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PALESTRE CHIUSE: ECCO GLI ALLENAMENTI HOME MADE PER VINCERE LA CELLULITE

09 lunedì 2020 visualizzazioni:

Vincere la cellulite si può. E per farlo è necessario seguire percorso articolato che prende in considerazione diversi fattori: dalla giusta idratazione alla scelta dell’acqua da consumare tutti i giorni, dalla selezione dei carboidrati da assumere al controllo delle ore di sonno, dalla rivalutazione del conteggio delle calorie ai piani di allenamento più efficaci fino all’integrazione alimentare.

L’allenamento ideale per combattere la cellulite va eseguito in palestra, seguendo specifici programmi che Riccardo Gaspari mette a disposizione di tutti con il libro “Vincere la cellulite con alimentazione, integrazione e allenamento” (Edizioni Lswr), da oggi disponibile in tutte le librerie e store online. 

Ma cosa fare se non si può andare in palestra?
È possibile, con un home workout, non perdere e salvaguardare i risultati precedentemente ottenuti? 


Sì, è possibile mantenere e salvaguardare i progressi fatti precedentemente, anche contro la cellulite. 

Nel suo nuovo libro, offre specifici programmi di allenamento da svolgere in casa con piccoli attrezzi facilmente reperibili e a basso costo, come per esempio bande elastiche, un kettlebell o un comodissimo trx (leggero e facile da trasportare in qualsiasi situazione). I pesi possono essere sostituiti con semplici bottiglie d’acqua, mentre per altri esercizi è possibile utilizzare esclusivamente il nostro corpo. 

Ecco due schede di allenamento complete. 

Tabella di allenamento giorno 1 
Eseguire il circuito 5 volte senza sosta: 
Affondi avanti sul posto 30 passi 
Addome 15/20 
Alzate laterali 15/20 
Addome 15/20 
Accosciate 15/20 
Addome 15/20 
Croci busto 90° 15/20 
Addome 15/20 
Balzi sul posto 15/20 
Addome 15/20 
Thruster 15/20 
Addome 15/20 
Questo allenamento prende spunto dalla metodologia PHA (abbon­dantemente discussa in precedenza) e permetterà, oltre a brucia­re calorie e mantenere il metabolismo alto, di garantire un ottimale ricircolo, arma numero uno per contrastare la cellulite.

Tabella di allenamento giorno 2 
Eseguire il circuito 6 volte con una pausa di 1’.00” al termine di ogni giro: 
Accosciate 15/20 Affondi sul posto 30 passi Frog jump 10/15 Stacco a gambe semitese 15/20 Ponte per glutei 20/30 Allenamento esclusivamente mirato alla parte bassa del corpo, spesso utilizzato nel mondo del fitness e del bodybuilding, dei GIANT SET (serie giganti), che permette di eseguire un allenamento completo in tempi ridottissimi.

L’AUTORE 
Riccardo Gaspari – Wellness consultant, è specializzato nella scienza dell’allenamento e nel lifestyle per il benessere. Fitness model e testimonial per primarie aziende del settore fitness, collaboratore di alcune tra le realtà più affermate nel mondo del wellness, è organizzatore di eventi a scopo divulgativo, didattico e di ricerca. Nel suo esclusivo studio di personal training, avvalendosi della collaborazione dei migliori specialisti del settore, sperimenta continuamente come le persone migliorino e rinascano grazie al metodo di lavoro proposto.

di redazione digital

9/11/2020

Le sneakers più attese delle festività

06 venerdì 2020 visualizzazioni:

Tra modelli celebrativi e grandi ritorni,
StockX presenta i modelli da non lasciarsi scappare questo mese

Mancano poche settimane alla stagione natalizia e con la corsa ai regali ufficialmente iniziata ​StockX​, la piattaforma di reselling in cui vendere e acquistare sneaker, capi streetwear e accessori a tiratura limitata, ha gettato un occhio al calendario delle prossime release e identificato i modelli destinati a dominare il mercato sotto le feste.

Jordan 1 Retro Mocha Black Toe​ – 31 ottobre
La Jordan 1 è di gran lunga la silhouette di sneaker più popolare su StockX: nella prima metà del 2020, cinque dei dieci modelli più venduti sulla piattaforma sono state Jordan 1. La Jordan 1 Retro Mocha Black Toe presenta molte similitudini con la ​Jordan 1 Retro High x Travis Scott​, probabilmente la sneaker più ​hot di tutto il 2019. La tomaia è infatti caratterizzata dalla combinazione di tre colori chiave: il nero, che contraddistingue i dettagli in pelle che decorano lo Swoosh, i lacci e la punta della scarpa, l’immancabile bianco e il marrone per gli inserti in suede sul tallone e nella parte alta della scarpa. A fare felici gli sneakerhead di tutto il globo, è la notizia che la Mocha Black Toe verrà quasi sicuramente venduta a un prezzo inferiore rispetto al modello di Travis Scott. Proprio per questo StockX si aspetta già di ricevere una maggiore domanda da parte dei molti acquirenti che hanno a lungo desiderato e apprezzato la versione precedente non alla portata di tutti i portafogli (il modello viene oggi rivenduto sulla piattaforma a non meno di 1.200 euro!).

