UN PROGETTO EDITORIALE ORIGINALE CHE CELEBRA LA PAROLA – SIA SCRITTA, SIA PARLATA – E CHE COINVOLGERÀ NUMEROSE VOCI DEL PANORAMA CULTURALE ITALIANO IN DIALOGO CON IL DIRETTORE ARTISTICO DI MIART
miart 2021 è lieta di presentare And Flowers / Words, un progetto editoriale originale che da aprile fino all’estate accompagnerà la venticinquesima edizione della fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il primo anno da Nicola Ricciardi (17-19 settembre 2021).
Dopo la presentazione di Dismantling the Silence – la campagna visivaideata da Studio Folder che trae il titolo dall’omonima raccolta di poesie pubblicata nel 1971 da Charles Simić – miart prosegue e approfondisce il suo percorso di valorizzazione della parola come risposta a un mondo dell’arte che sta attraversando una fase di profonda trasformazione e che, dopo un periodo di silenzio, cerca nuovi modi per comunicare.
And Flowers / Words trae il titolo dalla poesia Pastoral, contenuta nella stessa raccolta, la cui quartina iniziale recita:
I came to a field
Where the grass was silence
And flowers
Words
miart sceglie di partire da questa immagine – un campo d’erba/silenzio che si anima e colora con lo sbocciare di fiori/parole – per sviluppare un progetto editoriale che coinvolgerà numerose personalità del mondo artistico e culturale italiano, unite tra loro da un particolare interesse per il tema della parola scritta o parlata.
Ogni settimana, fino all’inizio dell’estate,verrà pubblicato sul sito e sui canali social della fiera un contributo video in cui il Direttore Artistico Nicola Ricciardi converserà con personalità del mondo dell’arte e della cultura chiedendo loro una visione ispirata all’immagine guida e volta a colmare il vuoto culturale dell’ultimo anno e il silenzio che ne è conseguito, in una piattaforma di dialogo e condivisione.
Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 28 aprile con la partecipazione di Chiara Costa, Head of Programs Fondazione Prada.
Si proseguirà poi con l’intervento di ulteriori esponenti del mondo dell’arte – Barbara Casavecchia, critica e curatrice indipendente, Contributing Editor di Frieze; Massimiliano Gioni, Direttore Artistico Fondazione Nicola Trussardi e New Museum (NY); Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Luca Lo Pinto, Direttore Artistico MACRO – Museo d’arte contemporanea di Roma – e con diverse voci provenienti dal mondo della poesia e della letteratura.
Il contenuto sarà disponibile ogni mercoledì a partire dalle ore 14.00 sul sito e sui canali social della fiera.
Circa la metà degli italiani considera importante l’aspetto green nella scelta del proprio salone.
Aumenta l’offerta dei servizi beauty in chiave eco-friendly: +25% in un solo anno
Dai filtri degli infusi per i pediluvi e le scottature, alle bustine del tè per maschere rigeneranti, anche in casa è possibile una beauty routine all’insegna del riciclo
Circa un italiano su due (46%) ritiene estremamente importante l’aspetto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente quando si tratta di scegliere il salone in cui prenotare il proprio trattamento. E’ quanto emerge da un sondaggio* condotto da Treatwell e Uala, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, che in occasione dell’Earth Day hanno voluto indagare il legame tra bellezza e sostenibilità.
Complice probabilmente la pandemia, che ha aumentato la consapevolezza di molti rispetto alle tematiche ambientali, la fotografia che emerge è quella di una bellezza sempre più etica: oltre la metà degli italiani (53%) dichiara infatti di affidarsi ad un salone che utilizza prodotti amici dell’ambiente per almeno uno dei trattamenti che prenota.
A conferma dell’apprezzamento da parte degli utenti di quei saloni che strizzano l’occhio alla sostenibilità, il fatto che dopo il costo dei servizi l’aspetto che più guida i consumatori nella scelta del proprio indirizzo di fiducia è proprio l’utilizzo da parte di quest’ultimo di prodotti biologici, aspetto che nella valutazione personale supera la posizione del centro e le recensioni degli altri utenti. Questo nonostante il prezzo da pagare sia ancora leggermente superiore a quello dei trattamenti tradizionali, con un +15% da investire in media in un servizio di bellezza green.
