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Eyewear Trends 2020 #frameyourbeauty

25 martedì 2020 visualizzazioni:

Appena conclusa la settimana della moda milanese, vogliamo porre un’attenzione particolare ad uno degli accessori più trendy di ogni collezione che si rispetti.

Artigianalità e originalità i cardini delle nuove proposte primavera estate e abbiamo selezionato per voi una collezione in Limited Edition che rappresenta un inno al savoir faire artigianale.

Modelli oversize in plexiglass e metallo con inserti in pelle, montature sofisticate con tocchi piuma ton sur ton.

 Été Lunettes, brand italiano di occhiali fashion in Limited Edition, presenta cosi la nuova collezione sole e vista per la Spring Summer 2020.

Piuma e metallo 

Protagonista indiscussa delle montature Été Lunettes la piuma viene declinata nelle tonalità del beige, del bianco e del rosso sulle aste dei nuovi modelli da sole Tartas con design futuristico ed angolare e si fa notare sulle ampie aste dei modelli da sole Orbec in acetato. Elegante e molto chic, tono su tono con colori abbinati all’acetato dei modelli da sole Vire, la piuma è inserita solo sui terminali d’asta. 

Nei modelli da vista Cergy e Bourges con design raffinato ed oversize, delicati tocchi di piuma sul frontale vengono abbinati a raffinate aste in tubolare di metallo. 

Piuma ton sur ton sulle aste in acetato dei modelli da vista Macon e Vichy, dove la delicata lucentezza del frontale in metallo lavorato con motivi floreali e barocchi è proposta nei suoi colori più femminili, con profili cut-out che disegnano forme estrose e audaci. 

Plexiglass

La raffinatezza del plexiglass si sposa bene con la lucentezza del metallo nella nuova collezione sole, dove le raffinate incisioni floreali create dalle mani esperte degli artigiani francesi sono le vere star dei modelli da sole Pag e Busi e accompagnano le forme a gatta delle montature da sole Lissa e Zuri e le montature da vista Arbe Meleda. 

Look oversize e di tendenza proposto anche per le montature con frontale inciso in plexiglass Arkoi e Thirasia, dove le incisioni floreali eseguite manualmente e sapientemente dipinte vengono abbinate ai dettagli di pelle sulle aste metalliche per un mix perfetto di materiali, finiture e savoir faire artigianale.

In un mondo di occhiali prodotti in serie, Été Lunettes offre un’esperienza di bellezza in edizione limitata, meticolosamente progettata e realizzata in modo che ogni donna possa trovare la montatura perfetta per esaltare la sua bellezza, come testimonia l’hashtag ufficiale #frameyourbeauty. 

di redazione digital

25/02/2020

Non ci resta che… il nesting

24 lunedì 2020 visualizzazioni:

Sappiamo tutti cosa sta accadendo in Italia, in particolare al nord dove sembra quasi di essere i protagonisti di un film.

Molti di noi sono stati costretti ad annullare ogni tipo di appuntamento personale e lavorativo, cosi ci si ritrova a passare la maggior parte del tempo chiusi in casa.

Il nesting è proprio ciò di cui abbiamo bisogno per non farci assalire dall’ansia. Sembra sia proprio questa da qualche tempo la nuova tendenza: vivere la maggior parte del proprio tempo libero nell’intimità domestica, creando ambienti caldi ed accoglienti come un nido.

Dedicarsi alle proprie passioni, prendersi cura di sé nella propria casa, soli o con i propri cari.

Una vera è propria arte per il ritorno a sè ed uscire dalla caoticità a cui quotidianamente siamo esposti.

Di seguito una serie di attività casalinghe che potete svolgere durante la vostra “quarantena” più o meno volontaria:

  • leggere libri
  • guardare film
  • cucinare piatti più complessi del solito
  • dedicarsi alla cura del corpo
  • dedicarsi ad attività con i propri figli e animali domestici
  • esercizi di fitness
  • ordinare la propria casa e il proprio armadio
  • riflettere sulle vostre vite e meditare qualche cambiamento

di Sofia D’Altrui

24/02/2020

Stanchezza e sonnolenza invernale: ecco come combatterla

23 domenica 2020 visualizzazioni:

Nel corso dell’inverno, e in particolare nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, spesso molte persone tendono a sentirsi stanche e senza energie. La colpa, in genere, è da attribuire alle giornate più corte, con il sole che sorge tardi e tramonta già il primo pomeriggio, con un conseguente cambiamento delle nostre abitudini. È quindi normale che in periodi come questi si soffra di una stanchezza particolare, scientificamente conosciuta come stanchezza invernale: vediamo quindi come riconoscerla e come combatterla per tornare a vivere anche l’inverno a pieno.