Jordan 3 Court Purple​ – 14 novembre
Nel 2020 la Court Purple è stata una delle colorway Jordan più popolari su StockX. Dopo il lancio della Jordan 1 Court Purple ad aprile, il modello ha registrato oltre 15.000 paia vendute nel primo mese classificandosi tra le cinque Jordan più vendute della prima metà dell’anno. La Jordan 3 Court Purple, in arrivo a metà novembre, è sicuramente destinata a classificarsi tra i modelli più ambiti in vista delle festività natalizie.

Jordan 1 Retro High COJP Midnight Navy​ – 14 novembre
Il progetto Nike CO.JP ha già prodotto una serie di versioni di successo nel 2020 fino ad ora. La Jordan 3 CO.JP Fire Red Denim​, rilasciata ad agosto, su StockX ha da subito iniziato a essere rivenduta a un valore del 50% rispetto al prezzo di vendita al dettaglio. La ​Nike Dunk Low CO.JP Samba​, uscita solo un paio di settimane dopo, ha registrato tassi di rivendita superiori al 200%. Queste performace parlano chiaro della notevole domanda legata alle Nike CO.JP e, data la popolarità della silhouette Jordan 1, StockX non ha dubbi che la nuova Jordan 1 CO.JP Midnight Navy sarà uno dei drop Jordan più attesi in vista delle festività natalizie.

Jordan 5 Retro “What The”​ – 7 novembre
La silhouette Jordan 5 ha già dimostrato di essere uno dei modelli Jordan più ​hot del 2020. Un primo sguardo al nuovo modello rivela dettagli in color blocking di colore giallo e rosso diversi per la scarpa destra e sinistra, chiaramente ispirati alle amibitisse colorway Tokyo 23 e Raging Bulls. Ulteriori dettagli includono i loghi “Tokyo” e “Shanghai” ricamati sui lati e le scritte “Laser” e “Bel-Air” sulla soletta.

Jordan 4 Fire Red​ – 27 novembre
La Fire Red è una colorway OG tra le più storiche e riconoscibili firmate Jordan Brand. Realizzata in una combinazione di colori bianco, nero, grigio e rosso fuoco, il modello prevede una tomaia in pelle bianca contrastata dagli accenti rosso fuoco e nero che compaiono lungo l’intera superficie di upper, suola e midsole. Il successo di questo modello è facilmente prevedibile: la Jordan 4 è stata la terza silhouette Jordan più venduta su StockX nel 2020, dopo i modelli classici Jordan 1 e Jordan 11. Nell’ultimo anno, oltre l’85% delle Jordan 4 ha visto aumentare il proprio valore di rivendita, con un aumento medio del prezzo di circa 60 euro. La ​Jordan 5 Fire Red rilasciata all’inizio di quest’anno è tra le prime 10 Jordan più popolari del 2020. Non ci sono dubbi quindi che le nuove Jordan 4 Fire Red saranno sicuramente una delle versioni più amate del marchio Jordan del 2020, una perfetta idea regalo per qualsiasi sneakerhead.

adidas Yeezy Boost 350 V2 Black Red​ – Dicembre
La Yeezy 350 V2 Bred è stata lanciata per la prima volta nel 2017 ed è tra le colorway più amate dell’iconica silhouette 350. Secondo Kanye West, la 350 Bred tornerà in vendita all’inizio di dicembre e, quando ciò accadrà, diventerà sicuramente uno dei drop più venduti delle festività natalizie. Il modello attualmente viene rivenduto su StockX per quasi circa 700 euro e ci sono già legioni di sneakerhead che non vedono l’ora di mettere mano sulla nuova release. In occasione del Black Friday 2019, adidas ha fatto un restock di un altro modello, la ​Yeezy 350 V2 Black​, ad oggi il modello più venduto nella storia della piattaforma, con oltre 100.000 vendite totali. Dato l’enorme successo del modello, la riedizione della 350 Bred potrebbe però presto infrangere questo record.

Jordan 11 Retro 25th Anniversary – Dicembre

Il brand Jordan celebra i 25 anni delle Air Jordan 11 con un modello esclusivo, con tomaia in color nero e dettagli argentati. A completare il tutto il logo Jumpman metallizzato sull’esterno del tallone e la scritta “Jordan” sui passanti dei lacci. Durante le festività natalizie del 2018, la ​Jordan 11 Concord è diventata la versione più venduta dell’intero anno e l’anno successivo la ​Jordan 11 Bred si è conquistata il titolo di Jordan più venduta mai venduta su StockX. La release di quest’anno che coincide con il 25° anniversario della silhouette Jordan 11, si prepara a diventare tra le più attese e richieste di tutto il 2020.

di Sofia D’Altrui

6/11/2020

MTV EMAs 2020

04 mercoledì 2020 visualizzazioni:

Gli “MTV EMAs 2020” accenderanno i riflettori sull’Ungheria per la prima volta nella storia dello show, quest’anno in programma domenica 8 novembre in oltre 180 paesi. In Italia andranno in onda dalle 21.00 su MTV (canale Sky 130 e in streaming su NOW TV) e in simulcast su MTV Music (canali 131 e 704 di Sky).  MTV ha annunciato che il produttore e DJ superstar David Guetta, sarà il protagonista di una esibizione girata in Ungheria e la modella Barbara Palvin regalerà ai fan uno sguardo dietro le quinte. 

