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Pausa Caffè MuseoCity

02 giovedì 2020 visualizzazioni:

Nasce Pausa Caffè MuseoCity podcast dedicato al mondo dei musei in collaborazione col MUMAC – Museo della macchina per il caffè di Gruppo Cimbali


L’Associazione MuseoCity presenta Pausa Caffè MuseoCitypodcast dedicato al mondo dei musei realizzato grazie al prezioso contributo di MUMAC – Museo della macchina per il caffè di Gruppo Cimbali, la più importante esposizione di macchine per caffè espresso professionali al mondo.

Il progetto vuole dare voce a tutti quei musei della città metropolitana di Milano non visitabili da settimane che, anche a porte chiuse, hanno tanto da raccontare, e lo fa con una radio on demand, i cui singoli contenuti saranno disponibili online e scaricabili sui propri devices.

Pausa Caffè MuseoCity offre un racconto ricco di curiosità che si snoda attraverso la città: un appuntamento che potrebbe diventare un rito, come il caffè, tracce audio – disponibili su SpotifySpreaker e Storytel – che è possibile ascoltare più volte, anche off-line, in qualsiasi momento della giornata.

A partire dal lancio di domenica 5 aprile alle ore 11.30, ogni settimana, il mercoledì alle ore 11 verranno proposti nuovi contenuti della durata di 10-15 minuti con il format di una trasmissione radiofonica animata da tre conduttori – Jacopo Balestrini, Laura Defendi, Davide Sanavio – che si alternano nell’intervistare direttori e curatori di alcune delle 89 istituzioni che ad oggi compongono il circuito MuseoCity,.

Introduce il progetto con un suo contributo audio l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, che negli ultimi anni ha sostenuto tutte le arti con grande impegno, anche dando vita con l’Associazione MuseoCity alla manifestazione diffusa Milano MuseoCity che promuove tutti i musei della città e vede ogni anno la partecipazione di oltre 70.000 persone.

Al podcast è affiancata anche una Call To Action che invita i musei a proporre una selezione di brani musicali, evocativi di opere e oggetti d’arte, che vengono poi raccolti in playlist sul profilo Spotify di MuseoCity.

La prima puntata del progetto sarà dedicata al MUMAC, un viaggio alla scoperta del design, della tecnologia e del costume legati a un intero settore produttivo del made in Italy, quello delle macchine per caffè espresso professionali.

Pausa Caffè MuseoCity nasce con l’obiettivo di offrire nuove chiavi di lettura delle istituzioni museali, spunti di riflessione e approfondimenti culturali per l’ascoltatore, in attesa di poter tornare presto a fruire dell’immenso patrimonio artistico e culturale della città e del nostro Paese, fonte inesauribile di ispirazione e bellezza.

Ospiti e calendario disponibili sul sito di  MuseoCity

di Sofia D’Altrui

2/04/2020

Iorestoacasa.delivery

31 martedì 2020 visualizzazioni:

Iorestoacasa.delivery, nasce la rete dei negozi di vicinato che portano la spesa a casa

L’iniziativa interamente gratuita sviluppata da Ennevolte e Loud punta a creare un grande portale nazionale fatto da panettieri, fruttivendoli, macellai e minimarket capace di dare risposte alle necessità delle persone fragili.

Giorni di lavoro per dare vita ad una piattaforma di servizio iperlocale. È nato così www.iorestoacasa.delivery il portale che vuole essere servizio a tutti coloro che in questo momento di emergenza sanitaria sono costretti a restare a casa e i negozi di vicinato;  un punto di incontro tra coloro che non possono lasciare la propria dimora e quanti si offrono di recapitare la spesa, il tutto gratuitamente. «È una rete che vuole attraversare tutta Italia valorizzando in un’ottica locale l’offerta che c’è nella propria città di residenza o nelle immediate vicinanze. Con un unico scopo: dare risalto al bene comune perché, in questo momento, il bene di tutti è restare a casa, limitare al minimo gli spostamenti per limitare con ogni forma e mezzo il rischio di contagio», spiega Corrado Tonello, ideatore dell’iniziativa e CEO di Ennevolte, società che opera nel settore del welfare aziendale e che insieme con Loud Digital Studio ha dato vita a ioresotacasa.delivery. 

