free page hit counter

All posts by Direttore

Anno nuovo: quali le prossime sfide del mondo del lavoro? La salute mentale rimane al primo posto

10 martedì 2023 visualizzazioni:
Anno nuovo: quali le prossime sfide del mondo del lavoro? La salute mentale rimane al primo posto

Come teorizzato da Zygmunt Bauman, viviamo in una società molto più dinamica e instabile rispetto a qualche anno fa, in cui le certezze e le sicurezze legate al mondo del lavoro non sono più così salde e spingono a sviluppare una certa resilienza di fronte al cambiamento degli ambienti sociali ed economici. La pandemia ci ha fatto riconsiderare le priorità e valutare aspetti legati alla salute fisica e mentale che prima forse davamo per scontati, concentrandoci maggiormente su aspetti più materiali o sugli incentivi economici nei nostri luoghi di lavoro. 

Con l’arrivo del nuovo anno è normale iniziare ad individuare nuove sfide e opportunità per noi stessi, sia dal punto di vista personale che da quello lavorativo. In questo contesto, TherapyChat, piattaforma di psicologia online, ha individuato una serie di potenziali situazioni di sfida (o opportunità) che caratterizzeranno il mondo del lavoro in questo 2023.

  • Nuove esigenze lavorative. La tendenza sembra consolidarsi, con molte persone che lasciano il proprio lavoro e accettano nuovi impieghi più in linea con le loro priorità e obiettivi professionali, o che rispettano maggiormente il loro equilibrio tra vita privata e lavoro, salvaguardando la salute fisica, mentale ed emotiva. Il trend della cosiddetta “great resignation” è arrivato anche in Italia nel corso dell’ultimo anno, con dati che mostrano come nel primo semestre 2022 oltre 1,1 milioni di lavoratori italiani abbiano già rassegnato le dimissioni. Nel 2023 si prevede che questa tendenza continui. L’approccio attuale funziona, sì, ma a quali condizioni?
  • Flessibilità lavorativa e indipendenza. Diffuso dapprima nelle grandi aziende, si prevede che entro il 2023 si consoliderà il lavoro flessibile, in cui i dipendenti potranno usufruire di un numero minimo di giorni in cui potranno lavorare da casa e il resto in cui potranno recarsi in ufficio, mantenendo così un modello ibrido. Il prossimo passo nella ricerca della flessibilità del lavoro sarà la sperimentazione della settimana lavorativa di 4 giorni già avviata in alcune realtà. Questa flessibilità costituisce anche uno strumento e una strategia per le aziende per attrarre e trattenere i talenti. È inoltre importante essere consapevoli del fatto che la Generazione Z è più indipendente in termini di rapporto con il lavoro e la sua libertà d’azione deve essere rispettata e incoraggiata per trattenerli e far emergere il loro pieno potenziale. 
  • Retribuzione emotiva. La retribuzione finanziaria non costituisce più una priorità esclusiva. Gli incentivi e i piani di assistenza specifici, come la salute fisica e quella mentale, l’alimentazione o i programmi sociali, relazionali e familiari, avranno un significato e un peso maggiori all’interno del contesto aziendale. In breve, sentire che la propria azienda si preoccupa, che si prende cura dei dipendenti e che vale la pena investire in essa in tempi di incertezza. Tuttavia, l’attenzione ai bisogni psicologici dei lavoratori nel loro complesso non deve essere utilizzata come giustificazione per un mancato aggiustamento del salario economico dove e quando necessario. 
  • Ambiente collaborativo e trasparente. Gli spazi, la tecnologia e la gestione delle risorse umane diventeranno sempre più collaborativi e trasparenti. Saranno promossi spazi comuni dove lo scambio di idee e l’apprendimento saranno una priorità a vantaggio di una maggiore creatività. I profili saranno analizzati a livello di competenze e soft skill di ciascun lavoratore per far emergere il loro pieno potenziale e farli crescere. In breve, sarà fondamentale sviluppare l’intelligenza collettiva dell’organizzazione. Inoltre, la trasparenza verrà apprezzata nei diversi processi e nella cultura organizzativa, così come nella politica salariale, che potrebbe rappresentare una tendenza al rialzo nel 2023.
  • Competenze trasversali. In fase di selezione, le soft skill ricopriranno un ruolo sempre più centrale e ricercato nei candidati e potenziali dipendenti. A parità di formazione ed esperienza queste competenze, come l’intelligenza emotiva, l’empatia, la leadership e la risoluzione dei conflitti, tra le altre, faranno la differenza. 
  • Salute mentale al lavoro. Il dibattito sulla salute mentale sul posto di lavoro è stato aperto e discusso fin dalla pandemia, quando si è verificato uno spostamento delle priorità su questioni, quali la salute in generale, che prima potevano essere date per scontate. Intervenire in modo preventivo per evitare situazioni di burnout, così come l’attenzione al benessere emotivo e il supporto psicologico professionale agli stati di ansia o depressione saranno una priorità. Investire nella salute mentale significa aumentare la produttività e la soddisfazione dei dipendenti, motivo per il quale si continuerà a sentir parlare di terapia online e di servizi psicologici all’interno dei dipartimenti delle risorse umane.

