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“The Cure of Imperfect Sight by Treatment Without Glasses”

13 giovedì 2018 visualizzazioni:

Sei miope e passi ore davanti a uno schermo?

Un rimedio che compie 100 anni può esserti d’aiuto!

Quante ore passiamo ogni giorno davanti a uno schermo? Lavoriamo fissando un monitor, ci distraiamo con uno smartphone, la sera ci sdraiamo sul divano a vedere la tv. A fine giornata sentiamo gli occhi secchi e rossi; le lenti a contatto ci bruciano, e quando chiudiamo le palpebre avvertiamo un fastidioso senso di appiccicoso. Questi segnali non vanno sottovalutati, significa che gli occhi ci stanno lanciando un avvertimento!
Idem se porti gli occhiali e hai gli stessi sintomi.
Perché accade questo? Da un lato è un problema di disidratazione dell’occhio, ma c’è dell’altro.

Anno 1919: il medico americano William Bates pubblica il libro “The Cure of Imperfect Sight by Treatment Without Glasses”.

Un secolo dopo le sue teorie alternative alla medicina tradizionale sono sempre più apprezzate. In cosa consistono? E perché dovrebbero interessarti? Vediamolo subito.
Secondi gli studi di Bates, le lenti correttive sforzano gli occhi, creando dei danni nel loro utilizzo prolungato. Prendiamo la miopia: il tentativo di vedere lontano provoca uno sforzo. Una condizione continua di sforzo, continua Bates, provoca un peggioramento dell’apparato oculare, e quindi della vista.
L’affaticamento fa perdere nitidezza e precisione alla vista, e provoca un senso di stanchezza generale, spesso associata al mal di testa. La soluzione?
Gli occhiali stenopeici sono un Dispositivo Medico studiato per la riabilitazione e la rieducazione della vista. Si tratta di occhiali con una montatura simile a quelli tradizionali, ma con le lenti forate. I buchi devono avere una specifica forma e distribuzione sulla lente per essere efficaci. Gli occhiali Naturalight possiedono lenti in policarbonato nero con fori stenopeici, calibrati per distanza, posizione e forma piramidale. Come funzionano?
Quando una persona con disturbi di miopia guarda attraverso un foro, la visione si fa più nitida: il fascio di luce che colpisce gli occhi diventa più stretto, permettendo un campo di messa a fuoco più ampio. Ecco perché con gli occhiali forati si vede meglio: il bulbo oculare andrà alla ricerca del fascio luminoso, compiendo un esercizio prezioso per la riabilitazione.
La messa a fuoco aumenta fino al 60%, i muscoli oculari si rilassano e la tensione diminuisce: gli occhi si riposano e diventano più efficienti. Ecco perché con gli occhiali stenopeici diminuisce lo stress della visione e la qualità della vista migliora!

 

 

Scopri di più su: https://lynphavitale.com/it/6_naturalight?utm_source=atl&utm_medium=articolo&utm_campaign=uno

 

 

di Redazione Bella.it

13/12/2018

British Fashion Awards 2018 tra abiti e premi

12 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Non è mancata quest’anno la sfilata sul red carpet inglese della Royal Albert Hall in occasione della cerimonia organizzata dal British Fashion Council, on la collaborazione di Swarovski.

Premiato nella serata di ieri 10 dicembre il giovane stiista Kim Jones, da marzo direttore creativo di Dior Homme.
Miuccia Prada ha inoltre ricevuto l’ “Outstanding Achievemnt Award” grazie al suo contributo innovativo e creativo all’industria mondiale della moda nel corso degli ultimi anni.

L’occasione è nota per beneficienza e non sono mancati all’appello David e Victoria Beckham, che per l’occasione ha sfoggiato una delle sue ultime creazioni presentate proprio a Londra durante le celebrazioni del suo primo decennio nel mondo della moda.

Vincitrice del premio “Model of the YearKaia Gerber. Accompagnata dalla madre Cindy Crawford e dal fratello Presley.