Stanchezza invernale: come riconoscerla

Quali sono i sintomi della stanchezza invernale? Diversi studi scientifici hanno confermato che in inverno le persone sono solite perdere energia e sentirsi più stanche, ma non solo. Infatti, tra i sintomi si possono elencare anche l’aumento di stress, forte irritabilità, frequenti sbalzi di umore, difficoltà nel riuscire a trovare una corretta concentrazione, improvvisa sonnolenza e debolezza fisica. A ciò, poi, si possono aggiungere anche dolori articolari e spossatezza.

Ma perché accade tutto questo? Secondo gli studiosi, tra le cause della stanchezza invernale si annoverano in primis le giornate più corte, che portano le persone a stare dentro casa: una condizione che alla lunga può provocare una notevole stanchezza mentale. Non solo, le ridotte ore di luce fanno sì che il corpo produca più melatonina, sostanza che regola il nostro ciclo sonno-veglia, e la cui conseguenza diretta è una maggiore fatica nel portare a termine un lavoro o un’attività fisica (rendendoci dunque è meno produttivi). Inoltre, sonnolenza e stanchezza sono dovute al maggiore dispendio energetico dell’organismo per una gestione corretta della termoregolazione e per innalzare le difese immunitarie. Infine, bisogna tenere in considerazione il rapporto tra ore di luce e di buio, in inverno nettamente favorevole alle seconde, e responsabile di una maggiore riduzione delle energie fisiche. 

Come combattere la stanchezza invernale

Sebbene sia una questione sostanzialmente fisiologica, è comunque possibile aiutare il proprio fisico a combattere la stanchezza invernale, fornendogli maggiore energia e rendendolo quindi più forte. Vediamo quindi qualche consiglio su come ritrovare energie e concentrazione in questi mesi.

Ricordarsi di bere molto. Bere molto anche in inverno favorisce la giusta idratazione del corpo, allontanando la stanchezza mentale e fisica, oltre ai repentini cambiamenti d’umore. Sebbene quindi durante la stagione fredda se ne senta meno la necessità, bisogna bere comunque il giusto quantitativo giornaliero di acqua, magari assumendola con regolarità anche quando non si ha sete.

Prendere integratori specifici

Durante la stagione invernale, le difese immunitarie e le energie tendono ad abbassarsi. La soluzione migliore è quindi quella di aiutarsi con integratori alimentari specifici a base di potassio e vitamine del gruppo B, che si possono trovare anche nelle sezioni apposite di portali come Shop Farmacia, e possano donare quindi nuova vitalità all’organismo. Gli integratori a base di magnesio, invece, aiuteranno la vostra concentrazione, così come quelli a base di ferro vi aiuteranno a ritrovare nuove energie.

Porre attenzione al sonno

Dormire 8 ore ogni giorno, sia durante la settimana lavorativa che nel weekend, aiuta le persone a non sentirsi stanche nel corso della giornata. In aggiunta a questo, è preferibile andare a dormire e alzarsi dal letto alla stessa ora, dato che questo aiuterà a regolarizzare il vostro ciclo sonno-veglia. 

Mangiare bene e non in modo abbondante

Per evitare cali di energia, il comportamento migliore da adottare è curare la propria alimentazione. A partire da una colazione abbondante, con una piccola merenda sia a metà mattinata che al primo pomeriggio. Meglio quindi non mangiare in maniera eccessiva né a pranzo, né, soprattutto, a cena, preferendo frutta di stagione, verdura e pane integrale e riducendo invece cibo spazzatura, alcol e prodotti confezionati.

Nel corso dell’inverno è normale sentirsi più stanchi e assonnati, ma questa situazione può essere combattuta attivamente attraverso le giuste abitudini.

di redazione digital

23/02/2020

La Notte delle Bacchette

20 giovedì 2020 visualizzazioni:

In questi giorni di buio, sospetto e pregiudizio, arriva oggi a Milano La Notte delle Bacchette.

