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Officine Grandi Riparazioni is digital

24 venerdì 2020 visualizzazioni:

Continua il programma di attività digitali delle OGR – Officine Grandi Riparazioni

Come nasce una mostra è dedicato al dietro le quinte della mostra Tino Sehgal raccontato dal Direttore Artistico OGR e dagli interpreti della mostra

Venerdì 24 aprile #OGRGoodNews dedicato alla città di Bergamo, all’esperienza di Radio GAMeC e alla collaborazione con Bricks4kidz

E ancora: sul canale Spotify, nuovi podcast selezionati dalla direzione artistica e playlist musicali costruite insieme al pubblico; su Facebook le storie dei Public Program legati alle mostre dell’istituzione.

www.ogrtorino.it

OGR is digital racconta il mondo delle OGR – Officine Grandi Riparazioni attraverso un palinsesto digitale di contenuti inediti e attività per il pubblico: cinque rubriche – Come nasce una mostra, #OGRGoodNewsOGR listening sessionOGR Kids e OGR Public Program & OGR YOU | Memories – dedicate all’arte, alla musica, alla tecnologia, alla didattica e alle news danno voce alle molteplici anime dell’istituzione che continua a intessere un dialogo con il suo pubblico.

Ieri sui canali social,è andata in scena la terza puntata di Come nasce una mostra, il format che attraverso parole, immagini e video racconta tutto ciò che precede l’inaugurazione di un’esposizione. Il terzo episodio è dedicato all’ambizioso progetto di Tino Sehgala cura di Luca Cerizza, che ha inaugurato nel febbraio 2018, e che segue il racconto del “dietro le quinte” dedicato all’allestimento delle due opere permanenti Procession of reparationists di William Kentridge e Track di Arturo Herrerae gli approfondimenti su Come Una Falena Alla Fiamma, la prima grandemostra organizzata dalle OGR e dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 

La mostra Tino Sehgal, a cura di Luca Cerizza

L’artista Tino Sehgal, a dieci anni dalla sua ultima personale in Italia, nel 2018 ideò per le OGR Torino una complessa coreografia che vide la partecipazione di oltre sessanta interpreti.

Partendo da un allestimento che ha richiesto di riportare lo spazio alla sua forma più essenziale, passando per l’intricata coreografia – una sorta di medley di lavori precedenti dell’artista – per sette settimane all’interno del Binario 1 gli interpreti hanno dato vita a un unico grande movimento in continua mutazione.

Da quello che Sehgal definisce uno “sciame” di corpi, hanno avuto origine una serie di specifiche “situazioni”: le singole opere dell’artista – considerate come entità discrete che possono essere separate tra di loro e dal processo della loro produzione – sono quindi diventate scene o momenti, elementi temporanei, frutto di un gioco d’incontri in circostanze specifiche: il numero degli spettatori, il loro modo di interagire o il periodo del giorno in cui questi incontri sono avvenuti, hanno determinato ogni “situazione”.

Le otto ore di durata delle sessioni performative, sommate alla pratica stessa dell’artista che non produce niente che non sia già stato prodotto e non permette che ne rimanga traccia, ha reso necessarie strade nuove per divulgarne contenuto e valore, ma non solo.

Il dietro le quinte della mostra Tino Sehgal

Nicola Ricciardi Direttore Artistico delle OGR – Officine Grandi Riparazioni, racconta impressioni, fatiche, paure ma anche la soddisfazione di vedere la riuscita di un progetto così complesso: 

Quella mostra si definì come qualcosa che mise in risalto anche quelle che erano le crepe dell’Istituzione ma, per dirla con Leonard Cohen, è poi attraverso le crepe che entra la luce, e di luce da quella mostra ne entrò tanta e quello che sono le OGR oggi lo si deve a un’operazione come quella e a un’opera bellissima come quella di Tino Sehgal”.

E ancora: “Era un progetto estremamente ambizioso, curato nei minimi dettagli da Luca Cerizza e reso possibile ancora una volta dall’intervento di singole persone. Penso ad esempio alla producer Cora Gianolli o a Valentina Lacinio che iniziava da noi ai tempi uno stage e che poi è rimasta, da quell’opera in poi, come parte integrante del team curatoriale delle OGR.

Ma si tratta soprattutto di una mostra che io ricordo come uno stress test per la nostra istituzione. È una mostra che infatti ha portato veramente al limite quella che poteva essere la nostra elasticità. In questo caso la vera sfida era riuscire a scegliere e contrattualizzare 60 interpreti: può sembrare una cosa semplice, ma penso che senza il lavoro incredibile che fecero ai tempi Raffaella Pavesio e Alice Spalatro, nel riuscire a stare dietro alle richieste di Tino, mie e del curatore, oggi non avremmo quella mostra.

