackline? Se ti va di lavorare con Nuvala, condividendo i tuoi talenti e conoscenze, puoi contattarci con una mail a …

esperienze@nuvala.it

Non importa se sei una multinazionale della silicon valley, un ferramenta di Domodossola o una boutique creativa snob: non è mai troppo tardi per viziare un po’ i tuoi collaboratori. Proponi loro di lavorare per qualche giorno da un’oasi Nuvala e salvali dal burnout!

Scopri di più contattando…

_UNISCITI

aziende@nuvala.it

di redazione digital

10/11/2021

Al Met di New York una mostra esplora il significato profondo della moda americana

09 martedì 2021 visualizzazioni:

“In America: A Lexicon of Fashion” va in scena nell’Anna Wintour Costume Center fino al 5 settembre 2022: per ricercare un moderno vocabolario della moda americana, sfaccettata ed eterogenea come lo sono gli Stati Uniti. Tra abiti e suggestioni, presenti anche i manichini della collezione Schläppi 2200 di Bonaveri.

New York | Emozioni e creatività intessute in abiti capaci di lasciare un solco nella storia. La mostra di quest’anno del Costume Institute, nella suggestiva cornice del Metropolitan Museum of Art di New York, celebra la moda americana, sfaccettata e diversificata come gli Stati Uniti e le molteplici culture che ne fanno parte. 

L’esposizione “In America” è un’indagine del significato profondo dell’American fashion: frazionata in due parti, “In America: A Lexicon of Fashion” e “In America: An Anthology of Fashion”, è stata inaugurata il 18 settembre 2021 e rimarrà aperta fino al 5 settembre 2022. 

La prima parte della mostra celebra il 75esimo anniversario del Costume Institute e stabilisce, nell’Anna Wintour Costume Center curato da Andrew Bolton, un moderno vocabolario della moda americana. La seconda parte, “In America: An Anthology of Fashion”, aprirà nelle sale dell’American Wing il 5 maggio 2022, per esplorare le narrazioni sartoriali legate alle storie di quelle stanze. 


Sono i manichini dell’italiana Bonaveri ad accompagnare la narrazione e a guidare i visitatori alla scoperta di abiti e suggestioni. Da esporre nel prestigioso museo, sono state scelte le figure della collezione Schläppi 2200: le figure, per la maggior parte femminili, si caratterizzano per le forme artistiche, nelle quali la personalità scaturisce da dettagli minimi, dalla misura del gesto, dalle armonie profonde. I manichini maschili selezionati per la mostra sono invece della collezione Tribe.

La collezione Schläppi di Bonaveri 

Creata negli anni ‘60, la collezione Schläppi si caratterizza per le sue forme artistiche e minimali, fluide, eleganti, statuarie. I manichini originali Schläppi nascono dall’intuizione di due uomini visionari: Schläppi e lo scultore Lorenzo Piemonti. A partire dalla metà degli anni ‘60, la collaborazione tra questi due uomini, un imprenditore dinamico e un artista visionario, ha portato alla creazione di forme evocative che hanno resistito per oltre venti anni. 


Piemonti ha immaginato silhouette con tratti stilizzati distintivi e particolari, lontane dalle figure antropomorfe adornate con trucco, parrucche e forme sinuose. Allungò e applicò l’astrazione ai corpi e, così facendo, creò forme iconiche che alludevano a figure umane. L’artista inventò il futuro del manichino: fu il primo a prevedere un’estetica che, circa trent’anni dopo, è diventata la tendenza della nostra sensibilità contemporanea.

di redazione digital

9/11/2021

ECO Jouer: i passi della sostenibilità

08 lunedì 2021 visualizzazioni:

“ECO Jouer: i passi della sostenibilità”, un progetto di edutainment che coinvolge le nuove generazioni sui temi green, tramite la musica e il ballo, in chiave creativa e divertente

Rivisitando in chiave green il celebre brano musicale degli anni’80 “Gioca Jouer”, E.ON ha lanciato la nuova iniziativa con l’obiettivo di arrivare dritto al cuore dei più giovani per educarli a pratiche di consumo più consapevoli e sostenibili ed essere promotori di un cambiamento anche verso gli adulti.

ECO Jouer affronta le tematiche della sostenibilità a 360°: non solo buone pratiche e azioni green, ma anche comportamenti virtuosi e rispetto verso il prossimo per diffondere la cultura del consumo consapevole, verso il Pianeta, stimolando un’azione collettiva per un cambiamento concreto, passo dopo passo. 