Salute mentale e lavoro: come lo vivono gli italiani?

Secondo un recente studio condotto da Ipsos in collaborazione con TherapyChat sullo stato emotivo degli italiani nel periodo post-pandemia, quasi la metà dei lavoratori (il 46%) sostiene che il proprio benessere psicologico è molto influenzato dalla condizione lavorativa. Più nello specifico, il 32% dichiara di aver provato più volte una sensazione di incertezza legata alle condizioni di lavoro, mentre il 28% afferma di essere spesso sotto stress a causa del proprio impiego. Ciò che è interessante è il dato che emerge riguardo al sostegno psicologico in azienda: solo il 15% degli intervistati dichiara di avere a disposizione un servizio di aiuto sul posto di lavoro, e alla domanda sulla necessità di offrire questo tipo di assistenza in azienda, il 74% conferma di ritenerla estremamente utile. 

Il 2023, dunque, rappresenterà una grande occasione per i lavoratori così come per le aziende: i primi cercheranno di soddisfare le proprie esigenze personali all’interno del contesto lavorativo, ricercando, ad esempio, una maggiore flessibilità e una rinnovata attenzione alla salute mentale. Le seconde dovranno saper intercettare tali richieste e inserirle all’interno della propria organizzazione interna, attuando politiche di welfare atte a migliorare il benessere dei dipendenti.

di redazione digital

10/01/2023

Veganuary 2023: le ricette vegan per migliorare le proprie abitudini

09 lunedì 2023 visualizzazioni:

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per porsi buoni propositi e nuovi obiettivi, per migliorare le proprie abitudini, dallo sport all’alimentazione. In particolare, negli ultimi anni è aumentata l’attenzione nei confronti dell’ambiente e della sostenibilità e sempre più persone sono interessate ad adottare una dieta vegana.

Il California Prune Board (CPB) in collaborazione con gli influencer Myriam Sabolla e Paolo Pedemonte prende parte al Veganuary 2023, la sfida globale che per l’intero mese di gennaio invita ad adottare un’alimentazione completamente vegana. 

Approcciare per la prima volta questo tipo di alimentazione può risultare difficile, specialmente se non si ha molta conoscenza della cucina vegetale e delle molteplici ricette che si possono creare grazie ai giusti alimenti. Grazie alla loro qualità premium, le Prugne della California si dimostrano un ingrediente estremamente versatile e perfetto per realizzare ricette creative dolci e salate anche all’interno di una dieta vegana.

Come l’insalata di lenticchie, cavolfiore e Prugne della California creata da Myriam Sabolla, ideale per riutilizzare in chiave creativa gli avanzi post-Capodanno ma anche per la pausa pranzo in ufficio e ricca di gusto grazie alle spezie che si abbinano perfettamente alla dolcezza delle Prugne della California; ma anche i crostoni di polenta con Prugne caramellate realizzati da Paolo Pedemonte, un antipasto tradizionale rivisitato in una chiave più dolce e saporita.

Ricche di proprietà e benefici, le Prugne della California sono naturalmente dolci, perfette da utilizzare al posto degli zuccheri, e sono quindi un alimento ideale per un pasto equilibrato o uno spuntino sano, senza dover rinunciare al gusto.

Non resta che cimentarsi nella realizzazione delle ricette vegane che vi suggeriamo di seguito:

INSALATA DI LENTICCHIE, CAVOLFIORE E PRUGNE DELLA CALIFORNIA

Ingredienti 100 g di Prugne della California tritate 230 g di lenticchie cotte 1 cavolfiore a cimette 3 cucchiai di capperi dissalati 2 cucchiai di erba cipollina Olio, sale e pepeLe spezie: curcuma, coriandolo, cumino e cardamomo macinati, mezzo cucchiaino cad.1 cucchiaio di aceto 1 cucchiaio di senape Mezzo cucchiaio di sciroppo d’acero

Procedimento: Tagliare il cavolfiore a cimette e condirlo con olio, pepe e sale. Mescolare bene e infornare a 190° in forno ventilato per 15 minutiTritare al coltello le Prugne della California e l’erba cipollina. Unire le lenticchie, i capperi, le Prugne della California, l’erba cipollina e il cavolfiore. Preparare il condimento con le spezie, l’olio, l’aceto, lo sciroppo d’acero, la senape, sale e pepe e mescolare. Condire l’insalata con il condimento e servire su un piatto  

CROSTONI DI POLENTA CON PRUGNE DELLA CALIFORNIA CARAMELLATE

Ingredienti 500gr polenta taragna istantanea 60g di Prugne della California 1 cipolla rossaZucchero di canna 

Procedimento Cuocere la polenta taragna. Quando si sarà addensata stenderla a raffreddare in una teglia foderata di carta forno. Ricavare dalla polenta fredda dei rettangoli precisi e grigliarli.Tagliare le Prugne della California in piccoli pezzi, così come la cipolla rossa.Ripassare la cipolla in padella con un goccio d’olio. Dopo alcuni minuti aggiungere 2 cucchiai di zucchero di canna e le Prugne della California tagliate. Impiattare disponendo sul piatto la polenta calda e sopra le Prugne della California con le cipolle caramellate.

di redazione digital

9/01/2023

I consigli per mantenere una buona salute degli occhi

08 domenica 2023 visualizzazioni:

La salute visiva è essenziale per una buona salute in generale, ed è qualcosa che bisogna sempre osservare e curare. È appena iniziato un nuovo anno e con esso ogni volta ci sono nuovi progetti e propositi per ciascuno, anche se non sempre vengono rispettati; tra questi dovrebbe esserci il non trascurare la propria salute visiva. Secondo i dati forniti da www.clinicabaviera.it, una delle più importanti aziende oftalmologiche in Europa, più della metà degli italiani potrebbe avere problemi alla vista. Per evitare che ciò accada, è importante prestare attenzione e individuare da subito i segnali di pericolo. 