La mostra si definì anche uno stress test, o almeno così è per me, quando ne parlo, perché mise subito a nudo alcuni limiti della nostra struttura. Ricordo ad esempio quando Tino chiese, per eseguire uno dei lavori “Elettric”, di poter spegnere a intermittenza le luci. Era la prima volta che ci trovavamo davanti a un problema così banale ma così di difficile realizzazione come quello di spegnere e accendere le luci. Infatti le OGR sono un sistema estremamente complesso non c’è una sorta di interruttore generale che si può a piacimento accendere e spegnere, o almeno non c’era ai tempi, poi ci siamo adeguati. Però proprio questi piccoli movimenti, queste piccole occasioni, questi piccoli incidenti di percorso, che poi sono stati ovviamente corretti prima dell’inaugurazione e che hanno portato a delle migliorie all’interno della struttura, sono quello che hanno fatto poi l’istituzione che OGR è oggi. 

Ricordo anche come quel momento, quella grandissima sfida che ci trovammo davanti, aprì anche le porte a dei lampi di creatività. Una delle caratteristiche di Tino e della sua practice è quella di non produrre mai niente che non sia già stato prodotto. Questo per noi rappresentava in qualche modo un limite o anche volendo un problema, perché avevamo la massima intenzione di tenere traccia di quel progetto così significativo per noi. Non potendolo fare attraverso un catalogo ufficiale, appunto per il rifiuto da parte di Tino, ci inventammo di inserirci all’interno di una catena di produzione già in essere in modo tale da non produrre qualcosa di nuovo, ma in qualche modo dirottare un contenitore e riempirlo con il nostro contenuto.

Ci venne in mente di chiamare un supplemento a un quotidiano, quindi qualcosa che sarebbe stato comunque stampato e prodotto e chiedere alla redazione di dedicare l’intero numero alla mostra di Tino: una sorta di catalogo, che a quel punto sarebbe stato veicolato ancora maggiormente rispetto a una semplice distribuzione all’interno nei nostri spazi, perché l’avrebbero letto in tutta Italia”.

OGR is digital – tutte le rubriche

Accanto a questo appuntamento, oggi venerdì 24 aprile è la volta di #OGRGoodNews che dedica la puntata alla città di Bergamo e alle buone notizie emerse nelle ultime settimane, nonostante tutto. Tra le “buone notizie” raccontate anche il progetto di Radio GAMeC, iniziativa della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea cittadina, che ogni giorno offre mezz’ora di intrattenimento culturale tenendo viva l’attenzione sulla situazione; accanto a questa esperienza anche le attività benefiche proposte da un collettivo di fotografi di Bergamo. Per gli amanti del tech, una nuova good news arriva grazie alla collaborazione tra il dipartimento educazione delle OGR con la startup torinese Brick4Kidz che propone al pubblico un’attività da svolgere online. L’iniziativa presentata, “Turin is MINE”, permette a bambini e ragazzi di incontrarsi virtualmente a Torino grazie al noto videogioco Minecraft. L’attività prevede che si entri all’interno di una Torino virtuale, in cui sono presenti diversi monumenti della città di Torino. Tra questi, anche le OGR.

Il palinsesto di OGR is digital comprende anche: OGR listening session con playlist e podcast dedicate al pubblico sul canale Spotify dell’istituzione; OGRKids dedicato ad attività online per bambini e famiglie a cura del dipartimento educazione delle OGR; OGR Public Program & OGR YOU – Memories che raccoglie i moltissimi video delle ultime due edizioni di OGR Public Program e OGR YOUOGR TECH | #TSSM format dedicato alle startup selezionate per il Techstars Smart Mobility Accelerator Program.

PROGRAMMMA COMPLETO 

fino al 30 aprile 

  • Giovedì 23 aprile 2020 | Come nasce una mostra – Tino Sehgal

Episodio dedicato alla mostra di Tino Sehgal a curata da Luca Cerizza 

Da martedì 28 a giovedì 30 aprile, Come nasce una mostra: l’appuntamento questa volta è dedicato alla mostra Social Facts di Susan Hiller e a cura di Barbara Casavecchia.

  • Venerdì 24 aprile 2020 | #OGRGoodNews – da Bergamo a Torino

Tra le storie da raccontare Radio GAMeC e le attività benefiche proposte da un collettivo di fotografi di Bergamo, ma anche il lancio di “Turin is MINE” a cura della startup Bricks4kidz

  • Tutti i giorni sul canale Instagram delle OGR | OGR listening session

Per questa rubrica, accanto alle attività di condivisione quotidiana di brani e playlist sul canale Spotify di OGR, nasce una nuova playlist dal nome OGR Kids | Play & Smile che contiene podcast per bambini selezionati dal dipartimento educazione delle OGR Torino.

