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#Food: la rinfrescante ricetta del Gazpacho

04 giovedì 2019 visualizzazioni:

Le temperature salgono e la voglia di mettersi ai fornelli scende.

Ci pensa Bella.it a ricordarvi e riproporvi una classica ricetta estiva dalle origini spagnole, facilissima da preparare.

Non servirà accendere i fornelli, ma servirà solo il nostro frigo per rendere la pietanza ancora più rinfrescante.

Bastano pochi passaggi e pochi minuti e il piatto è servito.


INGREDIENTI

  • 700 g Pomodori
  • 250 g Peperone
  • 70 g Cipollotto o cipolla
  • 1 pz Cetriolo
  • Aceto bianco
  • Pane
  • Aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale

Durata:2 h 25 min Livello:Facile Dosi:4 persone

PREPARAZIONE

  • Pelate il cetriolo, tagliatelo a metà ed eliminate i semi.
  • Tagliate 40 g di pane casareccio in 2-3 fette, eliminate la crosta, raccoglietelo in una ciotola e inzuppatelo con l’aceto. 
  • Mondate il cipollotto e riducetelo a rondelle. Mondate e tagliate a tocchetti i peperoni verdi o rossi
  • Incidete a croce i pomodori, sbollentateli per 90 secondi (facoltativa la vostra scelta di accendere i fornelli,ma potete anche evitare), scolateli, pelateli, tagliateli in spicchi ed eliminate i semi. 
  • Raccogliete le verdure nel frullatore, unite il pane, strizzato, salate e frullate per 2 ottenendo un composto liscio. 
  • Mettete in frigo e lasciare raffreddare per qualche ora per ottenere un composto ancor più rinfrescante

di Sofia D’Altrui

04/07/2019

Carola Rackete: la capitana della Sea Watch è libera

03 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Sea-Watch è un’organizzazione umanitaria senza scopo di lucro che svolge attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale con il supporto della società civile europea.
Fornisce mezzi per il soccorso d’emergenza in mare, si batte affinché i governi intensifichino le operazioni di salvataggio, chiede l’istituzione di corridoi umanitari legali e politiche estere volte alla rimozione delle cause all’origine dei massicci processi migratori di questi anni.

Carola Rackete è la Capitana della Sea Watch 3, liberata oggi dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poichè nella notte tra il 28 e il 29 giugno aveva violato il divieto della guardia di finanza di oltrepassare il limite imposto.

Il gip non ha convalidato l’arresto, poiché il “reato risulta scriminato per avere l’indagata agito in adempimento di un dovere”, quello di salvare vite umane.

Il coraggio della giovane donna da molti anni attiva nell’organizzazione le è stato oggi in piccola parte riconosciuto e come lei stessa ha scritto su twitter qualche settimana fa, in questo caso la vita dei migranti è venuta prima di qualsiasi gioco politico o incriminazione. 

di Sofia D’Altrui

3/07/2019

L’Estate, le Donne e l’ Autostima

02 martedì 2019 visualizzazioni:

Estate il momento del relax e del benessere che spesso si trasforma in un periodo di ansia e frustrazione, in particolare per donne e ragazze costantemente influenzate da modelli estetici irraggiungibili. Grazie ai consigli del Prof. Andrea Bocchiola, Psicoanalista membro della Società Psicoanalitica Italiana e del Dove Progetto Autostima, è possibile riscoprire alcune buone abitudini per amare la propria immagine e godersi al meglio questo periodo dell’anno.

L’estate è la stagione più amata, è il momento delle vacanze e del riposo, ma spesso è anche il momento in cui si fanno i conti con la propria immagine. Tra passeggiate in spiaggia e vestiti più corti, il nostro fisico è esposto al giudizio degli altri e più spesso ad un giudizio più difficile da gestire, quello personale. Il confronto con modelli sociali di bellezza spesso irraggiungibili rende sempre più difficile accettare le imperfezioni del nostro corpo con serenità, portando spesso l’individuo ad interrogarsi di fronte a delle insicurezze che riaffiorano e che sembrano complesse da gestire.

Secondo la ricerca condotta da Edelman Intelligence per Dove, Beauty Confidence e Autostima”, in Italia 1 ragazza su 2 avverte l’ansia di essere dover sempre bella ed il 75% delle ragazze e l’80% delle donne pur essendo consapevoli delle alterazioni delle immagini presenti sui media, vivono negativamente il confronto con questi modelli creando così i presupposti per una bassa autostima, elemento che condiziona profondamente la loro vita di tutti i giorni.

UN FENOMENO CHE CONDIZIONA LA SERENITA’ INTERIORE

Non è un caso infatti che le donne con bassa autostima conducano una vita più isolata: 8 donne su 10 di loro infatti evitano di partecipare a eventi sociali perché non si sentono a proprio agio nel proprio corpo, faticando così ad avere una vita felice e soddisfacente.