Occorre tenere presente che in ogni periodo dell’anno ci sono alcuni problemi che possono causare disturbi agli occhi. Il freddo, il vento, l’intensa esposizione ai raggi ultravioletti, la secchezza dell’aria condizionata, il cloro e persino l’uso eccessivo di make-up possono influire sugli occhi e causare sintomi come visione offuscata, prurito o bruciore. Per evitarlo, gli esperti di Clinica Baviera hanno stilato una serie di consigli e linee guida per prendersi cura dei propri occhi in ogni mese dell’anno:

1. Gennaio: il mese della neve e del freddo

Gli occhi sono una delle parti più delicate del corpo e risentono maggiormente degli sbalzi di temperatura e dell’intensità della luce. Gennaio è uno dei mesi più freddi dell’anno e uno di quelli con più neve. Il freddo, la secchezza del riscaldamento, il vento o l’intensa esposizione ai raggi ultravioletti quando si praticano gli sport sulla neve possono causare sintomi come prurito, bruciore, lacrimazione eccessiva o ulcere. 

Con l’arrivo del freddo arriva anche il vento, che può causare l’ingresso di corpi estranei negli occhi; in questo caso si raccomanda di non sfregarli e di lavarsi rapidamente. Gli sbalzi di temperatura che si verificano quando si passa dall’esterno a luoghi con temperature elevate a causa del riscaldamento o dell’aria calda si ripercuotono anche sulla salute degli occhi, in quanto l’umidità dell’ambiente diminuisce, producendo una sensazione di bruciore e secchezza, per cui è consigliabile aumentare l’idratazione con gocce o lacrime artificiali. È inoltre consigliabile utilizzare umidificatori in casa e controllare il livello di riscaldamento per non generare un clima troppo secco e dannoso per gli occhi. 

Inoltre, a gennaio è importante indossare gli occhiali da sole, soprattutto se si va sulla neve. Oltre il 60% degli italiani ammette di indossarli solo nei mesi estivi e di non considerare i mesi invernali per il loro utilizzo. Invece bisognerebbe indossarli tutto l’anno.

2. Febbraio: il mese dell’amore

Febbraio è il mese dell’amore, il mese di San Valentino; ma oltre ad amare gli altri bisognerebbe amare se stessi e prendersi cura del proprio corpo. La salute della vista è fondamentale e il modo migliore per prendersene cura è sottoporsi a controlli periodici. È consigliabile recarsi dall’oculista almeno una volta all’anno per conoscere lo stato della propria salute visiva e valutare se ci sono patologie, soprattutto per i bambini. 

L’oculista è un medico in grado di trattare qualsiasi problema visivo, si occupa di tutto ciò che riguarda la vista ed è responsabile dell’esecuzione di test per diagnosticare ogni malattia. Può anche esaminare la prescrizione del paziente, anche se spesso viene effettuata dall’ottico, poiché una prescrizione errata a lungo termine può influire sulla visione. Oltre alle malattie legate agli occhi, è consigliabile diagnosticare qualsiasi malattia legata al sistema visivo, come le palpebre, l’apparato lacrimale, i muscoli extraoculari e il nervo ottico. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali, quindi, se si ha un problema visivo bisogna rivolgersi a uno specialista il prima possibile e almeno una volta all’anno per un controllo oculistico; e febbraio potrebbe essere un buon momento per farlo.

3. Marzo: il mese della stanchezza e della mancanza di sonno

Marzo è il mese in cui si tende a essere più stanchi e a dormire poco; il mese in cui inizia il passaggio dall’inverno alla primavera e ci si sente più affaticati del solito. Questo è anche il mese del cambio dell’ora, cosa che spesso porta a una maggiore mancanza di sonno e all’insonnia. Nel mese di marzo ricorre anche la Giornata mondiale del sonno, che coincide con l’equinozio di primavera, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di dormire bene. I disturbi del sonno causano molti problemi di salute come mal di testa, alterazioni ormonali, variazioni della pressione sanguigna e sbalzi d’umore e possono portare anche problemi di salute molto gravi. 

Nel caso della salute visiva, la mancanza di sonno può portare a occhi rossi, palpebre gonfie, occhiaie, riduzione dell’idratazione oculare, infezioni e affaticamento della vista. Per evitarlo è consigliabile dormire le ore necessarie, circa otto, e per avere una buona routine del sonno è importante stabilire un orario e cercare di rispettarlo per andare a dormire.