  • Martedì 28 aprile 2020| OGR Public Program & OGR YOU – Memories

In questa rubrica vengono riprese le attività del Public Program svolte in occasione della mostra Social Facts di Susan Hiller, come ad esempio www.youtube.com/watch?v=NgcXKuKVf8Q&t=19s

Il 21 aprile è stata pubblicata la conversazione tra l’artista Tino Sehgal e il curatore Luca Cerizza, in un appuntamento dal titolo Tino Sehgal si racconta: https://www.youtube.com/watch?v=3G9sW_jtWu8&t=347s

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di Redazione digital

24/04/2020

Il Relax fai da te

23 giovedì 2020 visualizzazioni:

Posture scorrette, irrigidimento muscolare e demotivazione sono conseguenze di uno stile di vita sedentario soprattutto adesso che passiamo le nostre giornate in casa tra smartworking e cambio di abitudini famigliari. Per concedersi qualche coccola quotidiana e un po’ di relax solo per sé, arrivano in aiuto strumenti per il massaggio che apportano benefici a spalle, schiena, collo e piedi.

UNA PAUSA ZEN 

Il benessere è una sensazione totale che coinvolge corpo e mente; lo sa bene HoMedics che con la linea Zen Massage propone strumenti per sperimentare i benefici dello yoga, rilassandosi nella comodità di casa propria.

 Stretch 2.0 – Tappeto Massaggiante

Questo tappetino per l’allungamento della schiena è utile ad alleviare lo stress, ridurre la tensione e rilassare. Aiuta a mantenere la flessibilità del corpo, sblocca le articolazioni, distende e rilassa i muscoli, la mente e il corpo. 

Tecnologia a 7 camere d’aria: le camere d’aria si gonfiano in sequenza per simulare realisticamente lo stretching Yoga

3 intensità regolabili: il massaggio è altamente personalizzabile, grazie alla possibilità di selezionare tra diversi livelli d’intensità 

6 programmi pre-impostati: è possibile selezionare diverse modalità di massaggio ed effettuare un trattamento di tutta la schiena più specifico e intenso per:

  • Relax 
  • Recupero muscolare
  • Allungare
  • Ondulare
  • Sollevare
  • Inarcare 

Pratico e compatto: il design pieghevole consente di conservarlo comodamente e senza ingombro quando non utilizzato

Pratico telecomando integrato: per facilitare l’utilizzo del dispositivo 

Prezzo consigliato al pubblico: 299,90 €

STRETCH XS – tappetino per stretching

Tecnologia a 4 camere d’aria: le camere d’aria si gonfiano in sequenza per simulare realisticamente lo stretching Yoga

4 Sequenze pre-programmate: Stretch XS include 4 sequenze pre-programmate tra cui scegliere, Twist, Flow, Energise e Stretch

Cuscino di supporto con etichetta per aromi: versare delicatamente qualche goccia di olio aromatico sull’etichetta, rilascerà profumo nell’aria

Controllo remoto: semplice da utilizzare, il telecomando permette di selezionare l’intensità desiderata

Prezzo consigliato al pubblico: 259,90 €

ZEN – Cuscino Meditazione

Zen è un cuscino massaggiante che aiuta ad alleviare delicatamente la tensione dei muscoli del collo grazie a un programma di massaggio di 30 minuti con due tracce di meditazione come accompagnamento, per un’esperienza zen senza paragoni.

Massaggio rotante

Il movimento delicato di due rulli permette di allentare le tensioni su collo e nuca e di portare al massimo rilassamento fino al sonno. Dopo 30’ i nodi massaggianti si ritraggono, trasformando l’oggetto in un comodo cuscino in memory foam

Funzionamento silenzioso: il cuscino per la meditazione Zen HoMedics ha un funzionamento silenzioso per assicurare massimo relax

Etichetta per aromi: un’etichetta in tessuto assorbente posta di lato, permette di unire al massaggio l’aromaterapia. Basta versarvi poche gocce di olio essenziale, per godere dei suoi benefici rilassanti durante il massaggio

Ricaricabile: il cuscino è dotato di funzionamento a batteria ricaricabile, che consente di utilizzarlo sempre e ovunque.

Prezzo consigliato al pubblico: 149,90 €

MASSAGGI INTENSI MA CONFORTEVOLI

Non c’è nulla di meglio di un massaggio intenso e profondo per rilassare la muscolatura di spalle e schiena; i sedili massaggianti di HoMedics combinano la tecnica manuale di un professionista con la più innovativa tecnologia per un’esperienza simile a quella della Spa nel comfort di casa.