Sarà soprattutto una grande serata di solidarietà, in cui il ricavato dei piatti solidali e della vendita delle speciali spille Jia You (Daje!) verrà interamente devoluto ad un’associazione che da settimane sta cercando di portare un aiuto concreto a una delle comunità più duramente colpite dagli effetti del Coronavirus: quella degli orfani.

AiBi Amici dei Bambini è presente in Cina dal 2012 e coopera con le autorità centrali all’urgente richiesta di materiale sanitario e medicinali da parte di più di 700 orfanatrofi in Cina. La speranza è che con la generosità e l’appetito di chi parteciperà all’iniziativa, centinaia di bambini possano essere di nuovo al sicuro, ovunque si trovino.

Una serata di solidarietà gastronomica d’oriente, un’enorme cena collettiva. Tantissimi ristoranti orientali e non solo, ma anche bar, sale da tè, enoteche e gastronomie, tutti insieme per dare un colpo di bacchetta alla paura. Ogni locale proporrà un piatto solidale, e si impegna a versare il 50% del suo prezzo a una comunità colpita dagli effetti del corona virus, che siano la malattia, la povertà o la discriminazione.

Proviamo a riempirli tutti! Con la coda fuori, sorrisi da Tsingtao e capannelli all’ingresso. Non per festeggiare, ma per stare vicini a chi qualcuno, per strani motivi, vorrebbe lontano. Che ne dite, ci sarete?

Su questa pagina FB https://www.facebook.com/lanottedellebacchette/ trovate tutti i ristoranti aderenti.

Prenotate subito, se vi va di prender parte alla serata orientale più grande di sempre!

di Sofia D’Altrui

20/02/2020

#Food: Torta soffice e frizzante al cioccolato

19 mercoledì 2020 visualizzazioni:

Il cioccolato, si sa, è l’alimento afrodisiaco per eccellenza, ricco di antiossidanti e di caffeina, due sostanze che possono aumentare il flusso sanguigno e incentivare la libido. Possiamo infatti definirlo agevolmente una sorta di placebo, come sostiene la ricerca condotta dal Neuropsicologo britannico David Lewis, poiché tutti questi elementi permettono l’abbassamento dello stress rendendoci molto più propensi ad incontri d’amore. La cosa che forse è meno nota è che per gustare e apprezzare al meglio il cioccolato gli chef consigliano di accompagnarlo all’acqua frizzante

L’acqua a seconda del livello di gasatura ben si abbina ai differenti tipi di cioccolato. Del resto anche all’ultima edizione di Eurochocolate, fra le più importanti manifestazioni legate al mondo della cioccolateria, è stata sperimentata la degustazione di cioccolati in abbinamento ad acque con diverse intensità di gasatura, perfette per esaltarne il gusto! Quelli fondenti e dal gusto più pastoso vanno abbinati ad acqua con gasatura leggera mentre il cioccolato al latte e gianduia possono essere gustati con acqua più vivace.

Inoltre l’acqua frizzante è ottima nella preparazione di dolci a base di cioccolato perché li rende più soffici.

E per chi vuole sorprendere il/la partner con un dolce fatto in casa, la ricetta della Torta Soffice frizzante al cioccolato:

  • 325 g di farina per dolci
  • 150 g di zucchero semolato
  • 25 g di cacao amaro
  • 5 uova medie
  • 125 ml di acqua frizzante
  • 125 ml di olio di semi di arachidi
  • 8 g di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Separare tuorli da albumi. Montare a neve gli albumi aggiungendo un pizzico di sale. Sbattere quindi i tuorli aggiungendo dello zucchero semolato durante l’operazione per poi completare l’impasto con acqua frizzante, olio disemi d’arachidi e cacao amaro. A questo punto andrà unita la farina per dolci e il lievito. Mescolare bene fino ad eliminare tutti i grumi. Aggiungere gli albumi montati. Imburrare uno stampo a ciambella di 25 cm e versarci l’impasto ottenuto.

