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ALLA SCOPERTA DEI FITNESS TREND DEL 2019

31 lunedì 2018 visualizzazioni:

Svelate le tendenze destinate a diventare i must del benessere per il prossimo anno. Il 2019 è ormai alle porte e il proposito di iscriversi in palestra non può più essere rimandato: Aspria Harbour Club, sempre all’avanguardia in fatto di fitness e sport, rivela quali saranno i fitness trend in voga nel 2019:

# 1 HIIT – Diventerà la parola d’ordine dei fitness addicted: HIIT, ovvero high intensity interval training, è un nuovo tipo di allenamento che sta conquistando il cuore degli sportivi di tutto il mondo. Consiste nell’alternare brevi fasi di sforzo a fasi di recupero: l’idea alla base dell’HIIT è quella di portare il corpo nel più breve tempo possibile al suo limite di sforzo. L’allenamento può essere svolto in 15 – 20 minuti, ma il corpo continua a consumare energia e calorie anche per molte ore dopo la sessione: ottimo per chi ha poco tempo da dedicare allo sport.

# 2 KRAVFIT – Quando combattimento e musica si incontrano nasce un programma di fitness completo, divertente ed efficace: il Kravfit. Si tratta di un corso che unisce le tecniche del Krav Maga (un sistema di combattimento e autodifesa di origine ebraica) al ritmo musicale. E’ caratterizzato da coreografie che prevedono sequenze di passi ispirati a movimenti naturali ed istintivi, per un’alta attività cardio, di tonificazione e flessibilità. Si guadagna anche in termini di autostima e si abitua il corpo a reagire in modo automaticamente difensivo. Perfetto per chi vuole imparare, divertendosi, qualche mossa di difesa personale e bruciare molte calorie: circa 500 a lezione.

# 3 RELEASE MIOFASCIALE – Finalmente sta aumentando tra le persone la consapevolezza del ruolo chiave che lo stretching svolge nel benessere generale: aumenta l’elasticità dei movimenti, permette di sviluppare la massa muscolare in sicurezza, attenua i dolori dovuti a posture scorrette. La tendenza che dominerà il fitness nel 2019 è nota come release miofasciale: l’unico strumento necessario è un rullo di gomma (o foam roller) sul quale bisogna far “rotolare” il corpo in tutte le direzioni assecondando il senso in cui si sviluppano i muscoli. Se utilizzato correttamente, il foam roller è un valido alleato per sciogliere le contratture e alleviare le tensioni della muscolatura. Il release miofasciale è adatto a chi soffre di dolori alla schiena o alla cervicale.

# 4 RESPIRAZIONE COSCIENTE – Imparare a respirare correttamente, profondamente e con il diaframma, apporta una vasta gamma di benefici: dalla riduzione dell’ansia alla disintossicazione del corpo. Nel segno del crescente interesse per la meditazione e la salute olistica, il 2019 vedrà sempre più persone dedicarsi ad attività che hanno al centro l’apprendimento della corretta respirazione. Non si tratta solo di yoga e pilates, l’adozione delle corrette tecniche di respirazione indicate da personal trainer preparati garantisce migliori risultati in qualsiasi allenamento.

Andare in palestra è meno faticoso se si sceglie l’allenamento giusto, per questo è indispensabile rivolgersi ad esperti di fitness per scegliere il corso più adatto alle proprie esigenze.

 

 

 

di Sofia D’Altrui

31/12/2018

Il Pianeta Folletto

30 domenica 2018 visualizzazioni:

L’Astronomical Union’s Minor Planet Center, ha scoperto, grazie ad una serie di osservazioni da parte di un team di astronomi, la presenza di un nuovo corpo extrasolare piccolissimo, lontano dalla Terra, che completa un’orbita intorno al Sole ogni 40 mila anni.
Si chiama 2015 TG387, ma è stato ribattezzato The Goblin, il pianeta folletto. Il motivo di questo buffo nome si riconcilia alla prima osservazione che coincide con il giorno di Halloween dell’anno 2015 e riprende le prime due lettere della sigla.