Sedile Massaggiante Gel per spalle e schiena

Innovativi nodi in gel: che rendono il massaggio  molto confortevole anche per le pelli più sensibili

Massaggio Shiatsu + Rolling

2 motori differenti per collo-spalle e schiena

Opzione calore lenitivo: che, penetrando in profondità nei muscoli, aiuta a rilassarsi e ad alleviare le tensioni muscolari. 

Design a zone: consente di godere di un massaggio alle spalle, alla schiena o ad entrambe le zone contemporaneamente.

Telecomando integrato: che permette la massima personalizzazione e regolare zona, intensità e ampiezza del massaggio

Massaggio spotper concentrare l’azione su determinati punti

Prezzo consigliato al pubblico: 299,90 €

Sedile Massaggiante Shiatsu Max 2.0 

Comodamente regolabileadattabile a qualsiasi poltrona da arredo, utilizzando semplici comandi è possibile regolare l’altezza e la larghezza del raggio d’azione del massaggio. Anche il poggiatesta è regolabile per garantire 

Due testine a doppio massaggio per un massaggio Shiatsu profondo su schiena e spalle

14 impostazioni per il massaggio: tra cui Shiatsu e massaggio rotante

Funzione di calore rilassante per un sollievo muscolare. L’aggiunta di calore all’esperienza Shiatsu intensifica la tecnica di massaggio penetrando in profondità nei muscoli mentre si allungano allentando i tendini tesi.

Prezzo consigliato al pubblico: € 179,90

ESTREMITÀ RILASSATE

Il dolore cervicale e quello plantare sono disturbi molto diffusi, spesso causati da posture scorrette o vita troppo sedentaria. I massaggiatori HoMedics si adattano perfettamente alle esigenze di ognuno, aiutando a liberare dal dolore in queste due zone e ritrovare 

benessere dopo le fatiche quotidiane, un toccasana per riprendersi dopo una lunga giornata.

Massaggiatore Cervicale in gel

Versatile: è possibile utilizzare il dispositivo su gambe, braccia, cosce, zona lombare, spalle e collo, per un massaggio sempre adatto alle più svariate esigenze

Funzione calore: migliora l’esperienza del massaggio grazie al suo effetto rilassante sui muscoli tesi

Pratico telecomando integrato: per facilitare l’utilizzo del dispositivo 

Ricaricabile: non crea ingombri di cavi, per portarlo sempre con sé, anche durante i viaggi

Prezzo consigliato al pubblico: 139,90 €

E per concludere in bellezza,

Massaggiatore Plantare Gel Shiatsu e aria compressa

Due tecnologie: aria compressa e nodi massaggianti in gel.  Il massaggio a compressione d’aria spinge il piede verso il basso rendendo più intensa l’azione shiatsu e offrendo un massaggio completamente passivo senza il minimo sforzo, mentre i nodi in gel assicurano che il massaggio sia naturale e morbido. 

Nuova tecnologia Gel Massage porta a casa le mani esperte di un professionista. I nuovi nodi sono ricoperti da una speciale membrana in gel che regala la sensazione unica di un massaggio professionale: allo stesso tempo delicata e intensa.

Opzione Calore che, penetrando in profondità nei muscoli, aiuta a rilassarsi e ad alleviare le tensioni muscolari.

Comodi comandi integrati per personalizzare al massimo l’esperienza di massaggio.

Prezzo consigliato al pubblico: 179,90 €

di redazione digital

23/04/2020

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#Today: Giornata Mondiale della Terra

22 mercoledì 2020 visualizzazioni:

EARTH DAY: una giornata dedicata alla madre Terra.

Cosa ci dice la Terra?

👁7 ore di #live_streaming non stop, 17 panel, oltre 30 ospiti e un’orchestra insieme per fare il punto sulla situazione che il Pianeta sta vivendo in questo momento e valutare problemi e soluzioni da qui al 2030.

🌿#Cosa_ci_dice_la_Terra la maratona in live streaming organizzata da National Geographic per celebrare il 50esimo anniversario dell’Earth Day (Giornata della Terra).

⌚Dalle 15.00 alle 22.00 di mercoledì 22 aprile, sul sito web di National Geographic e su quelli dei partner dell’evento (ANSA.it, Cral GEDI Gruppo Editoriale e Sky TG24) si alterneranno interventi, interviste e momenti di confronto.

https://www.youtube.com/watch?v=jXc2LG8iftM&feature=emb_title

di redazione digital

22/04/2020

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#WhataEatinaDay: la routine alimentare di J.Lo

21 martedì 2020 visualizzazioni:

Spopolano online i video per scoprire i segreti alimentari delle nostre Star preferite, ammirate e invidiate.

Cosa mangiano durante le loro giornate per avere quei corpi da sogno?