«L’idea è nata da una chat tra vicini di casa che si scambiavano informazioni sui negozi aperti della zona. Da qui, è derivata la necessità di diffondere queste informazioni: questo vale per quanti possono uscire a fare la spesa, ma soprattutto per le persone più fragili che sono costrette in casa oppure quante hanno il timore di uscire o sono terrorizzate dal mettersi in coda». A fronte di un bisogno al quale anche la grande distribuzione più strutturata non riesce più a dare risposte in tempi brevi, l’attenzione si è rivolta necessariamente a quella rete di piccoli negozi che continuano a dare il loro servizio, ma che spesso, non sono conosciuti. «Sono spesso l’ossatura di un quartiere o di un piccolo paese. Sono le attività che, soprattutto in questo momento di difficoltà, continuano a garantire un servizio e nel loro piccolo proseguono nel dare delle risposte concrete alle esigenze della popolazione», prosegue Tonello. Dal panettiere al fruttivendolo, dal minimarket al macellaio fino alla farmacia, in molti si sono messi a disposizione dei loro concittadini per portare a casa i necessario. «Quello che mancava era una rete dove inserire tutte queste iniziative», sottolinea. «Nei piccoli centri spesso non si trovano tutti i beni di cui si ha necessità, occorre guardare al paese vicino. Ma questo diventava difficile. Con www.iorestoacasa.delivery cerchiamo di fare questo: un portale di servizio dove è possibile fare un ricerca per codice di avviamento postale e scoprire facilmente tutte le opportunità offerte dai negozi vicini». 

L’iniziativa è all’inizio, ma punta a decollare su scala nazionale. Registrarsi è semplice e soprattutto gratuito. Ogni negoziante inserisce la sua tipologia merceologica, la propria sede e un recapito telefonico per essere contattato. Il contatto tra domanda e offerta è lasciato interamente agli utilizzatori del portale. «Non ci sono commissioni e non ci sono transazioni di denaro attraverso il portale; l’unico nostro interesse è dare alle persone che hanno delle necessità le risposte più vicine a casa».  Nell’ottica di rete, più realtà ci sono e più opportunità potranno essere offerte. Per questo, i Comuni, le circoscrizioni e i gruppi di vicinato che hanno dato vita a elenchi di negozi disposti a portare a casa la spesa sono invitati a popolare il sito con le informazioni in loro possesso così da ampliare il più possibile il servizio offerto. «Con il contributo di tutti, uscire da questa complessa – quanto difficile – situazione potrà essere più facile. L’invito è quindi a iscriversi e iscrivere i negozi della propria città sul portale per farne una grande rete di servizio locale».

di Sofia D’Altrui

31/03/2020

100 FOTOGRAFI PER BERGAMO

30 lunedì 2020 visualizzazioni:

100 Fotografi per Bergamo è la raccolta fondi partita il 27 Marzo che sarà attiva fino al 3 Aprile per la terapia intensiva di Bergamo.

In questi giorni moltissime persone si stanno mobilitando per sostenere il sistema sanitario italiano messo a dura prova dall’emergenza Coronavirus. 

Anche il mondo della fotografia, da oggi, si mette a disposizione come promotore di un’iniziativa a favore del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale  Papa Giovanni XXII di Bergamo,  ad ora la città  colpita in maniera più significativa dall’epidemia.  

Questa iniziativa è  nata dopo la testimonianza diretta di uno dei rianimatori dell’ospedale di Bergamo che ha raccontato, agli organizzatori di questa raccolta fondi, una situazione drammatica e per la quale si ha seriamente bisogno di tutto l’aiuto possibile. 

100 FOTOGRAFI PER BERGAMO  è una call rivolta a 100  autori del mondo della fotografia di moda, arte, architettura e ritratto; è un invito a donare una loro immagine, acquistabile su https://perimetro.eu/100fotografiperbergamo/ al costo di 100 euro.  

L’operazione, coordinata dal community magazine Perimetro e dalla Onlus Liveinslums, ha coinvolto alcuni tra i nomi più rilevanti della fotografia italiana contemporanea, i quali sono gentilmente intervenuti e hanno subito accolto l’appello dei medici di Bergamo, impegnati in prima linea per fronteggiare l’emergenza COVID-19.  