Gli MTV EMAs quest’anno saranno diversi da qualsiasi altra edizione, verranno realizzati in diverse location tra cui Londra e, per la prima volta, anche in Ungheria partner ufficiale degli “MTV EMAs 2020”.

Il DJ e produttore di fama mondiale David Guetta, in nomination in due categorie – Best Electronic e Video for Good (David Guetta & Sia – Let’s love) – nella sua carriera è stato in nomination ben 14 volte, si esibirà su un palco costruito nella piscina del Széchenyi Bath, una delle più grandi e più belle vasche idromassaggio in Europa.

La super modella ungherese Barbara Palvin sarà invece la Corrispondente Speciale che accompagnerà i fan in un tour dell’Ungheria con David Guetta, esplorandone i luoghi, l’architettura e le attrazioni da non perdere.


“Voglio davvero ringraziare MTV per avermi invitato” ha detto David Guetta. “Stiamo preparando un grande show che potrà essere goduto dalle case di tutto il mondo. Per me è un onore esibirmi quest’anno in un momento storico in cui celebrare la musica insieme è più importante che mai.”

“Sono davvero entusiasta di essere la Corrispondente Speciale per questo prestigioso evento internazionale e ancor più sono contenta di presentare lo show dall’Ungheria. Credo che questa sia per noi una grande opportunità, finalmente potremo mostrare al mondo quant’è meraviglioso il nostro Paese” ha detto Barbara Palvin. 

Il DJ, produttore e compositore francese David Guetta è uno dei più grandi nomi della musica elettronica. Di recente ha ricevuto il Guiness World Record per il DJ set più visto su Facebook. Ha venduto più di 50 milioni di dischi a livello globale, mentre il numero totale di streaming supera i 13 miliardi. Con il suo approccio ampio e rivoluzionario, ha portato alla ribalta la musica dance, fondendo la musica urban, elettronica e pop in un nuovo genere popolare, e ha collaborato con alcuni degli artisti più famosi a livello mondiale come Rihanna, Sia, Justin Bieber e Nicki Minaj.

Gli artisti già annunciati sono Alicia Keys, DaBaby, Karol G, Tate McRae, Jack Harlow, Sam Smith, Maluma, Doja, Cat, YUNGBLUD, Zara Larsson, mentre le Little Mix presenteranno lo show.

Si continua a votare fino al 2 novembre su mtvema.com. Nella categoria “Best Italian Act” concorrono Diodato, Elettra Lamborghini, Irama, Levante e Random. La lista completa delle nomination degli “MTV EMAs 2020” si trova qui.

In Italia, Cosmopolitan e Radio Deejay sono media partner degli MTV EMAs 2020.

Per rimanere aggiornati sugli “MTV EMAs 2020” segui I profili InstagramTwitter, Snapchat (@MTVEMA) e Facebook, e utilizza #MTVEMA @MTVEMA per commentare!

di Sofia D’Altrui

4/11/2020

1° NOVEMBRE – WORLD VEGAN DAY

30 venerdì 2020 visualizzazioni:

I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA PER UNA DIETA SANA, VEGETALE E A SPRECO ZERO

Per celebrare la giornata mondiale dell’alimentazione vegana, Babaco Market, il primo delivery di frutta e verdura anti-spreco in Italia, ha stilato una lista di 5 consigli per introdurre nella nostra dieta cibi vegetali in modo corretto e bilanciato

Il primo novembre si celebra la giornata mondiale vegana, nata nel 1994 nel cinquantesimo anniversario dalla fondazione della Vegan Society. Oggi, oltre 75 anni dopo, cresce sempre di più la consapevolezza di quanto sia importante per la nostra salute ridurre il consumo di carne e introdurre le giuste porzioni di legumi, frutta, verdura e cereali integrali nella nostra dieta quotidiana, anche da parte di chi non osserva un regime alimentare vegano o vegetariano. 

In occasione del World Vegan Day, Babaco Market – il primo servizio di delivery di frutta e verdura nato per dare nuova vita a prodotti “brutti ma buoni”che per piccoli difetti estetici verrebbero altrimenti sprecati – ha scelto di contribuire a diffondere i benefici di un maggior consumo di alimenti vegetali, coinvolgendo Silvia Goggi, medico specialista in scienze dell’alimentazione. 

“Un’alimentazione sana dovrebbe prevedere che almeno l’80% del cibo introdotto quotidianamente derivi da cereali, legumi, frutta secca, semi oleosi, verdure e frutta”, afferma la nutrizionista. “Anche se non siete vegani, provate a seguire queste raccomandazioni. Non potrete che trarne beneficio.”

Ecco dunque 5 semplici consigli per sperimentare una dieta alternativa plant-based, che può aiutarci a tutelare la nostra salute e a proteggere l’ambiente.