A una domanda crescente di trattamenti rispettosi dell’ambiente rispondono i saloni che offrono sempre più frequentemente un ventaglio di servizi green: +48% rispetto al 2018 e +25% solo nell’ultimo anno. Guardando ai trattamenti amici dell’ambiente più richiesti, 4 rispondenti su 10 dichiarano che tra i must have dei trattamenti bio non può mancare la colorazione dei capelli. Un desiderata confermato anche dalle prenotazioni, che vedono in testa ai servizi green più richiesti proprio il colore bio. Completano la top 5 dei più prenotati il massaggio bio rilassante, la pedicure e manicure bio e il trattamento capillare vegano.
L’anno della pandemia ha inoltre definitivamente consacrato la dimensione casalinga della bellezza, insegnando che si può essere beauty-addicted anche all’interno delle mura di casa. Ecco quindi alcuni semplici consigli di bellezza in chiave squisitamente green.
I filtri degli infusi per combattere gli arrossamenti e rilassare i piedi
Le bustine delle tisane non si buttano, anzi possono essere applicate, una volta raffreddate in freezer per un paio di minuti, su arrossamenti provocati dal sole o sui tagli da rasatura per arrecare sollievo alla zona interessata. I filtri delle tisane si rivelano efficaci anche per i pediluvi fai-da-te, aprendo le bustine già utilizzate e svuotandone il contenuto in un catino (o nel bidet) con dell’acqua tiepida.
Bustine del tè per tonificare il viso
Se il tè delle cinque è diventata una piacevole tradizione casalinga, le bustine si possono riciclare per una maschera completamente green e homemade. Basta far seccare due bustine, svuotarne il contenuto in un mixer con 2 cucchiai di yogurt bianco e un cucchiaio di miele. Una volta mischiati bene tutti gli ingredienti e aver ottenuto un composto liscio ed omogeneo, è sufficiente distribuirlo sul viso con un lieve massaggio lasciandolo in posa per 15 minuti abbondanti, poi rimuoverlo con dell’acqua tiepida, tamponare e terminare con un velo di crema idratante.
Fondi del caffè per scrub rassodanti
Persino i fondi del caffè possono avere nuova vita. Ne bastano 4 cucchiai mischiati ad altrettanti di sale grosso per un’esfoliazione rigenerante. Con le mani umide – e dopo essersi sciacquati il corpo – si possono eseguire movimenti circolari per tutta la zona delle cosce e dei fianchi per 3 minuti e infine sciacquare con acqua tiepida.
Con l’arrivo della Primavera si risveglia la voglia di prendersi cura del proprio corpo e della propria casa, preparandosi a godere della bella stagione nel migliore dei modi. Amazon.it presenta 10 gadget immancabili per non farsi cogliere impreparati dall’arrivo della Primavera e partire col piede giusto.
Tutti coloro per i quali cambio di stagione è sinonimo di cambio armadio, saranno felici di considerare questo momento come un’ottima occasione per fare decluttering, liberandosi del superfluo, e contemporaneamente razionalizzando e organizzando lo spazio all’interno con l’aiuto di preziosi organizer da armadio.
Per gli amanti della natura e delle grigliate in famiglia,invece, accessori come il termometro per le grigliate o un BBQ portatile, saranno fondamentali per godere del terrazzo o del giardino nei primi tepori di stagione.Inoltre, per un tocco di classe e relax, saranno imprescindibili un’amaca matrimoniale e delle lanterne solari, da collocare in posti strategici per quello che diventerà un vero angolo di paradiso.
Per donare poi uno sprint in più al proprio fisico, una crema antirughe alla bava di lumaca e una spazzola scrub per contrastare gli inestetismi della cellulite costituiranno un rituale di bellezza gradevole e rigenerante, invece, per coloro che hanno voglia di regalarsi un supporto per le sessioni di fitness, una pistola massaggiante per la muscolatura diventerà decisamente un gadget must have.
Infine, quando il cambio di temperatura mette un po’ in crisi la fase del riposo, il metronomo luminoso in grado di conciliare il sonno è proprio l’alleato da tenere sul comodino in questo momento dell’anno, per abbandonarsi beatamente nelle braccia di Morfeo.
Un nuovo modo di concepire gli spazi domestici. La home stylist Viviana Grunert e il designer Marco Bonetto evidenziano le nuove necessità, fornendo 5 consigli per organizzare al meglio gli spazi, tra smart working e DAD
La casa è da sempre il nostro porto sicuro, un luogo simbolico dove le nostre emozioni e la nostra storia personale trovano concretezza. In questo periodo di pandemia, con i vari lockdown più o meno restrittivi, è, però, mutato profondamente il modo di vivere la casa.