Si tratta di un pianeta con un diametro di soli 300 km, osservato dagli astronomi mentre si trovava in perielio, cioè molto vicino al Sole e ad una distanza di 80 unità dalla stella.
La scoperta di The Goblin ha fatto riaffiorare un’altra teoria molto discussa: la presenza di un altro pianeta all’interno del Sistema Solare che pare influenzi l’orbita di una serie di altri corpi extrasolari, chiamato Pianeta 9, o meglio conosciuto come Pianeta X. La teoria è stata annunciata da un astronomo nel 2014, il quale ha spiegato la scoperta di The Goblin così: :«Più ne troviamo, meglio possiamo comprendere il Sistema solare esterno e il presunto pianeta che pensiamo plasmi le loro orbite».

La domanda quindi sorge spontanea per tutti: Esiste davvero il pianeta X? Impossibile dirlo. L’unica certezza è che il nostro Sistema Solare racchiude molte più presenze di ciò che si potrebbe pensare.

 

 

 

 

di Elena Sorice

30/12/2018

La Principessa che è anche Manager e Mamma

19 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Stiamo parlando della Principessa Camilla dei Borbone delle Due Sicilie.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare una Principessa. Una Principessa vera, non una di qualche favola. Arriva a Salvammame (associazione molto attiva al fianco delle mamme e dei bambini in stato di disagio), di cui è Ambasciatrice nel mondo. E che sia una Principessa lo si capisce al primo sguardo. E non è l’abito elegante. E’ l’eleganza della persona, il modo di fare. Anche qui, in mezzo a centinaia di bambini, mentre abbraccia, bacia e gioca con tutti, non può non essere notato uno stile ed un portamento che non lascia dubbi. Arriva per presentare un bellissimo progetto sociale, che permetterà a tantissimi bambini e mamme di poter trascorrere un Natale sereno, consegnando loro tanti doni, che altrimenti non avrebbero potuto avere. Un progetto concreto, qui si aiuta sul serio dove i volontari si danno da fare ogni giorno.

Abbiamo colto l’occasione per fare due chiacchiere con lei.

Per la seconda volta abbiamo avuto il piacere di vederla al fianco di Salvamamme, per progetti che permetteranno di consegnare migliaia di doni a bambini in difficoltà per Natale. Ma lei è attiva su molti fronti nel sociale, ce ne può parlare?

Credo molto nell’impegno sociale, sia in prima persona, sia con il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidato dal principe Carlo mio marito, che ne è il Gran Maestro. Promuoviamo e sosteniamo decine di progetti, dei quali moltissimi in Italia. Ad esempio, Briciole di Salute e Città Cardioprotetta. Recentemente abbiamo anche siglato un protocollo d’intesa con la Croce Rossa Italiana e con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
A dicembre sono stata davvero felice di tornare da Salvamamme, di cui sono già Ambasciatrice nel Mondo, per presentare i progetti che l’associazione promuove in occasione del Natale e che permetteranno a migliaia di bambini, di mamme ma anche di papà di poter festeggiare adeguatamente le Feste, consegnando loro migliaia di doni. Ogni volta che torno da Salvamamme sono riempita di affetto sincero, da tanti abbracci di bambini e bambine, dall’entusiasmo dei volontari. E’ proprio vero che donando si riceve, ed infatti credo sia meraviglioso poter essere lì con loro, essere al loro fianco per un impegno che è sempre concreto.

Lei ha anche dato vita ad una Fondazione che si occupa di sviluppo sostenibile, quali sono i vostri progetti in merito?

La Princess Camilla of Bourbon Charitable Foundation si impegna nei confronti di cause caritatevoli, tecniche o educative, con particolare attenzione alla protezione dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo scientifico nei mercati emergenti.
L’intento è quello di creare un impatto immediato e incisivo e la serietà del nostro obiettivo è chiaramente dimostrata dal forte sostegno statale che abbiamo richiesto e ricevuto.
Oltre a diversi progetti di sviluppo ambientale e sostenibile su cui stiamo già lavorando, stiamo anche promuovendo un’altra area che mi sta a cuore, ovvero la diffusione di una cultura della scienza e del know-how tecnico tra le nuove generazioni.

Recentemente avete festeggiato i 20 anni di Matrimonio con il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie a Napoli. Ed abbiamo visto le immagini di tante persone che sono venute a salutarvi. Come mai secondo lei dopo tanti anni i Borbone sono ancora tanto amati? 

Io credo che la Storia e la Memoria non possano mai essere cancellate. E la storia della nostra famiglia è indissolubilmente legata a quelle terre, a quelle genti. Sono passati decenni, ma evidentemente il ricordo positivo permane ed addirittura si rafforza, passando di generazione in generazione. Quando siamo stati a Napoli, ci siamo sentiti davvero in mezzo alla nostra gente ed al nostro popolo. Una grande gioia, ma anche una grande responsabilità, quella di rappresentare l’identità profonda del Sud d’Italia.