Dove Progetto Autostima, lanciato quest’anno in Italia dal brand DOVE del gruppo Unilever, si propone di aumentare l’attenzione sull’importanza dell’autostima e di far luce sulle problematiche che la mancanza di autostima crea. Obiettivo è infatti aumentare la consapevolezza e dare un supporto alle giovani generazioni, che vivono la fase della creazione della propria identità, e alle loro famiglie per far fronte a queste problematiche.

La dipendenza senza distanza critica dai modelli sociali e culturali, il conformismo come mentalità e stile di vita, la difficoltà a elaborare odio e aggressività, riversandoli contro di sé, sono gli elementi critici che la ricerca di Dove mette in luce e che da tempo noi analisti vediamo nei nostri studi. Tutto questo ci racconta quanto l’uomo e la donna contemporanei siano sempre più preda di un sentire che, se non riesce ad essere psichicamente tollerato, elaborato e trasformato evolutivamente, si traduce in una aggressione contro se stessi e in un conformismo acritico rispetto ai modelli sociali” afferma il Prof. Andrea Bocchiola, membro della Società Psicoanalitica Italiana. “L’equilibrio psicologico di una persona che comprende anche l’autostima, intesa come capacità di sostenere il pensiero riflessivo, di contenere l’odio e l’angoscia, di prendersi cura di sé, mantenendo esame di realtà e un buon grado di separatezza e indipendenza dagli altri, non è un qualcosa di innato che si possiede una volta per tutte. È piuttosto un processo che si rinnova continuamente nella vita, le cui fondamenta riposano nelle relazioni precoci della primissima infanzia, ma i cui destini vanno decisi ad ogni cambiamento della propria storia personale”. 

I TRUCCHI PER AMARSI DI PIU’

Oltre quindi ad essere insegnata fin dai primissimi giorni di vita, l’autostima è un modo di pensare che deve essere coltivato con delle sane abitudini. Ecco di seguito alcuni semplici esercizi per migliorare la propria autostima giorno dopo giorno.

  1. ESSERE PIU’ GENTILI VERSO SE STESSE

Purtroppo, molte donne sono estremamente critiche verso loro stesse e spesso anche a causa di difetti fisici assolutamente non rilevanti. Essere più gentili con se stesse, passa dall’imparare a non giudicarsi. Un trucco per sviluppare questa emozione è quello di guardarsi allo specchio e ogni giorno concentrarsi su almeno una cosa che piace di sé del proprio aspetto fisico.

  1. DIVENTARE PIU’ POSITIVE

La positività, al contrario di quello che si è soliti pensare, non è una dota innata, ma è un aspetto importante della vita che va costantemente allenato. Dire a voce alta cose positive sul proprio corpo la propria personalità è e un semplice trucco per far accrescere l’autostima. In alternativa, un altro esercizio potrebbe essere quello di scrivere messaggi positivi sul proprio aspetto su dei post-it e poi attaccarli in giro per casa. Magari in un primo momento l’esercizio potrà imbarazzare, ma alla lunga l’autostima ringrazierà.

  1. FARE ATTENZIONE AI COMMENTI CASUALI

Molto spesso si compie l’errore di utilizzare parole poco appropriate quando si parla del proprio corpo, frasi come: ” Questi jeans mi fanno sembrare grassa”, “Devo fare qualcosa per questa pancetta”, sono frasi apparentemente innocue che però non fanno bene alla percezione che abbiamo del nostro corpo. Le parole dette a caso, oltre noi, possono influenzare anche l’idea di fisicità delle persone che ci circondano, come i figli. Il segreto è avviare una comunicazione positiva con se stessi riflettendo prima di giudicarsi ad alta voce con commenti poco carini.

Tanti altri consigli su come sviluppare l’autostima sono disponibili nel sito Dove dedicato.

di Sofia D’Altrui

2/07/2019

PosSession: un progetto artistico racconta le donne che vivono in carcere

01 lunedì 2019 visualizzazioni:

Dopo il progetto “ti Porto in prigione”, che raccontava la vita dei detenuti del reparto “La Nave” di San Vittore, prosegue la collaborazione tra Triennale Milano e il carcere di San Vittore con PosSessionun progetto dedicato alla detenzione femminile e il lavoro di recupero fatto in carcere attraverso l’arte.

Il 9 luglio Triennale Milano e la Casa Circondariale di Milano San Vittore presentano due mostre che narrano l’universo femminile dentro e fuori il carcere, coinvolgendo la città sino al 28 luglio in un percorso di immagini, eventi e spettacoli teatrali.