Sappiamo oramai che il sacrificio e l’impegno sono alla base, ma grazie a questi video possiamo prendere appunti e spunti per riproporre le loro routine durante la nostra quarantena in cui abbiamo molto più tempo per prenderci cura di noi stesse.

J.Lo, icona di bellezza e salute, inizia la sua giornata con una colazione a base di cereali, proteine e frutta alternando Smootie, porridge e colazioni salate con albumi.

Ha eliminato caffè e alcool e beve acqua continuamente arricchendola spesso di limone, specie quando si allena con il suo personal trainer (per noi comuni mortali esistono i video tutorial su YouTube).

Proteine e verdure per pranzo e cena alternate a grandi insalatone con semi e grassi buoni.

Gli spuntini sono rigorosamente a base di verdure o frutta anche secca.

Per i dettagli vi lasciamo il video da guardare e chissà, magari usciremo dalle nostre case con il fisico di J.Lo.

di Sofia D’Altrui

21/04/2020

Il menù della bellezza: la ricetta per prendersi cura del proprio look

21 martedì 2020 visualizzazioni:

Alla scoperta delle virtù cosmetiche del cibo:

  • Un tris di vitamine (C, A, E) per proteggere e nutrire la pelle
  • Il segreto di una chioma da favola: minerali come zinco, ferro e magnesio 
  • Latticini, uova, legumi e riso integrale per unghie sane e forti; ananas, fragole e cetrioli per combattere la ritenzione idrica

L’appetito vien mangiando…e non arriva da solo: ad accompagnarlo anche la bellezza. Una corretta alimentazione, infatti, è il beauty tipper eccellenza e Treatwell – il più grande portale in Europa per la prenotazione di trattamenti di bellezza e benessere – con il supporto della dottoressa Angelapina Di Leo, nutrizionista di MioDottore, ha steso un menù per prendersi cura del proprio look anche a tavola, individuando gli alimenti che giocano un ruolo fondamentale nel benessere di capelli, pelle e unghie. 

Vitamine C, A, E: il “potere del trio” al servizio della pelle

A risentire di un’alimentazione squilibrata e di stili di vita poco sani è in primis la pelle. Gli alimenti ricchi di antiossidanti sono un’arma potente per proteggerla dall’assalto dei radicali liberi. La vitamina C, coinvolta nella sintesi del collagene – la cui riduzione comporta la comparsa di rughe e il rilassamento cutaneo – è l’antiossidante presente in maggiori concentrazioni nel corpo e, per quanto riguarda la pelle, svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti. I frutti e le verdure su cui fare affidamento per integrare nel proprio menù la vitamina C sono vegetali a foglia verde come asparagibroccolispinacibasilico, oltre a peperoni gialli rossipeperoncinopomodorokiwifragoleagrumimelone. Qualcuno ha detto “macedonia”?    

Da non sottovalutare anche la vitamina A, in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. La lista della spesa in questo caso comprende uovafegatolatte e derivati come il Grana Padano DOP, mentre il beta-carotene, che della vitamina A è il precursore, si trova nei vegetali gialliarancione e a foglia verde come carote, zucca, melone, broccoli, spinaci, peperoni, zucca, arance, albicocche. 

Anche quando si tratta di benessere della pelle, non c’è due senza tre. Ecco allora che i riflettori si accendono anche sulla vitamina E, capace di contrastare i radicali liberi e di protegge gli acidi grassi essenziali e la vitamina A dall’ossidazione. Condire le verdure usando l’olio extravergine d’oliva a crudo è una buona abitudine per garantire il fabbisogno giornaliero di vitamina E e tenere così a basa le screpolature e l’invecchiamento cutaneo.

Pelle secca? L’idratazione è servita

Dove non arrivano le migliori creme arriva invece l’acqua. L’idratazione, infatti, parte dall’interno e bere due litri d’acqua al giorno – anche attraverso tè e tisane rigorosamente non zuccherate – è fondamentale per prevenire stati di secchezza. La desquamazione e i fastidiosi pruriti tipici della pelle secca sono arginabili anche con il consumo di cibi integrali, contenenti vitamina B. Inoltre, la frutta secca, ricca di acidi grassi, con il suo apporto di vitamina E aiuta a rigenerare le cellule della cute e a combatterne l’invecchiamento. Anche mangiare pesce azzurro – che contiene un alto tasso di Omega 3 – è un’ottima idea per distendere la pelle e renderla quindi meno esposta alla desquamazione, mentre pesci grassi come acciughesalmone e sgombro contribuiscono a mantenere una corretta idratazione, vero e proprio cruccio della pelle secca.

E chi ha la pelle grassa? In questo caso si sconsiglia di eccedere con il consumo di fritture, insaccati e formaggi grassi, oltre che di bibite gasate, cibi raffinati e cioccolata al latte. Chi non resiste al richiamo di Willy Wonka può però placare il brontolio del proprio stomaco con quella fondente superiore al 70%. Inoltre, per una pelle sana e luminosa è importante anche mantenere in salute l’intestino consumando lo yogurt, un ottimo probiotico.