Cambiano le abitudini e gli stili di vita, con la casa che diventa ufficio, scuola, palestra, centro estetico, parrucchiere, ristorante e, spesso, è il solo luogo in cui trascorrere ogni aspetto della propria quotidianità. I metri quadri a disposizione oggi più che mai fanno la differenza e, sicuramente, sono stati privilegiati coloro che disponevano di ampi ambienti e di spazi all’aperto di pertinenza esclusiva.
Con i giusti accorgimenti di home stylist e designer esperti, come Viviana Grunert e Marco Bonetto, tutti noi possiamo ricavare in casa degli spazi da dedicare alle varie attività, rimodulando la disposizione degli ambienti e le loro finalità.
“La casa ha subito una svolta verso una configurazione ibrida e polifunzionale. – Ha dichiarato Viviana Grunert, Home Stylist e Direttore del magazine Vivi A Fiori – Se da una parte l’arrivo del Covid ha impattato in maniera negativa in alcuni ambiti della nostra esistenza, dall’altra sta offrendo grandi possibilità per rimettersi in gioco e rimodellare la propria vita, soprattutto in casa. Perché, allora, non cominciare a ripensarla, adattandola alle nuove esigenze, per renderla esattamente il posto ideale dove si vorrebbe essere? A partire dallo smart working”.
“Lo scenario dell’ambiente domestico durante la pandemia ha accelerato un processo di trasformazione dello stile di vita di ognuno di noi che in gran parte dovremo considerare permanente o ripetibile in futuro. – Ha aggiunto il designer Marco Bonetto, Presidente di Bonetto Design – Questo ci obbliga a progettare in modo differente la casa secondo nuovi punti di riferimento”.
Secondo Viviana Grunert l’ideale sarebbe ricavare un ambiente dedicato unicamente allo smart working (o alla DAD) dove potersi concentrare in totale tranquillità, ma ci sono alcuni punti fondamentali da rispettare:
• Luminosità: la stanza deve sempre essere ben illuminata e preferibilmente con luce naturale. È molto importante per il benessere psico-fisico.
• Presenza di finestre: è fondamentale mantenere il luogo di lavoro ben aerato l’importante è posizionarsi senza dare le spalle alla luce, soprattutto se si utilizza un pc, altrimenti si rischiano fastidiosi riflessi sullo schermo.
• Uso di colori tenui e rilassanti: permettano di lavorare in un ambiente che aiuta la concentrazione e la serenità.
• Benessere: è importante che siano presenti un piano di appoggio spazioso, una sedia ergonomica confortevole e una lampada che permetta di svolgere il compito senza affaticare la vista, il tutto è necessario per agevolare il comfort, dato che si devono passare molte ore seduti davanti al computer. Avere degli spazi ben organizzati dove riporre le proprie cose, come ad esempio cassetti personali, dei porta documenti o un portapenne che ci piace molto, perfino un vaso con una pianta che allieti la vista e protegga dalle radiazioni elettromagnetiche. Tutti particolari che aiutano a svolgere il proprio lavoro al meglio e con organizzazione.
• Una connessione internet valida: permette a chiunque sia in casa di poter lavorare o studiare con tranquillità senza innervosirsi per connessioni che saltano.
“Ci siamo adattati rapidamente ai nuovi cambiamenti ma le case, ancora, non sono riuscite a stare al passo. Quelli a venire saranno anni molto interessanti, sotto tutti i punti di vista. Designer e architetti di tutto il pianeta si sono mobilitati, così come il mondo dell’arte e della moda. Soluzioni ingegneristiche e materiali tecnologici permetteranno di ripensare arredi e design delle abitazioni per andare incontro a quelle che potrebbero essere le esigenze e le tendenze del futuro, producendo sicuramente soluzioni altamente innovative ed interessanti” conclude Viviana Grunert.
Grandi città e metropoli offrono diverse opportunità e comfort, ma anche aspetti negativi, che possono incidere sul benessere di corpo e mente delle persone. In particolare, l’inquinamento atmosferico e lo smog, causano sempre più spesso risvolti problematici a cui prestare attenzione. MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto uno dei suoi esperti, il dottor Christian Raddato, medico di base, che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma, per approfondire le conseguenze che le polveri sottili provocano alla salute e condividere suggerimenti pratici volti a contenere gli effetti nocivi.
Non solo danni ai polmoni: anche cuore, reni, cervello ed emotività sono in pericolo
Secondo lo specialista di MioDottore, le possibili conseguenze che l’inquinamento può arrecare al benessere delle persone sono molteplici, toccando non solo lo stato fisico, ma anche quello mentale e psicologico.
