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“CHE LABBRA DEL DIAVOLO!”: LA NUOVA FOLLE MODA

05 giovedì 2019 visualizzazioni:

Che ogni giorno a causa dei social nascano e si diffondano mode assurde è ormai risaputo. Il problema principale è che la stragrande maggioranza delle volte le conseguenze non sono positive e si rischia di pentirsene.

Nata in Russia, sta spopolando ormai da qualche giorno questa nuova mania beauty davvero molto bizzarra se si considera che stravolge la bellezza naturale di una donna. 

Si chiama “Devil lips”, tradotto “labbra del diavolo” e consiste in un trattamento estetico ispirato ai personaggi cattivi dei cartoni animati.

Attraverso delle punture di acido ialuronico tra l’arco di cupido e gli angoli dellla bocca, il profilo delle labbra viene sollevato fino a formare degli angoli.

Le donne più moderate trattano solo il labbro superiore, le più temerarie si spingono anche al labbro inferiore e la forma appuntita che si verrebbe a creare ricorderebbe quella dei protagoniti malvagi dei film d’animazione.

Ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole con il proprio corpo purchè si senta a proprio agio, ma a questo punto una domanda sorge spontanea: non sono molto più belle le donne al naturale?

di Carlo Candidi

Cali Dreams: il museo instagrammabile

04 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Düsseldorf inaugura il Cali Dreams, un museo realizzato in collaborazione con artisti internazionali, che porta i visitatori all’interno di un sogno… instagrammabile. 

Si tratta di un museo pop-up visitabile fino al 31 gennaio 2020 – anche se non si esclude la possibilità che diventi un museo permanente -, che ospiterà una mostra delle mostre pensate per Instagram più grandi al mondo, con 25 scenografie da sogno che ricreano location iconiche da Los Angeles a San Francisco in cui sbizzarrirsi e mettersi in posa per i propri follower. 

Il biglietto non è esattamente a buon mercato – si aggira sui 30€ -, ma se l’alternativa è andare in California, direi che ne vale la pena.

Dopotutto, you have to do it for the Gram…

di Claudia Perego

4/12/2019

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La pole dance diventa virale con Hustlers

29 venerdì 2019 visualizzazioni:

Effetto “Hustlers”. Potremmo definirlo così l’effetto che l’ultimo film di Jennifer Lopez ha generato sulla pole dance, incrementandone esponenzialmente la popolarità.

Nella scena iniziale l’attrice appare a testa in giù aggrappata ad un palo con la sola forza dei muscoli. Splendida e sensuale come sempre, esegue la sua performance da vera professionista.

Spettacolare, coreografica e teatrale, con lo straordinario mix tra danza, ginnastica e acrobatica: ecco cos’e la pole dance.

 Facilmente confondibile con la lap dance, va sottolineato che sono in realtà due mondi paralli: la pole dance innanzitutto non è una danza “sessualmente allusiva” ma è sport, è arte, inoltre sono tantissime le sue sfumature e ognuno può scegliere lo stile che preferisce: sportiva, artistica, sexy. Per questo non ha limiti di età, è adatta alle bambine così come alle loro nonne. Tuttavia trattandosi di ginnastica acrobatica l’insegnamento è affidato esclusivamente ad istruttori di fitness qualificati perché il rischio di cadute ed infortuni è sempre dietro l’angolo.

A praticare questa disciplina sono anche nomi illustri: per esempio c’è chi, come Serena Williams la utilizza come allenamento complementare al tennis per mantenere forza su gambe e braccia o chi come Chiara Ferragni esibisce le immagini delle sue prime performances sul web.

Insomma la moda impazza e i motivi sono facilmente intuibili, perché oltre i soliti benefici che l’attività fisica ha su corpo e mente, la pole dance è un modo per sentirsi sempre sensuali e femminili.