Cosa significa secondo lei oggi essere una “Principessa”, oltretutto di una Casata tanto antica e prestigiosa come quella dei Borbone delle Due Sicilie? 

Orgoglio, certo, ma anche come dicevo molta responsabilità. Rappresentiamo una Casata antica, secoli di storia, di impegno, anche di speranze. Quando mi sono sposata con mio marito all’inizio non è stato facile, essendo io una donna manager ed imprenditrice, che viene dal mondo del lavoro. Ma poi penso di aver conquistato la fiducia dei tutti, impegnandomi per essere all’altezza del ruolo e delle aspettative. Oggi sono orgogliosa di essere una Principessa, ma anche una imprenditrice, una moglie ed una mamma. Non è sempre facile, ma sappiamo bene come le donne riescano sempre a fare veri miracoli.

Oltre che Principessa lei è anche madre di due splendide ragazze. E’ difficile riuscire a farle crescere come giovani donne e trasmettere comunque loro l’orgoglio di una “tradizione”? 

Oggi giorno educare degli adolescenti è complicato per chiunque. Devo dire che sono stata fortunata, perché Maria Carolina e Maria Chiara sono due ragazze splendide, piene di interessi, consapevoli anche del loro ruolo come esponenti di una Dinastia e di una tradizione. Ma è anche ovvio che si tratta di un ruolo che deve saper cogliere i tempi nuovi, sapersi aggiornare mantenendo la continuità con un passato tanto importante. Loro sono la nuova generazione, nata e cresciuta con gli smartphone ed i social network, dove tutto è immediato, a volte un po’ troppo. Si tratta di riuscire ad essere dentro la modernità ma nello stesso tempo di non esserne travolti.

Tra gli obblighi che derivano dal suo ruolo nella Real Casa e quelli di madre, non resterà molto tempo libero. Ma quando riesce a ritagliare qualche ora per se stessa, cosa le piace fare? 

Amo leggere, amo la musica ed in generale ho una grande passione per l’arte. Credo che nonostante i tanti impegni, i viaggi in tanti luoghi del mondo a rappresentare la Real Casa, occorra sempre trarre un po’ di tempo per se stessi, per continuare ad imparare, per coltivare la passione per il “bello”. L’Italia è la Patria dell’arte e della bellezza come è ben noto e come ci viene riconosciuto ovunque . Se pensiamo poi a Napoli ed al nostro sud, sono dei veri e propri scrigni carichi di tesori, che andrebbero meglio valorizzati. Quando sono stata la prima volta alla Reggia di Caserta, mi sono sentita profondamente orgogliosa, orgogliosa di essere la Principessa dei Borbone delle Due Sicilie ed orgogliosa di essere italiana.
Tra i progetti promossi dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ci sono diverse iniziative anche per la cultura e mi piacerebbe nel 2019 avviarne degli altri, per diffondere e difendere l’arte italiana, per farla conoscere, per valorizzarla.

 

 

 

 

 

 

di Sofia D’Altrui

19/12/2018

Krav Maga per difendersi dagli uomini

18 martedì 2018 visualizzazioni:

Tra le arti marziali più utili, ma fin troppo sconosciute in Italia, un posto d’onore spetta al Krav Maga, un metodo di combattimento ravvicinato di origine israeliana.

Non ne avete mai sentito parlare? Ecco una guida per la scoperta del Krav Maga che ci spiega perché dovrebbe essere perlomeno sperimentato da tutte le donne.
È un sistema di combattimento, frutto di tentativi volti alla semplicità e all’immediatezza. L’espressione significa letteralmente “combattimento a distanza ravvicinata” e racchiude tutte quelle serie di tecniche tipiche delle arti marziali più conosciute ma notevolmente semplificate e facilmente apprendibili da tutti. In Israele, il krav maga viene identificata come una lotta di strada, di cui servirsene per difendersi in caso di attacco o violenze estreme. Disciplina indicata principalmente alle donne poiché aiuta a conoscere tutte le tecniche utili per districarsi da situazioni di violenza o pericolo.
Nelle varie lezioni, oltre alle reazione difensive che si possono utilizzare in qualsiasi situazione di pericolo, si lavora sulla fisicità degli allievi con esercizi per il miglioramento muscolare, ma anche per la flessibilità dei muscoli.