Minerali per una chioma da Raperonzolo

Per avere capelli forti e sani è bene privilegiare il consumo di frutta e verdura e di acidi grassi Omega 3 e 6, oltre che mangiare cibi contenenti lo zinco, che partecipa al metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi e al tempo stesso influenza i follicoli piliferi e la crescita dei capelli. I prodotti che incamerano maggiori quantità di questo metallo sono il grano (germe e crusca) e altri semi amidacei, come i legumi o il sesamo. Sono considerati fonti di zinco anche semi di papavero, di erba medica, di sedano, di girasole, di zucca e di senape, oltre a fagiolinocipisellimandorlecereali integraliribes nero e alghe marine

Anche altri minerali influenzano la crescita della chioma. La carenza di ferro, ad esempio, è associata alla perdita di capelli come nel caso dell’alopecia areata. Per farne il pieno si può fare scorta di alimenti animali contenenti ferro eme (manzo e maialepollamefegato di maiale e agnellopesce); una varietà dietetica preziosa sono anche i prodotti vegetali come soiafagioli bianchinoci pasticcio, foglie di prezzemolo verdealbicocche secche e fichi. Anche il rame, presente negli stessi prodotti, contribuisce al rafforzamento dei capelli. A favorire la crescita anche il magnesio – le cui fonti nella dieta femminile dovrebbero essere soprattutto cacaogranagliepane integralenoci e legumi – responsabile dei processi di divisione, crescita e maturazione delle cellule. 

Un ruolo da protagonista per mantenere i capelli in buona salute è giocato anche dal calcio, alla cui carenza sono particolarmente esposte le donne in pre-menopausa. Via libera allora ai latticini contenenti lattosio e alla soia, a noci e nocciole, al pesce, ai cavoli e alle foglie verdi di prezzemolo, al cavolo nero e ai fagioli bianchi.  

Di contro, interrogata da Treatwell, la dottoressa Di Leo segnala che l’eccessivo consumo di alimenti altamente trasformati e ricchi di zuccheri semplici è uno dei fattori indiretti che causano la perdita di capelli. Inoltre, questa potrebbe essere influenzata anche dalla carenza della biotina (vitamina B7), che partecipa al metabolismo dei grassi e delle proteine e influenza lo stato del tegumento cutaneo, riducendo la secrezione di sebo e attivando la crescita dei capelli. La biotina si trova nei generi alimentari di origine vegetale (principalmente nei germi di cereali) e di origine animale: a offrirne la maggior quantità nella forma libera sono il latte e le verdure, mentre i “custodi” della sua forma legata sono carnefegatotuorlo d’uovolievito e alcune noci.

La prevenzione della forfora parte dalla cucina

La forfora è davvero un fastidioso grattacapo, ma un aiuto per combatterla arriva dall’alimentazione. Come spiega la nutrizionista di MioDottore ai microfoni di Treatwell, è consigliabile in primis limitare il consumo di cibi ricchi di grassi (come salumifritturepannaformaggi non magri o piatti pronti), oltre che di alcolicicaffè e tè nero. Via libera invece al tè verde, ricco di antiossidanti. Inoltre, i cereali integrali sono da preferire a quelli raffinati e, chi è in cerca di dolcezza, dovrebbe orientarsi su miele e zucchero integrale di canna, invece che su quello bianco. Un aiuto in più per contrastare la forfora attraverso l’alimentazione arriva poi dai semi germogliati, ricchi di enzimi digestivi.

A chi ha i capelli grassi si consiglia di puntare sul consumo di fonti di Omega 3 Omega 6 – quindi pesce azzurrosalmone e noci – cistina e lisina che aiutano a sintetizzare la cheratina (carni rosse e pesce), taurina e arginina (uova e pesce), e vitamine AC e E, oltre che B2 (uovabroccoli e fagiolini), B4 (carnecerealipatatepomodori), B5 (arachidifunghifegato e ancora broccoli). Meglio invece andarci piano con gli insaccati, i latticini, i derivati del latte e i fritti.

In generale, un apporto inadeguato di ferro può essere responsabile dei disturbi di capelli e cuoio capelluto, quindi è bene monitorarne il livello nel sangue e, in caso di necessità, riequilibrarlo sotto il controllo di uno specialista.

