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Capelli “a tutta birra”

10 giovedì 2019 visualizzazioni:

La birra, bevanda alcolica conosciuta in tutto il mondo, viene ottenuta mediante la fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo.

Si è constatato che oltre ad essere una bevanda alcolica dissetante, apporti notevoli benefici per la cura del capello, un rimedio di bellezza molto apprezzato sin dall’antichità.
I suoi effetti benefici sulla chioma sono molteplici, grazie al luppolo, al malto, al potassio e alla vitamina B, si possono ottenere dei capelli sani e forti, che permettono un effetto lisciante.

La birra permette di schiarire e donare riflessi dorati ai capelli in modo naturale senza dover ricorrere a tinte chimiche, così come l’alcool presente nella bevanda è un rimedio efficace antiforfora.
Con la birra si possono fare anche degli impacchi specifici per capelli: si può preparare un impacco a base di succo di limone e birra, per i capelli secchi e opachi, che dovrà restare in posa per dieci minuti per poi risciacquare. Per i capelli crespi, invece, occorrerà miscelare dieci gocce di aceto di mele a della birra da applicare con un pettine a capelli puliti. Per capelli denutriti, distribuire sul cuoio capelluto una miscela preparata con tre uova e della birra da lasciare agire per trenta minuti. Mentre per dare volume, mescolare un cucchiaio di olio di girasole con un uovo e un litro di birra e lasciare agire per pochi minuti.

Le ricette possono tornare utili all’occorrenza poichè sono rimedi naturali e facili da riprodurre in casa.
E allora cosa aspettate?
A tutta birra!

 

 

di Elena Sorice

10/01/19

#Today: 12 anni dal lancio del primo Iphone

09 mercoledì 2019 visualizzazioni:

Era il 9 Gennaio del 2007 quando venne lanciato un prodotto che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia: l’iPhone.

La presentazione si tenne durante la fiera Macworld Conference & Expo, presso Moscone Center di San Francisco, dove Steve Jobs, con il suo inconfondibile look in jeans e maglia nera, esordiva spiegando come l’iPhone avrebbe cambiato e rivoluzionato tutto ciò a cui eravamo abituati.

Nel 1984, diceva Steve Jobs, avevano introdotto il Macintosh, che aveva cambiato il mondo dell’industria. Nel 2001 era stato realizzato il primo iPod, che non solo aveva modificato il modo di ascoltare la musica, ma l’intera industria musicale.

Ma in quel 9 Gennaio 2007 avrebbe presentato tre prodotti ancora più rivoluzionari: un iPod con il controllo touch, un cellulare e un innovativo dispositivo di connessione ad internet. 
La novità era che questi tre strumenti sarebbero stati racchiusi in uno, realizzando il telefono più avanzato che fosse mai stato pensato fino ad allora.

La presentazione di Steve Jobs fu accolta con grande clamore e dopo solo 74 giorni dalla commercializzazione ne vennero vendute un milione. 
L’iPhone divenne allora ed è ancora oggi simbolo dell’intera categoria dei dispositivi mobile.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=9hUIxyE2Ns8

5 “DOLCI FURBIZIE” SUGARLESS

08 martedì 2019 visualizzazioni:

Le vacanze sono finite e le diete ipocaloriche iniziate; non disperate, abbiamo pronte per voi delle strategie per inserire nel vostro regime alimentare restrittivo delizie per il vostro palato.

Non c’è bisogno di rinunciare a un buon dolce nemmeno quando si è a dieta:
basta seguire i 5 trucchi “sugarless” suggeriti dai migliori pasticcieri.

PUNTARE SULLE NAKED CAKE

Su Instagram è uno dei fenomeni più trendy in fatto cake design. Ma la passione per le #nakedcake, (letteralmente le “torte nude”) è anche una soluzione fantastica per alleggerire il dolce. Infatti la caratteristica di questi scenografici dessert a strati sta nella ricetta semplicissima, perché spogliata da glasse, creme e pasta di zucchero. E quindi alleggerita di grassi, zuccheri e calorie.
Per realizzare una naked cake bastano morbidi dischi di pan di spagna sovrapposti e farciti con creme a base di latticini leggeri, quali ricotta e formaggio fresco spalmabile, dalla consistenza piacevolmente morbida, fatto con solo 4 ingredienti genuini e privo di additivi, addensanti o conservanti. Per completare basta un frosting, a base di yogurt bianco alla greca o quark (ricchi di proteine e molto sazianti). E infine la guarnizione con frutta fresca e una spolveratina di zucchero a velo. L’effetto wow è garantito, senza intaccare la linea!