4. Aprile: il mese delle allergie

Aprile è il mese delle allergie; le piante iniziano a fiorire e questo provoca l’irritazione e l’arrossamento degli occhi. Gli occhi rilasciano istamina per proteggersi dagli allergeni ed è questa sostanza che li rende irritati e pruriginosi. I sintomi più comuni delle allergie primaverili sono occhi secchi, occhi rossi, lacrimazione, prurito, bruciore, sensazione di bruciore e persino visione offuscata. L’allergia può anche causare la blefarite, che è un’infiammazione delle palpebre, e la congiuntivite allergica, che è un’infiammazione che colpisce la membrana mucosa che ricopre la parte posteriore della palpebra e la parte anteriore del bulbo oculare. Per cercare di evitare il più possibile i sintomi dell’allergia sarebbe opportuno esporsi il meno possibile ai pollini uscire in strada nelle ore in cui il numero di pollini diminuisce, come la sera, ed evitare i luoghi con un’alta concentrazione di piante e pollini, come i parchi. 

Dovremmo anche proteggere gli occhi con occhiali da sole e fare una doccia quando torniamo a casa per rimuovere i pollini dal corpo e dai capelli. È inoltre consigliabile pulire la casa più spesso e utilizzare filtri per purificare l’aria. È inoltre importante non sfregare gli occhi per non irritarli ulteriormente e rischiare di contrarre un’infezione. Per alleviare il prurito si possono usare impacchi freddi per gli occhi gonfi, lacrime artificiali per mantenere gli occhi idratati e andare dall’allergologo per farsi prescrivere un farmaco.

5. Maggio: il mese dello sport

Maggio è il mese dello sport per eccellenza. Inizia la bella stagione e con essa il desiderio di apparire belli e in forma pensando all’estate che si avvicina e alla cosiddetta “operazione bikini”. Ma lo sport non è utile solo per avere un bell’aspetto fisico e perdere peso, lo sport è utile per la salute in generale e per la salute della vista in particolare. Fare attività sportiva regolarmente migliora la qualità del sonno, dimezza il tempo necessario per addormentarsi e garantisce mezz’ora di sonno in più ogni notte. Lo sport aiuta anche a ritardare l’insorgenza di problemi visivi legati all’età, come la cataratta, la degenerazione maculare e l’affaticamento della vista.

6. Giugno: il mese degli occhiali da sole

Giugno è il mese in cui la maggior parte delle persone ricomincia a indossare gli occhiali da sole. Si tratta di una pratica sbagliata, perché dovrebbero essere indossati tutto l’anno e non solo nei mesi estivi. Giugno è il mese con il maggior numero di ore di luce e per questo è il mese in cui vengono utilizzati di più, insieme a luglio e agosto. Per sapere come scegliere gli occhiali da sole giusti è necessario osservare i materiali di cui sono fatti. Oltre il 20% degli italiani non usa occhiali da sole omologati, che devono essere conformi alle normative europee ed essere identificati con il marchio CE. I più consigliati sono quelli con lenti più grandi e montature più larghe: più superficie coprono, meglio è. Le lenti devono essere dotate di filtri solari per proteggere gli occhi dai raggi UV, che non solo danneggiano gli occhi, ma anche le palpebre e la pelle circostante. Inoltre, gli occhiali da sole proteggono da elementi esterni come sabbia, vento o addirittura insetti che possono danneggiare gli occhi e causare lesioni.

7. Luglio: il mese dell’acqua 

A luglio i problemi visivi aumentano del 30%, in gran parte a causa delle piscine e soprattutto del cloro che c’è dentro. Il cloro è una sostanza che viene utilizzata per disinfettare l’acqua e aiuta a prevenire l’esposizione a microbi dannosi per la salute, ma irrita gli occhi. I sintomi più comuni che il cloro provoca negli occhi sono prurito o bruciore, arrossamento, fotofobia o eccessiva sensibilità alla luce e fastidio quando si tengono gli occhi aperti. La cosa più importante da fare è indossare occhialini da sub. Oltre all’uso degli occhialini è necessario prendere alcune precauzioni per evitare di far entrare acqua negli occhi: è importante non schizzarsi, avere un asciugamano vicino per asciugarsi subito e non strofinarsi gli occhi, perché oltre al cloro, può penetrare anche della crema solare e irritarli ancora di più. 

8. Agosto: il mese dell’aria condizionata

Agosto è il mese in cui si utilizza maggiormente l’aria condizionata, essendo il mese più caldo dell’anno. Il suo uso eccessivo può però causare la sindrome dell’occhio secco, un’alterazione che si verifica sulla superficie della cornea quando la ghiandola lacrimale non produce abbastanza lacrime o quando queste sono di scarsa qualità. L’occhio secco è probabilmente il problema più frequente in oftalmologia, rappresenta più del 35% delle consultazioni. Per cercare di evitare questa patologia è necessario fare un uso più razionale dell’aria condizionata in modo che l’ambiente non si secchi, oltre a stare lontano dall’esposizione diretta all’aria, controllando la temperatura e cercando di evitare di passare molte ore con il condizionatore acceso. Se, pur facendo attenzione, si hanno comunque gli occhi secchi, si può rimediare mantenendoli idratati con lacrime artificiali, il cui uso due volte al giorno può alleviare i sintomi. 