  1. A colazione: garantite una fonte di cereali o derivati (quindi pane, fiocchi di avena, fette biscottate…) con frutta e/o marmellata e creme di frutta secca, e una di liquidi (the, tisane, latte vegetale)
  2. Pranzo e cena: cerca di introdurre fonti proteiche vegetali (legumi e derivati della soia se piacciono) almeno due volte al giorno. Se consumate derivati della soia a colazione come latte o yogurt, sarà sufficiente consumare i legumi a pranzo o cena.
  3. Durante la settimana: cercare di variare il più possibile le tipologie di cereali (non solo pasta e riso), ma introdurre farro, orzo, quinoa, cous cous, bulgur e simili.
  4. Spuntini: frutta e/o frutta secca sono spuntini ideali
  5. B12: una dieta a base vegetale necessita di un’integrazione di B12

“L’obiettivo primario di Babaco Market è la lotta allo spreco alimentare, un tema che coinvolge una porzione sempre più consistente di persone interessate all’ambiente, ad un consumo alimentare più sostenibile e che ricercano una dieta più sana” commenta Francesco Giberti.

“Per questo vogliamo promuovere l’importanza dell’uso ottimale di frutta e verdura nella dieta. Benché con qualche difetto estetico, i nostri prodotti hanno alte qualità nutritive e sono selezionati rispettando la stagionalità e la vicinanza al territorio”.

Dall’ 1 al 6 Novembre, Babaco condividerà sui propri canali Facebook e Instagram i consigli e le ricette di Silvia Goggi per preparare a casa un meal plan settimanale realizzato con la frutta e verdura anti-spreco.

di redazione digital

30/10/2020

BOOKCITY MILANO 2020

28 mercoledì 2020 visualizzazioni:

Se non ora quando? Se non ora quando la lettura è più che mai fondamentale? Il libro che, di volta in volta, secondo il genere, scatena fantasia e curiosità, ci guida nella vita, nelle sue imprevedibili vicende, trasmette sapere, voglia di resistere; il libro, insomma, è un compagno fedele, un approdo sicuro in un periodo di incertezze come l’attuale. Un periodo in cui la distanza fisica diventa frantumazione sociale e solitudine.

BookCity, la grande festa del libro, che da nove anni a novembre con almeno un migliaio di eventi, in centinaia di luoghi, è accolta con entusiasmo dalla città, non ammaina la bandiera nel momento in cui del libro c’è grande bisogno. Proprio per la forma che assume questa edizione, vuole entrare più che mai in ogni casa, essere in ogni luogo insieme ai cittadini, al loro fianco, perché dobbiamo andare oltre, superare l’ostacolo, credere in un futuro migliore.”

BOOKCITY MILANO 2020 sarà necessariamente un’edizione speciale, ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all’emergenza sanitaria, permetterà a BookCity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l’Italia.

Dall’11 al 15 novembre 2020 si terrà dunque la nona edizione di BOOKCITY MILANO, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età.

Un palinsesto completamente in streaming, con personalità nazionali e internazionali, per scoprire la ricchezza della lettura e riflettere, tutti insieme, su temi di stretta attualità, come l’emergenza climatica-ambientale, approfondita negli incontri dedicati a #terranostra, o la parità di genere, al centro del progetto del Comune di Milano “I talenti delle donne”.

BookCity Milano inaugurerà mercoledì 11 novembre alle 21.30 con “Impressioni dalla terra”, una lectio magistralis della scrittrice e saggista britannica Zadie Smith sul ruolo che la letteratura può giocare nel comprendere la realtà in cui viviamo, fra giustizia sociale, inclusione, multiculturalismo e pandemia. Il filosofo evoluzionista Telmo Pievani dedicherà quindi il suo intervento al focus #terranostra, e, infine LaFil – Filarmonica di Milano, l’orchestra che unisce giovani promesse e musicisti affermati delle principali orchestre italiane e internazionali, concluderà la prima giornata con un programma musicale che spazia da Ives a Strauss, Debussy e

Mahler, tornando a suonare dopo un anno dal trionfale ciclo Brahms alla Società del Quartetto con Daniele Gatti, con la soprano Nino Maichadze, star scaligera, e Marco Seco, che ha diretto il concerto di chiusura di BCM19.

Il giovedì di BookCity Milano, come da tradizione, è dedicato agli incontri per le scuole.
In un anno difficile come quello che stiamo vivendo e che ha avuto e continua ad avere un impatto particolarmente forte sul mondo della scuola, BookCity per le Scuole diventa più che mai un punto di riferimento per una riflessione sulle grandi trasformazioni dell’universo scolastico e sui nuovi modelli didattici. Ed è proprio da questa consapevolezza che è nato, in collaborazione con BookCity Università, il progetto Lezioni milanesi: una serie di lezioni tenute da docenti degli atenei di Milano, pensate e dedicate agli studenti di diverse fasce d’età che i docenti e gli studenti possono utilizzare liberamente (a partire da dicembre 2020, su www.bookcitymilano.it).

Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, BookCity ribadisce con forza la sua volontà d’essere un punto d’incontro della cittadinanza sempre più convinta della necessità di una cultura diffusa capace di arrivare su tutto il territorio urbano e coinvolgere tutte le fasce sociali. Ed è proprio con questo obiettivo che è nato il progetto BookCity: la lettura intorno promosso e ideato dall’Associazione BookCity Milano in collaborazione con Fondazione Cariplo nell’ambito del programma La città intorno.

Il progetto si rivolge all’intera città di Milano e si propone di creare un reticolo ragionato delle diverse offerte culturali presenti sul territorio in modo da favorire l’incontro e la collaborazione di tutti coloro che vedono nel libro e nella cultura straordinari e ineludibili strumenti di crescita e di emancipazione sociale: scuole, insegnanti, educatori, editori, librai, bibliotecari e associazioni che, a qualsiasi livello, promuovono la lettura.

BookCity Milano 2020 non ha dimenticato il pubblico dei più piccoli e dei giovani ai quali si rivolge con numerose iniziative e proposte delle Biblioteche Civiche di Milano per BCM Young.
BookCity Milano 2020 è come sempre particolarmente attenta al segmento sociale dei meno fortunati spesso costretti nella loro fragilità a una marginalità faticosa e ad essi dedica una serie di iniziative previste nel palinsesto di BCM per il Sociale.

Numerose infine le occasioni per riflettere e discutere, sempre in streaming, dei più svariati temi: #architettura, #design, #urbanistica, #arte, #illustrazione, #fumetto, #bambini, #ragazzi, #cibo, #cucina, #classici, #classiciitaliani, #legalità, #giustizia, #musica, #nuoveproposte, #premiletterari, #politicainternazionale, #psicologia, #filosofia, #spettacolo, #cinema, #sport, #storia, #viaggi.

Tra gli appuntamenti che arricchiscono il palinsesto di #BCM2020 ricordiamo le celebrazioni per il 150esimo anniversario della Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli; la consegna del Premio Fernanda Pivano 2020 a Valeria Luiselli, che ha vinto con il romanzo “Archivio dei bambini perduti”; la premiazione dei finalisti della XXI edizione del Premio letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano; l’appuntamento in ricordo di Pia Pera, “Quando la vita è un seme” con Piergaetano Marchetti, Emanuele Trevi, Emanuela Rosa-Clot, Marco Vigevani e Fra Carlo Cavallari; la libro-intervista con una voce storica della comunità ambrosiana e al tempo stesso presidente di fondazioni internazionali impegnate nel campo della modernizzazione e dell’innovazione con Elio Franzini, Piero Bassetti, Stefano Rolando, Riccardo Fedriga e Luca Sossella; l’incontro “A Milano crescono sogni”

con Marco Ferrari, David Guazzoni, Jacopo Lareno Faccini, Nicoletta Bortolotti e Ahmed Malis e la moderazione di Valeria Ciardiello; la riflessione sul ruolo di Milano come Città Creativa della Letteratura UNESCO con Filippo Del Corno, Piergaetano Marchetti, Edoardo Albinati e Alberto Rollo.

#BCM2020 si concluderà con un appuntamento del focus #terranostra, “Terra, comunità di destino”; Edgar Morin, uno dei più prestigiosi intellettuali del nostro tempo, che ci apre le porte di casa e da lì, grazie alla sua ricca formazione interdisciplinare, ci aiuta a riflettere sul mondo, sulla sua complessità e sulla necessità sempre più impellente di eliminare ogni steccato culturale (domenica 15 novembre, ore 20.00).

BookCity 2020 sarà celebrata attraverso il progetto “La radio tra le righe” di Radio3 che dedicherà un’intera puntata alla manifestazione: domenica 15 novembre alle ore 20.30.

Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, BOOKCITY MILANO è sostenuto da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), da Fondazione Cariplo. Partecipano inoltre Borsa Italiana, Enel, Pirelli, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Spazio Lenovo, Fondazione AEM, Intesa Sanpaolo Assicura, Messaggerie Libri SpA, Rotolito, Progetto M360, Action Aid (Charity partner), Bird&Bird. BookCity Milano è realizzato sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Associazione Italiana Editori), ALI (Associazione Librai Italiani), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), e LIM (Librerie Indipendenti Milano) e con il patrocinio di Regione Lombardia. Sono media partner dell’edizione 2020 di BOOKCITY MILANO: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, RAI Radio3, la Feltrinelli, ibs.it, ilLibraio.it.

Il programma è consultabile sul sito www.bookcitymilano.it
Le dirette streaming degli appuntamenti saranno visibili sul sito della manifestazione.
#BCM2020 | Facebook: BookCity Milano | Twitter: @BOOKCITYMILANO | Instagram: @bookcitymilano

di redazione digital

28/10/2020

Ma che bel castello…

27 martedì 2020 visualizzazioni:

Tre castelli italiani tra i più affascinanti d’Europa

Il Castello di Miramare in Friuli Venezia Giulia, il Castello di Sirmione sul Lago di Garda in Lombardia e Castel San’Angelo nel Lazio, tra i 20 più belli del Vecchio continente

L’Europa è piena di castelli di ogni genere. Ce ne sono alcuni quasi in rovina, altri in perfette condizioni che sono abitati o potrebbero tranquillamente esserlo. Ce ne sono in riva al mare o sulle rive di grandi fiumi e laghi; altri si innalzano su pianure mozzafiato o scogliere vertiginose. Naturalmente non hanno più il carattere difensivo di un tempo, ma conservano sempre il loro valore artistico, storico e leggendario. Tra tutti i castelli sparsi per l’Europa non è facile scegliere i più attraenti e per questo il motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it ha chiesto ai suoi utenti di selezionare quelli che per diversi motivi trovavano più affascinanti. Ne sono emersi in particolare 20, e di questi ben 3 si trovano in Italia. 