Provare per credere.

di Carlo Candidi

29/11/2019

Vincere la censura usando un piegaciglia

28 giovedì 2019 visualizzazioni:

Un video che potrebbe sembrare uno dei tanti tutorial accalappia like che circolano sui nuovi media è in realtà un ingegnoso stratagemma ideato da una ragazzina Statunitense per aggirare la censura.

Si chiama Feroza Aziz e poco prima della chiusura forzata del suo account TikTok era riuscita a diventare virale, ottenendo 1,4 Milioni di visualizzazioni, parlando ai più giovani e non, della preoccupante situazione in Cina. “Persone innocenti vengono assassinate, torturate, violentate, sottoposte a terapie d’urto. E’ in atto un genocidio contro i musulmani”. 

Usando un piegaciglia e la sua astuzia, Feroza è riuscita a sovvertire l’utilizzo di un social media dedicato ad un pubblico estremamente giovane, e spesso definito pericoloso perché influente sui comportamenti stessi dei giovanissimi che lo utilizzano.

Ai tormentoni, alle coreografie, alle challenge, la ragazza risponde con una sfida ben più positiva: 

“Abbiamo il dovere di diffondere queste informazioni e la tecnologia ci è di aiuto. Non possiamo tacere davanti a un altro olocausto”.

/https://www.instagram.com/ferozzaaa/

di Claudia Di Santo

28/11/2019

Che mondo sarebbe senza Nutella?

27 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Dal 4 Novembre, data di uscita, in sole tre settimane il nuovo nato in casa Ferrero ha mandato in tilt il mercato dei consumatori a tal punto che la domanda ha superato l’offerta.

Stiamo parlando dei Nutella biscuits e il loro successo non è frutto del caso, nonostante la famosa crema alla nocciola punta di diamante del gruppo Ferrero, non abbia bisogno di presentazioni. Infatti prima di lanciare il biscotto sono stati investiti oltre 120 milioni di euro, con oltre 10 anni di test e 150 nuove assunzioni affinchè tutto fosse perfetto.

Gli esperti di marketing insegnano che il time to marketing è fondamentale, ma Ferrero non la pensa così: “dobbiamo testare e ritestare il prodotto. Non partiamo mai dal costo, tutta l’attenzione è rivolta ai consumatori” ha affermato.

Dietro al successo di un nuovo prodotto quindi ci sono varie componenti, tra cui innovazione e tecnologia. A Balvano, località in cui viene prodotto il biscotto è stato realizzato il più innovativo sistema di intelligenza artificiale che comprende 18 sistemi di visione, per un controllo capillare della qualità del prodotto. È presente inoltre “l’isola picker” più grande del mondo con oltre 40 braccia meccaniche, 7 robot e circa 200 motori. È frutto di un brevetto anche il sistema per assemblare il biscotto. 

A tutto ciò va aggiunto che i Nutella Biscuits sono il primo prodotto la cui promozione è stata affidata alle persone, infatti l’evento milanese di Casa Nutella ha visto circa 1000 dipendenti Ferrero diventare Ambassador del biscotto, a testimonianza di quanto il rapporto diretto tra produttore e consumatore vada oltre qualsiasi tecnologia.

Senza dimenticare che, come ormai spesso accade, i social hanno fatto il resto, creando un vero e proprio ciclone mediatico con milioni di condivisioni, post e meme da parte degli utenti ancor prima che fosse possibile trovarli sugli scaffali dei supermercati. 

D’altronde, che mondo sarebbe senza Nutella?

di Carlo Candidi

27/11/2019

Insolite mete per la vostra fuga invernale

26 martedì 2019 visualizzazioni:

Aspettando il 2020: iniziare il nuovo anno visitando la città che non avresti mai pensato.

Partire alla scoperta di nuove luoghi, verso mete diverse e sorprendenti.

Nuove idee di viaggio e i consigli per apprezzarle al meglio.

Iniziare il 2020 con un viaggio, quale modo migliore! Chi avesse in programma una partenza nei primi mesi dell’anno, è bene che inizi già ora a programmarlo, così da avere le idee chiare per tempo, e riuscire a prenotare voli, alberghi e varie attività per tempo.