9. Settembre: il mese del computer

Dopo le meritate vacanze, settembre è il mese del ritorno al lavoro, il che significa, nella maggior parte dei casi, usare di nuovo il computer. L’esposizione continua al computer o a qualsiasi schermo è dannosa per gli occhi in quanto provoca l’affaticamento oculare, che si manifesta con una sensazione di stanchezza agli occhi, bruciore e irritazione, e può anche causare problemi più gravi come l’offuscamento della vista, la perdita della vista, il mal di testa, i disturbi del sonno e persino le vertigini. 

I dispositivi elettronici emettono luce blu e viola a breve lunghezza d’onda e ad alta energia. Questa luce può compromettere la visione e causare un invecchiamento precoce degli occhi. Una sovraesposizione continua può portare a problemi più gravi, come la cataratta e la degenerazione maculare. 

Oltre a cercare di non passare troppo tempo davanti agli schermi, bisogna cercare di mantenere questi ultimi puliti, posizionati a una distanza adeguata, a circa 50 o 60 cm dal viso, e ad un’altezza adeguata; inoltre, regolare l’illuminazione perché una luminosità eccessiva può danneggiare gli occhi e una luminosità insufficiente costringe a uno sforzo eccessivo. Una volta controllato lo schermo è necessario stabilire un orario: è essenziale fare delle pause per far riposare gli occhi, ad esempio uno stop di cinque minuti ogni mezz’ora, chiudere un po’ gli occhi, rilassarsi o semplicemente guardare fuori dalla finestra. Sbattere le palpebre è un altro semplice rimedio che aiuta a ripristinare il film lacrimale e a proteggere gli occhi dalla secchezza. 

10. Ottobre: il mese dei cibi arancioni

Ottobre è il mese dei cibi arancioni: arrivano i primi agrumi come arance e mandarini, e ancora zucca, cachi, mele cotogne e carote. Gli occhi sono esposti a molti fattori che possono danneggiarli, come l’inquinamento, la stanchezza, lo stress, i virus e i batteri, ma ci sono piccoli aiuti per la vista, come l’alimentazione. Una dieta varia dovrebbe contenere alimenti ricchi di antiossidanti, Omega 3 e vitamine A, C, E che agiscono come protezione contro la formazione di radicali liberi, rallentando i segni dell’invecchiamento come la perdita di acutezza visiva, il deterioramento della retina, la cataratta o il glaucoma. 

Molti alimenti tipici del mese di ottobre, in particolare quelli arancioni, aiutano a migliorare la salute e a prevenire i sintomi dell’invecchiamento grazie all’elevato contenuto di betacarotene e vitamina A. Sono ricchi di fibre, potassio e vitamina C, che neutralizzano l’azione distruttiva dei radicali liberi e sono quindi molto benefici per la vista. Sono inoltre ricchi di acido folico, che partecipa alla formazione e al rifornimento di globuli rossi, globuli bianchi e anticorpi e stimola la produzione di collagene.

11. Novembre: il mese dei raffreddori e delle malattie da raffreddamento

Novembre è il mese dei raffreddori e delle malattie da raffreddamento; inizia la stagione più fredda, le difese si abbassano e arrivano i temuti malanni. Le secrezioni nasali prodotte dalle infezioni respiratorie possono causare l’irritazione, l’arrossamento e persino l’infezione degli occhi, formando la congiuntivite. Per evitare di irritare gli occhi è necessario adottare una serie di precauzioni, come lavarsi le mani più frequentemente ed evitare di toccarsi gli occhi, non pulirsi mai gli occhi con carta che è stata a contatto con le mucose, usare una soluzione salina per pulire gli occhi, non usare lenti a contatto o trucchi e, se la situazione peggiora, rivolgersi a uno specialista per decidere il trattamento più appropriato per ciascuno.  

12. Dicembre: il mese del trucco

Il trucco degli occhi è una routine quotidiana, ma ancora di più a dicembre, perché è il mese in cui si “socializza” di più, si fanno più pranzi e cene del solito per farsi gli auguri prima delle feste natalizie con amici, parenti, colleghi di lavoro… Si sente il bisogno di vestirsi in modo più elegante e curato e per le donne questo significa anche truccarsi maggiormente. L’uso improprio del make-up, però, può portare a gravi problemi visivi come ulcere corneali, congiuntiviti, blefariti o irritazioni oculari. Il trucco deve essere utilizzato in modo specifico per ogni tipo di pelle e bisogna assicurarsi che non provochi allergie. Inoltre, deve essere applicato in modo corretto, non eccessivo, e rimosso sempre bene prima di andare a dormire, perché in caso contrario è più probabile che finisca negli occhi e provochi irritazioni, infezioni e persino orzaioli.