Reagire “di pancia” a unghie fragili e ritenzione idrica

Tutti a tavola per scongiurare il rischio di unghie che si sfaldano. Il segreto per una manicure impeccabile, oltre che in una brava estetista, risiede infatti nell’alimentazione. La carenza di vitamina C può determinare la secchezza delle unghie e addirittura causare la comparsa di antiestetiche striature, mentre la mancanza di elementi come il ferro, lo zolfo e il calcio può essere responsabile di una crescita lenta e discontinua. Se il ferro contenuto in carni rossecrostaceilegumi e frutta secca stimola la crescita delle unghie, gli elementi ricchi di zinco – come latticiniuovalegumi e riso integrale – le rendono più forti e resistenti. 

Ricchi di potassio, ma poveri di sodio: questa la ricetta del successo degli alimenti che, come funghi e frutta e verdura, aiutano a contrastare la ritenzione idrica. Via libera, in particolare ai cibi che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Tre esempi su tutti: ananas (preziosa fonte di bromelina), fragole e cetrioli.

Da assumere con moderazione, invece, gli alimenti ricchi di sale quali cibi confezionatiinsaccaticarni conservate, oltre a carni e formaggi grassi. In cima alla black list di chi soffre di ritenzione idrica spiccano poi il junk food e l’alcol. Le bevande alcoliche, in particolare, impediscono l’eliminazione delle sostanze di rifiuto e la corretta circolazione sanguigna. Si consiglia, quindi, di non eccedere, lasciando da parte i superalcolici zuccherati, prediligendo invece per i propri brindisi un calice di vino rosso, ricco di antiossidanti.

Un’alimentazione sana ed equilibrata è la prima regola per il benessere di tutto il corpo e, in un certo senso, possiamo considerare la cucina una sorta di anticamera della cabina dell’estetista o del salone del parrucchiere. Per questo, in collaborazione con la dottoressa Di Leo, nutrizionista di MioDottore, abbiamo raccolto una serie di consigli utili per prendersi cura della propria bellezza anche a tavola e lasciare così gli ultimi ritocchi agli hairstylist e agli operatori estetici del nostro network di professionisti del look” commenta Chiara Cassani, Senior Communications Manager di Treatwell Italia.    

di Sofia D’Altrui

21/08/2020

Creatività, Artigianalità e Imprenditoria femminile. I segreti di Eyewear unici

17 venerdì 2020 visualizzazioni:

Intervista a Sabrina Rege Turo, proprietaria di Key Optical Europe e creatrice del brand été Lunettes

In questa nuova delicata e straordinaria quotidianità che ci vede coinvolti e uniti abbiamo deciso di dar voce ad alcune donne, come Sabrina che ci racconteranno la loro esperienza d’impresa tutta al femminile.

Le abbiamo fatto alcune domande per conoscere e scoprire come si diventa una forza imprenditoriale nel campo dell’ eyewear.

° Quanti creativi lavorano alla creazione delle collezioni été Lunettes?

Il team creativo di été Lunettes è tutto al femminile con due giovani designer che collaborano con me alla creazione delle collezioni. Quindi, donne che interpretano al meglio i bisogni e i desideri dell’universo femminile e che danno vita a pezzi unici. 

° Perché questa scelta del nome legato all’estate? 

Il nome del brand nato nel 2000 era “Un été en provence”, in italiano “Un’estate in Provenza”. Sin dalle prime collezioni era evidente un gusto molto francese, interprete dello stile di una donna legata alla cultura della Provenza, terra ricca di profumi, sapori e colori che incantano con la loro incredibile eleganza.

Essendo quello americano il mercato principale, il nome risultava troppo lungo e complicato da pronunciare per chi parla inglese, per cui lo abbiamo modificato con été (estate) Lunettes. 

Da subito ci siamo dedicati alla ricerca di materiali sconosciuti al mondo dell’occhialeria e le prime collezioni presentate erano caratterizzate da montature con lavanda e foglie inserite tra due lastre di acetato. Con il tempo ci siamo rivolti alla piuma che ha un potenziale creativo più ampio in termini di colori e forme. 

° E’ vero che l’azienda è costituita soprattutto da donne?    

Sì, devo dire che da sempre siamo un team quasi tutto al femminile. Essendo l’azienda diretta da una donna, è più naturale per me essere circondata da donne, ed essendo la nostra una piccola realtà che richiede alle sue risorse flessibilità, le donne risultano perfette per le loro capacità di multitasking.

° Da dove viene questa passione per gli occhiali?  

E’ una storia di famiglia. Io sono la quarta generazione di fabbricanti di occhiali, è un po’ come Obelix, ci sono cascata fin da piccola. Il mio trisnonno, Gustave Rege Turo di origini italiane, nel 1924 aprì in Francia un laboratorio artigianale di montature in corno, rigorosamente fatte a mano. Sono cresciuta in mezzo agli occhiali considerandoli da sempre un prodotto affascinante, nato come dispositivo medico con norme di qualità e di uso ben precise e che nel tempo ha acquisito una forte componente fashion. 