Il primo passo è, senza dubbio, la scelta della destinazione, questione mai semplice o banale. In aiuto degli aspiranti viaggiatori, arrivano i noti portali di viaggio come Expedia, Trivago, Booking ed anche dei nuovi e meno conosciuti come PaesiOnLine.it.

Il nuovo portale ha individuato alcune mete di viaggio insolite, spesso sottovalutate dagli utenti, ma di enorme bellezza, che hanno sempre molto da offrire.

La prima tra le mete proposte è Samarcanda, in Uzbekistan. Il suo nome significa “fortezza di pietra“, per la disposizione della città, arroccata a 702 metri sul livello del mare. Per via della sua collocazione geografica strategica, posta lungo la via della seta e in posizione dominante, Samarcanda fu il fulcro dei traffici commerciali, che ne resero florida l’economia e fecero sì che presso quel luogo si incontrassero popoli e culture differenti. Passeggiare per le vie di Samarcanda vuol dire lasciarsi conquistare dalle sue famose moschee e dei suoi imponenti mausolei, perdendosi in secoli e secoli di testimonianze storiche.

Spostandoci leggermente più ad ovest, la seconda città indicata è Tallin, capitale dell’Estonia, tra le più settentrionali capitali europee continentali, affacciata sul Mar Baltico. A differenza di quanto si possa pensare, non ha un clima eccessivamente rigido, che la rende una meta perfetta per la vacanze invernali. Nata come città portuale e commerciale, già in epoca lontana era uno degli insediamenti più importanti per la “via dell’ambra e delle pelli” che dal nord Europa arrivavano fino a Roma. D’obbligo una visita alla città vecchia e al Kadriorg, un magnifico parco, con annesso palazzo, voluto dallo Zar Pietro il Grande per la moglie Caterina.

Scendendo più a sud, nella penisola balcanica, incontriamo la terza destinazione proposta per il 2020, Sofia, capitale della Bulgaria. Adagiata alle pendici del Monte Vitosa, la città era un insediamento dei Traci conquistato poi dai Romani, che ne fecero la capitale della Dacia. Simbolo della città oggi è la magnifica Cattedrale Alexander Nevskij, costruita in onore dell’eroe russo Nevskij, che difese il popolo balcano dalle invasioni dei turchi. La cattedrale è l’unico monumento della città ad essere illuminato anche di notte.

Nell’elenco delle mete, non potevano mancare Francia e Spagna, da sempre due delle nazioni che più affascinano i turisti italiani. Le città proposte, però, non sono le consuete Parigi, Nizza, Barcellona o Madrid, ma Rocamadour per la Francia e Segovia per la Spagna.

La prima è un piccolo borgo francese, situato nel dipartimento del Lot della regione centro-meridionale dei Midi-Pirenei. La città è arroccata su una collina, raggiungibile attraverso un ascensore o una lunga e piuttosto ripida scalinata, che i pellegrini erano soliti fare in ginocchio. Imperdibili la Cappella di Nostra Signora di Rocamadour e il Castello, raggiungibile attraverso un percorso che presenta le stazioni della Via Crucis.

Infine, arriviamo alla città più ad ovest della rosa delle 5 mete proposte, Segovia, nella Provincia autonoma di Castilla y Leon. Per via della posizione geografica e dei suoi 1.000 metri di altezza sul livello del mare, presenta un clima in parte oceanico, in parte mediterraneo, a seconda delle zone, con temperature che oscillano, tra -17° e oltre 30°, raggiungendo, in alcuni casi, anche i 40°. Da non perdere l’Alcazar, ovvero, il palazzo reale arroccato su una collina tra due fiumi, tra i più importanti castelli della Spagna, e l’acquedotto romano, un’infrastruttura risalente al II secolo D.C.

Samarkand, Uzbekistan

Rocamadour

Segovia

di Sofia D’Altrui

26/11/2019