Il video ECO Jouer, realizzato in collaborazione con il celebre regista di videoclip musicali Fabrizio Conte, vede protagonisti 5 giovani ballerini professionisti di talento provenienti dalla Modulo Dance Academy di Milano e cometestimonial d’eccezione Leonardo Cecchetto, figlio dell’autore del successo originale.

Oggi più che mai, noi giovani siamo consapevoli del ruolo che abbiamo nel dar vita ad un futuro più sostenibile, per noi e per le generazioni future. Per questo, sono davvero contento di aver partecipato a un’iniziativa come ECO Jouer che, facendo leva sul grande potere della musica come mezzo di comunicazione universale, vuole stimolare  ognuno di noi, proprio partendo da noi giovani, a compiere tutti i giorni piccoli passi verso la sostenibilità. Bastano davvero piccole azioni, come ad esempio spegnere la luce, riciclare, utilizzare la bici al posto dell’auto, per fare la differenza. Sono piccoli gesti che rispettano il Pianeta, ma anche noi stessi e gli altri” ha commentato Leonardo Cecchetto.

ECO Jouer sancisce anche il via al percorso di E.ON su TikTok, il noto social network amato dai giovanissimi che darà la possibilità agli utenti di sfidarsi sui “passi della sostenibilità”, con video creativi e divertenti, in una speciale challenge – la ECO Jouer Challenge – che coinvolgerà sempre più utenti in una Call To Action che richiama all’azione collettiva per un pianeta sempre più green!

di redazione digital

8/11/2021

The colors of diversity: I’MPERFETTA Project

07 domenica 2021 visualizzazioni:

The colors of diversity: IMPERFETTA Project realizza un progetto contro ogni discriminazione con la fotografa Francesca Cesari

Continua l’impegno della Real People Agency per combattere pregiudizi e stereotipi grazie ai volti e alle storie delle muse imperfette. Nel nuovo lavoro fotografico realizzato da un team di donne anche gli abiti della designer Valeria Mecarelli e i gioielli fatti a mano di Simona Mele

La Real People Agency I’MPERFETTA PROJECT prosegue il suo impegno per combattere pregiudizi e stereotipi, grazie ai volti e alle storie delle sue muse imperfette. Lo fa adesso con unprogetto fotografico realizzato da un team di donne: The colors of diversity.

A firmare gli scatti la fotografa Francesca Cesari, che ha realizzato il lavoro con la modella albina Lucia Della Ratta (IG @imperfettamodels) e la modella nera Fatima Hashim, che fa invece parte dell’agenzia di moda Uptown Models (IG @uptown.models), mettendo in risalto le loro bellezze naturali ed autentiche attraverso un gioco di colori e un contrasto cromatico sorprendente. Con un obiettivo preciso: diffondere la consapevolezza che il proprio colore della pelle, così come la disabilità, le imperfezioni fisiche, la sessualità, rappresentano straordinari punti di forza e non imperfezioni. La Cesari, che si definisce tra l’altro donna straordinariamente imperfetta ed è una delle principali collaboratrici dell’agenzia lanciata da Carlotta Giancane qualche mese fa, racconta: “Ho lasciato il mio lavoro da manager di una grande multinazionale per prendermi una pausa e poi scegliere di fare la fotografa. In molti hanno pensato che fossi una pazza ma sentivo il bisogno di riappropriarmi della mia vita, di fermarmi e ascoltare quello che il mio corpo aveva da dirmi: avevo un cancro al seno. Mi sono ripresa il mio tempo per dedicarmi alle cure di cui avevo bisogno e ho iniziato a dare nuovi ritmi al mio corpo, ritmi che mi hanno permesso di guarire e stare bene per poter riaprire un nuovo capitolo. Ed è quello che sto facendo, grazie alla fotografia e alla possibilità di esprimere liberamente me stessa e tutte le storie che porto cucite sulla mia pelle”.

Al progetto The colors of diversity hanno contribuito anche Giorgia Giommoni (IG@giorgiagiommoni_mua), per il make up e l’hair style, la fashion designer Valeria Mecarelli (IG@valeria.mecarelli.designer) e la jewelry designer Simona Mele (Work Of Soul Simona Mele’s Jewelry), con i suoi bijoux fatti a mano.), con i suoi bijoux fatti a mano.

di Sofia D’Altrui

7/11/2021

Cioccolatini della Ricerca di Fondazione Airc

06 sabato 2021 visualizzazioni:

OGGI SABATO 6 NOVEMBRE TORNANO NELLE PIAZZE I CIOCCOLATINI DELLA RICERCA DI AIRC 

Dal 31 ottobre al 19 novembre tornano I Giorni della Ricerca di Fondazione AIRC per informare e sensibilizzare il pubblico sull’emergenza cancro e presentare le nuove sfide dei ricercatori. La pandemia ha dimostrato una volta di più il ruolo fondamentale della scienza e la sua capacità di fornire le giuste risposte per tutelare la nostra salute. Forte di questa consapevolezza, AIRC, con la campagna “È questo il momento’, promuove una mobilitazione collettiva per imprimere una forte accelerazione al lavoro dei ricercatori.