Spettacolare la comparsa di Meghan Markle e il tenero pancione, per la presentazione del “British Designer of the Year” a Clare Waight Keller la prima donna a ricoprire il ruolo di direttore creativo per il brand Givenchy, creatrice inoltre dell’abito da sposa della Duchessa.

Una gallery da sfogliare per scoprire tutti i look sfoggiati dagli iconici personaggi del mondo della moda!

 

 

di Giulia Invernizzi

Be inspired by Disney

11 martedì 2018 visualizzazioni:

Alle volte, la nostalgia si fa padrona, facendoci riaffiorare i molteplici ricordi di quei pomeriggi spesi a guardare i capolavori del Signor Disney, che hanno segnato le intere generazioni. Oltre alle vere e proprie sessioni di karaoke delle note colonne sonore, anche le citazioni di genere “inspiration” hanno marcato a fuoco le generazioni. D’altro canto non poteva che essere altrimenti, dato che ogni film d’animazione della Disney è stato costruito per essere latore di un messaggio positivo che ogni bambino avrebbe appreso una volta terminata la visione.

Di seguito ricordiamo le 8 frasi più significative della Disney che potrete fare vostre oppure riutilizzare nelle più disperate situazioni.

1 – “Se sei spaventato allora sii più spaventoso di quello che fa ti paura” – Lo dice Tamburino in Bambi: la citazione può tornare utile quando dovete caricare un amico che affronta un nuovo ambiente.

2 – “Sì, il passato può ferire. Ma per come la vedo puoi o fuggire o imparare da esso” – Rafiki in Il Re Leone: anche di fronte al più grande dei dolori si può trarre una lezione importante.

3 – “La vita non è fatta per gli spettatori! Se osservi e non fai nient’altro, tu osserverai la tua vita che passa senza di te” – Laverne in Il gobbo di Notre Dame: per spronare un amico scoraggiato e intimorito questa frase è particolarmente efficace, anche se non priva di spigoli dolorosi.

4 – “Se non sai dove vuoi andare allora non importa che sentiero prendi” – Lo Stregatto in Alice nel Paese delle Meraviglie: a tutti capita di essere confusi e di non avere ancora le idee ben chiare. Per questo motivo in alcuni casi prendere l’iniziativa va bene, perché l’importante è l’impegno che si mette in ogni cosa.

5 – “Le cose che mi rendono diverso sono le cose che mi rendono me stesso” – Pimpi in Winnie the Pooh: a tutti capita ben più di una volta nella vita di sentirsi un estraneo e di non riuscire a entrare in sintonia col proprio ambiente. Non per questo bisogna rinunciare alla propria identità, una delle poche cose davvero nostre.

6 – “L’amore è mettere i bisogni di qualcun altro prima dei propri” – Olaf in Frozen: questa è una di quelle frasi che ci si può giocare quando si vuole far sciogliere il cuore dell’interlocutore, che si tratti di un amico o del partner.

7 – “Le signorine non iniziano i litigi, ma possono finirli” – Minù in Gli Aristogatti: detta con una punta di superbia e una smorfia elegante è una di quelle frasi che – se siete una signorina – può immediatamente interrompere una discussione, con vostra piena soddisfazione.

8 – “Non si è mai troppo vecchi per essere giovani” – I sette nani in Biancaneve e i sette nani: non importante quello che dice la vostra carta d’identità, c’è sempre tempo per sentirsi vivi, spensierati e pieni di energia. Basta vivere in un cartone della Disney!

 

 

di Elena Sorice

12/12/2018

La Cometa di Natale

10 lunedì 2018 visualizzazioni:

Una felice coincidenza andrà ad arricchire il Natale quest’anno. Infatti proprio in questo periodo, esattamente dal 10 Dicembre, sarà visibile ad occhio nudo una cometa, una vera stella cometa!
Proprio come quella dei Magi o come quella di Halley che ispirò il grande Giotto nel suo affresco a Padova.
La cometa di Natale, il cui appellativo tecnico è 46P/Wirtanen, si presenta come una stella luminosa con una scia verde, visibile già in questi giorni anche a occhio nudo e in condizioni di cielo sereno.
La cometa sorge attualmente intorno alle 17:30 ed è già visibile a Sud-Est, a circa 20 gradi sull’orizzonte, nella costellazione del Toro.
46P/Wirtanen passerà più vicina alla Terra nella notte del 16 Dicembre, ma la notte in cui sarà più luminosa è quella del 12 Dicembre, quando il suo passaggio risulterà più vicino al sole.
Per gustarvi questo spettacolo di rara bellezza in modo ancor più dettagliato, è consigliato munirsi di un telescopio, anche piccolo, o di un cannocchiale.