In particolare, a livello dell’organismo, spiega l’esperto: “La maggior parte degli individui sa che l’inquinamento dell’aria causa problemi ai polmoni, poiché le particelle inquinanti che respiriamo agiscono da elemento irritante, andando ad accumularsi nei bronchi e negli alveoli dove, a breve o a lungo termine, possono produrre effetti sulla salute. Tuttavia, questo non è l’unico distretto interessato, anzi, più le particelle sono piccole, più è facile che arrivino in profondità e che dal polmone raggiungano l’apparato cardiocircolatorio, causando reazioni ancora più serie”. Infatti, gli agenti dannosi rischiano di seguire lo stesso percorso dell’ossigeno e penetrare nella circolazione sanguigna, toccando il sistema cardiovascolare e generando infiammazioni, coagulazione del sangue, restringimento delle arterie e stress per il cuore, più predisposto così a patologie come gli ictus. Non solo, aumentano anche le possibilità di sviluppare demenze, malattie renali e diabete.
Inoltre, benché come concausa, anche il cervello potrebbe risentirne. Le particelle inquinanti, infatti, creano danni vascolari, in quanto, trasportate dal sangue, riescono a raggiungere ogni spazio irrorato dai vasi sanguigni. La lesione delle pareti vascolari predispone agli ictus, a piccole ischemie, e al TIA (Attacco Ischemico Transitorio) e l’accumulo di sostanze tossiche a livello neuronale favorisce cambiamenti neurodegenerativi, compromette la salute delle cellule e determina una maggior probabilità di decadimento cognitivo. “Ancora una volta, è la possibilità sempre più diffusa (con polveri sottili e nano-particelle) di inalare particelle infinitesimamente piccole il vero fattore di rischio: così come queste entrano nel circolo sanguigno per via della loro dimensione, così penetrano anche la barriera ematoencefalica, una protezione naturale che preserva il cervello”, spiega il dottor Raddato.
Infine, anche la sfera psico-emotiva può subire danni: “Se per l’organismo le micro-particelle sono tossiche, per l’emotività lo è vivere in un ambiente che produce quegli elementi. Le città con pochissimo verde, il traffico, le industrie e l’aria nociva sono strettamente collegati a uno stress psicofisico tale da produrre effetti avversi sulla quotidianità”, commenta l’esperto di MioDottore. Si potrebbe dunque aver meno voglia di uscire per preservare la salute fisica a discapito di quella psicologica, privandosi di una passeggiata all’aria aperta o anche di un giro in bicicletta.
I soggetti più a rischio: bimbi, anziani e donne in gravidanza
A parità di esposizione a smog e particelle inquinanti, non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo e sul lungo termine le categorie più fragili (come bambini, anziani e donne in gravidanza) sono quelle più soggette a rischi e o patologie pollution-related. Nello specifico, gli organismi in via di sviluppo come quelli dei bimbi, sono più predisposti a malattie respiratorie come l’asma e ad essere più vulnerabili durante tutto il loro percorso di vita. Anche gli anziani possono incorrere più facilmente di altri in problemi di asma e difficoltà polmonari e cardiocircolatorie, poiché le particelle inquinanti contribuiscono ad aggravare disturbi preesistenti o a favorirne l’insorgenza. Infine, le donne in gravidanza rappresentano una categoria altrettanto delicata in quanto l’inquinamento ambientale interferisce con i processi riproduttivi e influenza lo sviluppo fetale. Le polveri sottili inalate possono correlarsi anche a un aumento del tasso di aborto spontaneo, ritardo di crescita intrauterina, nascita di bambini pretermine e sottopeso.
5 consigli pratici anti-smog
Benché sia estremamente complesso evitare gli effetti dell’inquinamento, secondo l’esperto ci possono essere dei piccoli consigli pratici, facilmente attuabili e utili per il proprio benessere:
1. Cercare di ritagliarsi nella settimana delle pause in cui potersi spostare verso zone molto verdi e a bassa concentrazione di inquinamento;
2. Areare casa in diversi momenti della giornata, prediligendo quelli a minor densità di smog;
3. Cercare di riconoscere i precoci segnali di affaticamento quali tosse, malessere e catarro;
4. Non sostare a piedi a ridosso di strade particolarmente trafficate per troppo tempo o guidare nel traffico a finestrini abbassati;
5. Non pranzare a ridosso del passaggio delle automobili ed evitare ulteriori esposizioni ad aria malsana (es. fumo di sigaretta).