Cottura: forno a 180° per circa 40 minuti. 

di Sofia D’Altrui

19/02/2020

CHIRURGIA REFRATTIVA UN VALIDO AIUTO SE NON VUOI PIU’ PORTARE GLI OCCHIALI

17 lunedì 2020 visualizzazioni:

SMILE è una tecnica che permette di eseguire un intervento mininvasivo.

Prendere gli occhiali dal comodino al mattino, appena alzati, per lasciarli solo la sera, prima di andare a dormire. Per molte persone questi sono gesti quotidiani, quasi automatici, a cui non si fa più caso. Non appena si ha l’occasione di indossare un paio di lenti a contatto ci si accorge immediatamente di quale sensazione di libertà si può godere senza dover indossare delle lenti correttive. Oggi questa sensazione può diventare definitiva, per tutte le tipologie di difetti visivi, grazie ai progressi delle tecniche d’intervento, che offrono una notevole efficacia nella correzione, con un tasso di rischio molto limitato e problemi di tollerabilità trascurabili.

Ma come funziona la chirurgia refrattiva, e chi ne può beneficiare?

Abbiamo approfondito la questione con un chirurgo oculista con una grande esperienza maturata in questo campo, il dottor Marco Fantozzi, di Pescia, in provincia di Pistoia che opera a Pisa presso Casa di Cura San Rossore ed è tutor di Ultralaser (www.ultralaser.it)

La chirurgia refrattiva è quella branca di oculista che si occupa della correzione dei vizi di refrrazione miopia astigmatismo ipermetropia e presbiopia e può essere fatta tramite una correzione laser corneale o interna all’ occhio con iol fachiche e lensectomia con uso di iol premium- spiega Marco Fantozzi

L’ultima novità in ordine di tempo è rappresentata dalla tecnica SMILE, acronimo di Small Incision Lenticule Extraction, sviluppata per rendere l’intervento il più possibile minivasivo.

Si tratta sostanzialmente di una procedura per scolpire all’interno della cornea una minuscola lente a contatto, chiamata lenticolo, mediante un laser molto sofisticato, denominato laser a femtosecondi, che emette impulsi che durano milionesimi di miliardesimo di secondo”, ha puntualizzato il dottor Fantozzi. “Una volta intagliato, questo lenticolo viene estratto da un’incisione lunga solo due millimetri, quindi senza produrre un flap come nella LASIK: la cornea in sostanza non viene praticamente tagliata, e questo permette di rispettare al massimo la sua anatomia e la sua dinamica rispetto alla femtolasik; un altro grande vantaggio della tecnica SMILE è che non vengono tagliati i nervi corneali, garantendo una netta diminuzione della sintomatologia da occhio secco, che può insorgere dopo gli interventi convenzionali”.

Un aspetto importante da sottolineare è che ormai si tratta di procedure robotizzate, in cui la manualità del chirurgo è aiutata da appositi software che comandano l’azionamento del laser. Ciò va a tutto vantaggio della sicurezza, perché si riduce al minimo il rischio di eventi avversi. Inoltre, non ci sono particolari problemi di tollerabilità, per l’assenza di dolore e per i tempi di recupero decisamente contenuti. Nel mondo sono stati effettuati circa 2 milioni di interventi con la SMILE, che quindi ormai può essere considerata una tecnica standard.

Al di là dei dettagli tecnici sulle procedure, ciò che mi preme sottolineare è che la chirurgia refrattiva ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi anni soprattutto per le indicazioni terapeutiche: ora possiamo correggere quasi tutti i difetti di vista”, ha spiegato il dottor Fantozzi.

L’ intervento è indicato per la miopia, cioè il difetto di vista da lontano; e per correggere l’astigmatismo, che comporta una minore nitidezza delle immagini a causa della superficie corneale deformata.

“Il punto importante è selezionare attentamente il paziente– ha commentato il dottor Fantozzi. “l’indicazione per tutti è quindi di rivolgersi a un chirurgo oculista con una comprovata esperienza in questo campo che, dopo un’approfondita visita, saprà indirizzare il soggetto verso l’opzione chirurgica più idonea alle caratteristiche del suo occhio”.

Gli unici limiti all’intervento di chirurgia refrattiva sono le diottrie: non più di 10 per la miopia e non più di cinque per l’astigmatismo. Il limite inferiore è invece la mezza diottria.

di redazione digital

17/02/2020