Tra questi fotografi compaiono i nomi di Davide Monteleone, Alex Majoli, Oliviero Toscani, Michelangelo Di Battista, Toni Thorimbert, Giampaolo Sgura, Maurizio Galimberti 

Inoltre, grazie all’aiuto di 30 ambasciatori d’eccezione, l’invito ad acquistare le opere verrà fatto circolare sui loro canali social per fare in modo che chiunque voglia contribuire possa fare la sua donazione.  

Il ricavato sarà interamente devoluto all’ospedale per potenziare il reparto di terapia intensiva attraverso l’acquisto di attrezzatura tecnica specialistica. 

Alessandro Furchino
Oliviero Toscani

di Sofia D’Altrui

30/03/2020

Vitamina C: tutti gli alimenti in cui trovarla (e che non ti aspetti)

26 giovedì 2020 visualizzazioni:

La vitamina “C”, conosciuta anche come Acido Ascorbico, è fondamentale per aiutare, soprattutto nei mesi più freddi, le difese immunitarie del corpo. Generalmente si è portati a credere che la si possa trovare solo negli agrumi, soprattutto arance e limoni, ma in realtà è presente in moltissima frutta anche in numerose verdure. Certo, negli agrumi si trova in quantità molto elevate, ma per quanto possa sembrare strano è presente in dosi abbondanti anche in molti altri cibi. Dato che quindi si tratta di un elemento che può apportare diversi benefici alla nostra salute, vediamo quali sono gli alimenti che ne sono maggiormente ricchi e che possano quindi aiutarci a variare la nostra dieta.

Ribes nero 

Il ribes nero, abbastanza facile da reperire anche nei supermercati, è pieno della tanto ricercata vitamina C, contenendone infatti ben 200 milligrammi ogni 100 grammi di prodotto pulito. Un quantitativo più che sufficiente per incentivare il sistema immunitario e combattere l’anemia, anche grazie alla combinazione con l’acido folico. Il ribes, tra l’altro, è ricco anche delle vitamine “A” e “E” che aiutano la pelle a mantenersi giovane, oltre alla Cumarina, eccezionale anticoagulante naturale. 

Papaya

Ottima anche la papaya per l’apporto di vitamina C all’organismo: la sua polpa ne contiene infatti 60 milligrammi ogni 100 grammi di prodotto. Essendo poi particolarmente dolce da gustare, è perfetta per fare il pieno di vitamine. Trattandosi di un frutto esotico non sempre è semplice da acquistare in Italia, ma lo si può trovare grazie a grandi compagnie che lo esportano dall’estero come avviene ad esempio per la papaya Fratelli Orsero, che arrivando sempre fresca mantiene intatte tutte le sue proprietà. Oltre alla vitamina C, comunque, la Papaya è anche ricca di vitamina “A” e di molti minerali davvero importanti per la salute dell’organismo. 

Ananas

Il contenuto di vitamina C dell’Ananas è a sua volta notevole, visto che se ne possono ricavare più di 50 milligrammi ogni 100 grammi di prodotto privato della buccia. In questo frutto inoltre troviamo anche la bromelina, enzima dalla forte azione antinfiammatoria, che dimostra ancora una volta come l’ananas sia un alimento ottimo per la salute del nostro organismo, nonché dietetico.

Peperoni

I peperoni, a parità di peso, hanno molta più vitamina C delle arance: in 100 grammi di peperone infatti, sia il tipo rosso che il giallo, se consumati crudi si trovano 166 mg di vitamina C. Se poi non si ha intenzione di mangiarli crudi, è bene sapere che ne sono ricchi anche da cotti: fino a 116 mg x 10 grammi di polpa. Questo alimento è ottimo per le diete ipocaloriche, ed è ricco di betacarotene, eccezionale per la pelle. 

Fragole

Ottime anche le fragole, che arrivano a contenere 54 mg di vitamina C ogni 100 grammi di prodotto ed hanno un apporto di appena 27 calorie. In questo frutto, poi, troviamo anche buone quantità di manganese, fondamentale per lo sviluppo delle ossa e la salute delle articolazioni dato che agevola la sintesi del collagene e il metabolismo degli steroidi e degli ormoni proteici, insieme a glucidi, grassi, e iodio. Da non dimenticare, infine, come si tratti di un alimento che può aiutare anche a regolarizzare la tiroide.