Parliamo del Castello di Sirmione, sullo splendido Lago di Garda, nella provincia di Brescia, Lombardia, importante luogo di villeggiatura per l’elite italiana sin dal I secolo a.C.; Castello di Miramare, vicino a Trieste, in Friuli Venezia Giuliaeccellente esempio di residenza aristocratica di lusso con un magnifico giardino costruito un tempo su un terreno desertico e Castel Sant’Angelo a Roma, nel Lazio, che dal 1277 fu collegato da un lungo corridoio di 800 metri di lunghezza con la Città del Vaticano, in modo che il Papa potesse fuggire in caso di pericolo.

Questi sono i 20 castelli più sorprendenti scelti dagli utenti tra quelli in tutta Europa:
Castello di Sirmione (Italia)
Si distingue soprattutto per la sua singolare posizione in mezzo al lago di Garda. Conosciuto anche come Scaligero in onore della potente famiglia degli Scaligeri, che lo commissionò e governò la regione all’inizio del XIII secolo. Costituisce un esempio spettacolare di architettura medievale, la cui maestosità si accentua grazie ai suoi impressionanti dintorni. Questo castello, circondato da ponti levatoi, un fossato, torri, muri percorribili e smerigliati, presenta tutti gli elementi tipici di una fortezza medievale. Bisogna avere il coraggio di salire i 150 gradini perché la vista del lago e di Sirmione dalla torre più alta è davvero spettacolare. 

Castello di Miramare (Italia)
Conserva la maggior parte degli arredi e delle decorazioni originali. Il castello fu commissionato dall’arciduca Ferdinando Massimiliano D’Asburgo nella seconda metà del XIX secolo come residenza per lui e sua moglie, Charlotte del Belgio. Circondato da un giardino botanico, con suggestivi scorci panoramici grazie alla sua posizione su una scogliera che domina il Golfo di Trieste, è una deliziosa combinazione di stile medievale, rinascimentale e gotico.

Castel Sant’Angelo (Italia)
E’ uno degli edifici più fotografati di Roma, e sorge proprio dove il cuore della Capitale incontra la Città del Vaticano. Castel Sant’Angelo fu costruito originariamente nel II secolo come mausoleo per l’imperatore Adriano e la sua famiglia, poi divenne una fortezza militare. Prende il nome da una leggenda, che narra che l’arcangelo Michele apparve in cima al castello per fermare la peste che stava devastando Roma nell’anno 509. E’ riuscito a sopravvivere nei secoli ed è stato dimora di molti personaggi famosi, tra cui Michelangelo.  

L’Alhambra di Granada (Spagna)
Anche se l’Andalusia ha al suo attivo molti siti Patrimonio dell’Umanità, senza dubbio il più spettacolare e visitato – più di tre milioni di persone all’anno – è l’Alhambra, sito storico monumentale, difficile da definire, a metà tra un castello e un palazzo. Guardando il tramonto dal belvedere di San Nicolás non si può che essere d’accordo con l’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, che lo definì il “tramonto più bello del mondo”. Fu concepita tra il IX e il XII secolo come zona militare, ma non solo: l’Alhambra era un forte, un palazzo nazarita e una medina, tutto allo stesso tempo. Fino al 1492, quando divenne una corte cristiana dopo la riconquista di Granada da parte dei dei monarchi cattolici. Da non perdere l’Alcazaba, i Palazzi Reali, i Giardini del Generalife, l’accogliente Sala D’Oro, la maestosa Sala de Comares, il palazzo rinascimentale di Carlo V e il famoso Patio de los Leones.

Castello di Edimburgo (Regno Unito)
Premiato con il massimo dei riconoscimenti ai British Travel Awards, e classificato come l’attrazione turistica a pagamento numero 1 in Scozia, il castello di Edimburgo ha una storia tanto complessa quanto irresistibilmente macabra. Spesso citato come ispirazione per la dimora di Macbeth nella famosa opera di Shakespeare, il castello vanta il maggior numero di avvistamenti di fantasmi fino ad oggi, sicuramente già un’attrazione in sé. Con origini che risalgono all’età del ferro, il castello fu eretto come bastione difensivo nel 638 per i Celti. Diverse centinaia di anni dopo, fu ricostruito come residenza di Maria Regina di Scozia fino al suo esilio in Inghilterra.   