UTILIZZARE LA FRUTTA AL POSTO DELLO ZUCCHERO

Fuori lo zucchero, dentro la frutta: ecco un modo sano e fresco (e anche anti-spreco) per ridurre il tasso glicemico di un dessert. Della frutta si possono sfruttare il fruttosio naturalmente contenuto nella polpa (ma anche succhi, estratti e centrifugati possono essere utili allo scopo), che è due volte più dolce rispetto al saccarosio. Di fruttosio ce n’è in particolare della frutta molto matura, quella che rischia di finire nella pattumiera, e che così può essere utilizzata in modo intelligente.
Si può anche giocare con le consistenze della frutta. Ad esempio, la dolce e burrosa banana conferisce dolcezza e morbidezza agli impasti, le carote insieme alle mandorle regalano dolci dalla consistenza leggermente granulosa (e molte fibre), mentre mele e pere sono i frutti più classici per arricchire le classiche torte della nonna.

VALORIZZARE LA NATURALE DOLCEZZA DEI LATTICINI “LACTOSE FREE”

Sapevi che i latticini delattosati hanno un gusto più dolce rispetto a quelli tradizionali? Dunque, sfruttando il loro maggiore effetto dolcificante, diventano un jolly insospettabile per ridurre le quantità di zucchero nelle
ricette di pasticceria, a tutto vantaggio della salute e della linea, anche di coloro che non hanno problemi con il lattosio. Un buon motivo per preferire latte, yogurt e formaggi freschi “lactose free”.

SFRUTTARE L’EFFETTO BOOST DELLE SPEZIE

Cannella, zenzero, curcuma, zafferano, vaniglia e cardamomo: anche le spezie, oltre a conferire aroma e profumo, contribuiscono a enfatizzare il sapore del dolce, compensando così un minor utilizzo di zucchero nella ricetta. E apportano un altro vantaggio: essendo veri e propri superfood, forniscono minerali, oligoelementi e antiossidanti, svolgendo un benefico effetto antinfiammatorio, favorendo la digestione e riducendo il tempo di transito del dolce nel tratto gastrointestinale. In particolare, vanno preferiti lo zenzero e la cannella perché migliorano la digestione e il metabolismo degli zuccheri contenuti nei dolci.

SCEGLIERE INGREDIENTI LIGHT

La passione per la cheesecake ha conquistato da alcuni anni anche gli italiani e non accenna a spegnersi. Per preparare a casa una cheesecake irresistibile (ma anche un tiramisù fantastico) a prova di “ciccia”, basta provare a preparare questo dolce anglosassone utilizzando il Cream Cheese in versione alleggerita, come ad esempio Il formaggio spalmabile naturale LIGHT Arla, cremoso, fresco e dal gusto piacevolmente acidulo, ma con un ridotto contenuto di grassi (16%) e con meno calorie.

Unica eccezione a questa regola è il burro: sostituirlo con un altro grasso (come l’olio d’oliva) non comporta un taglio delle calorie e fa perdere l’effetto positivo del burro sull’indice glicemico. Un beneficio importante, perché l’uso del burro modula l’assorbimento degli zuccheri evitando pericolosi picchi della glicemia.

di Sofia D’Altrui

Golden Globes 2019: Bohemian Rhapsody e Green Book sono i grandi vincitori

07 lunedì 2019 visualizzazioni:

“Grazie a Freddie Mercury di avermi dato la gioia di una vita, sei un uomo bellissimo e io ti amo. Questo è per te e grazie a te uomo stupendo” si è concluso così il discorso di Rami Malek sul palco dei Golden Globe.

Bohemian Rhapsody miglior film drammatico con il miglior attore protagonista è stato uno dei film più premiati sul palco del Beverly Hills Hotel, insieme a Green Book giudicata la miglior commedia.

Di seguito il trailer in anteprima del film che ha vinto anche il premio per la migliore sceneggiatura, la storia vera dell’amicizia tra il buttafuori italoamericano del Bronx, Tony Lip (Viggo Mortensen) e il pianista afroamericano Don Shirley nell’America razzista degli anni Sessanta. Mahershala Ali, che interpretava Shirley, è stato premiato come migliore attore non protagonistia.

Se invece siete tra i pochi che non hanno ancora visto il film sui Queen, è arrivato il momento di farlo.