Anno nuovo, viaggio nuovo: gli italiani per il 2023 sognano Stati Uniti, Giordania e Giappone

07 sabato 2023 visualizzazioni:

Il 2023 è appena partito e sono tanti gli italiani che hanno deciso di iniziare il nuovo anno in vacanza: la voglia di viaggiare e il sogno di destinazioni lontane sono più vive che mai. Non a caso, le mete dei sogni per l’anno nuovo sono tutte fuori dall’Europa: Stati Uniti, Giordania e Giappone si contendono il titolo di regina dei desideri di viaggio. Lo rivela il tour operator digitale Tramundi (https://www.tramundi.it) che ha condotto un sondaggio sulla sua community.

Tramundi, che offre esperienze local-to-be in Italia e nel mondo, ha chiesto agli italiani in che punto del mappamondo hanno già puntato il dito, scoprendo che le preferenze variano sia in base al sesso, sia in base alle età. Se gli Stati Uniti sono al centro dei desideri di uomini e donne, sono le altre posizioni in classifica a cambiare: le donne sognano Messico e Giappone, mentre gli uomini preferiscono Giordania e Islanda. Dividendo le risposte in base all’età il quadro si fa ancora più interessante: gli appartenenti alla Generazione Z (under 26) hanno la Giordania tra le loro mete preferite, i millennials (di età compresa tra i 26 e i 40 anni) gli USA; la Generazione X (tra i 41 e i 55 anni) guarda al Giappone mentre i cosiddetti Boomer (con più di 55 anni di età) preferiscono Stati Uniti e Messico. Non mancano, nella top ten, mete più vicine: l’Italia è settima nella classifica – resta una certezza anche quando si tratta di sognare – seguita a ruota da Spagna e Portogallo. 

È già pronto a partire in primavera il 28,8% del campione, mentre il viaggio dei sogni si farà in estate per il 24,6%. Ancora in alto mare nei progetti un italiano su tre, se il 33,1% di chi ha risposto non sa ancora quando mettersi in viaggio. Autunno e inverno prossimi non sembrano per ora raccogliere grande interesse, raccogliendo entrambi poco più del 6% delle risposte. 

Un italiano su quattro – il 23,5% – pensa che il viaggio principale dell’anno costerà tra 1.500 e 2.000 euro, mentre vorrebbe spendere meno, tra 1.000 e 1.500 euro, il 22,7% dei rispondenti. Sarà una vacanza low cost – meno di mille euro – per il 18,5%, mentre hanno già preventivato un budget sostenuto, superiore ai 2.000 euro, il 16% di chi ha risposto al sondaggio. Per tutti gli altri, il budget non è stato ancora impostato. 

Capitolo Covid: per 9 italiani su 10, nonostante le ultime settimane contraddistinte dalle nuove preoccupazioni, la pandemia non è più un ostacolo a viaggiare; di contro, continua a essere determinante nell’organizzazione dei viaggi per l’8,5% dei rispondenti. 

Se il 2022 è stato un anno di viaggi per divertimento, relax e ricongiungimento post-pandemia, i trend mondiali ci dicono che il 2023 sarà l’anno in cui la spinta maggiore sarà quella volta al miglioramento personale” – spiega Alberto Basso, General Manager di Tramundi. “Le mete più desiderate saranno posti in cui è possibile alternare esperienze da condividere con gli amici a momenti di benessere individuale; i viaggi saranno, inoltre, sempre più rispettosi della sostenibilità ambientale e interessati alla biodiversità dei luoghi visitati. Non è detto che i sogni degli italiani si concretizzeranno per tutti, ma le stime di molti operatori consolidano l’idea del ritorno dei viaggi di lunga percorrenza, dopo anni di una prevalenza delle mete a corto e medio raggio. L’attenzione al budget resta però un tema sentito: l’aumento dei prezzi, in primis dei voli, spingerà gli italiani a fare molto bene i conti prima di partire”.

Di seguito la top ten delle nazioni più sognate dagli italiani (i rispondenti avevano la possibilità di dare più risposte):

NazionePercentuale
Stati Uniti24,6%
Giordania18,6%
Giappone16,9%
Islanda15,3%
Marocco15,1%
Messico14,9%
Italia11,9%
Spagna11,2%
Portogallo11,0%
Vietnam10,8%

di redazione digital

7/06/2023

Anno nuovo: ripartire da zero o “riciclare” la lista dei vecchi buoni propositi?

05 giovedì 2023 visualizzazioni:

Gennaio rappresenta il momento ideale per apportare dei cambiamenti alla nostra vita e a noi stessi, piccoli o grandi che siano. Tendiamo infatti a funzionare per fasi e cicli e necessitiamo di periodi di inizio e fine con cui sentiamo di avere un certo controllo sulla nostra vita e sul nostro tempo. Ecco perché l’inizio di un nuovo anno ci offre l’opportunità perfetta per fare un bilancio di quello che abbiamo realizzato e di ciò che abbiamo lasciato in sospeso. Finendo, inoltre, con stilare una lista dei nuovi propositi per il nuovo anno. 

Ripartire da zero o riciclare gli obiettivi passati?