Castello di Óbidos (Portogallo)
La costruzione di questo magico castello risale alla presenza romana in Portogallo. Il Castello di Óbidos ha torri cilindriche e quadrate, mentre la pietra calcarea e il marmo aggiungono un aspetto grandioso alla facciata. E’ un buon esempio di fortificazione ben conservata, ed è stato addirittura trasformato, come svela Jetcost.it, in uno dei piccoli hotel più romantici del Portogallo. Il villaggio circostante, Óbidos, è noto per i suoi attraenti paesaggi e la vegetazione lussureggiante. Quello che una volta offriva protezione militare nel cuore del Portogallo, ora come hotel offre ai visitatori la possibilità di fare un viaggio indietro nel tempo.   

Castello di Bojnice (Slovacchia)
Questo castello sorge su un grande cumulo di marmo travertino ed è stato nelle mani di alcune delle più potente famiglie ungheresi sin dall’XI secolo. Nel XIX secolo è stato restaurato in stile neogotico romantico. La sua potente struttura è completata da un paesaggio altrettanto idilliaco, con tanto di grotta piena di stalattiti proprio sotto il castello.

Castello di Bellver (Spagna)
Situato su una collina e con una vista spettacolare, il Castello di Bellver è stato utilizzato in tanti modi nel corso della storia. Re Giacomo II lo fece costruire come residenza reale in stile gotico. Nel XIX secolo divenne una zecca. La sua struttura si distingue per essere circolare. Ha tre torri e un torrione che si divide in quattro piani. All’interno del castello c’è una Piazza d’armi a due piani, circolare, e un cortile costruito sopra una cisterna. Al secondo piano, invece, c’è una cappella.

Castello di Chambord (Francia)
E’probabilmente il castello più bello e prestigioso della Loira, circondato da boschi che ospitano cinghiali e cervi. Fu costruito nel XVI secolo per il re Francesco I ed è immediatamente riconoscibile dall’iconica moltitudine di cupole e torri sui tetti. L’architetto originale rimane un enigma, ma si sostiene che l’edificio sia stato ispirato dai bozzetti di Leonardo da Vinci, il protetto del re, ed è uno dei più bei palazzi rinascimentali in Francia. Appare chiaro che Leonardo ha partecipato alla più acclamata opera d’interni, una scala centrale a doppia elica che si snoda con grazia fino a tre piani ed è illuminata dall’alto da un lucernario.

Castello di Neuschwanstein (Germania)
Il Castello di Neuschwanstein, che significa “Nuovo Cigno di Pietra”, in Baviera, è stato aperto al pubblico già da sette settimane dopo la morte del re Ludovico II nel 1886 e da allora è diventato una destinazione popolare con 1,5 milioni di visitatori e l’edificio più fotografato della Germania. Fu costruito in un’epoca in cui i castelli e le fortezze non erano più strategicamente necessari, ma come rifugio dal mondo esterno. Dotato di impianto idraulico ed elettrico all’avanguardia, nonché di riscaldamento centralizzato a vapore e del primo telefono mobile in assoluto (con copertura di sei metri). Nella decorazione ci sono continui riferimenti a leggende e personaggi medievali come Tristano e Isotta o Ferdinando il Cattolico. Si dice che abbia ispirato il famoso castello di Biancaneve presente nei parchi Disney.

Castello di Bran (Romania)
Anche se Bram Stoker non ha mai visitato la Romania e il suo personaggio di culto, Dracula, nato dalla sua fantasia, non abitava in un castello, è sempre stato conosciuto come il castello di Dracula. Tuttavia i visitatori possono ancora passeggiare per i corridoi e i cortili, sperando di intravedere il vampiro immortale. E’ situato lungo il confine tra la Transilvania e la Valacchia, nel 1212 iniziò la sua costruzione, quando i Cavalieri Teutonici eressero una fortezza di legno per fermare il traffico all’ingresso del passo, che all’epoca era molto utilizzato dai commercianti.

Torre di Belèm (Portogallo)
E’ senza dubbio una delle icone del Portogallo e della sua capitale, Lisbona, grazie alla sua posizione sul fiume Tago in uno degli ingressi della città e suo simbolo chiave come ricordo dell’antico potere dei portoghesi sulla terra e sul mare. E’ classificato come Patrimonio dell’umanità. Costruita nel XVI secolo, la Torre di Belém è stata decorata con i simboli della casa del re Manuel I, con la spessa corda che circonda il castello e che termina con eleganti nodi e incroci ad angoli diversi. La torre divenne una prigione durante l’invasione spagnola del Portogallo alla fine del XVI secolo. L’interno merita una visita per la salita all’ultimo piano, dove lo sforzo è ricompensato dalla vista abbagliante sull’ampio estuario del Tago e sulla parte occidentale della città di Lisbona.

Castello di Predjama (Slovenia)
Arroccato sulla cima di un’imponente scogliera, il misterioso e magnifico castello di Predjama è entrato nel Guinness dei Primati come il più grande castello rupestre del mondo. Grazie all’ambiente circostante, una serie di tunnel e pareti sotterranee che si intrecciano con la struttura naturale della grotta, il luogo è apparso in numerosi film e speciali televisivi. Il castello fungeva da rifugio per Erazem di Predjama nel XV secolo, un leggendario barone ladro che resistette all’assedio di un anno e divenne una specie di Robin Hood.