° Che studi ha compiuto per svolgere questo lavoro?  

Mi sono laureata in Economia e Commercio e Gestione aziendale negli Stati Uniti. Tutto ciò che riguarda il design e la produzione dell’occhiale mi è stato trasmesso da mio padre. Devo a lui una grande preparazione tecnica che ho potuto coltivare solo sul campo. E’ solo l’esperienza pluridecennale che mi ha permesso di conoscere in maniera approfondita tutte le caratteristiche tecniche delle montature e quindi di essere in grado di risolvere le diverse problematiche legate alla realizzazione dell’occhiale perfetto. 

° Chi ha avuto l’idea della piuma? 

Mi è venuta l’idea di utilizzare la piuma quando mi sono accorta che l’impiego della lavanda e delle foglie limitavano troppo la creatività. I colori erano sempre gli stessi e avevo bisogno di un materiale che riuscisse a soddisfare tutto quello che avevo in mente: la realizzazione di un occhiale unico, ricercato, ma al tempo stesso con una forte componente fashion. Non volendo rivolgere la mia attenzione al mondo dei tessuti, avevo l’esigenza di individuare un materiale sottile che potesse essere facilmente incollato tra le lastre di acetato e che si potesse anche colorare per creare effetti cromatici sempre diversi per seguire le tendenze della moda. La piuma è stata la risposta perfetta e direi anche l’idea più interessante che ho avuto!

° Quali sono state le evoluzioni tecniche a partire dall’inizio?  

Usiamo da sempre le stesse tecniche. I nostri occhiali sono tutti in edizione limitata e le lavorazioni sono ancora tutte artigianali: dai modelli della Linea Piuma, dove la piuma viene incollata tra le due lastre di acetato ai modelli in plexiglass con le incisioni floreali fatte a mano da un artigiano francese. Il fil rouge è sempre l’artigianalità. 

° Quali erano le parole chiavi del fondatore? Quali sono le sue? E qual è la frase che ripete più spesso? 

Le parole chiave dei miei avi erano originalità e artigianalità. Le mie sono sicuramente creatività e artigianalità. Ripeto sempre che le nostre creazioni devono poter valorizzare la personalità unica delle donne che le indossano: questa è la vera sfida. 

° Può dirci che materiali utilizza per le sue creazioni?

L’utilizzo di materiali ricercati come le piume e le lavorazioni uniche come le incisioni floreali caratterizzano da sempre le nostre collezioni. In un mondo di occhiali prodotti in serie offriamo alle donne un’esperienza di bellezza in edizione limitata, meticolosamente progettata in modo che ognuna possa trovare la montatura perfetta per sentirsi unica. Le nostre tecniche di lavorazione artigianale non ci consentono di raggiungere grandi numeri. In passato, siamo stati contattati da grandi nomi della moda francese per produrre in esclusiva per loro occhiali con le piume, ma ogni volta abbiamo rinunciato proprio perché i flussi di produzione dei grandi marchi non si sposano con il nostro approccio artigianale. 

° Quanto tempo si impiega per produrre una montatura? 

La creazione dei nostri modelli richiede tempo, anche una settimana per montatura, dovete considerare che ad esempio per 24 ore le montature devono girare in barili. La preparazione dell’acetato per l’incollaggio della piuma è un’operazione delicata e va eseguita con la massima precisione. Sono richieste molta pazienza e grande abilità per posizionare correttamente le piume e creare le giuste simmetrie. Lo stesso discorso vale per il nostro artigiano francese che incide il plexiglass a mano con tutta la maestria necessaria per creare disegni floreali unici, ma esattamente speculari su entrambe le parti della montatura. 

° Perché il cliente dovrebbe comprare un paio di occhiali artigianali?  

Oggi tutto è disponibile, la ricerca dell’oggetto unico è qualcosa che ha sempre intrigato le donne, per cui credo che ci sarà sempre spazio per l’inedito. Noi cerchiamo di rispondere a questo desiderio ed è per questo che tutte le nostre montature sono in edizione limitata e le nostre clienti sono sicure così di acquistare un pezzo unico. 

° Secondo lei, dopo il Coronavirus, le donne avranno più voglia di acquistare prodotti sempre più unici?

Tutti i momenti di crisi portano sempre l’essere umano a fermarsi e a riflettere. Questa crisi mondiale ci sta costringendo a rivedere le nostre abitudini di vita e di consumo e a ripensare ai vantaggi e agli svantaggi della globalizzazione. Sono convinta che quando tutto questo sarà finito, sarà sempre più forte la voglia di circondarsi di bellezza.

L’artigianalità e la qualità saranno la migliore risposta a queste esigenze. 

di Sofia D’Altrui

17/04/2020