PosSession, mostra fotografica di Cinzia Pedrizzetti, regista e fotografa, non è solo narrata attraverso gli scatti suggestivi e quasi onirici dell’artista ma è teatro, workshop, confronti tra le donne dentro e le donne fuori. Il progetto è articolato in due mostre: in Triennale Milano verranno esposti gli scatti dedicati alle detenute e a San Vittore – che aprirà le sue porte ai cittadini – verranno esposte le foto dei backstage delle prove e degli spettacoli teatrali allestiti in carcere.

Durante gli scatti le detenute sono state immerse in due atmosfere differenti. Per la prima è stata creata un’illuminazione paradossale e anomala all’interno della cella, irradiando luci colorate, estremamente sature e per natura vicine al palcoscenico, quindi totalmente estranee alla realtà del carcere: le detenute hanno in questi scatti mantenuto i loro abiti quotidiani, interpretando se stesse. 

Per la seconda è stata conservata un’illuminazione naturale degli spazi, all’interno dei quali le detenute hanno indossato i costumi di scena, interpretando i personaggi di una pièce teatrale.

Durante la permanenza nel raggio femminile del carcere di San Vittore, le detenute hanno infatti preso parte a un laboratorio teatrale ispirato dai diari di Frida Kahlo, dove alcuni passaggi sono stati riscritti e reinterpretati dalle detenute stesse.

Dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale all’interno del carcere, e aver raccolto una serie di appunti fotografici durante le prove – momenti di preparazione, messe in scena e una serie di incontri con le attrici e con la regista del laboratorio teatrale -, le donne e i personaggi da loro interpretati sono stati ritratti all’interno delle loro celle.

Il 19 luglio verrà allestito, sia nel giardino di Triennale che all’interno dei giardini di San Vittore, lo spettacolo teatrale dedicato a Frida Kahlo prodotto e diretto da Donatella Massimilla che da 25 anni si occupa di teatro in carcere con la cooperativa sociale CETEC (Centro Europeo Teatro e Carcere) con l’obiettivo di offrire attraverso l’arte il reinserimento di uomini e donne nella società.

Sempre a San Vittore Cinzia Pedrizzetti condurrà un workshop di fotografia di tre giorni aperto anche ai cittadini durante il quale si imparerà a fotografare. Alla fine del workshop le detenute avranno un permesso speciale per poter uscire e fotografare nel giardino di Triennale i visitatori presenti.

di Sofia D’Altrui

1/07/2019

#Food: Branzino in crema di finocchio

28 venerdì 2019 visualizzazioni:

Volevamo l’estate e ora ce la teniamo! Ma il caldo infernale si può combattere mangiando piatti freschi e leggeri, senza però rinunciare al gusto! Sicuramente uno dei fedeli alleati è il pesce e oggi vi proponiamo questo piatto velocissimo e buonissimo!

Partiamo con la ricetta!

Ingredienti:

Branzino 1kg
Finocchi 2
Mozzarella di bufala 250g
Lime 2
Aneto
Olio, Sale e pepe qb

Preparazione:

Mondate i finocchi e tagliatene uno a dadini e uno a fettine molto sottili, se possibile usando l’affettatrice o la mandolina. Immergete le fettine in acqua e ghiaccio per 10’ in modo da renderle croccanti, poi sgocciolatele e asciugatele. Conditele con scorza grattugiata di lime, olio, sale e pepe.

Tagliate in tocchetti la mozzarella e lasciatela sgocciolare. Sfilettate il branzino, conservate la lisca centrale, ma eliminate la testa. Raccogliete la lisca in una casseruola con un filo di olio, un ciuffo di finocchietto, i dadini di finocchio e rosolate sulla fiamma vivace per 5’, poi bagnate con mezzo litro di acqua calda e cuocete sulla fiamma ridotta per altri 30’. Eliminate la lisca, frullate il resto finemente con 2 cucchiai di olio e 2 cucchiai di acqua, poi passate al setaccio. Aggiustate di sale, se serve, e pepate.

Dividete i filetti in trancetti e incidete il lato della pelle con qualche taglio a griglietta. Cuoceteli a vapore per 5-6’. Distribuite la zuppetta di finocchio nei piatti, unite i finocchi conditi, i dadini di mozzarella e completate con i tranci di branzino. Decorate con ciuffi di aneto e condite con un pizzico di sale, una macinata di pepe e un filo di olio.

E voilà il piatto è pronto! Servite e buon appetito!

di Claudia Cuccu

Le Hit dell’Estate 2019

26 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Possiamo ufficialmente dare il benvenuto all’estate 2019.

Con l’uscita della nuova playlist di Spotify potremmo finalmente ascoltare la colonna sonora della nostra estate.

Immancabile la Regina del tormentone estivo Giusy Ferreri che quest’anno canta Jambo con Takagi & Ketra e Omi.

Ritmi latino americani incontrano suoni rap e anche trap con una selezione di brani e artisti del momento.

Trovate la playlist completa su Spotify.

di Redazione Digital

26/06/2019