Per ricevere consigli sul tema benessere e inquinamento, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità diconsulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili. Nato per far fronte alle esigenze sorte con il primo lockdown, il progetto consente di incontrare via video gli specialisti della piattaforma, sia che si tratti di un primo colloquio o di appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere.
CON GLI ITALIAN KINGS CONTINUA LA SCOPERTA DEI SAPORI ITALIANI DI BURGER KING®
La catena di ristorazione prevede di far gustare quest’anno agli italiani almeno 1,5 milioni dei suoi due nuovi panini al Parmigiano Reggiano DOP e ‘Nduja di Spilinga
Burger King® arricchisce l’offerta di eccellenze italiane nei suoi ristoranti italiani e invita gli appassionati del food a scoprire i nuovissimi Italian Kings: il TheParmigiano Reggiano Burger e il The ‘Nduja Burger.
Attraverso il lancio di queste due nuovissime ricette, Burger King® intende rinnovare il proprio sodalizio tra la tradizione di burger americana e l’eccellenza gastronomica italiana, che consente ai suoi usuali clienti, e soprattutto a potenziali nuovi consumatori amanti delle nuove esperienze gastronomiche, di gustare nei panini classici a base di carne alla griglia associati a ingredienti tipici della tradizione alimentare italiana.
Il TheParmigiano Reggiano Burger contiene, nella nuova brioche bun, una deliziosa maionese gourmet, rucola, cipolle fritte fresche, fiocchi di Parmigiano Reggiano DOP e una nuova patty di carne gourmet.
“Siamo orgogliosi del fatto che Burger King® abbia scelto Parmigiano Reggiano – afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorziodel Formaggio Parmigiano Reggiano– Questo nuovo panino dimostra ancora una volta che la chiave del successo di Parmigiano Reggiano è proprio la sua versatilità: è utilizzato in cucina, non solo per la classica ‘spolverata’ sui primi piatti, ma anche per dare un tocco di carattere a verdure, pesce e da oggi anche ai celebri panini Burger King®. The Parmigiano Reggiano Burger rappresenta la sintesi ideale tra l’eccellenza agroalimentare italiana e la tradizione gastronomica americana”.
Nel The‘Nduja Burger troviamo brioche bun, una gustosissima salsa ‘nduja di Spilinga, maionese, cipolle fritte fresche, 3 fette di bacon, 2 di scamorza, fiocchi di Parmigiano Reggiano DOP e la nuova patty di carne gourmet.
Franco Barbalace, Assessore del Comune di Spilinga, delegato al Marketing Territoriale e fautore dell’iniziativa, ha commentato: “Siamo molto felici di poter collaborare con Burger King® e di entrare a far parte con la nostra ‘Nduja nel parterre di prodotti made in Italy sui quali l’azienda sta investendo. La ‘Nduja è un prodotto dal sapore forte e caratterizzante, un insaccato tipico spilingese di consistenza morbida e dal gusto piccante, ma adatto a tutti i palati! Grazie al lavoro dei produttori, chesupportati dal Comune si stanno impegnando anche per il riconoscimento del marchio IGP, la materia prima sta vivendo da anni un percorso di crescita che l’ha portato ad essere riconosciuta e apprezzata anche all’estero, senza perdere però il legame con Spilinga, l’unico vero territorio di origine”.
Burger King® prevede di far gustare agli italiani almeno 1,5 milioni dei suoi nuovi panini, nel corso di quest’anno. La catena di ristorazione, per soddisfare i propri clienti e realizzare queste quantità di panini, prevede un utilizzo massiccio delle materie prime: quasi 10 tonnellate di ‘Nduja di Spilinga, più di 20 tonnellate di Parmigiano Reggiano DOP.
“Siamo entusiasti di presentare questa nuova proposta nel nostro menù, offrendo così ai clienti italiani una scelta sempre più ampia basata anche su prodotti di assoluta eccellenza, tipici della tradizione culinaria del nostro paese come il Parmigiano Reggiano DOP e la ‘Nduja di Spilinga. Con queste nuove ricette ci proponiamo di fare da veicolo a queste eccellenze, raggiungendo almeno 1,5 milioni di italiani quest’anno, soprattutto giovani ed in tutta Italia – ha dichiarato Alessandro Lazzaroni, General Manager di Burger King Restaurants Italia – Da sempre la maggior parte della nostra materia prima è acquistata in Italia e non è la prima volta che Burger King utilizza ingredienti tipici regionali Italiani: lo abbiamo fatto in passato con successo e lo faremo anche in futuro attraverso ulteriori novità ”.