Capita spesso però che gli obiettivi prefissati in precedenza rimangano irrealizzati, e si accumulino di anno in anno lasciandoci sempre più insoddisfatti, vivendoli a volte come dei veri insuccessi. Così, invece di creare nuovi propositi da zero, continuiamo a tornare indietro, riesumando vecchi progetti nella speranza di trovare la motivazione adatta per spuntarli finalmente dalla nostra lista. Come spiegano gli esperti di TherapyChat, piattaforma di psicologia online, questa tendenza è dettata dall’incapacità di accettare la nostra natura in continuo cambiamento, crescita ed evoluzione, e dalla volontà di aggrapparci a ciò che conosciamo senza renderci conto che potrebbe non avere più nulla a che fare con il nostro modo di essere oggi. L’idea stessa del cambiamento può spaventarci a tal punto che preferiamo rimanere attaccati alle nostre vecchie abitudini piuttosto che sforzarci di trovare nuove strade.

Se è vero che i nostri vecchi propositi possono servire come punto di partenza per scoprire oggi cosa desideriamo e cosa no, sceglierli di nuovo potrebbe non rivelarsi una buona idea poiché, invece di permetterci di crescere pienamente, ci trascinerebbe indietro, ad un passato con cui non siamo più in grado di connetterci allo stesso modo. Inoltre, questi vecchi propositi potrebbero aver assunto una connotazione negativa nella nostra mente che, essendo difficile da cambiare, ci porterà ad abbandonarli ancora una volta.

Scegliere propositi nuovi e realistici ti aiuterà a mantenerli

In questo senso, è importante stabilire nuovi propositi che si basino sul qui e ora, sulle persone che siamo in questo momento e che tengano conto dei progetti in cui siamo disposti a impegnarci. L’inizio di un nuovo ciclo è l’occasione perfetta per ricaricare le energie, ricominciare da zero, porsi nuovi obiettivi, apportare cambiamenti o semplicemente riprendere abitudini che abbiamo perso ma che ci facevano stare bene. In generale, fare ordine nella nostra mente per fare spazio a nuovi progetti che ci entusiasmano. Per questo motivo, prima di stilare un elenco di nuovi propositi, è consigliabile svolgere esercizi di introspezione o di meditazione in cui ci si ascolta e ci si connette con il momento presente. In questo modo, saremo in grado di collocarci nella prospettiva di chi vogliamo essere e di come vogliamo vivere per fissare gli obiettivi in base a questi elementi. 

I consigli di TherapyChat per una lista di buoni propositi più consapevole

In definitiva, contrariamente a quanto può sembrare, stabilire buoni propositi per il nuovo anno è un compito difficile che richiede tempo per l’analisi personale, motivazione e perseveranza. Ecco perché gli esperti di TherapyChat hanno condiviso una serie di raccomandazioni per guidarci e rendere più semplice tale processo:

· Concentrarsi sulle cose che vogliamo fare e non su quelle che “dovremmo” fare: i “dovrei” sono infatti percepiti come un obbligo che di solito non ci motivano. Quando stabiliamo gli obiettivi dovremmo pensare a ciò che ci sentiamo di fare e a ciò che siamo disposti a raggiungere.

· Impostare degli obiettivi realistici e raggiungibili nel tempo evitando così di sentirci sotto pressione per raggiungere a tutti i costi dei traguardi troppo ambiziosi. Meglio micro-obiettivi, magari anche su base mensile, che siano al contrario sfidanti e gratificanti e raggiungibili un passo alla volta. Per mantenerli costanti, ad esempio, si può combinare un elemento di piacere con un’attività o un dovere, oppure concederci una piccola ricompensa dopo aver portato a termine un lavoro: arriveremo così ad associare quell’attività ad una sensazione di piacere e gratificazione.

· Pensare ai primi cinque valori della nostra vita e associare ad essi i nostri obiettivi. Cosa conta di più per noi nella vita? I nostri propositi di automiglioramento si adattano bene a tali valori? È molto più semplice mantenere una risoluzione se questa è in linea con le nostre priorità.

· Definire obiettivi concreti e pianificare come si è intenzionati a lavorare per raggiungerli, a partire dai piccoli cambiamenti necessari nella nostra vita di tutti i giorni. I buoni propositi servono a creare delle abitudini migliori, ma è importante ricordare che le abitudini si creano attraverso l’impegno nelle attività e nei comportamenti quotidiani. 

· Non ricercare a tutti i costi la perfezione, ricercando l’approvazione degli altri. Impariamo ad accettare i nostri difetti, stiliamo dei buoni propositi capaci di stimolarci e cerchiamo di migliorarci ma senza sentirci in colpa se non riusciamo subito a raggiungere i risultati desiderati. La chiave è essere sempre gentili con sé stessi. 

Ricorda che questo periodo è sempre un buon momento per lasciarsi alle spalle pesi e zavorre emotive che non sono utili o salutari e che accrescono solo un profondo senso di confusione e frustrazione, per segnare una nuova fase della nostra vita con rinnovato entusiasmo e attenzione verso il nostro benessere emotivo, mentale e personale.

5/01/2023

di Sofia D’Altrui

La bellezza del futuro? Roma International Estetica 2023

03 martedì 2023 visualizzazioni:

Dal 4 al 6 febbraio il mondo dell’estetica professionale e del benessere si dà appuntamento a Fiera Roma

La bellezza del futuro si presenta a Fiera Roma. Dal 4 al 6 febbraio 2023 il mondo dell’estetica professionale e del benessere si dà appuntamento alla XV edizione di Roma International Estetica, la fiera di respiro internazionale dedicata a offrire ai professionisti del settore nozioni e strategie per una decisiva evoluzione professionale e una moltiplicazione di valore della propria attività.