Castello di Guimarães (Portogallo)
È considerata la più importante fortezza medievale del Portogallo settentrionale. La presenza del castello evoca la miscela di leggenda, poesia ed eroismo che circonda gli inizi della storia nazionale. La sua caratteristica più sorprendente sono le mura costruite a forma di pentagramma, con otto torri rettangolari merlate. Costruita nel X secolo, divenne in seguito la residenza reale ufficiale del conte D. Henrique, padre del primo re del Portogallo, Afonso Henriques. Il castello resistette alla battaglia di São Mamede nel 1128, che portò alla vittoria di Alfonso e segnò l’inizio di un Portogallo indipendente.

Alcazar di Segovia (Spagna)
Questo sito, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è uno dei castelli-palazzo più caratteristici della Spagna e dell’Europa. E’in cima alla città e le sue mura sono testimoni privilegiati della storia della Spagna. Austero, come lo erano i re di Castiglia, innalzato sulla roccia alla confluenza delle valli dell’Eresma e delle Clamore, sembra sorvegliare la città.  
La sua bellissima Torre del Homenaje, spesso paragonata alla prua di una nave che naviga tra i fiumi, è di una bellezza mozzafiato. I turisti si stupiscono nel vedere che la fortezza è una parte viva di questa città castigliana, scelta come luogo di residenza da molti dei monarchi della dinastia Trastámara. Da visitare la Sala degli Ajimeces con la sua collezione di opere d’arte, la Sala dei Re e la Sala del Trono. Ma bisogna anche prendersi il tempo di guardare fuori e contemplare il suo spettacolare profilo dal bordo dell’Eresma.

Castello di Malbork (Polonia)
Tra le altre bellissime fortezze medievali di cui è piena l’Europa, c’è Malbork, costruita dai famosi guerrieri dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici come parte della loro conquista di quella che oggi è la Polonia. È il più grande castello del mondo in termini di superficie e il più grande edificio in mattoni d’Europa, e il suo caratteristico colore rosso lo rende uno spettacolo davvero indimenticabile. Tra l’altro, fu la residenza della famiglia reale polacca fino alla fine del XVIII secolo.

Castello di Belmonte (Spagna)
Fu commissionato dal signor Juan Pacheco, Marchese di Villena, per essere usato come casa propria nella sua città natale. Si tratta di un castello gotico-mudéjar, opera del maestro Hanequin di Bruxelles. È stato costruito sul monte di San Cristóbal con una pianta unica nel suo genere. La piazza d’armi è un triangolo equilatero e da esso si sviluppa il resto dell’edificio. La forma del castello è una stella a sei punte e alla fine di ognuna di esse c’è una torre cilindrica.

Castello di Trakai (Lituania)
Situata in un paesaggio idilliaco sull’isola di Trakai, questa pittoresca struttura del XIV secolo era uno dei principali centri del Granducato di Lituania, che veniva utilizzata come residenza estiva. Oggi il castello è composto da due parti: l’originale, molto piccolo, situato su una sponda del lago, e un secondo, eretto nei secoli successivi, situato in mezzo alle acque. Citato dagli appassionati di architettura come una vera e propria incarnazione dello stile gotico, il castello offriva una serie di gallerie in legno, pannelli di vetro colorato, murales e passaggi segreti, che i visitatori possono vedere nel museo ufficiale del castello.

Castello di Peñíscola (Spagna)
Si trova nella zona più alta della città di Castellón. Costruito dai Templari sui resti dell’antica cittadella araba, il castello fu eretto con muri in pietra scolpita. La maggior parte delle stanze sono coperte con volte a botte. È una costruzione sobria e solida. Papa Luna, dopo il suo trasferimento a Peñíscola nel 1411, trasformò il castello in un palazzo e in una biblioteca pontificia. Il suo vero nome era Benedetto XIII, l’ultimo Papa del famoso scisma di Avignone, diventato un simbolo di testardaggine, soprattutto tra gli aragonesi, per il suo rifiuto a dimettersi quando dei tre Pontefici l’unico che venne riconosciuto fu Martino V.

Castello di Kronborg (Danimarca)
William Shakespeare, che mise il suo Amleto in questo castello, lo chiamò Elsinore. Fu uno dei castelli più importanti del Nord Europa in epoca rinascimentale ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si trova nell’angolo Nord-est dell’isola di Selandia. La storia del castello risale a Krogen, una fortezza costruita da Eric di Pomerania, re danese, nel 1420. Lo eresse per controllare il passaggio delle navi nello stretto, per poi poter riscuotere il pedaggio d’accesso o d’uscita dal Mar Baltico.

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Castel Sant Angelo or Mausoleum of Hadrian in Rome Italy, built in ancient Rome, it is now the famous tourist attraction of Italy. Castel Sant Angelo was once the tallest building of Rome.
Castel Sant Angelo or Mausoleum of Hadrian with Ponte Sant Angelo bridge in Rome, Italy.
Travel in Italy. Back view of tourist woman walking in Sirmione towards the Scaligero Castle. Rear view of girl enjoying visiting Europe.

di Sofia D’Altrui

27/10/2020