Scienziati e medici non possono permettersi battute d’arresto: in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore, più di 1000 al giorno. La sfida contro il cancro è purtroppo ancora aperta. Per questo AIRC sostiene con continuità il lavoro di oltre 5.000 ricercatori con un investimento, nel solo 2021, di 125 milioni di euro. Anche grazie a questo straordinario impegno, frutto delle donazioni dei sostenitori, il nostro Paese si mantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: in Italia 3,6 milioni di cittadini oggi hanno superato una diagnosi di cancrocon un incremento del 37% rispetto a 10 anni fa, e in molti casi sono tornati ad avere un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato (fonte: I numeri del cancro in Italia, 20120 a cura di AIRTUM, AIOM, Siapec e Passi). 

Il contributo di ciascuno può realmente fare la differenza per dare continuità al lavoro degli scienziati. Proprio per questo sabato 6 novembre i volontari AIRC tornano in 1.200 piazze, compatibilmente con le indicazioni delle autorità sanitarie, per distribuire i Cioccolatini della Ricerca a fronte di una donazione di 10 euro. Insieme viene offerta una Guida con informazioni sui traguardi raggiunti per la cura del tumore del colon e dei linfomi, oltre ad alcune ricette per realizzare piatti sani e gustosi. Dal primo novembre, inoltre, I Cioccolatini della Ricerca sono disponibili anche in 1.400 filiali Banco BPM, partner istituzionale di AIRC, e online su Amazon.it.

Scegliendo una o più confezioni di cioccolatini AIRC faremo un gesto che fa bene due volte: perché il cioccolato fondente, se assunto in modica quantità, può portare benefici per la nostra salute in quanto contiene i flavonoidi, sostanze della famiglia dei polifenoli, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, e perché con questo gesto daremo il nostro contributo concreto ai progressi della ricerca targata AIRC. Tutte le informazioni sulla distribuzione saranno disponibili in tempo reale su airc.it o chiamando il numero speciale 840.001.001 (uno scatto da tutta Italia, attivo 24 ore su 24 dal 20 ottobre).

I Giorni della Ricerca offrono numerose altre opportunità per informarsi e donare: dalla campagna RAI per AIRC on air su tv, radio, testate giornalistiche e canali digitali, agli incontri con gli studenti in decine di scuole, fino a Un Gol per la Ricerca, iniziativa che vede le squadre della Serie A, i campioni della Nazionale e i media sportivi schierarsi compatti al fianco dei ricercatori.

La ricerca è un percorso complesso attraverso lo studio dei meccanismi e l’applicazione clinica per dare risposte concrete ai pazienti con nuovi metodi di diagnosi precoce e terapie innovative. Basti pensare agli studi dell’oncologia sugli Mrna che sono stati alla base del rapido sviluppo del vaccino per il Covid. Per arrivare a questi risultati è necessario investire sulla ricerca oncologica di base, come sottolinea Alessia Ciarrocchi, titolare di un progetto quinquennale AIRC focalizzato sui tumori della tiroide e della mammella presso Ausl-Irccs di Reggio Emilia: “Grazie al supporto di AIRC molti gruppi di scienziati – compreso il mio – stanno studiando da più fronti il genoma, il libro che scrive la nostra vita e che contiene le nostre istruzioni operative. La quasi totalità delle patologie che affliggono l’uomo sono malattie del genoma e il cancro è una di queste. Sul genoma dei tumori però sappiamo ancora poco, dobbiamo riuscire a capirne i comportamenti per sviluppare strategie terapeutiche efficaci. Negli ultimi mesi tutti abbiamo sperimentato l’importanza della ricerca come unico strumento di contrasto all’emergenza. Ma se la ricerca ha potuto fornire risposte rapide lo dobbiamo alle scoperte e al lavoro degli scienziati che ci hanno preceduti. La ricerca scientifica è un bene prezioso, spetta alla società civile promuoverla e tutelarla, affinché possa a sua volta prendersi cura del nostro futuro!”.

di redazione digital

6/11/2021