 

 

 

 

di Sofia D’Altrui

7/01/2019

“Cosa non farei per trovare un fidanzato”

04 venerdì 2019 visualizzazioni:

In amore si sbaglia sempre tutto, e a dare consigli su cosa fare sono bravi tutti. Ma cosa non si deve assolutamente fare? Quello non lo dice mai nessuno. Finora. La soluzione che tutti aspettano finalmente c’è ed è contenuta in Cosa non farei per trovare un fidanzato (Vallardi), libro di “ecologia sentimentale”, in cui La Pina, voce di RadioDeejay, e Federico Giunta spiegano una volta per tutte cosa evitare se vuoi trovare l’amore. È un lavoro sporco, ma qualcuno doveva pur farlo.

«Siamo state tutte lasciate almeno una volta nella vita. Tutte ci siamo abbrutite ascoltando le canzoni sbagliate, indossando outfit orrendi. A un certo punto, però, bisogna reagire. La verità è che ogni giorno che passate a compiangervi è un giorno lontano dal vostro prossimo amore. Ok. È vero. Detta così sembra troppo facile. Perché quando si sta di merda si sta di merda, è inutile dirvi che dovete smettere di soffrire perché è come dire a uno che sta morendo di sete: ‘Non hai sete’. Allora facciamo un programma preciso. Crogiolatevi. Avete diritto a crogiolarvi nel dolore, ma non per più di tre mesi. In questi primi tre mesi vale tutto: l’ascolto delle canzoni strappacuore a ripetizione, il controllo ossessivo dei suoi social, sfogliare le foto in cui eravate felici insieme, lo stato di donnuta (mezza donna, mezza tuta), farsi pena, mangiare dal frigo, lavarsi poco. Persino il ciappo è concesso in questi tre mesi. Se vale tutto, vale tutto. Meglio toccare il fondo definitivamente, ma allo scadere del novantesimo giorno, bisogna alzarsi, vestirsi, via i baffi, via la ricrescita, manicure, pedicure e aprire la finestra. La vita ricomincia. La vita deve ricominciare. Tanto lui non torna, e se torna almeno vi trova in ordine».

 

 

di Sofia D’Altrui

4/01/2019

Oroscopo e Viaggi: per ogni segno la sua meta 2019

03 giovedì 2019 visualizzazioni:

Scopri le mete del 2019 in base al tuo segno
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Con l’inizio del nuovo anno la voglia di viaggiare si accende, le idee sono tante ma non è sempre facile scegliere.

A tal proposito l’astrologia può darci una mano, viene infatti dal Daily Mail la lista delle mete migliori da visitare per questo 2019 a seconda del vostro segno zodiacale. Secondo le due astrologhe australiane Katie Huang e Paula Pavlova ad ogni segno è associata una meta ideale.

Primo di tutti Ariete, il cui elemento fondamentale dei suoi viaggi deve essere l’avventura, come segno di fuoco ha bisogno di adrenalina ed eccitazione.

Toro, che ama i piaceri e il buon cibo, può trovare nella Costiera Amalfitana il suo viaggio ideale.

New York è la città dei Gemelli, una città che non dorme mai, dove tutto è a portata di mano, perfetto per un segno che ama spostarsi.

Ai Cancro, segno di acqua, è suggerito un bel tuffo nella Grande Barriera Corallina in Australia, tutta da esplorare.
Bali per i Leone, un luogo dove possono essere “reali, regali e naturalmente feroci”, un luogo inoltre dove può prendersi cura di se.

Panorami mozzafiato e bellezze naturali a Machu Picchu, in Perù, per i Vergine. Con giardini, montagne e fattorie che caratterizzano questo bellissimo posto.

Parigi è la città romantica per eccellenza, una passeggiata lungo le rive della Senna per i Bilancia, e non solo, tutta la città è da visitare ed esplorare.

Per gli Scorpione Los Angeles è la meta ideale, una città che ha quasi tutto quello che si può desiderare, dalle spiagge, alle montagne, ai deserti. In perfetta sintonia con un segno pieno di creatività e sensualità.

I Sagittario, spesso attratti da misticismo e filosofia, possono trovare soddisfazione nel tempio Angkor Wat, in Cambogia.

Segno di terra, il Capricorno si ricarica meglio se da solo o in piccoli gruppi, per staccare la spina dal duro lavoro un viaggio all’Isola di Pasqua, in Cile, sarà un vero piacere.

Un giro sullo Shinkansen, il treno ad alta velocità giapponese per gli Acquario, per visitare il Giappone nel pieno della sua tecnologia.

Lagune, scogliere e ghiacciai in Islanda per i Pesci, un segno spirituale e amante del mistero, in questi luoghi potranno ritrovare se stessi e purificarsi.

 

di Anna Ferro