 

 

 

di Pasquale Tripepi

10/12/2018

 

Brad Pitt e DiCaprio insieme per la prima volta nel prossimo film di Quentin Tarantino

06 giovedì 2018 visualizzazioni:

“Il film vi ricorderà Pulp Fiction” – Q.Tarantino

L’evento cinematografico più atteso del 2019 è sicuramente il nuovo film di Tarantino “Once Upon a time in Hollywood”, che verrà presentato al prossimo festival di Cannes prima di essere rilasciato nelle sale in estate.

Il titolo è un tributo al celebre Sergio Leone. Autore, tra i tanti, di “Once Upon a time in America” e “Once Upon a time in the West”. Il riferimento a Sergio Leone è evidente anche nella scelta del personaggio di Leonardo DiCaprio: Rick Dalton, un attore di film western in crisi, che sta pensando di trasferirsi in Italia per sfruttare il momento d’oro degli “spaghetti Western” o “Western all’italiana”. Genere per cui il regista romano ha riscontrato grande successo negli anni sessanta.
Brad Pitt, nelle vesti di Cliff Booth, interpreterà lo storico stunt-man e amico di Rick.

Il film è ambientato nella Los Angeles di fine anni sessanta, teatro di uno degli eventi più efferati della storia degli Stati Uniti d’America: sullo sfondo le vicende di Charles Manson, mandante degli omicidi di Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski (nel film interpretata dall’afrodisiaca attrice australiana Margot Robbie), incinta all’ottavo mese e della famiglia La Bianca.

L’evento è chiaramente uno dei più attesi: il cast stellare, la regia per cui le presentazioni risultano superflue e il tema centrale del film creano il mix perfetto per tutti i cinefili alla finestra.
Il mondo del cinema ha sempre trovato affascinante la possibilità di poter rappresentare le vicende criminali. E quella avvenuta a Los Angeles nel 1969, che ha visto protagonista la “Manson family”, non poteva trovare interpreti e direzione migliore di questa.

 

 

di Pasquale Tripepi

 

#History: Ritrovato un anello di Pilato

05 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Ritrovato un anello appartenente a Ponzio Pilato. Dopo cinquant’anni arriva la conferma sulle incisioni.

Ci troviamo a cavallo tra il 1968 e il 1969 quando, a Betlemme, in Cisgiordania, durante degli scavi nel complesso archeologico dell’Herodion viene ritrovato, tra i numerosi oggetti antichi appartenenti alla Prima Rivolta Ebraica (66 e 70 d.C.), un anello di bronzo.
Un oggetto che all’epoca era di uso comune e che, solo poco tempo fa, il direttore del sito Rai Porat, ha ordinato di pulire, analizzare ed eventualmente decodificare.
Il riscontro è stato sbalorditivo. Gli esami hanno permesso agli archeologi di risalire ad un effige in greco, il cui significato tradotto è “appartenente a Pilato”.

«Quel nome era raro nell’Israele di quei tempi. Non conosco nessun altro Pilato di quel periodo e l’anello mostra che era una persona di rango e benestante» ha affermato il professor Danny Schwartz.
Un oggetto rarissimo, dal valore storico inestimabile dato che, dato il suo uso comune, c’è una buona probabilità che l’anello venisse indossato quotidianamente dal governatore romano della regione tra il 26 e il 36 d.C., e quindi, durante il processo a Gesù.

Questa scoperta va a supporto della componente storica dei testi sacri.

 

 

 

5/12/2018

di Pasquale Tripepi