Non solo arance quindi: se non siete amanti del gusto aspro degli agrumi o volete semplicemente integrare la vostra dieta, sono tanti gli alimenti a disposizione per fare il pieno di vitamina C. 

di Sofia D’Altrui

26/03/2020

#IOMIDIVERTOACASA

25 mercoledì 2020 visualizzazioni:

CORONAVIRUS: WEB STARS CHANNEL E SAVE THE CHILDREN UNISCONO LE FORZE E LANCIANO LA CAMPAGNA #iomidivertoacasa


La campagna sui principali social è rivolta ai giovani costretti a stare a casa. Coinvolgerà i più importanti content creator del web lanciando un messaggio positivo: riscoprire la famiglia, il gioco e l’inventiva in questo momento difficile

In un momento così delicato soprattutto per i più giovani, costretti a non poter frequentare la scuola e gli amici a causa della pandemia che sta investendo il mondo, le star del web scendono in campo e lanciano la campagna #iomidivertoacasa. L’iniziativa nata dalla digital company italiana Web Stars Channel, coinvolgerà i più importanti content creator del web tra cui Favij, LaSabri, i Mates, Jack Nobile, Danny Lazzarin, Giulia Penna, La Coppia Che Scoppia. In partnership con Save The Children, la campagna sarà diffusa su tutti i principali social come TikTok, Instagram e YouTube e avrà uno scopo ben preciso: oltre a ripetere quanto sia fondamentale rimanere a casa, i talenti digitali di Web Stars Channel suggeriranno ai loro milioni di giovani fan cosa fare in questo momento così difficile: riscoprire la famiglia, il gioco e l’inventiva tramite una serie di video e post sulle principali piattaforme, tutti caratterizzati dall’hashtag #iomidivertoacasa. 

Messaggi positivi a favore dei più giovani: l’iniziativa di tutta la squadra di Web Stars Channel sarà caratterizzata da un messaggio costruttivo e rassicurante per i ragazzi che stanno vivendo questo esilio forzato a causa delle misure restrittive attuate dal governo per contenere il contagio. In collaborazione con Save The Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, l’iniziativa vuole portare responsabilità ma anche un sorriso tra i più giovani, con le webstar che solitamente fanno loro compagnia sui social e che vestiranno i panni dei fratelli maggiori suggerendo loro quale film vedere, come fare fitness in casa in modo divertente o come studiare ai tempi del coronavirus. 

“Tutti i nostri creator aggiungeranno il tag a Save The Children nei loro contenuti che presentano l’hashtag #iomidivertoacasa e che rappresenteranno un messaggio di responsabilità individuale e collettiva di solidarietà per la salute nostra, dei nostri amici, delle persone a cui vogliamo bene, soprattutto delle persone più adulte di noi”, spiega Luca Casadei, founder di WSC  “sottolineando dunque il ruolo importante che tutti i ragazzi hanno in questa situazione, non solo per proteggere sé stessi, ma anche per prendersi cura degli altri. Mostreremo quindi momenti di gioco, di sport casalingo, sfide di cucina e tutti quei contenuti che rispettino il valore etico di Save The Children”.

“Restare a casa in questo momento è un atto di responsabilità e sappiamo che per i più giovani è molto difficile. Per questo motivo la collaborazione con i creator di Web Stars Channel ha un valore particolare e ci aiuta a veicolare messaggi positivi e di solidarietà tra i ragazzi”, spiega Filippo Ungaro, Direttore Comunicazione e Campagne di Save The Children. “In questo momento è ancora più importante per i bambini e gli adolescenti ritrovare il senso di comunità anche attraverso il mondo dei social media, per non far sentire nessuno solo o ai margini e per vivere con spirito positivo e di collaborazione questo periodo difficile.

Condividere contenuti intelligenti, ma che possano farli sorridere, è importante”.

di Sofia D’Altrui

25/03/2020

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Ciao, sono Covid19…

24 martedì 2020 visualizzazioni:

Sono giorni strani che trascorriamo cercando di dare un senso a ciò che sta accadendo, cercando notizie e video sul virus che sta cambiando radicalmente la nostra vita.

Oggi ne abbiamo trovato uno particolarmente significativo, spunto di riflessione.

L’autore, che ha scelto di rimanere anonimo, finge di dar voce al coronavirus, proprio come se fosse lui a parlarci…

Ciao sono Covid19…”

di redazione digital

24/03/2020