La tecnica di questa disciplina è utile per difendersi da calci, pugni, attacchi da dietro o spintoni. Attraverso il Krav Maga si possono conoscere tutti i punti deboli dell’uomo che abbiamo davanti, come, dove colpire e soprattutto come districarsi da situazioni di violenza senza subire lesioni.

 

 

 

 

di Elena Sorice

18/12/2019

Le Cesarine: il network di cuoche casalinghe che racconta l’Italia da Nord a Sud

17 lunedì 2018 visualizzazioni:

Una lezione per imparare i segreti della cucina tradizionale delle “zie” o una semplice cena per gustare i piatti della tua infanzia, come li preparava la nonna?
La più ampia rete di cuoche casalinghe italiane – Le Cesarine – ti permette di regalare a parenti e amici questa esperienza
Imparare i segreti della sfoglia bolognese perfetta, della cottura dell’ossobuco milanese o delle sarde a beccafico catanesi? O semplicemente gustarli, preparati a regola d’arte, come li faceva la nonna o la zia?

È questa l’idea per il regalo di Natale più slow e autentico e a proporlo sono Le Cesarine: una rete di oltre 600 cuoche casalinghe, custodi della cucina tradizionale, che aprono le porte delle loro case (in tutta Italia) per insegnare, o far gustare, agli ospiti le ricette tipiche della loro zona.

Sul sito lecesarine.it è possibile acquistare voucher da regalare a parenti e amici per una “Cesarina experience” che può andare dal corso di cucina allo show cooking alla cena. Da 45 euro a persona.

CESARINE STORY

L’home cooking ha un punto di riferimento nel panorama italiano: le Cesarine. Oltre 600 cuoche per passione, distribuite in tutta la penisola, che aprono le porte di casa loro e offrono piatti regionali e ricette di una volta ad avventori di tutto il mondo.
Discendenti 2.0 delle “rezdore” emiliane, ai fornelli delle cesarine ci sono studenti e casalinghe, medici e fotografi, giornalisti e dottori, con un’età che varia dai 30 ai 70 e più anni (ma arriva in alcuni casi anche ad 80), accomunati da un’unica passione: quella per la cucina della loro regione e per l’autentica ospitalità familiare italiana.

Le Cesarine – raccolte in un network che è appena stato oggetto di un aumento di capitale sottoscritto da importanti nomi dell’imprenditoria del food e della grande distribuzione, volto a promuovere ulteriormente la proposta – raccontano l’Italia, dal Nord al Sud, attraverso cucina, tradizione e ospitalità.

 

 

 

di Sofia D’Altrui

17/12/2018

#SerieTv: Maniac

14 venerdì 2018 visualizzazioni:

Week end in arrivo, le temperature si abbassano e l’unico desiderio è quello di trascorrere le vostre giornate di meritato riposo “indivanati”?

Inizieremo da questa settimana a pubblicare le nostre Serie Tv preferite così da aiutarvi nell’ ardua scelta di quella che sarà la vostra dolce compagnia del fine settimana.

Maniac, ispirata all’omonima serie norvegese del 2014, è indubbiamente uno dei migliori originali Netflix fino a oggi.

Emma Stone e Jonha Hill sono versatili, convincenti, affini, riempiono lo schermo e la loro complicità è palpabile; la regia è di Cary Joji Fukunaga (regista della prima stagione di True Detective) e il tema che affronta, fatto di emozioni contrastanti e realtà parallele, è a dir poco intrigante.

Fra atmosfere anni 80 e un futuro indefinito, due sconosciuti vengono attirati per ragioni diverse a partecipare a un esperimento farmaceutico che promette loro di guarire da ogni problema della mente, dalla schizofrenia, alle delusioni della vita. L’idea è allettante, ma qualcosa non andrà come previsto.
Dopo un inizio lento, ma fondamentale per entrare nella psicologia dei personaggi, Maniac, decolla. Ogni episodio è una nuova avventura all’interno delle loro menti. Fa piangere, fa sorridere.

Parla di paure nascoste, di inadeguatezza, di dolore, della complessità radicata in ognuno di noi. Riconoscersi è inaspettatamente facile anche nelle situazioni più assurde.
Oltre al lato tecnico impeccabile questa miniserie ha davvero dell’incredibile, vi farà andare fuori di testa. E vi conquisterà.

 

 

di Sofia D’Altrui

14/12/2018