L’appuntamento, organizzato da Fiera Roma, è un momento strategico per i professionisti della bellezza, ai quali offre l’occasione di aggiornarsi sulle ultime novità in termini di prodotti, apparecchiature e trattamenti e l’opportunità  di fare networking e affari con brand di eccellenza e massimi esperti. Il fil rouge di Roma International Estetica 2023 è un approccio multidisciplinare e olistico all’estetica, per un concetto di bellezza che ormai è un tutt’uno indissolubile con il benessere della persona e le sue esigenze psico-fisiche più profonde.

La manifestazione ospita tutti gli ingredienti che hanno fatto di Roma International Estetico un punto di riferimento per i professionisti e un appuntamento atteso dal pubblico di appassionati (che possono entrare con biglietto):

esposizione, matching B2B, formazione, cultural talk, ECM, show, competizioni e contest, incontri tematici, workshop, networking. In esposizione: le più importanti aziende del settore nail, makeup e cosmesi in genere e le più innovative tecnologie nel campo di estetica e benessere.

È presente anche un’area olistica, dal momento che la conoscenza delle discipline olistiche è ormai diventata fondamentale nella formazione professionale dell’estetista. In questo spazio, è possibile approfondire una concezione dell’estetica che considera la bellezza esteriore indissolubilmente legata a quella interiore e propone la pratica quotidiana dello yoga come elisir di benessere della mente e del corpo. Con lo stesso obiettivo di prendersi cura del benessere della persona a 360 gradi, è possibile sperimentare in fiera i benefici del Reiki – tecnica complementare per ripristinare l’equilibrio psico-fisico – proposti dall’Università Popolare Olistica APS UNIPOPOLI.

Nel corso della tre giorni si svolge anche un programma di convegni di alto profilo scientifico e tecnico, pensato per risponde alle esigenze di un settore che deve essere sempre al passo con i tempi.

Sabato 4 il focus della tavola rotonda, coordinata dal cosmetologo e docente Umberto Borellini, è sui 5 sensi, indagati secondo un approccio psico-estetico, all’insegna di Scientificità, Sostenibilità, Sensorialità, Sicurezza e Specializzazione. Profumi e benessere, cibo e pelle, circolazione e digitopressione, acqua salute e bellezza sono i macro temi sui quali si confrontano gli esperti.

Domenica 5 febbraio il convegno – coordinato da Pier Antonio Bacci, docente di Flebologia e Patologie Estetiche – è dedicato a fare luce sul ruolo sociale dell’estetica professionale nella valorizzazione degli stili di vita, nella prevenzione e nel mantenimento della salute e sulla sua funzione di fondamentale strumento per “camminare in bellezza”.

Lunedì 6 il febbraio il Dottor Giovanni di Castri coordina un seminario rivolto agli studenti di II e III anno di Istituti e scuole di estetica professionale. Alla luce delle mutate necessità della società contemporanea, il corso propone una revisione critica della professione dell’estetista. Approfondimento fisiopatologico del danno estetico, le nuove terapie indirizzate ad uno standard soft prolungato nel tempo, l’approccio necessario per stabilire una confort zone che accompagni ed accresca la soddisfazione estetica, nozioni di Beauty Marketing per l’affermazione nell’e-commerce e nel sociale sono i principali temi del corso.

Protagonista in fiera anche la formazione certificata per i professionisti sanitari. Sotto la responsabilità scientifica del professor Pier Antonio Bacci, sabato 4 febbraio Roma International Estetica ospita il corso di aggiornamento ECM (educazione continua in medicina) promosso da Accademia Italiana di Flebologia e Patologie Estetiche e dedicato ad affrontare il tema del danno vascolare nelle patologie adipofasciali, dalla cellulite al lipoedema.

Un appuntamento molto atteso all’interno dell’edizione 2023 di Roma International Estetica è la International Nail Cup, che celebra il talento dei professionisti delle unghie. Il 4 e 5 febbraio si tiene infatti in fiera la più importante competizione italiana di settore, a cura di Roberta Giannetti e Stefania Landi. Ricostruzione unghie, french manicure, smalto semipermanente, nail art: i professionisti più preparati e ambiziosi si sottopongono al giudizio dei massimi esperti di settore provenienti da tutti i Continenti, in una gara che è anche un momento di altissima formazione e di crescita professionale. La competizione è aperta a tutti, ci si può iscrivere attraverso il sito dedicato https://internationalnailcup.com/ .

La competizione a colpi di creatività prosegue anche lunedì 6 febbraio con l’Hair/beauty contest creativity, una gara-spettacolo organizzata tra i propri iscritti dalla CNA di Roma. Acconciatori ed estetisti con voglia di mettersi in gioco e divertirsi si sfidano in quattro categorie (taglio uomo, taglio donna, acconciature e makeup) per un appuntamento ideato per valorizzare abilità ed eccellenze degli artigiani del comparto e offrire visibilità alla loro attività.

3/01/2023